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	<title>dinamo kiev Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>dinamo kiev Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Andriy Shevchenko, soffia forte il vento dell&#8217;Est</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Fragapane]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 13:06:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attaccante ucraino, classe &#8217;76, Andriy Shevchenko si è rivelato agli occhi del mondo con la Dinamo Kiev e ha fatto grande il Milan e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/10/13/andriy-shevchenko-soffia-forte-il-vento-dellest.html">Andriy Shevchenko, soffia forte il vento dell&#8217;Est</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">Attaccante ucraino, classe &#8217;76, <strong>Andriy Shevchenko </strong>si è rivelato agli occhi del mondo con la Dinamo Kiev e ha fatto grande il Milan e la sua nazionale. Pallone d&#8217;oro nel 2004, abbinava tecnica, velocità e senso del gol. In carriera ha vinto 5 campionati ucraini, un campionato italiano e una Champions League. È stato due volte capocannoniere della serie A e due volte della Champions.</p>



<p></p>



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		<title>Le migliori squadre di club europee degli anni &#8217;80</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 14:50:05 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/04/30/le-migliori-squadre-di-club-europee-degli-anni-80.html">Le migliori squadre di club europee degli anni &#8217;80</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">Gli anni della Milano da bere sono un&#8217;epoca un po&#8217; delirante, da un lato liberatoria (si lasciano alle spalle gli<em> Anni di piombo</em> e la violenza che hanno avvelenato il decennio precedente) e dall&#8217;altro reazionaria (si archiviano come al tempo stesso pericolose e utopistiche le aspirazioni delle ultime due decadi). Sul fronte sportivo, si assiste alla <strong>trionfale crescita del calcio italiano, che dopo il mondiale di Spagna inizia a fare il vuoto</strong>, autoproclamandosi (non senza ragioni) il più bello del mondo. Le inglesi, dopo cinque anni ai vertici, vengono esiliate dall&#8217;Europa dopo la strage dell&#8217;Heysel, e così il calcio europeo vive una fase di transizione, dominata da valori quali agonismo esasperato, difesa a oltranza, una cattiveria agonistica che spesso sfocia nella violenza, ma soprattutto da un equilibrio che consente a formazioni di ogni genere di ritagliarsi un quarto d&#8217;ora di gloria. <strong>I Mondiali del 1990 chiudono anche simbolicamente un&#8217;epoca</strong> al tempo stesso affascinante (raramente si era vista e si sarebbe rivista una simile fioritura di singoli fuoriclasse) e forse non sempre spettacolare (la FIFA cambia le regole dopo il deprimente spettacolo offerto da molte partite del mondiale italiano, in sintonia con quanto &#8220;ammirato&#8221; in molte delle precedenti edizioni delle coppe europee). Abbiamo selezionato per voi le squadre di club più significative della decade, sempre limitandoci al Vecchio Mondo.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">10) Roma 1982-1983</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="712" height="402" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Roma.jpg" alt="" class="wp-image-10863" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Roma.jpg 712w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Roma-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" /></figure></div>



<p>La Roma del <em>Barone</em> <strong>Liedholm</strong> riesce a lasciarsi alle spalle una delle formazioni più ricche di qualità della decade e già solo un simile traguardo le vale la top dieci. Benché la Juve prevalga in entrambi gli scontri diretti, dimostrandosi quasi invincibile quando azzecca la giornata, la Roma confeziona il capolavoro sommo della sua storia grazie alla superiore continuità, supportata da una qualità media altissima e telecomandata dal serafico <strong>Liedholm</strong>, uno tra i pochissimi tecnici in grado di non farsi schiacciare dall&#8217;ambiente romano. Se Brunetto <strong>Conti,</strong> reduce dal memorabile torneo iridato, pecca di discontinuità, la stagione 82/83 vede in ogni caso in campo forse la miglior versione in assoluto di<strong> Paulo Roberto Falcão</strong>, un <strong>Roberto Pruzzo</strong> in stato di grazia e un cast di supporto eccezionale (da <strong>Prohaska</strong> allo <em>Zar</em> <strong>Vierchowod</strong>). La Roma gioca a zona, solleva il mondo facendo leva sulle qualità tecniche e sul palleggio ed esprime spesso un calcio sublime, in contrasto con i valori dominanti dell&#8217;epoca: tanto di cappello.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">9) Milan 1989-1990</h3>



<p></p>



<p>La versione 2.0 del Milan di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2020/10/27/sacchi-genio-o-sopravvalutato.html">Sacchi</a></strong> perde qualcosa in termini di brillantezza rispetto alla stagione precedente, ma sarebbe comunque complicato escluderla da questa top ten. Il collettivo guidato dal visionario di Fusignano perde lo scudetto sul filo di lana, dopo una lunga ed esaltante battaglia punto a punto con il Napoli di <strong>Maradona</strong>, ma riesce a <a href="https://gameofgoals.it/2019/11/16/1990-finale-milan-benfica-1-0.html">confermarsi in Europa</a> e nel torneo più importante, pur con qualche affanno, oltre che a a <a href="https://gameofgoals.it/2022/03/20/intercontinentale-1990-milan-olimpia-asuncion-3-0.html">issarsi in cima al mondo</a>. Le prestazioni memorabili, rispetto al 1988/1989, si contano forse sulle dita di una mano, ma anche il Milan 1989-1990 va annoverato nella ristrettissima cerchia delle formazioni che possono perdere più per demeriti propri che per i meriti degli avversari.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">8) Juventus 1983-1984</h3>



<p></p>



<p>Nel 1983-1984 la serie A decolla definitivamente, lascia la concorrenza (inglesi a parte) a distanza siderale a si appresta a dominare per quindici anni il calcio mondiale. Il campionato vede confrontarsi le due grandi protagoniste della stagione precedente – Roma e Juventus – e stavolta vede prevalere lo squadrone bianconero, che vola sulle ali di un <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/04/30/omaggio-a-sua-maesta-michel-platini.html">Michel Platini</a></strong> senza paragoni, che imposta come un Andrea Pirlo ante-litteram (di cui rappresenta una sorta di clone potenziato) e segna come e più del più letale dei centravanti. Al suo fianco, una vasta collezione di campioni, su tutti un <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/09/03/gaetano-scirea-esempio-di-stile-e-correttezza-la-nostra-diretta-con-darwin-pastorin.html">Gaetano Scirea</a></strong> che fiuta l&#8217;aria e dirige la difesa con la consueta maestria e un <strong>Antonio Cabrini</strong> stantuffo inesauribile e decisivo in entrambe le fasi di gioco. Il trionfo europeo in Coppa delle Coppe (firmato da un gregario come <strong>Vignola</strong>) conferma la statura mondiale della Juventus e la incorona come una delle formazioni migliori di un decennio tutto a trazione italiana.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">7) Napoli 1987-1988</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Napoli-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-10864" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Napoli-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Napoli-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Napoli-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Napoli.jpg 1146w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p>Obiezione accolta: il Napoli<strong> </strong>del 1987-1988 non vince nulla, al contrario di quello che la stagione precedente vince il campionato più bello del mondo contro ogni pronostico. E però ci sono alcuni però: il Napoli con lo scudetto sulla maglia arricchisce la rosa, che fa perno su un <strong><a href="https://gameofgoals.it/2020/12/15/ho-visto-maradona.html">Diego</a></strong> in condizioni superbe, con il talento superiore di <strong>Antonio Careca</strong>. Più in generale, i partenopei regalano nel corso di tutta la stagione la sensazione di essere una squadra degna di quel palcoscenico di cui fino a poco tempo prima era degno solo il <em>Divino Scorfano</em>. Lo scudetto strappato al fotofinish da un Milan stellare, che nella seconda parte della stagione inizia a regalare concretezza alle radicali astrazioni sacchiane, toglie poco al valore di una squadra che, fedele al principio aureo dell&#8217;uno contro uno e ai dogmi della tradizione italiana, pratica un calcio efficace e vede la sua coppia offensiva sprigionare magia e colpi di genio in serie.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">6) Real Madrid 1985-1986</h3>



<p></p>



<p>La lista non può escludere quello che resta, a mio avviso, l&#8217;apogeo della <em>Quinta dei Buitre</em>, forse l&#8217;unica versione del Real più spettacolare che cinica e vincente – anche se i titoli non sono mancati. Nel 1985-196 il Real allestisce un <em>Dream Team</em>, in cui coesistono giocatori di classe mondiale come <strong>Emilio Butragueño</strong>, <strong>Hugo Sanchez</strong>, <strong>Michel </strong>e il sublime, cerebrale <strong>Miguel Pardeza</strong>, ai quali si aggiunge un reparto difensivo solido, impreziosito dalla classe e dalla velocità di <strong>Chendo</strong>. Il Real domina la Liga, lasciando a distanza siderale il Barcellona finalista in Coppa dei Campioni, e vince la coppa UEFA, dimostrandosi insuperabile al Bernabéu – come si dice a Madrid, il Bernabéu scende in campo.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">5) Dinamo Kiev 1985-1986</h3>



<p></p>



<p>Pochi allenatori hanno avuto in un paese il ruolo cardinale del colonnello <strong>Valerij Lobanovs&#8217;kyj</strong>, vero e proprio <em>deus ex machina</em> del calcio ucraino. La Dinamo Kiev del 1986, forte di una preparazione atletica avveniristica e di un&#8217;organizzazione anche societaria votata al rigore, capace di tradurre in un gioco tutto coreografie senza palla e forcing ossessivo i principi collettivisti che dominano la visione del mondo e dello sport in Unione Sovietica, supera in casa, dopo un lungo duello, la Dinamo Mosca, e cancella dal campo praticamente ogni avversario in Coppa delle Coppe. Il <a href="https://gameofgoals.it/2021/03/28/i-nostri-palloni-doro-dal-1900-al-2020.html">pallone d&#8217;oro</a> che a fine anno incorona <strong>Belanov</strong> è in realtà quasi più un premio alla squadra più spettacolare della stagione e a una delle migliori dell&#8217;epoca, una formazione che regala l&#8217;ossatura anche alla temibile Unione Sovietica del mondiale messicano e del successivo europeo tedesco.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">4) <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/28/perche-lo-scudetto-dei-record-e-il-piu-bello-della-storia-dellinter.html">Inter 1988-1989</a></h3>



<p></p>



<p>Difficile escludere da questa graduatoria elitaria l&#8217;Inter dei record, nonostante i suoi risultati europei non siano soddisfacenti: la serie A del 1988-1989 è uno dei campionati più competitivi e rognosi di ogni epoca, vi militano squadre leggendarie e numerose altre formazioni di alto profilo, come confermano risultati europei che oggi sembrano più lontani di una chimera. L&#8217;Inter, pur schierando meno fuoriclasse di altre formazioni, guidata da un <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/01/07/3282.html">Trapattoni</a></strong> in versione illuminata macina avversari e stabilisce record destinati a durare a lungo grazie a un collettivo che gira come un meccanismo perfetto. <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/11/19/i-10-migliori-calciatori-tedeschi-dal-kaiser-a-der-afro.html">Matthäus</a></strong> si adatta alle trappole tattiche del nostro calcio in circa diciassette secondi ed è con margine il giocatore più decisivo del campionato; al suo fianco, si esaltano <strong>Brehme</strong> (l&#8217;altro uomo chiave) e tanti gregari di lusso che disputano la stagione della vita, da un<strong> Aldo Serena</strong> immarcabile nel gioco aereo a un <strong>Nicola Berti </strong>in versione cavallo pazzo. Lo scudetto 1988-1989, come contenuti tecnici e visto il divario rispetto alle rivali, vale più di quasi tutti i trofei europei della decade e regala all&#8217;Inter, a mio parere, un meritato quarto posto.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">3) Liverpool 1983-1984</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="600" height="400" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Liverpool.jpg" alt="" class="wp-image-10865" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Liverpool.jpg 600w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/Liverpool-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>



<p></p>



<p>Nell&#8217;autunno del 1983, il Liverpool è circondato da un&#8217;atmosfera generale di scetticismo: il grandissimo ciclo di fine anni &#8217;70 sembra archiviato, nonostante la marcia trionfale del campionato precedente, e il mercato ha portato solo pochi nomi destinati a infoltire le fila del cast di supporto. A ciò si aggiunga che tale<strong> Bob Paisley</strong> ha salutato la compagnia e che il suo vice Joe Fagan assomiglia troppo a una soluzione estemporanea e di comodo per convincere. Come spesso accade, tuttavia, le previsioni della vigilia vengono smentite dal campo: il <strong>Liverpool</strong> si conferma il miglior collettivo d&#8217;Europa, in quanto porta sulle rive del Mersey l&#8217;ennesimo titolo inglese e si afferma anche in Coppa dei Campioni, <a href="https://gameofgoals.it/2019/01/24/1984-finale-liverpool-roma-5-3-dcr-1-1.html">superando la Roma nella nota finale dell&#8217;Olimpico</a>. I perni della squadra sono il &#8220;libero&#8221; scozzese <strong>Alan Hansen</strong>, un <strong>Souness</strong> sovrano del centrocampo e uno <strong>Ian Rush</strong> cha pare toccato dalla mano di Dio e che colleziona gol pesanti. Il folcloristico portiere sudafricano<strong> Bruce Grobelaar</strong> aggiunge un po&#8217; di follia ed è decisivo alla lotteria dei rigori.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">2) Juventus 1982-1983</h3>



<p></p>



<p>Chi non ricorda il ritornello dei sei (o sei più uno, contando anche Bettega) campioni del mondo cui si sommano <strong>Boniek</strong> e <strong>Platini?</strong> Ecco, la Juventus del 1982-1983 vanta una delle formazioni più sorprendenti e solide di ogni epoca, è straordinaria in ogni reparto e si produce in esibizioni di gioco che lasciano di stucco la platea e la concorrenza, sia in Italia che in Europa, soprattutto da quando <strong>Platini</strong> mette da parte gli atteggiamenti da primadonna (la pubalgia, i problemi di adattamento etc..) e arricchisce il tozzo di pane che è costato con il <em>foie gras</em>. Ancora oggi si stenta a credere che quella squadra non abbia vinto nulla, superata da <strong>Liedholm</strong> in Italia e ingannata dalle strategie camaleontiche del<strong> </strong><a href="https://gameofgoals.it/2019/01/02/1983-finale-amburgo-juventus-1-0.html">Mozart<strong> </strong>della panchina ad Atene</a> (<strong>Happel</strong> alla guida dell&#8217;Amburgo), ma questo toglie poco al valore di quella che, nomi alla mano, resta forse la miglior Juventus di ogni epoca.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">1) Milan 1988-1989</h3>



<p></p>



<p>Per rivedere simili manifestazioni di onnipotenza dovremo aspettare un ventennio e traslocare sulle <em>Ramblas</em>, e anche solo questo giustifica la corona che regaliamo al <strong>Milan</strong> di <strong>Sacchi</strong>, nonostante i rossoneri non vincano il campionato. Poco male: dopo il <a href="https://gameofgoals.it/2019/08/16/1989-ottavi-ritorno-stella-rossa-milan-3-5-dcr-1-1.html">sofferto corpo a corpo con una <strong>Stella Rossa</strong></a> anarchica e con i suoi giocatori/ giochi di prestigio, il Milan in Europa lascia le briciole agli avversari e riporta a Milano la dei Coppa dei Campioni dopo vent&#8217;anni esatti di astinenza. Forse non si era ancora vista una squadra respirare in termini così collettivi e &#8220;sincronici&#8221;, e al tempo stesso esaltare le qualità dei suoi singoli più dotati, protagonisti tutti di una stagione superlativa che li porta a dominare la graduatoria del pallone d&#8217;oro. Di quella stagione restano impresse alcune lezioni di calcio memorabili: il 4-0 rifilato a una Juventus completamente disarmata e impotente davanti agli automatismi di un Milan incontenibile, ma soprattutto<a href="https://gameofgoals.it/2019/09/06/1989-semifinale-andata-real-madrid-milan-1-1.html"> i novanta minuti di dominio in casa della<em> Quinta della Buitre</em></a>, vittima di una dimostrazione di superiorità certificata a maggior ragione dal risultato roboante della partita di San Siro. Il<a href="https://gameofgoals.it/2019/09/22/1989-finale-milan-steaua-bucarest-4-0.html"> 4-0 rifilato alla <strong>Steaua Bucarest</strong></a> al Camp Nou è una lezione di calcio con pochi precedenti e consacra il Milan di <strong>Sacchi</strong> come una delle formazioni cruciali della storia del calcio.</p>



<p></p>



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</div><figcaption>Gli highlights di Milan-Steaua Bucares, finale di Coppa Campioni 1988-1989</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/04/30/le-migliori-squadre-di-club-europee-degli-anni-80.html">Le migliori squadre di club europee degli anni &#8217;80</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1977 Semifinali ritorno: Borussia MG-Dinamo Kiev 2-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2018/03/13/1977-semifinali-ritorno-borussia-mg-dinamo-kiev-2-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 08:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Campioni 1970-1979]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza di Hans-Jurgen Wittkamp [hu.pinterest.com] I tedeschi conquistano per la prima volta nella loro storia la finale di Coppa dei Campioni rimontando [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza di Hans-Jurgen Wittkamp [hu.pinterest.com]</em></p>



<p>I tedeschi conquistano per la prima volta nella loro storia la finale di Coppa dei Campioni rimontando lo 0-1 subito a Kiev. <strong>Match estremamente equilibrato tra due formazioni che sembrano a grandi linee equivalersi</strong>: meglio il Borussia nel primo tempo, meglio gli ucraini nel secondo. Ma <strong>una zuccata di Wittkamp</strong> a una manciata di minuti dal termine <strong>indirizza</strong> definitivamente l&#8217;incontro e <strong>la qualificazione</strong>.</p>



<p><strong>Borussia MG:</strong> Kneib &#8211; Vogts, Wittkamp, Stielike (st 32&#8242; Hannes), Klinkhammer &#8211; Wimmer, Bonhof, Wohlers &#8211; Simonsen, Kulik, Heidenreich.<br><strong>Dinamo Kiev:</strong> Rudakov &#8211; Troshkin, Fomenko, Reshko, Matvienko &#8211; Zuev (st 9&#8242; Muntyan), Buryak, Konkov, Berezhnooy &#8211; Onyshchenko, Blokhin.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>4&#8242; </strong>buon Borussia in questo avvio: azione manovrata a sinistra, da Wimmer a Wohlers a Kulik, tiro-cross pericoloso, Rudakov abbranca evitando il tapin di Bonhof.<br><strong>12&#8242; </strong>Troshkin per Blokhin, che spalle alla porta fa saltare la guardia di Vogts con una finta, entra in area sul lato destro e cerca il secondo palo in diagonale, palla larga.<br><strong>16&#8242;</strong> Stielike dopo una bella percussione serve in area Kulik, che si gira e calcia dal cuore dell&#8217;area: alto non di molto.<br><strong>18&#8242; GOL BORUSSIA MG</strong> Cross da sinistra di Wohlers, uscita avventurosa di Rudakov che non riesce a respingere con efficacia, Simonsen calcia di prima intenzione, Matvienko respinge con una mano quasi sulla linea. Rigore netto. Bonhof dal dischetto indovina l&#8217;angolino di potenza.<br><strong>24&#8242;</strong> Borussia Mg vicinissimo al 2-0: grande azione in velocità dei tedeschi, cross da destra di Wimmer, Simonsen sbuca sul secondo palo e di testa cerca l&#8217;angolo lontano, pallone fuori di pochissimo.<br><strong>31&#8242;</strong> punizione di Bonhof da destra, colpo di testa di un giocatore tedesco al limite che non pare irresistibile, ma Rudakov respinge in modo affannoso.<br><strong>35&#8242;</strong> Heidenreich serve al limite Simonsen, che si libera di un avversario e calcia con il destro a mezza altezza, Rudakov respinge. Dominio del Borussia MG, la Dinamo sta faticando a superare la metà campo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="406" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4-1024x406.jpg" alt="" class="wp-image-2480" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4-1024x406.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4-300x119.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4-768x305.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4-1536x610.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/mgl-kiev-1977-4.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il rigore provocato da Matvienko su tiro di Simonsen [http://soccernostalgia.blogspot.com &#8211; foto da FRANCE FOOTBALL]</figcaption></figure></div>



<p><strong>Secondo tempo<br>12&#8242;</strong> Dinamo Kiev più incisiva in questo inizio di ripresa: un&#8217;azione corale porta al tiro dal limite il neo entrato Muntyan, Kneib blocca in due tempi.<br><strong>13&#8242;</strong> percussione di Buryak, che supera in velocità Bonhof, entra in area da sinistra, ma viene murato in uscita da Kneib e dal provvidenziale intervento di Wittkamp.<br><strong>15&#8242;</strong> Wohlers a sinistra innesca in area Kulik, tiro a mezza altezza, para Rudakov.<br><strong>27&#8242;</strong> cross di un giocatore ucraino da destra, Blokhin incrocia da centro area, ma virgola il tiro e la palla termina sul fondo. Ottima chance mancata dagli ucraini.<br><strong>29&#8242; </strong>Dinamo a un passo dal pareggio: cross da destra di Troshkin, Blokhin fa da torre per Berezhnooy, che calcia a botta sicura, Kneib con un volo plastico leva la palla da sotto la traversa.<br><strong>36&#8242; GOL BORUSSIA MG</strong> Fallo su Simonsen sulla trequarti: Bonhof scodella una punizione splendida per Wittkamp che supera Rudakov e calcia a botta sicura, Matvienko respinge con una spalla. I giocatori tedeschi invocano un nuovo rigore, ma l&#8217;azione prosegue, Kulik rimette in mezzo da destra e ancora Wittkamp di testa in tuffo infila.</p>



<p><strong>LE PAGELLE BORUSSIA MG<br>IL MIGLIORE WITTKAMP 7</strong> Anche la classe operaia va in Paradiso: salva un gol con l&#8217;aiuto di <strong><em>Kneib (voto 6,5)</em></strong> a inizio secondo tempo, poi si spinge in attacco e realizza di testa con tuffo da navigato centravanti il gol della qualificazione.<br><strong>Bonhof 6,5 </strong>Solito stantuffo che non molla mai. Lo si trova ovunque: sulle fasce, in mezzo, in avanti. Splendido il tocco su punizione da cui scaturisce il 2-0.<br><strong>Vogts 6,5</strong> Blokhin sulle prime lo mette in difficoltà, poi è bravo a contenerlo giocando di anticipo e intervendo con efficaci scivolate per rubargli il pallone.<br><strong>Simonsen 6,5</strong> Va a strappi, ma lascia il segno quando conta: da un suo tiro respinto con la mano di Matvienko nasce il rigore del vantaggio e si procura il fallo da cui nasce la punizione del raddoppio.<br><strong>Stielike 6</strong> Guardiano difensivo, limita le scorribande e gestisce con attenzione il reparto. </p>



<p><strong>LE PAGELLE DINAMO KIEV<br>IL MIGLIORE BURYAK 6,5</strong> Si conferma il faro della squadra in mezzo al campo, una sorta di Bonhof versione ucraina. Retrocede e riparte, si inserisce, batte i calci piazzati. Duracell.<br><strong>Blokhin 5,5</strong> Alterna alcune ottime giocate a errori sotto porta che costano carissimo. Con un po&#8217; più di precisione al tiro da parte sua l&#8217;esito del match sarebbe stato probabilmente diverso.<br><strong>Rudakov 5</strong> Insicuro su entrambe le reti. Buono tra i pali, totalmente sconnesso nelle uscite&#8230;<br><strong>Matvienko 5</strong> Provoca il rigore e rischia ancora respingendo con una spalla il primo tentativo di Wittkamp nell&#8217;azione che porta al 2-0.</p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="1977 April 20 Borussia M&#039;Gladbach West Germany 2 Dinamo Kiev USSR 0 Champions Cup" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/ayjmnRCR6kE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Sintesi del match</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2018/03/13/1977-semifinali-ritorno-borussia-mg-dinamo-kiev-2-0.html">1977 Semifinali ritorno: Borussia MG-Dinamo Kiev 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1977 Semifinale andata: Dinamo Kiev-Borussia MG 1-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2018/03/11/1977-semifinale-andata-dinamo-kiev-borussia-mg-1-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 09:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Campioni 1970-1979]]></category>
		<category><![CDATA[1976-1977]]></category>
		<category><![CDATA[allan simonsen]]></category>
		<category><![CDATA[berti vogts]]></category>
		<category><![CDATA[borussia MG]]></category>
		<category><![CDATA[coppa dei campioni]]></category>
		<category><![CDATA[dinamo kiev]]></category>
		<category><![CDATA[oleg blokhin]]></category>
		<category><![CDATA[rainer bonhof]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Blokhin inseguito da Wohlers e Stielike [https://br.pinterest.com] La Dinamo Kiev batte di misura il Borussia MG grazie a un gol nel secondo [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Blokhin inseguito da Wohlers e Stielike [https://br.pinterest.com]</em></p>



<p>La Dinamo Kiev batte di misura il Borussia MG grazie a un gol nel secondo tempo di Onyshchenko. <strong>Successo meritato dei padroni di casa</strong> che hanno quasi sempre il pallino del gioco in mano e costruiscono più occasioni, soprattutto nel primo tempo, particolarmente vivace. La ripresa è più piatta. <strong>Qualificazione assolutamente aperta</strong> in vista del ritorno in Germania.</p>



<p><strong>Dinamo Kiev: </strong>Rudakov &#8211; Troshkin, Fomenko, Reshko, Matvienko &#8211; Muntyan, Buryak, Konkov &#8211; Berezhnooy (st 29&#8242; Slobodyan), Onyshchenko, Blokhin.<br><strong>Borussia MG:</strong> Kneib &#8211; Vogts, Wittkamp, Stielike, Klinkhammer &#8211; Wimmer, Bonhof, Wohlers &#8211; Simonsen, Heynkes, Kulik.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>3&#8242;</strong> Dinamo subito temibile: fallo su Onyshchenko quasi al limite, punizione a giro di Berezhnooy, blocca Kneib.<br><strong>5&#8242;</strong> guizzo di Blokhin a sinistra, tiro in corsa, palla sull&#8217;esterno della rete.<br><strong>12&#8242;</strong> Konkov segna dopo una serpentina. Ma il gol viene annullato. L&#8217;arbitro aveva fischiato un fallo precedente.<br><strong>14&#8242; </strong>insiste la Dinamo: corner da sinistra respinto, ci prova da fuori Muntyan, un difensore tedesco salva quasi sulla linea.<br><strong>21&#8242;</strong> tracciante da fuori di Buryak, palla fuori di un metro.<br><strong>25&#8242;</strong> bella palla di Simonsen per Bonhof, che controlla e calcia dal limite: alto. Primo squillo dei tedeschi.<br><strong>30&#8242;</strong> corner pericoloso da sinistra di Buryak, Kneib smanaccia ancora in angolo.<br><strong>33&#8242;</strong> Onyshchenko ci prova da lontano, palla sul fondo non di molto.<br><strong>35&#8242; </strong>Konkov per Berezhnooy, cross da sinistra sul secondo palo, Blokhin irrompe di testa, ma spedisce fuori da ottima posizione.<br><strong>37&#8242;</strong> Simonsen si gira al limite e calcia dopo un traversone dalla destra, Rudakov c&#8217;è.<br><strong>38&#8242;</strong> missile da fuori di Muntyan, Kneib vola e forse tocca con la mano di richiamo, la palla sbatte comunque sul palo ed esce sul fondo. L&#8217;arbitro non assegna il corner agli ucraini. Match finora estremamente piacevole.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>5&#8242;</strong> percussione di Blokhin, che entra in area, ma si allarga troppo e scocca un diagonale un po&#8217; strozzato, para Kneib senza difficoltà.<br><strong>25&#8242;</strong> corner di Buryak a giro da sinistra, Kneib alza in angola. Traiettoria molto insidiosa. La Dinamo Kiev insiste, ma sembra aver perso un po&#8217; di brillantezza al momento del tiro rispetto al primo tempo, il Borussia MG finora si sta difendendo con grande attenzione.<br><strong>27&#8242; GOL DINAMO KIEV</strong> Altro corner di Buryak da sinistra, la difesa tedesca si addormenta e Onyshchenko di testa realizza da pochi passi.<br><strong>30&#8242;</strong> punizione per il Borussia MG da lontano: calcia Klinkhammer, il tiro viene deviato dalla barriera ed esce di pochissimo. Tedeschi vicinissimi al pareggio.<br><strong>32&#8242;</strong> Dinamo a un passo dal 2-0. Contropiede sul lato mancino, affondo di Slobodyan, palla sul secondo palo, Blokhin arriva in corsa e calcia in diagonale, Onyshchenko manca la deviazione vincente sotto porta di pochissimo.<br><strong>44&#8242; </strong>Matvienko recupera un pallone in attacco e serve Konkov, tiro dal limite da ottima posizione: alto. Secondo tempo meno spumeggiante del primo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/dynamo-kiev-mgl-1977-2.jpg" alt="" class="wp-image-2467" width="832" height="337" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/dynamo-kiev-mgl-1977-2.jpg 640w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/dynamo-kiev-mgl-1977-2-300x121.jpg 300w" sizes="(max-width: 832px) 100vw, 832px" /><figcaption>Alcuni momenti del match [http://soccernostalgia.blogspot.com]</figcaption></figure></div>



<p><strong>LE PAGELLE DINAMO KIEV<br>IL MIGLIORE BURYAK 6,5</strong> Gestisce i ritmi in mezzo al campo con grande sapienza tattica, formando con gli ottimi <em><strong>Konkov e Muntyan (voto 6,5 anche per loro) </strong></em>una diga difficile da superare. Suo il corner pennellato che Onyshchenko trasforma nel gol decisivo.<br><strong>Onyshchenko 6,5 </strong>Incisivo ed efficace, segna in tapin e dà una mano nel far salire la squadra.<br><strong>Blokhin 6,5</strong> Quando parte in slalom crea sempre qualcosa. Tecnica e rapidità: pericolo numero uno per la difesa tedesca.<br><strong>Berezhnooy 5</strong> Il meno brillante della squadra ucraina, resta un po&#8217; isolato e fuori dal gioco. Il suo sostituto Slobodyan appare decisamente più intraprendente.</p>



<p><strong>LE PAGELLE BORUSSIA MG<br>IL MIGLIORE BONHOF 6,5</strong> Inesauribile propulsore in mezzo al campo, corre per due e prova sempre a ribaltare il fronte del gioco con break individuali che la difesa di casa può fermare solo con il fallo. Trattore.<br><strong>Kneib 6,5</strong> Attento e sicuro, sbroglia alcune situazioni complicate e non si fa mai sorprendere dai tentativi &#8211; soprattutto da fuori area &#8211; della squadra ucraina.<br><strong>Simonsen 6</strong> Poco servito, ma se gli si dà la palla in velocità sui piedi dimostra di saper far male. Nel primo tempo porta un paio di insidie dalle parti di Rudakov. Nella ripresa si vede poco.<br><strong>Heynckes 5</strong> Stretto nelle maglie della difesa ucraina, non ha mai modo di mettersi in luce. Serata complicata.</p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="1977 (April 6) Dynamo Kiev (USSR) 1 -borussia M&#039;Gladbach (W Germany) 0 (Champions Cup)" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/vxr0s8gxneg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Una sintesi</figcaption></figure>
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		<title>1977 Quarti ritorno: Dinamo Kiev-Bayern Monaco 2-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2018/03/01/1977-quarti-ritorno-dinamo-kiev-bayern-monaco-2-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 14:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Campioni 1970-1979]]></category>
		<category><![CDATA[1976-1977]]></category>
		<category><![CDATA[bayern monaco]]></category>
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		<category><![CDATA[franz beckenbauer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tre Coppe dei Campioni vinte consecutivamente finisce il regno del Bayern Monaco: i bavaresi perdono 2-0 a Kiev contro una Dinamo che merita ampiamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2018/03/01/1977-quarti-ritorno-dinamo-kiev-bayern-monaco-2-0.html">1977 Quarti ritorno: Dinamo Kiev-Bayern Monaco 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p>Dopo tre Coppe dei Campioni vinte consecutivamente finisce il regno del Bayern Monaco: i bavaresi perdono 2-0 a Kiev contro una Dinamo che merita ampiamente di vincere e passare il turno. Gli ucraini tengono sempre il pallino del gioco in mano, costruiscono più occasioni e sbagliano anche un rigore, fermati da Maier. Il Bayern a tratti costruisce alcune ghiotte opportunità in contropiede, ma nel complesso sembra una squadra fisicamente stanca e arrivata a fine ciclo. Certo, nelle due partite l&#8217;assenza del totem Muller in attacco non ha giovato, anzi&#8230;</p>



<p><strong>Dinamo Kiev:</strong> Rudakov &#8211; Troshkin, Fomenko, Reshko, Matvienko &#8211; Berezhnooy, Konkov, Buryak, Muntyan (st 19&#8242; Slobodyan) &#8211; Blokhin, Onyschenko.<br><strong>Bayern Monaco: </strong>Maier &#8211; Andersson, Schwazenbeck, Beckenbauer, Gruber &#8211; Hoeness, Torstensson, Roth, Kapellmann &#8211; Rummenigge (st 45&#8242; Kirschner), Kunkel (st 34&#8242; Onal).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1917" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080-1536x864.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/x1080.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Beckenbauer e Blokhin in un momento del match</figcaption></figure></div>



<p><strong>Primo tempo<br>4&#8242; </strong>Dinamo pericolosa: calcio di punizione di Buryak da sinistra, la palla attraversa tutta l&#8217;area senza che nessuno riesca a intervenire.<br><strong>7&#8242; </strong>Blokhin lavora un bel pallone per Buryak, che entra in area sul lato destro e calcia, Maier respinge con i pugni.<br><strong>13&#8242;</strong> il Bayern prova ad alleggerire la pressione con un contropiede orchestrato da Hoeness a destra, palla in mezzo per Torstensson, che fa da sponda per il tiro d Rummenigge, fuori di un metro abbondante.<br><strong>16&#8242;</strong> chance per Blokhin, che viene ipnotizzato da Maier in uscita. Insistono gli ucraini.<br><strong>18&#8242; </strong>ancora Dinamo vicina al gol: affondo da sinistra di Onyschenko, tiro sul primo palo, palla sull&#8217;esterno della rete.<br><strong>28&#8242; </strong>iniziativa di Troshkin, che supera due uomini a destra, si accentra e calcia di sinistro, Maier si distende e blocca.<br><strong>37&#8242;</strong> spunto di Blokhin, che salta un avversario sulla trequarti e incrocia con il sinistro, Maier non si fa sorprendere.<br><strong>40&#8242;</strong> rigore per la Dinamo Kiev. Buryak innesca Blokhin, che viene falciato in area da Gruber. Rigore netto. Muntyan si fa parare però il tiro da Maier, calciando piuttosto male, la palla sbatte poi sul palo ed esce in angolo.<br><strong>42&#8242;</strong> Bayern a un passo dal vantaggio: azione sulla destra di Andersson, cross in mezzo e Torstensson colpisce il palo con un rasoterra dal limite.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>3&#8242; </strong>punizione quasi dal limite di Konkov, fuori non di molto.<br><strong>5&#8242;</strong> occasione clamorosa per gli ucraini: Konkov sfugge sulla sinistra a Rummenigge, entra in area e mette in mezzo per Blokhin, tocco per l&#8217;accorrente Onyschenko, tiro a botta sicura, Beckenbauer salva sulla linea, poi Berezhnooy calcia alto sulla respinta praticamente a porta vuota.<br><strong>10&#8242;</strong> punizione di Konkov da sinistra, Onyschenko non riesce a controllare solo davanti a Maier e la palla si perde sul fondo.<br><strong>15&#8242;</strong> Rummenigge innesca Kunkel, che avanza a desta, si infila in area e scocca un diagonale a pelo d&#8217;erba velenoso, palla fuori di pochissimo sul palo lontano.<br><strong>29&#8242;</strong> Konkov si accentra e smarca con un colpo di tacco a sinistra Matvienko, tiro in corsa un po&#8217; telefonato, Maier blocca. La Dinamo continua a premere, ma appare un po&#8217; più stanca nel giro-palla.<br><strong>30&#8242;</strong> lungo pallone in area di Reshko, torre di Onyschenko per Blokhin, che non riesce a coordinarsi per il tiro e Gruber all&#8217;ultimo riesce a deviare in angolo. Dalla bandierina si accende una mischia nell&#8217;area bavarese e un difensore tedesco tocca con un braccio sulla linea. Gli ucraini protestano invocando il rigore, ma l&#8217;arbitro assegna una punizione al Bayern per un fallo di Toshkin su Maier.<br><strong>32&#8242;</strong> cross da sinistra di Slobodyan, la palla sbatte sulla parte alta della traversa ed esce. Maier sembrava comunque sulla traiettoria.<br><strong>36&#8242; </strong>azione straripante a destra di Rummenigge, che entra in area, salta l&#8217;ultimo difensore, ma calcia addosso a Rudakov in uscita. Occasione clamorosa divorata dai tedeschi.<br><strong>38&#8242; GOL DINAMO KIEV</strong> Gol sbagliato, gol subito: la dura legge del calcio. Sontuosa percussione palla al piede di Konkov, che parte poco dopo metàcampo, salta Beckenbauer, entra in area e viene steso da dietro da Kapelmann al momento di battere a rete. Nuovo rigore, ancora netto. Dal dischetto Buryak realizza, la palla colpisce il palo interno e si infila in rete.<br><strong>43&#8242; GOL DINAMO KIEV</strong> Fallo di Gruber su Blokhin a sinistra: Buryak scodella in mezzo, la difesa del Bayern si addormenta e Slobodyan infila di testa da pochi passi bruciando Maier sul tempo.</p>



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<p><strong>LE PAGELLE DINAMO KIEV<br>IL MIGLIORE KONKOV 7</strong> Un treno inarrestabile, che cresce con il passare dei minuti e devasta la difesa tedesca. In coppia con <em><strong>Buryak (voto 6,5</strong></em>, ottimo come all&#8217;andata) domina sui centrocampisti avversari. Una sua devastante accelerazione porta al rigore che sblocca il risultato e indirizza la qualificazione. Mette in mostra anche una tecnica ragguardevole, come quando smarca un compagno con un raffinato colpo di tacco. Incontenibile.<br><strong>Blokhin 6,5</strong> Gioca in appoggio a Onyschenko e si muove molto sul pentagramma offensivo. Visione di gioco, dribbling e spunti, i difensori tedeschi soffrono per arginarlo.<br><strong>Muntyan 5</strong> Il peggiore dei suoi, l&#8217;unico insufficiente. Ipnotizzato da Maier dal dischetto, perde fiducia. <em><strong>Slobodyan (voto 6,5)</strong></em> che entra al suo posto appare più intraprendente e chiude i giochi con la zuccata che vale le semifinali.</p>
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<p><strong>LE PAGELLE BAYERN MONACO<br></strong>I<strong>L MIGLIORE MAIER 7</strong> Se il Bayern resiste quasi fino alla fine sullo 0-0 è merito suo. Sempre sicuro in uscita e tra i pali, ha il merito anche di parare un rigore. Difficile chiedergli di più. Saracinesca.<br><strong>Torstensson 6,5 </strong>Attivo e intraprendente, colpisce un palo ed è tra i pochi che prova a cambiare passo. Sicuramente più in palla del compagno <em><strong>Roth (voto 5)</strong></em> che appare totalmente fuori partita.<br><strong>Beckenbauer 5,5</strong> Alcune valide chiusure e un gol salvato sulla linea. Ma si fa saltare troppo agevolmente per uno del suo pedigree dalla percussione di Konkov ed è l&#8217;inizio della fine. Costretto sulla difensiva per tutto il match, non riesce a organizzare il gioco a centrocampo come di consueto.<br><strong>Rummenigge 5,5</strong> Abile nei ripiegamenti, gara di sacrifico, ma quando può si distende con una certa pericolosità in avanti. Ha cambio di passo e buone proprietà tecniche. Però quel gol fallito a tu per tu con Rudakov grida vendetta.<br><strong>Gruber-Kapellmann 4,5 </strong>Un disastro. Il terzino provoca il primo rigore ed è in balia dei giocatori avversari sulla fascia, il centrocampista causa il secondo penalty ed è il primo momento del match in cui si vede&#8230; Serata da dimenticare per entrambi.</p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Dinamo Kiev - Bayern Monaco 2-0 - Coppa dei Campioni 1976-77 - quarti di finale - ritorno" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/rLFSb0QA9NU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Sintesi dell&#8217;incontro</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2018/03/01/1977-quarti-ritorno-dinamo-kiev-bayern-monaco-2-0.html">1977 Quarti ritorno: Dinamo Kiev-Bayern Monaco 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1977 Quarti andata: Bayern Monaco-Dinamo Kiev 1-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2018/02/28/1977-quarti-andata-bayern-monaco-dinamo-kiev-1-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 20:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Campioni 1970-1979]]></category>
		<category><![CDATA[bayern monaco]]></category>
		<category><![CDATA[dinamo kiev]]></category>
		<category><![CDATA[franz beckenbauer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bayern orfano del suo bomber Gerd Muller piega di misura la Dinamo Kiev al termine di una partita non molto spettacolare. Decide una zampata [&#8230;]</p>
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<p><strong>Il Bayern orfano del suo bomber Gerd Muller piega di misura la Dinamo Kiev</strong> al termine di una partita non molto spettacolare. Decide una zampata a fine primo tempo di Kunkel, sostituto di Muller. La gara vive di fiammate: il Bayern mantiene maggiormente il possesso palla, ma fatica a rendersi temibile dalle parti di Rudakov. La Dinamo del Colonnello Lobanovs&#8217;kyj si difende con ordine e si conferma una squadra ben organizzata. Nell&#8217;ultima parte <strong>entrambe danno l&#8217;idea di accontentarsi del risultato, che lascia i giochi apertissimi in vista del ritorno.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="504" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77-1024x504.jpg" alt="" class="wp-image-1912" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77-1024x504.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77-300x148.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77-768x378.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77-1536x756.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/11/bayern-goal-kiev-77.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il gol di Kunkel [Photo From:&nbsp; Onze, Issue 15, March 1977 &#8211; http://soccernostalgia.blogspot.com]</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Bayern Monaco:</strong> Maier &#8211; Andersson, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Gruber &#8211; Hoeness (st 38&#8242; Weiss), Torstensson, Roth (st 38&#8242; Onal), Kapellmann &#8211; Rummenigge, Kunkel.<br><strong>Dinamo Kiev:</strong> Rudakov &#8211; Konkov, Reshko, Fomenko, Matvienko &#8211; Zuev, Troshkin, Buryak, Berezhnooy &#8211; Slobodyan (st 38&#8242; Muntyan), Blokhin.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>21&#8242;</strong> lunga fase di predominio territoriale del Bayern senza acuti e la prima occasione è della Dinamo: Berezhnooy intercetta a metà campo un passaggio di Beckenbauer e lancia Blkohin che scappa via alla difesa tedesca, ma è costretto ad anticipare il tiro per il provvidenziale rientro di Schwarzenbeck: palla alta di poco.<br><strong>23&#8242;</strong> sponda di Kunkel e tentativo dal limite di Roth, Rudakov blocca a terra. È il primo tiro in porta dei bavaresi.<br><strong>27&#8242; </strong>Beckenbauer per Roth, missile da fuori, palla a lato non di molto. Il Bayern sta provando ad alzare i ritmi.<br><strong>28&#8242;</strong> tracciante di Beckenbauer da fuori, Rudakov vola e mette in corner. Grande intervento.<br><strong>31&#8242;</strong> Roth ci prova ancora da fuori, il pallone sfila sul fondo di poco.<br><strong>41&#8242;</strong> cross pericoloso di Slobodyan da destra, Maier esce e respinge in tuffo anticipando il tapin di Zuev.<br><strong>42&#8242; GOL BAYERN MONACO</strong> Corner di Hoeness da destra, Rummenigge fa da torre, Rudakov esce male disturbato da un compagno e da Kapellmann e Kunkel è il più lesto di tutti a correggere in rete sulla respinta del portiere ucraino.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>3&#8242; </strong>percussione di Berezhnooy, che salta due uomini, entra in area e calcia con il destro, Maier respinge con i piedi. Dinamo Kiev pericolosa.<br><strong>17&#8242;</strong> Beckenbauer avanza e verticalizza per Hoeness, che resiste a un difensore e calcia di sinistro sull&#8217;uscita di Rudakov, bravo il portiere ucraino a salvare in corner.<br><strong>19&#8242;</strong> corner di Hoeness da destra, la difesa ucraina mette fuori, tentativo al volo al limite di Torstensson, palla a lato di un metro.<br><strong>24&#8242;</strong> corner per la Dinamo Kiev da destra, colpo di testa di Berezhnooy, palla a lato sul primo palo.<br><strong>25&#8242;</strong> lungo lancio di Beckenbauer, Kunkel fa da sponda per Hoeness, diagonale rasoterra di prima intenzione, Rudakov neutralizza a terra.<br><strong>40&#8242;</strong> tentativo da lontano del neo entrato Weiss, Rudakov c&#8217;è.</p>



<p><strong>LE PAGELLE BAYERN MONACO<br>IL MIGLIORE BECKENBAUER 6,5</strong> Qualche piccola sbavatura per eccesso di sicurezza, ma si conferma il polmone e il cervello della squadra. Non c&#8217;è azione del Bayern che non transiti dai suoi piedi. Sua per altro la più bella conclusione dell&#8217;incontro un fendente terra-aria da fuori che chiama Rudakov a una grande parata.<br><strong>Rummenigge 6,5</strong> Frizzante e pungente in prima linea, si muove molto non dando punti di riferimento alla difesa ucraina. Suo il colpo di testa dal limite che favorisce la rete da opportunista di <strong><em>Kunkel (voto 6,5)</em></strong> che ha il compito ingrato di sostituire Muller, ma fa in pieno la sua parte realizzando la rete decisiva.<br><strong>Hoeness 6</strong> Molto largo sulla destra, si accende a strappi. Suo il corner da cui scaturisce il gol. Ci prova due volte nel secondo tempo senza fortuna.</p>



<p><strong>LE PAGELLE DINAMO KIEV<br>IL MIGLIORE BURYAK 6,5</strong> Gioca con il 9 sulla schiena, in realtà è un organizzatore di gioco. Gestisce tutti i ritmi della Dinamo, bravo ad abbassarsi e proporsi in attacco. Intelligente e mai scontato nelle giocate.<br><strong>Berezhnooy 6,5</strong> Suoi i tentativi più pericolosi della Dinamo. Parte dalla fascia e si accentra spesso. Grande corsa e spirito di sacrificio.<br><strong>Rudakov 6 </strong>Non sicurissimo sul gol, ma si riscatta con alcuni ottimi interventi.<br><strong>Blokhin 5</strong> Una sola chance in avvio, poi si perde nelle maglie della difesa tedesca. Isolato, non riesce a fare male.</p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Bayern Monaco - Dinamo Kiev 1-0 - Coppa dei Campioni 1976-77 - quarti di finale - andata" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/qM5LHup96U4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Sintesi del match</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2018/02/28/1977-quarti-andata-bayern-monaco-dinamo-kiev-1-0.html">1977 Quarti andata: Bayern Monaco-Dinamo Kiev 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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