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	<title>tuchel Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>tuchel Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Champions League, ritorno semifinali: Real Madrid-Bayern Monaco 2-1</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2024/05/09/champions-league-ritorno-semifinali-real-madrid-bayern-monaco-2-1.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 08:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023-2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Joselu esulta dopo il gol. Il suo ingresso ha cambiato volto al match Carletto Ancelotti ha chiosato dicendo è successo ancora, e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2024/05/09/champions-league-ritorno-semifinali-real-madrid-bayern-monaco-2-1.html">Champions League, ritorno semifinali: Real Madrid-Bayern Monaco 2-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Joselu esulta dopo il gol. Il suo ingresso ha cambiato volto al match</em></p>



<p class="has-drop-cap"><a href="https://gameofgoals.it/2022/05/31/onore-al-real-madrid-e-ad-ancelotti-il-trionfo-della-misura-e-dellintelligenza.html"><strong>Carletto Ancelotti</strong> </a>ha chiosato dicendo è successo ancora, e ha perfettamente ragione: il suo <strong>Real Madrid</strong> raggiunge per la diciottesima volta la finale di Coppa dei Campioni/Champions League, la sesta nel corso delle ultime undici edizioni, e il primo giugno si presenterà a Wembley con i galloni del favoritissimo; non credo infatti sia mai esistita una finale che, ai nastri di partenza, vede le due candidate separate da una distanza così ampia in termini di valori individuali e collettivi, ed è quindi naturale che i favori del pronostico siano tutti per i<em> Blancos</em>.</p>



<p><em>Blancos</em> che ieri sera, per l&#8217;ennesima volta appunto, hanno sconfitto il destino. A scanso di equivoci, mi sento di affermare che nel complesso dei 180 minuti abbondanti (ieri è stato concesso un incredibile recupero della durata di un tempo supplementare) il <strong>Real Madrid</strong> si è dimostrato superiore ai bavaresi, non di molto, ma superiore, un po&#8217; come i <em>Citizens</em> si erano dimostrati superiori ai <em>Blancos</em> ai quarti di finale.</p>



<p>La differenza sta tutta nelle capacità di portare gli episodi dalla propria parte, cosa che al <strong>Real</strong> è riuscita benissimo anche nella semifinale di ritorno: il vento della storia soffia sempre a suo favore, anche quando tutto sembra aver imboccato una direzione contraria e sfavorevole.</p>



<p>Nel primo tempo, i<em> Blancos</em> hanno a mio parere disputato una partita leggermente più brillante e propositiva rispetto ai tedeschi, bravissimi comunque a ripartire e a farlo di squadra. <a href="https://gameofgoals.it/2020/08/26/manuel-neuer-e-il-miglior-portiere-di-sempre.html"><strong>Neuer</strong> </a>si è prodigato in un paio di interventi d&#8217;antan e il suo dirimpettaio <strong>Lunin</strong>, pur complessivamente meno impegnato, ha dimostrato di essere degno del massimo palcoscenico europeo.</p>



<p>Nella ripresa le due formazioni hanno continuato a esprimere un calcio di pregevolissima fattura (a proposito: anche questa doppia sfida si colloca nell&#8217;empireo della storia del calcio europeo contemporaneo e non solo), costruendo numerose occasioni: un <strong>Vinicius Jr.</strong> ispirato come mai ha seminato ripetutamente il panico, regalando sprazzi di magia agli esigenti spettatori del Bernabeu, e sull&#8217;altro fronte è stato soprattutto <strong>Kane</strong> a caricarsi la squadra sulle spalle, destreggiandosi quasi come trequartista, supportato non sempre in maniera lucida né efficace dai suoi compagni di reparto <strong>Sanè</strong> e <strong>Gnabry</strong>. </p>



<p>Il gol di <strong>Davies</strong>, giunto al termine di una splendida iniziativa individuale, ha spezzato l&#8217;equilibrio, ma non il <strong>Real Madrid</strong>, che pur soffrendo ha continuato a costruire azioni pericolose, mentre i bavaresi, convinti forse di aver messo in tasca la qualificazione, hanno tolto alcuni elementi chiave. Una clamorosa papera di un <strong>Neuer </strong>sino a quel momento leggendario ha ribaltato il destino, e l&#8217;uomo del destino nell&#8217;occasione è stato il gregario <strong>Joselu</strong>, autore dei due gol più importanti della sua carriera nell&#8217;arco di pochi secondi. L&#8217;attaccante spagnolo si è reso protagonista di due<em> benzemate</em> che confermano l&#8217;alone che circonda la squadra <em>blanca </em>e che sembra prescindere dai nomi in campo:  quando il <strong>Real</strong> sente l&#8217;odore del sangue gli bastano pochi istanti per azzannare la preda, e a dare il morso decisivo può essere anche uno dei pochi giocatori &#8220;normali&#8221; della sua rosa.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>REAL MADRID-BAYERN MONACO 2-1<br>Marcatori:</strong> st 23&#8242; Davies (B), 43&#8242;, 46&#8242; Joselu (R).<br><strong>Real Madrid (4-3-3)</strong>: Lunin , Carvajal, Rugiger, Nacho, Mendy; Valverde (36&#8242; st Joselu), Tchouameni (25&#8242; st Camavinga), Kroos (25&#8242; st Modric); Rodrygo (36&#8242; st Diaz), Bellingham 5 (45&#8217;+10 st Militao), Vinicius Jr. All. Ancelotti.<br><strong>Bayern Monaco (4-2-3-1)</strong>: Neuer; Kimmich, De Ligt, Dier, Mazraoui; Laimer , Pavlovic; Sané (31&#8242; st Kim), Musiala (40&#8242; st Muller), Gnabry (27&#8242; Davies); Kane 6 (40&#8242; st Choupo-Moting). All. Tuchel.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>REAL MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: VINICIUS JR. 7,5</strong><br>Non ha segnato, ma solo perché Neuer ha vissuto una serata da Superman, almeno fino all&#8217;erroraccio finale, ma ha deliziato il pubblico del Bernabeu con ripetute iniziative palla al piede, una più spettacolare dell&#8217;altra, risultando immarcabile e sfiorando gol e assist a profusione. Il pareggio, peraltro, viene propiziato da una sua conclusione. Fenomeno.</p>



<p></p>



<p><strong>Joselu 7,5</strong><br>Il voto è tutto un premio alla doppietta più importante della sua carriera, una delle più importanti della storia madridista: l&#8217;attaccante spagnolo scende in campo a dieci minuti dal novantesimo e con due tocchi regala al Real la diciottesima finale, impossibile dargli meno di 7,5.</p>



<p></p>



<p><strong>Lunin 7</strong><br>Il portiere ucraino conferma di essere un giocatore di livello internazionale e si prodiga in due o tre interventi determinanti, salvando i suoi in diverse occasioni.</p>



<p></p>



<p><strong>Rudiger 6,5</strong><br>Il ruvido centrale tedesco è una delle garanzie dei <em>Blancos</em>, e dopo aver messo la museruola al fenomeno norvegese del City disputa una partita solidissima anche contro i bavaresi.</p>



<p></p>



<p><strong>Bellingham 6</strong><br>Jude ha perso la brillantezza dei primi mesi stagionali, ma ha comunque fornito il suo contributo alla manovra del Real.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="750" height="500" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/663be95267f20.image_.jpg" alt="" class="wp-image-19671" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/663be95267f20.image_.jpg 750w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/663be95267f20.image_-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption class="wp-element-caption">Zampata di Joselu e Neuer è battuto</figcaption></figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: KANE 7</strong><br>Ogni volta in cui mi chiedono cosa deve fare un centravanti &#8220;totale&#8221; e che gioca al servizio della squadra penso al grandissimo campione inglese, che ieri a mio parere è stato il più bravo dei suoi, ha sfiorato il gol e regalato a Davies la palla del vantaggio, ma soprattutto ha saputo innescare più volte le due ali, che però hanno sbagliato palloni a ripetizione, risultando a mio avviso le due maggiori delusioni della serata (<strong>Sané</strong> e <strong>Gnabry</strong>: 5).</p>



<p></p>



<p><strong>Neuer 7</strong><br>Il calcio è uno sport crudele e può cancellare in una frazione di secondo un capolavoro che avremmo tramandato ai posteri: getto subito la maschera e dico che <strong>Neuer</strong> ieri sera ha giocato in maniera superlativa, salvando i suoi in almeno 3 o 4 occasioni cruciali, con interventi che non ti aspetti da un uomo di 38 anni reduce da una lunga serie di problemi fisici. Prodigiosi, in particolare i due colpi di reni con cui ha vanificato le iniziative di Vinicius Jr. L&#8217;incredibile errore commesso a pochi istanti dalla fine purtroppo gli toglie però almeno un voto, se non un voto e mezzo, ed è inevitabile che succeda perché si tratta dell&#8217;errore che ha cambiato il corso della sfida.</p>



<p></p>



<p><strong>Davies 7</strong><br>Gioca una partita solida e diligente, in cui ogni tanto si infiamma e dimostra le consuete doti atletiche avveniristiche, e il voto alto è un premio anche al suo splendido gol.</p>



<p></p>



<p><strong>De Ligt 6</strong><br>Soffre alcune iniziative del fenomeno brasiliano che gioca sulla fascia sinistra del Real, ma riesce anche a contenerlo e in mezzo all&#8217;area fa egregiamente il suo lavoro.</p>
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		<title>Champions League, andata semifinali: Bayern Monaco-Real Madrid 2-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2024/05/01/champions-league-andata-semifinali-bayern-monaco-real-madrid-2-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 07:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2023-2024]]></category>
		<category><![CDATA[ancelotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza di Vinicius Spettacolo vero all&#8217;Allianz Arena tra Bayern Monaco e Real Madrid. Finisce 2-2 la semifinale di andata, ottava volta nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza di Vinicius</em></p>



<p class="has-drop-cap">Spettacolo vero all&#8217;Allianz Arena tra Bayern Monaco e Real Madrid. Finisce 2-2 la semifinale di andata, ottava volta nella storia della Coppa Campioni/Champions League (4 qualificazioni tedesche e 3 spagnole finora). Un pareggio giusto, tra due squadre capaci di esprimere a tratti un ottimo calcio: più manovriero il Bayern come da tradizione, più capace di agire di rimessa e in verticale il Real.</p>



<p>Apre le danze <strong>Vinicius Junior</strong>, splendidamente imbeccato dall&#8217;ex <strong>Kroos</strong>, in una prima frazione che vede un iniziale predominio bavarese ma poi &#8211; dopo il gol &#8211; un Madrid che gioca bene e tiene egregiamente il campo. La ripresa si apre con una grande parata di <strong>Neuer </strong>su <strong>Kroos</strong>, anticamera del micidiale e inaspettato uno-due bavarese, con <strong>Sané </strong>che incrocia sul primo palo beffando <strong>Lunin </strong>e l&#8217;inappuntabile rigore di <strong>Kane </strong>per il sorpasso.</p>



<p>Il Bayern ha l&#8217;inerzia dalla sua, ma il Real è una vecchia volpe che non demorde, <strong>Ancelotti </strong>spedisce in campo <strong>Camavinga </strong>e <strong>Modric</strong>, il quale a 39 anni manda in porta il solito <strong>Vinicius </strong>con un lancio poetico: bravo <strong>Neuer </strong>a murare il brasiliano in uscita. Il portierone tedesco non può nulla però qualche minuto dopo sul rigore calciato ancora dal brasiliano, dopo un plateale fallo di <strong>Kim </strong>(pessimo) su <strong>Rodrygo </strong>in area. Termina 2-2 e tutto si deciderà tra otto giorni nel catino rovente del Bernabeu.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>BAYERN MONACO-REAL MADRID 2-2<br>Marcatori:</strong> pt 24&#8242; Vinicius (R); st 8&#8242; Sané (B), 12&#8242; Kane rig. (B), 37&#8242; Vinicius rig. (R)<br><strong>Bayern Monaco <em>(4-2-3-1):</em></strong> Neuer 6,5; Kimmich 6, Dier 6, Kim 4,5, Mazraoui 5,5; Goretzka 5,5 (st 1&#8242; Guerreiro 6), Laimer 6; Sané 6,5 (st 42&#8242; Davies sv), Muller 6 (st 35&#8242; Gnabry sv), Musiala 7; Kane 7. All. Tuchel 6,5.<br><strong>Real Madrid</strong> <strong><em>(4-3-1-2):</em> </strong>Lunin 6; Lucas Vazquez 5,5, Nacho 5 (st 20&#8242; Camavinga 6), Rudiger 6, Mendy 6; Valverde 6, Tchouameni 6, Kroos 6,5 (st 30&#8242; Brahim Diaz 6); Bellingham 5,5 (st 30&#8242; Modric 6,5); Vinicius Junior 7,5, Rodrygo 6,5 (st 42&#8242; Joselu sv). All. Ancelotti 6,5.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="780" height="470" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/fc-bayern-munchen-v-real-madrid-semi-final-first-leg-uefa-champions-league-2023-24-780x470-1.jpg" alt="" class="wp-image-19543" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/fc-bayern-munchen-v-real-madrid-semi-final-first-leg-uefa-champions-league-2023-24-780x470-1.jpg 780w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/fc-bayern-munchen-v-real-madrid-semi-final-first-leg-uefa-champions-league-2023-24-780x470-1-300x181.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/05/fc-bayern-munchen-v-real-madrid-semi-final-first-leg-uefa-champions-league-2023-24-780x470-1-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /><figcaption class="wp-element-caption">Kane contro Kroos</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KANE 7<br></strong>Sfiora il gol da centrocampo stile Pelé al Mondiale &#8217;70 contro la Cecoslovacchia, gioca al solito moltissimo per la squadra, apre varchi e spazi e trova su rigore l&#8217;ottava rete della sua Champions, in capo a una stagione sin qui monumentale. Uragano.</p>



<p><strong>Musiala 7<br></strong>Dopo un primo tempo soporifero, si accende nella ripresa e devasta la difesa madridista, procurandosi un rigore per fallo di Nacho. Accelerazioni brucianti e imprevedibili, vince la sfida diretta con l&#8217;altro 2003 Bellingham.</p>



<p><strong>Sané 6,5<br></strong>Chiama subito Lunin a un grande intervento di piede, nel primo tempo fatica a fare breccia nell&#8217;attenta difesa madridista, poi nella ripresa trova un gol splendido con un tiro incrociato sul primo palo. Viaggia a ondate, ma quando si accende incide.</p>



<p><strong>Neuer 6,5<br></strong>Sempre sicuro in ogni frangente, fiacca alcuni pericolosi tentativi madridisti con interventi importanti. Ha 38 anni, ma è sempre un portiere top a livello mondiale.</p>



<p><strong>Kim 4,5<br></strong>Impreparato nell&#8217;imbucata di Kroos che apre il campo per la rete di Vinicius, causa il rigore in modo goffo e serve su un piatto il 2-2 al Madrid. Tuchel lo preferisce a De Ligt: mal gliene incolse.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>REAL MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE VINICIUS JR 7,5<br></strong>Quando le partite pesano, lui risponde quasi sempre presente. Dopo aver messo in difficoltà la difesa del City a più riprese nei quarti, si ripete contro il Bayern confermandosi l&#8217;uomo più temibile dei <em>Blancos</em>. Stampa una doppietta d&#8217;autore che tiene aperto ogni discorso di qualificazione.</p>



<p><strong>Kroos 6,5<br></strong>Sta giocando una stagione ad alti livelli, alla faccia di chi lo riteneva &#8220;bollito&#8221;. La palla che offre a Vinicius per l&#8217;1-0 è arte. Sfiora il gol a inizio ripresa, ma è bravo Neuer a respingere in tuffo con la mano di richiamo.</p>



<p><strong>Modric 6,5<br></strong>Al solito entra nel finale, ma regala sempre perle di calcio: vedi il lancio da cineteca per Vinicius, con Neuer chiamato a un intervento da par suo. A 39 anni sa ancora come illuminare la scena.</p>



<p><strong>Bellingham 5,5<br></strong>Addomestica una gran palla per Kroos a inizio ripresa, ma come contro il City non lascia tracce evidenti, galleggia tra le linee e la difesa bavarese lo argina senza eccessivi patimenti. Riuscirà a cambiare marcia al ritorno?</p>



<p></p>



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		<title>Giochisti e resultadisti, tra principi di calcio e luoghi comuni</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2023/12/24/giochisti-e-resultadisti-tra-principi-di-calcio-e-luoghi-comuni.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2023 11:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio moderno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci è capitato più volte, in ambienti diversi, di leggere frasi come &#8220;i soldatini di Guardiola&#8220;, pronunciate sempre con un certo disprezzo, frasi che sottintendono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Ci è capitato più volte, in ambienti diversi, di leggere frasi come &#8220;<em>i soldatini di Guardiola</em>&#8220;, pronunciate sempre con un certo disprezzo, frasi che sottintendono un&#8217;idea piuttosto chiara: <strong>Guardiola</strong>, per bravo che sia, ha l&#8217;enorme difetto di &#8220;schematizzare troppo&#8221; l&#8217;organizzazione della squadra, improntandola a un rigore quasi metafisico che vincola i singoli all&#8217;osservanza di compiti specifici, e questo a detrimento della &#8220;fantasia&#8221;, della &#8220;libertà&#8221;, della possibilità di &#8220;improvvisare&#8221;. Le critiche rivolte al tecnico spagnolo si estendono a tutto un emisfero del football, quello denominato come &#8220;giochista&#8221;, con un brutto ma efficace neologismo. I &#8220;giochisti&#8221;, quindi, pur non non rinunciare ai propri principi base, sarebbero una sorta di orda di fanatici per i quali &#8220;lo schema&#8221; (qualunque cosa si intenda per &#8220;schema&#8221;) verrebbe prima dei giocatori, e questa forma di ortodossia sarebbe una delle cause del &#8220;declino della fantasia&#8221; nel calcio moderno. </p>



<p>Per par condicio, osserviamo che la seconda metà del cielo, quella votata al cosiddetto<em> resultadismo</em>, termine che mutuiamo dall&#8217;Argentina degli anni &#8217;60 e &#8217;70, viene spesso accusata dai veri o presunti <em>giochisti</em> non solo di proporre un calcio rinunciatario ed esteticamente povero, ma anche di non organizzare i giocatori al meglio, di essere troppo entropico, di non valorizzare i singoli puntando il focus sulla loro dimensione associativa, sulla loro capacità di giocare insieme.</p>



<p>Noi crediamo che entrambe le posizioni siano il frutto di un malinteso gigantesco, al quale vorremmo in qualche modo porre rimedio.</p>



<p>Prendiamo spunto dalle parole pronunciate da<strong> Buffon</strong> durante un&#8217;intervista che risale ad alcuni mesi fa: Gigi, nel ricordare con rammarico l&#8217;esperienza di Parigi (&#8220;<em>il più grande rimpianto della mia vita</em>&#8220;), rappresentava non solo che il livello tecnico ammirato a Parigi era degno della stratosfera del calcio, ma anche che <strong>Tuchel</strong> aveva un approccio molto diverso da <strong>Allegri</strong>, quando si trattava di organizzare la squadra. <strong>Tuchel</strong> (elogiato come un uomo molto intelligente ed empatico) lavorava benissimo sulla costruzione della manovra e sui singoli (&#8220;<em>Il mio compito è esaltare Mbappé e fare in modo che Neymar sia felice</em>&#8220;), ma trascurava aspetti del gioco che erano invece il pilastro della filosofia di <strong>Max Allegri</strong>. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="450" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/1682478569792_257d8ba7-2293-400e-99f8-745378e571d9.jpg" alt="" class="wp-image-16834" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/1682478569792_257d8ba7-2293-400e-99f8-745378e571d9.jpg 800w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/1682478569792_257d8ba7-2293-400e-99f8-745378e571d9-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/1682478569792_257d8ba7-2293-400e-99f8-745378e571d9-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tuchel e Buffon al PSG</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Con poche parole, <strong>Buffon</strong> ha smentito molti dei luoghi comuni che circolano nelle discussioni sportive: dicendo che &#8220;<em>all&#8217;estero di tattica se ne fa poca</em>&#8220;, <strong>Buffon</strong> ha sgombrato il panorama argomentativo da molti malintesi, evidenziando che per <strong>Allegri</strong> lo studio accurato delle marcature difensive, dei meccanismi/automatismi del reparto arretrato, delle distanze tra i reparti, e soprattutto delle palle inattive, sono il cuore della didattica, il compito fondamentale dell&#8217;allenatore, mentre <strong>Tuchel</strong> dava molta più importanza ad altri aspetti del gioco. In sintesi, in ogni caso, il concetto era chiaro e del resto non rappresentava una novità: le nostre squadre sono in media organizzate meglio e in maniera molto più accurata di quelle straniere. </p>



<p>Si tratta di tendenze di fondo, non di dogmi, ovviamente, ma la tendenza di fondo è innegabile e trova molte conferme: <strong>Tacchinardi</strong>, durante la felice esperienza al Villareal, ha dichiarato che <strong>Riquelme</strong> avrebbe potuto fare bene solo in Spagna, nel nostro continente, in quanto &#8220;<em>Se sei un cane che non ha mai avuto il&nbsp;guinzaglio non puoi indossarlo dopo vent&#8217;anni</em>&#8220;, alludendo al fatto che il nostro bagaglio di conoscenze tattiche sia di gran lunga superiore a quello spagnolo e si traduca però in una serie di vincoli e compiti specifici cui è molto difficile adattarsi, in età adulta, per chi è figlio di una scuola molto diversa.</p>



<p></p>



<h2 class="has-text-align-center has-large-font-size wp-block-heading">Falsi miti</h2>



<p></p>



<p>Alla luce di quanto sopra, come si spiegano i consolidati luoghi comuni che dominano le animate discussioni tra appassionati di <em>football</em>, ovvero l&#8217;idea per cui il calcio che sfocia nel <em><a href="https://gameofgoals.it/2022/04/19/grandezza-e-limiti-del-guardiolismo.html">guardiolismo</a></em> &#8211; e che comprende in realtà molte galassie tra loro eterogenee &#8211; sia estremamente rigoroso, eccessivamente sofisticato e &#8220;astratto&#8221;, mentre il nostro calcio, quello figlio della tradizione italiana, sia molto più &#8220;pane e salame&#8221;, artigianale, idoneo a esaltare la &#8220;fantasia&#8221; e le doti individuali, ma anche rusticano ed esteticamente &#8220;povero&#8221;?</p>



<p>Io credo che questa erronea prospettiva sia il prodotto di due convinzioni che fanno parte del nostro patrimonio culturale e che condizionano pesantemente la nostra visione dello sport.</p>



<p>Da un lato, siamo fuorviati dal cosiddetto calcio posizionale, che raramente ha fatto breccia nel nostro cuore e che raramente abbiamo compreso nella sua essenza. </p>



<p>Vedere i giocatori che assumono una chiara posizione in campo, tendendo ad allargarlo e disporsi a scacchiera, in maniera almeno in partenza molto rigorosa, induce molti appassionati a credere che quel tipo di calcio sia molto, anzi troppo organizzato, e che vincoli i singoli. </p>



<p>Si tratta di considerazioni opache a due evidenze: sul piano della strategia difensiva, spesso il calcio posizionale (e a maggior ragione quello tecnico e aposizionale dei sudamericani) è meno efficace del nostro; abbiamo spesso la sensazione, osservando anche il miglior <strong>Barcellona</strong>, che la sua difesa non sia posizionata &#8220;bene&#8221;, che manchi sempre qualcosa in fase di contenimento, che gli avversari dispongano di troppi spazi, e questo perché non rivediamo nella squadra blaugrana la stessa meticolosa struttura di contenimento delle nostre squadre, anche di quelle meno forti. In sintesi, contraddicendoci, stiamo rimproverando al <em>giochismo</em> di non essere sufficientemente strutturato, quindi una<em> mancanza di organizzazione.</em> </p>



<p>E questo rimprovero diventa una severa predica quando ci accorgiamo delle lacune tattiche di molte squadre sudamericane, che anche per questo motivo tendiamo a snobbare (&#8220;<em>in Brasile non difendono</em>&#8220;, e in realtà stiamo dicendo &#8220;<em>non difendono organizzati bene come lo siamo noi</em>&#8220;). Pensiamo alle parole di <strong>Brera</strong> sull&#8217;Olanda del 1974: <em>Giùan</em>, sempre un po&#8217; polemico ma estremamente lucido e poco incline a salire sui carri vincenti, prima della <a href="https://gameofgoals.it/2013/12/27/1974-finale-germania-ovest-olanda-2-1.html">finale di Monaco di Baviera</a> e dopo l&#8217;epocale passaggio di consegne di <a href="https://gameofgoals.it/2013/12/20/1974-seconda-fase-olanda-brasile-2-0.html">Olanda-Brasile </a>evidenzia che l&#8217;<em>Arancia Meccanica</em> non si difende in maniera adeguata, e che sarebbe bastato &#8220;<em>il nostro Clerici, senza scomodare Pelé e Garrincha</em>&#8221; a punire le gravi lacune e disattenzione organizzative degli <em>orange</em>. Proviamo a sintetizzare il concetto: il calcio posizionale è una griglia disegnata in maniera molto precisa dai suoi ideatori, vuole occupare in maniera razionale e studiata lo spazio, ma sembra poi essere deficitaria in fase di contenimento, il suo assetto non ci convince praticamente mai quando rischia di subire ripartenze a campo aperto.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/gianni_brera-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-16835" width="831" height="467" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/gianni_brera-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/gianni_brera-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/gianni_brera-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/gianni_brera.jpg 1280w" sizes="(max-width: 831px) 100vw, 831px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gianni Brera, grande difensore del calcio all&#8217;italiana</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="has-text-align-center has-large-font-size wp-block-heading">Il ruolo dei singoli</h2>



<p></p>



<p>Ed ecco la seconda evidenza: nella galassia &#8220;giochista&#8221; si sono ambientati a meraviglia e hanno reso al meglio giocatori &#8220;anarchici&#8221;, quasi senza ruolo e che non fanno certo di una funzione specifica il loro punto di forza: non solo <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/01/13/johan-cruijff-luomo-orchestra.html">Cruijff</a>,</strong> <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/10/31/quando-lutile-incontra-il-bello-marco-van-basten.html">van Basten</a></strong>,<a href="https://gameofgoals.it/2013/11/08/1970-finale-brasile-italia-4-1.html"> i vari brasiliani ammirati in Messico 53 anni fa</a> o anche in molte delle formazioni viste in campo nei decenni successivi, ma anche e soprattutto, nell&#8217;epicentro del giochismo come sintesi della scuola europea e latina (Barcellona), giocatori come <strong>Michael Laudrup</strong>, <strong>Hristo Stoičkov</strong>, <strong>Romario</strong>, <strong>Rivaldo</strong>, <strong>Ronaldinho</strong>,<strong> Neymar</strong> e io direi persino sua Maestà La Pulce, <strong>Messi</strong>. Vi sfidiamo a definire con un ruolo questi giocatori: si tratta di ibridi <em>sui generis</em> spesso di difficile collocazione in una rigorosa griglia tattica, e che proprio per questo si sono trovati a meraviglia nel calcio blaugrana/ajacide, che noi paradossalmente tacciamo di essere &#8220;troppo rigido&#8221;, poco incline a esaltare la fantasia etc&#8230; e lo facciamo perché confondiamo l&#8217;assetto posizionale con una rigida organizzazione.</p>



<p>La seconda convinzione è figlia della nostra visione specialistica del calcio, di cui abbiamo già parlato più volte: le nostre grandi individualità (da<strong> Pirlo</strong> a <strong>Rivera</strong>, da <strong>Baggio</strong> a <strong>Totti</strong>) sono <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">IL Grande Singolo</mark> attorno al quale viene costruita la squadra, il grande talento cui viene concessa estrema libertà, ma per il resto pretendiamo una implacabile organizzazione, perché la distinzione tra stelle e gregari è parte del nostro patrimonio genetico. Sette asini che corrono, un macellaio in difesa, un genio a centrocampo, diceva <strong>Rocco</strong>, e la sua mirabile sintesi spazza via ogni congettura sulla &#8220;libertà&#8221; del calcio all&#8217;italiana, contrapposta al &#8220;rigore&#8221; del <em>giochismo</em>: la libertà viene concessa solo alla stella che se l&#8217;è guadagnata con le sue qualità naturali, ma la forza della squadra sta tutta nella sua composizione precisa e ordinata. </p>



<p></p>



<h2 class="has-text-align-center has-large-font-size wp-block-heading">Lo stile italico</h2>



<p></p>



<p>Organizzazione non significa calcio posizionale, ma, appunto, un assetto preciso, la distribuzione precisa dei compiti, una lettura attenta e puntigliosa dei spazi e dell&#8217;avversario: in questo noi siamo maestri insuperabili e i grandi eredi della tradizione italianista, su tutti oggi<strong> Massimilano Allegri</strong>, ma anche <strong>Simone Inzaghi</strong>, sono dei maghi proprio nella costruzione di una strategia difensiva estremamente meticolosa e in grado di imbrigliare gli avversari. La difesa a tre dove si esaltano i gregari <strong>Gatti</strong> e <strong>Darmian</strong> è il frutto di un grande e laborioso processo di costruzione, e non è certo figlia del &#8220;caso&#8221;, della &#8220;libertà&#8221;, di un calcio poco studiato: a nostro parere è vero l&#8217;esatto contrario, non c&#8217;è nulla di più studiato e costruito del nostro calcio. </p>



<p>Proprio lo specialismo che ci connota da sempre ci rende indigeste le formule che tendono a parificare i giocatori, a non distribuire le funzioni in maniera chiara: e quindi <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/07/25/xavi-hernandez-luomo-che-giocava-a-scacchi-correndo.html">Xavi</a></strong> è un &#8220;regista di sistema&#8221; perché nella sua squadra tutti palleggiano e si trovano in una posizione specifica, quindi un regista diventa quasi inutile; che senso ha, poi, schierare come numero nove un giocatore che non lo è affatto (<strong>Michael Laudrup</strong>)? Che senso ha mettere in campo più giocatori senza ruolo (per noi può essercene uno, il più bravo, il <strong>Roberto Baggio</strong> di turno) per poi avere la coperta corta quando gli altri ci rubano il pallone e ripartono? </p>



<p>Sono domande implicite nel diffuso disprezzo per un certo tipo di calcio, ma che rivelano qual è la reale fonte da cui scaturisce questa scarsa ammirazione: la disorganizzazione. E aggiungo la carenza di fisicità: <strong>Allegri</strong> adora giocatori come <strong>Pogba</strong> e apprezza i <strong>Rabiot</strong> perché fanno ciò che secondo lui deve fare un centrocampista, ovvero dominare sul piano agonistico e &#8220;fare legna&#8221;. Un centrocampo molto tecnico non è garanzia di successo, anzi, spesso essere leggerini e poco inclini alla fase difensiva ti rende fragile sul piano difensivo e compromette la solidità della tua struttura, ecco perché un allenatore &#8220;pratico&#8221;, come si dice con una sfumatura elogiativa, preferisce &#8220;gente di sostanza&#8221;: la gente di sostanza ti dà molte più garanzie sul piano agonistico e della tenuta strutturale.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Teoria CortoMuso Massimiliano Allegri conferenza stampa" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/xbcC8oXZzvA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<h2 class="has-text-align-center has-large-font-size wp-block-heading">L&#8217;esperienza argentina</h2>



<p></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Tutte le possibilità concesse dal gioco venivano previste e preparate in allenamento. I calci d&#8217;angolo, le punizioni, le rimesse in gioco, tutto veniva utilizzato a nostro vantaggio nel migliore dei modi</p>
<cite>Carlos Bilardo parlando di Osvaldo Zubeldía</cite></blockquote>



<p></p>



<p>Non vanno dunque sottovalutata affatto, nel caso di un calcio come quello di <strong>Allegri</strong>, le componenti di studio e analisi. Che sono molto approfondite, ma anche molto diverse da quelle di un <strong>Guardiola</strong> e degli allenatori che vogliono arrivare al risultato attraverso il gioco. Mentre questi ultimi scommettono forte sulla coralità di manovra, sul possesso palla, sull&#8217;occupazione del tempo e dello spazio, sulla qualità di palleggio &#8211; e allenano i giocatori partendo da questo punto, cercando di inculcare loro un&#8217;idea e una visione d&#8217;insieme &#8211; agli <strong>Allegri</strong> di turno tutto ciò interessa molto relativamente. I loro allenamenti sono molto orientati sui dettagli, sui particolari, sul ripetere in modo anche ossessivo certi schemi utili per arrivare al gol: non è un caso che la Juve segni sovente su corner o calci di punizione, perché <strong>Allegri</strong> lavora moltissimo sulla cura e i movimenti nei calci piazzati. Per lui, e per tutti quelli come lui, la vittoria non passa attraverso l&#8217;insieme, ma l&#8217;episodio. È una scelta voluta, non casuale.</p>



<p>Da questo punto di vista, la parola che abbiamo utilizzato all&#8217;inizio del pezzo (<em>resultadismo</em>) suona più che mai azzeccata. Il calcio che emerse in Argentina dopo il flop del Mondiale &#8217;58 (il cosiddetto Maracanaço argentino, esemplificato dal terribile 1-6 subito contro la Cecoslovacchia nel girone) metteva da parte i principi del bel gioco della <em>Nuestra</em> e perseguiva uno stile di gioco totalmente opposto. Uno stile fatto di cattiveria agonistica, <em>garra</em>, solidità difensiva, poche individualità al servizio del bene comune, pragmatismo. Un calcio duro e maschio del quale ne fecero le spese anche le formazioni europee nelle finali Intercontinentali (dal Milan al Celtic Glasgow, fino al Manchester United).</p>



<p>Ma quel calcio non era solo “picchiare selvaggiamente gli avversari e stop”. Si basava anche sulla cura maniacale dei dettagli, e da questo punto di vista era molto simile al tipo di calcio proposto da <strong>Allegri</strong> alla Juventus. Dal Boca dei primi anni &#8217;60 a quello di metà-fine anni &#8217;70, dall&#8217;Independiente di metà anni &#8217;60 all&#8217;Estudiantes di fine anni &#8217;60 e in parte all&#8217;Independiente dei primi anni &#8217;70, il canovaccio del<em> fútbol albiceleste</em> era pressoché identico. </p>



<p>E viene spiegato anche da uno dei grandi protagonisti di quelle squadre, l&#8217;ala mancina <strong>Juan Ramon Verón</strong>, forse l&#8217;unico elemento di caratura internazionale dell&#8217;Estudiantes (3 Libertadores e l&#8217;Intercontinentale 1968 a corredo) che a proposito della metodologia dell&#8217;allenatore <strong>Osvaldo</strong> <strong>Zubeldía</strong> disse: «Zubeldía era un uomo molto semplice e il lavoro era la cosa più importante per lui. Gli piaceva molto insegnare, passare parecchio tempo con i suoi giocatori e lavorare con loro. Quando venne nella nostra squadra si fece accompagnare da Argentino Geronazzo, un preparatore atletico che invece era decisamente folle e non rimaneva mai a lungo in una squadra perché finiva sempre con il litigare con qualcuno. Ma quando entrambi arrivarono all&#8217;Estudiantes avevano in mente un piano molto preciso, e sapevano perfettamente quello che volevano fare. Venne introdotto un periodo di preparazione al campionato, evento che negli anni precedenti non esisteva proprio. Gli allenatori iniziarono a dedicare tempo e risorse nell&#8217;allenamento giornaliero, che prima di allora non faceva parte della nostra routine. Quando Zubeldía arrivò da noi, un&#8217;altra novità fu rappresentata dal cercare di concentrarci, tutti noi giocatori, sulla partita che avremmo dovuto affrontare già il giorno prima. E vivevamo al campo di allenamento. Imparavamo tutto sulle tattiche di gioco alla lavagna e poi cercavamo di metterle in pratica sul campo».</p>



<p>Aggiunse <strong>Carlos Bilardo</strong>, centromediano di quell&#8217;Estudiantes e futuro Ct campione del mondo nel 1986: «Tutte le possibilità concesse dal gioco venivano previste e preparate in allenamento. I calci d&#8217;angolo, le punizioni, le rimesse in gioco, tutto veniva utilizzato a nostro vantaggio nel migliore dei modi, e devo confessare che ci avvalevamo di alcuni segni segreti e di un linguaggio particolare per confondere i nostri avversari in campo».</p>



<p>Concetti rimarcati su <em>El Gráfico</em> anche dal giornalista <strong>Jorge Ventura</strong>: «Il calcio dell&#8217;Estudiantes viene elaborato nel corso di una settimana d&#8217;intenso lavoro in laboratorio, e il settimo gioco esplode con una tale efficacia da consacrare la storia delle posizioni. Perché l&#8217;Estudiantes continua a produrre punti proprio come produce calcio: più con il lavoro che con il talento dei suoi giocatori».</p>



<p>Sono frasi che sembrano calzare a pennello anche per il gioco di <strong>Allegri</strong> e in generale del calcio all&#8217;italiana, a conferma che nessuna nazione è un&#8217;isola e le commistioni tra le varie scuole sono all&#8217;ordine del giorno in tutto il mondo. Sia sul fronte dei <em>giochisti</em> sia quello dei <em>resultadisti</em>.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Articolo a cura di</em> FRANCESCO BUFFOLI <em>e</em> NICCOLÒ MELLO</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/osvaldo-zubeldia-estudiantes.jpg" alt="" class="wp-image-16836" width="628" height="453" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/osvaldo-zubeldia-estudiantes.jpg 320w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/12/osvaldo-zubeldia-estudiantes-300x217.jpg 300w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /><figcaption class="wp-element-caption">Zubeldía a colloquio con i suoi giocatori</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/12/24/giochisti-e-resultadisti-tra-principi-di-calcio-e-luoghi-comuni.html">Giochisti e resultadisti, tra principi di calcio e luoghi comuni</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Finale Champions League 2020/2021: Chelsea-Manchester City 1-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2021/05/29/finale-champions-league-2020-2021-chelsea-manchester-city-1-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 22:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020-2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Chelsea è campione d&#8217;Europa. Nella finalissima di Oporto ha sconfitto 1-0 il favorito Manchester City con un gol di Havertz al 43&#8242; del primo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/29/finale-champions-league-2020-2021-chelsea-manchester-city-1-0.html">Finale Champions League 2020/2021: Chelsea-Manchester City 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Il Chelsea è campione d&#8217;Europa. Nella finalissima di Oporto ha sconfitto 1-0 il favorito Manchester City con un gol di <strong>Havertz</strong> al 43&#8242; del primo tempo. Un successo meritato della formazione di <strong>Thomas Tuchel</strong>. Per il Chelsea è la seconda vittoria in Champions dopo il trionfo del 2012. Guardiola mastica amaro: dal suo addio al Barcellona non è più riuscito a sollevare la Coppa dalle grandi orecchie.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">L&#8217;analisi</h3>



<h6 class="has-text-align-center wp-block-heading"><em>di Gabriele Gilli</em></h6>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.20.24-1.png" alt="" class="wp-image-6146" width="814" height="581" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.20.24-1.png 985w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.20.24-1-300x214.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.20.24-1-768x548.png 768w" sizes="(max-width: 814px) 100vw, 814px" /><figcaption>Esultanza dei giocatori del Chelsea</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Sino ad oggi, <strong>Pep</strong> <strong>Guardiola</strong> non aveva perso una singola finale internazionale nella sua splendida e rivoluzionaria carriera. Infatti, in 8 sfide, era riuscito a collezionare esattamente 8 successi. Di conseguenza, ai nastri di partenza, il suo Manchester City sembrava avere il favore dei pronostici.</p>



<p>Però, come si sa, pochi sport al Mondo sanno essere imprevedibili come il calcio e il Chelsea di <strong>Thomas</strong> <strong>Tuchel</strong> è riuscito a fare un vero e proprio colpaccio ai danni della banda di <strong>Guardiola</strong>. Con una prova tattica semplicemente encomiabile, il tecnico tedesco è stato in grado di mettere a nudo le debolezze psicologiche e tattiche del Manchester City, che ha pagato a caro prezzo l&#8217;inesperienza di alcuni suoi giocatori, oltre che le scelte di <strong>Guardiola</strong>.</p>



<p>Infatti, il tecnico spagnolo è apparso impotente al cospetto di <strong>Tuchel</strong>, a causa di un centrocampo fin troppo leggero e orfano di interdizione, oltre che della discutibile scelta di inserire Sterling tra i titolari. Inoltre, è stato tradito dal suo giocatore migliore, <strong>Kevin</strong> <strong>De</strong> <strong>Bruyne</strong>, autore di una prova abbastanza incolore.</p>



<p>Per il Chelsea questa è la seconda Champions League della sua storia, nonché il primo successo per una generazione di futuri campioni come <strong>Mason</strong> <strong>Mount</strong> e <strong>Kai Havertz</strong> che in questa stagione hanno saputo prendersi la scena come dei veri e propri veterani e che molto probabilmente continueranno a fare parlare di sé negli anni a venire.</p>



<p>Infine, questa è stata la Champions League di <strong>N&#8217;Golo</strong> <strong>Kanté</strong>, che anche oggi ha confermato di essere uno dei centrocampisti più forti e dominanti degli ultimi anni.<br>E chissà se questo gli basterà per candidarsi per il Pallone d&#8217;Oro…</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La cronaca</h3>



<h6 class="has-text-align-center wp-block-heading"><em>di Niccolò Mello</em></h6>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="450" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/havertz.chelsea.2020.21.ginocchio.esulta.champions.750x450.jpg" alt="" class="wp-image-6116" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/havertz.chelsea.2020.21.ginocchio.esulta.champions.750x450.jpg 750w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/havertz.chelsea.2020.21.ginocchio.esulta.champions.750x450-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>Kai Havertz</figcaption></figure></div>



<p><strong>Primo tempo</strong></p>



<p><strong>7&#8242;</strong> lungo lancio di Ederson, taglio di Sterling che passa dietro a James, l&#8217;attaccante inglese è solo davanti a Mendy, ma il controllo non è ottimale e il portiere francese riesce a rifugiarsi in angolo. Primo brivido nel match.<br><strong>9&#8242;</strong> c&#8217;è anche il Chelsea. Combinazione Mount-Havertz dopo un errore di Stones, cross sotto porta per Werner che però manca completamente il controllo solo davanti a Ederson.<br><strong>14&#8242;</strong> altra azione di ripartenza micidiale del Chelsea. Mount va via a sinistra, cross basso per Werner, che calcia debolmente tra le braccia di Ederson.<br><strong>15&#8242;</strong> ancora chance per Werner che calcia da posizione defilata sull&#8217;esterno della rete. Ma c&#8217;è una deviazione di un giocatore del City: è corner. È ben messo in campo finora il Chelsea.<br><strong>17&#8242;</strong> altra azione in velocità dei Blues: Mount-Werner-Havertz, cross pennellato sul secondo palo, testa di Kanté ostacolato da Sterling: fuori.<br><strong>27&#8242; </strong>lampo del City, occasione per Foden su palla di De Bruyne, tiro in area rimpallato da Rudiger, Mendy blocca agevolmente.<br><strong>30&#8242; </strong>scatto di Walker a destra, che brucia l&#8217;erba, palla in mezzo, Mahrez non ci arriva per un niente. Cresce il City.<br><strong>39&#8242;</strong> momento difficile per il Chelsea: infortunio per Thiago Silva, che prova a stare in campo, ma non ce la fa ed è costretto a uscire: al suo posto entra il danese Christensen.<br><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>43&#8242; GOL CHELSEA!</strong> Lancio meraviglioso da sinistra di un fantastico Mount che trova impreparata la difesa del City, Havertz si infila, salta Ederson e mette dentro. Vantaggio meritato dei Blues. </span></p>



<p><strong>Secondo tempo</strong></p>



<p><strong>11&#8242;</strong> Testa contro testa De Bruyne-Rudiger. Ha la peggio il giocatore belga, che resta a terra e deve uscire. Entra Gabriel Jesus. Per De Bruyne finale deludente.<br><strong>22&#8242;</strong> Gabriel Jesus in verticale per Foden, che accelera e serve in area sulla destra Mahrez, cross in mezzo, Azpilicueta salva in angolo in scivolata. Ci prova il City, ma il Chelsea si chiude benissimo finora. Secondo tempo molto meno emozionante.<br><strong>28&#8242;</strong> contropiede micidiale: Kanté per Pulisic, che libera Havertz, accelerazione e assist ancora a Pulisic, che entra in area, ma calcia fuori contratto da un difensore del City.<br><strong>29&#8242;</strong> Fernandinho verticalizza per Sterling, che mette in mezzo da fondo campo, Rudiger spazza anticipando Gabriel Jesus.<br><strong>45&#8242;</strong> Mischia nell&#8217;area del Chelsea, conclusione di Foden dai 6-7 metri rimpallata.<br><strong>51&#8242;</strong> Pazzesca conclusione con il destro di Mahrez in area: la palla sibila vicino alla traversa con Mendy immobile. È l&#8217;ultima occasione dell&#8217;incontro.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="446" height="548" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-22.42.47.png" alt="" class="wp-image-6118" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-22.42.47.png 446w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-22.42.47-244x300.png 244w" sizes="(max-width: 446px) 100vw, 446px" /><figcaption>De Bruyne</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>Chelsea-Manchester City 1-0</strong><br><strong>Marcatori:</strong> pt 43&#8242; Havertz.<br><strong>Chelsea:</strong> (3-4-3): Mendy &#8211; Azpilicueta, Thiago Silva (pt 39&#8242; Christensen), Rudiger &#8211; James, Kanté, Jorginho, Chilwell &#8211; Havertz, Werner (st 21&#8242; Pulisic), Mount (st 35&#8242; Kovacic). All. Tuchel.<br><strong>Manchester City</strong> <em><strong>(4-3-3):</strong></em> Ederson &#8211; Walker, Dias, Stones, Zinchenko &#8211; Bernardo Silva (st 19&#8242; Fernandinho), Gundogan, Foden &#8211; Mahrez, De Bruyne (st 12&#8242; Gabriel Jesus), Sterling (st 32&#8242; Aguero). All. Guardiola.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="867" height="773" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.19.05.png" alt="" class="wp-image-6130" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.19.05.png 867w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.19.05-300x267.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/Schermata-2021-05-29-alle-23.19.05-768x685.png 768w" sizes="(max-width: 867px) 100vw, 867px" /><figcaption>Thoms Tuchel esulta: la Champions è sua</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">Chelsea</h4>



<h6 class="has-text-align-center wp-block-heading"><em>di Gabriele Gilli</em></h6>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/ngolo-kante-chelsea-2019-20_12fl2w1xfl72e1fh0pq2j8tksb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-6138" width="545" height="363" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/ngolo-kante-chelsea-2019-20_12fl2w1xfl72e1fh0pq2j8tksb-1024x683.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/ngolo-kante-chelsea-2019-20_12fl2w1xfl72e1fh0pq2j8tksb-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/ngolo-kante-chelsea-2019-20_12fl2w1xfl72e1fh0pq2j8tksb-768x512.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/ngolo-kante-chelsea-2019-20_12fl2w1xfl72e1fh0pq2j8tksb.jpg 1200w" sizes="(max-width: 545px) 100vw, 545px" /><figcaption>Kanté, migliore in campo</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>MENDY 6<br></strong>Viene impegnato il giusto dagli attaccanti del Manchester City. Si fa però trovare pronto in occasione di un affondo di Sterling nel primo tempo, smanacciando in calcio d&#8217;angolo.</p>



<p><strong>AZPILICUETA 7<br></strong>Il capitano dei Blues, dopo 9 anni conditi da 404 presenze e svariati successi, si è fatto trovare pronto nella notte più importante della sua carriera. La sua prestazione difensiva è stata autoritaria come non mai e un suo intervento in scivolata ha salvato il suo Chelsea nel secondo tempo. Gladiatorio.</p>



<p><strong>THIAGO SILVA 6<br></strong>Stava disputando una partita tutto sommato buona, ma al minuto 38 è stato costretto ad uscire prematuramente dal campo. Avrebbe meritato, a 37 anni, di concludere in campo questa finale. Sfortunato.<br><strong>Christensen</strong> (pt 39&#8242;) <strong>6,5</strong> Ha il compito ingrato di sostituire Thiago Silva a partita in corso. Riesce però a farsi trovare pronto, senza commettere grandi sbavature e contribuendo alla causa.</p>



<p><strong>RÜDIGER 7<br></strong>Con un grande senso della posizione copre gli spazi ed insieme ad Azpilicueta alza la diga nel secondo tempo. Löw nel mentre si sfrega le mani, consapevole di poter contare sulle sue prestazioni in vista dell&#8217;Europeo. Granitico.</p>



<p><strong>JAMES 6<br></strong>Si limita per gran parte della partita al compitino, in quanto i Citizens faticano ad affondare dalle sue parti. Non si scompone e dà il suo contributo alla causa dei Blues.</p>



<p><strong>KANTÉ 8 (il migliore)<br></strong>Sia in fase offensiva, che in fase difensiva, è stato l&#8217;uomo in più del Chelsea di Tuchel e ne ha incarnato l&#8217;essenza in ogni singolo possesso combattuto in mezzo al campo. La sua prestazione è stata semplicemente da film colossal, tra le migliori mai sfoderate da un mediano negli ultimi anni, e mette il punto esclamativo su una Champions League semplicemente monumentale da parte sua.</p>



<p><strong>JORGINHO 6,5<br></strong>La sua sapiente regia si conferma uno dei punti di forza del centrocampo della nazionale italiana in vista dell&#8217;Europeo. Soprattutto nel primo tempo, come gran parte del Chelsea, mette in mostra le sue qualità. Nel secondo tempo, invece, si limita alla gestione del traffico quando è necessario.</p>



<p><strong>MOUNT 7,5<br></strong>Come Kanté ha appena concluso una Champions League giocata a livelli semplicemente straordinari. Nel primo tempo è semplicemente inarrestabile e dai suoi piedi partono grandissima parte delle azioni del Chelsea. Inoltre, dal suo lancio millimetrico nasce il gol vittoria di Havertz. Ormai si sta consacrando tra i centrocampisti più forti in Europa.<br><strong>Kovacic</strong> (st 35&#8242;) <strong>sv</strong></p>



<p><strong>CHILWELL 7<br></strong>Dalle sue parti Mahrez fatica ad incidere. Inoltre, dà un grandissimo supporto a Mount sull&#8217;out di sinistra, in una partita che l&#8217;ha visto anche esibirsi in interventi difensivi di grandissimo spessore.</p>



<p><strong>HAVERTZ 7,5<br></strong>È una spina nel fianco costante tra le linee per il Manchester City ed è suo il gol decisivo per la seconda Champions League del Chelsea. Inoltre, crea di nuovo scompiglio nel secondo tempo, mandando in porta Pulisic per il potenziale 2-0.</p>



<p><strong>WERNER 4,5<br></strong>Conclude una stagione che, al netto di alcuni singoli exploit (vedasi il ritorno della semifinale contro il Real Madrid), è stata semplicemente da dimenticare. Non soltanto fatica a dialogare con i compagni, ma si divora una quantità considerevole di occasioni da gol, confermando un trend negativo che ha segnato la sua prima stagione nel Chelsea. Sciagurato.<br><strong>Pulisic</strong> (st 21&#8242;) <strong>5,5</strong> Ha 25 minuti per mettersi in mostra, ma rischia di compromettere tutto quando si divora il gol del 2-0 che avrebbe chiuso la pratica. È il primo giocatore americano a scendere in campo in una finale di Champions League, ma in quella singola occasione avrebbe dovuto fare decisamente meglio).</p>



<p><strong>ALL. TUCHEL 9<br></strong>Mette la firma definitiva su un Capolavoro assoluto, vincendo una Champions League che a metà stagione sarebbe stata impronosticabile persino per il può ottimista dei tifosi del Chelsea. Annichilisce completamente un maestro come Guardiola, colpendolo nelle sue debolezze a centrocampo e scrivendo una pagina indelebile della sua carriera da allenatore. Semplicemente perfetto.</p>



<h4 class="alignwide has-text-align-center wp-block-heading">Manchester City</h4>



<h6 class="has-text-align-center wp-block-heading"><em>di Niccolò Mello</em></h6>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/83d523d8a4e44e1c8cac21f9a647de50-kXzB-712x402@Gazzetta-Web_375x281.jpg" alt="" class="wp-image-6128" width="458" height="259" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/83d523d8a4e44e1c8cac21f9a647de50-kXzB-712x402@Gazzetta-Web_375x281.jpg 375w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/83d523d8a4e44e1c8cac21f9a647de50-kXzB-712x402@Gazzetta-Web_375x281-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 458px) 100vw, 458px" /><figcaption>Walker, il migliore del City</figcaption></figure></div>



<p><strong>EDERSON 6<br></strong>Attento tra i pali, non ha difficoltà a bloccare i tentativi inoffensivi di Werner. Può poco sul dribbling di Havertz.</p>



<p><strong>WALKER 6,5 (il migliore)<br></strong>Attento e solido in difesa, prova anche a spingere in avanti sulla corsia di destra. Non molla fino al 90&#8242;.</p>



<p><strong>STONES 5<br></strong>Soffre da subito i tagli e la verticalità dei giocatori del Chelsea e non si riprende più. Lento e compassato.</p>



<p><strong>DIAS 6<br></strong>Anche lui &#8211; il totem del City, l&#8217;uomo che ha innalzato il livello della difesa di Guardiola &#8211; vive una serata difficile. Ma rispetto a Stones sicuramente ha meno colpe e si salva con una classe superiore.</p>



<p><strong>ZINCHENKO 5<br></strong>La sua prestazione sarebbe anche sufficiente, ma ha sulla coscienza il gol di Havertz: è lui che non riesce a chiudere sul taglio del giocatore tedesco sul lancio di Mount. Errore pesantissimo.</p>



<p><strong>GUNDOGAN 6<br></strong>Uno dei pochi lucidi, ci prova fino all&#8217;ultimo. Pendolo davanti alla difesa, costretto a fare le due fasi e recupera anche qualche buon pallone.</p>



<p><strong>BERNARDO SIVA 5<br></strong>Gioca nei tre di centrocampo, ma si vede davvero pochissimo. Può poco contro la superiore fisicità dei centrocampisti avversari. <br><strong>Fernandinho</strong> (st 19&#8242;) <strong>6</strong> Il frangiflutti che mancava in mezzo al campo, il suo ingresso dà più equilibrio alla manovra e nella fase iniziale del primo tempo soprattutto il City ne trae beneficio.</p>



<p><strong>FODEN 4,5<br></strong>Atteso al salto di qualità, si infrange contro la difesa del Chelsea. Anche lui malissimo nel primo tempo. Poi ci prova, ma non è aria.</p>



<p><strong>MAHREZ 5<br></strong>Primo tempo davvero abulico, nella ripresa prova a scuotersi facendo leva su una Champions eccellente sin qui giocata dall&#8217;esterno algerino. Ha la più grande occasione al 96&#8242;, ma il suo tiro volante termina fuori di un niente.</p>



<p><strong>DE BRUYNE 4,5<br></strong>Finale assolutamente da dimenticare per il belga. I giocatori del Chelsea lo arginano da subito e lui non si accende mai, commettendo anche diversi errori in appoggio. Costretto a uscire dopo 11 minuti della ripresa dopo uno scontro con Rudiger.<br><strong>Gabriel</strong> <strong>Jesus</strong> (st 12&#8242;) <strong>6</strong> Guardiola lo inserisce per avere più sprint davanti. Qualcosa ottiene, ma non basta.</p>



<p><strong>STERLING 5,5<br></strong>Nel primo tempo è il più attivo dei suoi, buoni spunti palla al piede, vicino al gol. Nella ripresa si vede di meno. <br><strong>Aguero</strong> (st 31&#8242;) <strong><em>sv</em></strong></p>



<p><strong>ALL. GUARDIOLA 4,5<br></strong>Bocciatissimo, già nelle scelte iniziali. Si presenta senza incontristi ed è un errore che paga carissimo perché il Chelsea lo asfalta proprio con la fisicità e la forza atletica in mezzo. Paga anche il fatto che il City per vincere deve sempre giocare a mille: nelle giornate meno brillanti non ha il fuoriclasse che può cambiare la partita con un guizzo. È un grandissimo maestro di calcio, ma non può specchiarsi troppo nella bellezza fine a se stessa. Narciso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/29/finale-champions-league-2020-2021-chelsea-manchester-city-1-0.html">Finale Champions League 2020/2021: Chelsea-Manchester City 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Champions League 2020-21, semifinale di ritorno: Chelsea-Real Madrid 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 22:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020-2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sarà di nuovo un derby inglese in una finale di Champions League, a quasi due anni dall&#8217;ultima volta. Thomas Tuchel e i suoi &#8220;ragazzi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/05/champions-league-2020-21-semifinale-di-ritorno-chelsea-real-madrid-2-0.html">Champions League 2020-21, semifinale di ritorno: Chelsea-Real Madrid 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">Ci sarà di nuovo un derby inglese in una finale di Champions League, a quasi due anni dall&#8217;ultima volta. <strong>Thomas Tuchel</strong> e i suoi &#8220;<em>ragazzi terribili&#8221;</em> travolgono a Londra il Real Madrid di Zinedine Zidane con una prova perfetta e sostanziosa. Il 2-0 arriva al termine di una partita eccellente sia dal punto di vista difensivo, con la coppia Thiago Silva &#8211; Rudiger davvero impeccabile che concede solo le briciole agli spagnoli, sia in fase d&#8217;attacco, con i ragazzini <em>blues</em> che quando vanno in verticale sanno fare davvero male. Il risultato poteva essere addirittura più largo, se gli inglesi avessero avuto una lucidità maggiore sottoporta, mentre il Real Madrid è sempre parso piuttosto compassato nei movimenti e nella manovra di squadra. Modric e Kroos, seppur battaglieri, sono stati lentamente disarmati da una barriera difensiva perfetta, mentre <strong>Benzema</strong> ha dovuto lottare come un leone per non venire risucchiato dalle maglie blu. </p>



<p>Tuchel si prende una rivincita importante, soprattutto nei confronti di coloro che storcevano il naso per il suo passato &#8220;facile&#8221; al PSG dei fenomeni Neymar e Mbappè. Il tecnico tedesco si è dimostrato capace di leggere alla perfezione i momenti delle partite clou della massima competizione europea, imbastendo una squadra giovane e frizzante capace di proporre un calcio pragmatico senza rinunciare alla qualità. Il <strong>29 maggio</strong>, a Instanbul presso lo Stadio Olimpico Atatùrk, l&#8217;ultimo atto, contro il <strong>Manchester City</strong> di <strong>Pep Guardiola</strong>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="498" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea-1024x498.jpg" alt="" data-id="5502" data-full-url="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea.jpg" data-link="https://gameofgoals.it/?attachment_id=5502" class="wp-image-5502" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea-1024x498.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea-300x146.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea-768x374.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/05/chelsea.jpg 1315w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption">Timo Werner esulta dopo il tap in di testa che vale l&#8217;1-0.</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>CHELSEA-REAL MADRID 2-0</strong></p>



<p><strong>MARCATORI:</strong> 28&#8242; Werner, 85&#8242; Mount</p>



<p><strong>CHELSEA (3-4-3):&nbsp;</strong>E. Mendy; Christensen, Thiago Silva, Rudiger; Azpilicueta (88′ James), Jorginho, Kante, Chilwell; Mount (89&#8242; Ziyech), Werner (67′ Pulisic), Havertz (94&#8242; Giroud). All.: Tuchel.</p>



<p><strong>REAL MADRID (4-3-3): </strong>Courtois; Nacho, Militao, Ramos, F. Mendy (63′ Valverde); Casemiro (76′ Rodrygo), Modric, Kroos; Vinicius (63′ Asensio), Benzema, Hazard (89&#8242; Mariano). All.: Zidane.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p><strong>CHELSEA</strong></p>



<p><strong>KANTE 8 (Il migliore)</strong>  E&#8217; da due sue splendide giocate sulla trequarti che nascono i due gol che portano i ragazzi di Tuchel dritti in finale. Corre come un dannato, pressa, avvinghia palloni come una piovra e serve passaggi deliziosi ai compagni. Avrebbe persino l&#8217;opportunità di segnare solo davanti a Courtois, ma solo un eroico Valverde in scivolata gli nega la gioia di entrare nel tabellino dei marcatori. Se lo sarebbe meritato. Anima e trascinatore di questo Chelsea, così come lo è stato per il Leicester di Ranieri, per il Chelsea di Conte e per la Francia ai mondiali in Russia. Decisamente uno dei primissimi centrocampisti al mondo.</p>



<p><strong>RUDIGER &#8211; THIAGO SILVA 7,5</strong> Cerniera difensiva perfetta: il tedesco fa a spallate, spazza i palloni pericolosi e si concede persino affondi palla al piede nel ventre molle del Real Madrid; il brasiliano anticipa l&#8217;uomo, chiude gli spazi con eleganza e guida i movimenti dell&#8217;intera linea difensiva. Il brasiliano si giocherà la seconda finale di Champions in nove mesi con due squadre diverse e avrà davvero l&#8217;opportunità di chiudere una grande carriera con il botto.</p>



<p><strong>WERNER 7</strong> Dopo gli errori sotto porta della partita d&#8217;andata, i più scettici lo aspettavano al varco. Sciorina invece una grande prestazione, con un gol facile facile, un altro gol annullato per una questione di centimetri e soprattutto tanto movimento e pericolosissimi affondi palla al piede, il più bello di questi manda a vuoto Modric e consegna a Kantè il pallone (non sfruttato) per il 2-0. Timo Werner si è preso la sua rivincita.</p>



<p><strong>MOUNT &#8211; HARVETZ 7</strong> Due ragazzini terribili (classe 1999 entrambi), dal piede veloce e dal dribbling leggero e sgusciante, che mandano in sofferenza la difesa attaccando sia sulle fasce che centralmente, senza dare punti di riferimento. Mount segna il 2-0 su assist di <strong>Pulisic (voto 6,5)</strong>, ma entrambi hanno sprecato occasioni davvero clamorose che avrebbero potuto chiudere prima l&#8217;incontro. Con una maggiore freddezza sottoporta, sarebbero ancora più devastanti.</p>



<p><strong>REAL MADRID</strong> </p>



<p><strong>BENZEMA 6</strong>,<strong>5</strong> <strong>(Il migliore)</strong> In area i palloni giocabili sono pochi e così arretra per respirare e provare soluzioni da fuori: una di queste sarebbe stata vincente se Mendy non si fosse allungato come l&#8217;uomo ragno per mandarla in angolo. Nonostante la marcatura asfissiante, prova spesso a partecipare alla manovra e ad allargare il gioco sulle fasce. Va vicino al gol anche con un colpo di testa (uno dei rari che gli concedono), ma Mendy ci mette la manona.</p>



<p><strong>MODRIC 6</strong> Il tocco è morbido e vellutato come sempre, la regia è infarcita di alcune aperture al bacio, non si fa mancare l&#8217;apporto in copertura, ma la sua efficacia è intermittente. Tocca tanti palloni, ma stavolta dalla lampada non esce nessuna magia, esattamente come il &#8220;gemello&#8221; <strong>Kroos voto 5,5</strong> (prestazione simile a quella del croato, anche se dà l&#8217;idea di essere ancora più appannato del compagno di reparto e i suoi tackle scomposti non fanno che confermarlo. Oggi è sembrato un giocatore assolutamente normale).</p>



<p><strong>VINICIUS JR. 6</strong> Va a corrente alterna. Da ala destra vive di alcuni lampi che lo portano a scodellare in area palloni interessanti oppure a puntare l&#8217;uomo, mentre in altri momenti appare più appannato. Nella ripresa finisce la benzina e Zidane lo toglie a venti minuti dalla fine per Rodrygo.</p>



<p><strong>HAZARD 5</strong> Un solo vero lampo, ossia il tiro da posizione defilata ad inizio di secondo tempo, poi praticamente più niente. Il belga gioca una partita anonima proprio contro la squadra che l&#8217;ha reso un grandissimo. La sua forma fisica deficitaria è un alibi fino ad un certo punto, anche se non si può ignorare che gli infortuni che lo hanno penalizzato in questi due anni madrileni sono stati davvero troppi. Il suo talento lo conosciamo tutti, ma a Madrid non si è quasi mai visto. Speriamo che possa tornare lui al più presto.</p>



<p></p>



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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/05/champions-league-2020-21-semifinale-di-ritorno-chelsea-real-madrid-2-0.html">Champions League 2020-21, semifinale di ritorno: Chelsea-Real Madrid 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Champions League 2020-2021, andata semifinali: Real Madrid vs Chelsea 1-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 06:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2020-2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Pulisic festeggia il suo gol del momentaneo vantaggio del Chelsea contro il Real Madrid. [www.france24.com] Real Madrid vs Chelsea è finita 1-1, [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Pulisic festeggia il suo gol del momentaneo vantaggio del Chelsea contro il Real Madrid. [www.france24.com]</em></p>



<p class="has-drop-cap"><strong>Real Madrid vs Chelsea </strong>è finita <strong>1-1</strong>, un risultato che fa ben sperare i <em>Blues </em>in vista del ritorno. Infatti, il gol segnato da <strong>Christian Pulisic</strong> nello <em>stadio Alfredo Di Stéfano</em> può risultare pesante in virtù della regola del gol in trasferta. Il Real Madrid, però, continua a rappresentare un&#8217;insidia per gli uomini di Tuchel grazie alle sue individualità e, nonostante abbia vissuto una serata decisamente rivedibile nel rendimento di squadra, è riuscito a limitare i danni grazie a <strong>Karim Benzema</strong>, autore di un gol veramente splendido.<br><br>Le due compagini si sono approcciate alla sfida con il medesimo schema di gioco, ovvero <strong>il 3-5-2</strong>. Zidane è stato costretto a rinunciare al suo classico 4-3-3, a causa delle assenze di Mendy, Ramos e Lucas Vazquez. Il Chelsea, dal canto suo, è riuscito ad arginare il centrocampo del Real Madrid con grande maestria. Infatti, le marcature di Kanté (migliore in campo) e di Mount rispettivamente ai danni di Kroos e Modric sono state la mossa determinante di Tuchel per limitare considerevolmente la manovra ai Blancos. Inoltre, queste marcature hanno costretto Karim Benzema ad una partita sostanzialmente minimalista, in quanto gli sono venuti a mancare i rifornimenti offensivi.<br><br>I Blancos, probabilmente comprendendo le enormi difficoltà nel riuscire a trovare un&#8217;insperata vittoria nel secondo tempo, ha giocato per il pareggio, seppur col danno del gol subìto in casa. Un risultato che potrebbe risultare, in vista del ritorno, il modo migliore per riparare parzialmente ai danni della pessima prestazione casalinga, ma che li obbligherà a vincere a Londra. I Blues, invece, avrebbero potuto addirittura osare di più, facendo gioco forza delle debolezze del Real Madrid. Infatti, l&#8217;ingresso di Havertz e Zyiech per Pulisic e Werner &#8211; quest&#8217;ultimo autore di una prestazione veramente pessima &#8211; ha fatto perdere di profondità all&#8217;attacco del Chelsea, che di fatto si è demineralizzato nei minuti finali. Il risultato, dunque, risulta favorevole al Chelsea, ma è opportuno non sottovalutare gli uomini di Zidane, che risultano ancora i favoriti per l&#8217;approdo alla finale di Istanbul.<br><br>Il ritorno di questa sfida, che verrà disputato ovviamente a Stamford Bridge la prossima settimana, può avere dei risvolti interessanti. Infatti, nonostante il Real Madrid abbia le individualità dalla sua parte per avere i favori dei pronostici, questo Chelsea è una squadra solida e tenace, capace di plasmarsi ad ogni possibile avversario e che soprattutto a centrocampo può disporre delle sue armi migliori.</p>



<h3 class="alignwide has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p><strong>MARCATORI</strong>: Pulisic (14′), Benzema (29′)<br><strong>REAL MADRID (3-5-2):</strong>&nbsp;Courtois; Varane, Militao, Nacho; Carvajal (77′ Odriozola), Kroos, Modric, Casemiro, Marcelo (77′ Asensio); Vinicius (66′ Hazard), Benzema (92′ Rodrygo).&nbsp;All.: Zidane.<br><strong>CHELSEA (3-4-2-1)</strong>: Mendy; Christensen, Thiago Silva, Rudiger; Azpilicueta (67′ James), Jorginho, Kanté, Chilwell; Pulisic (66′ Ziyech), Mount; Werner (66′ Havertz).&nbsp;All.: Tuchel</p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p><strong>REAL MADRID<br>IL MIGLIORE BENZEMA: 7</strong><br>Ha pochi palloni a disposizione nell&#8217;arco della partita, ma soprattutto nel primo tempo li sfrutta come meglio non si potrebbe. Infatti, le sole occasioni dei <em>Blancos </em>passano dai suoi piedi e lui per primo (e per ultimo, di fatto) crea scompiglio tra le maglie della difesa del Chelsea. Sfiora un gol stupendo dalla distanza, colpendo il legno. Si ripete subito dopo, siglando un gol di grande istinto e classe, degno di un Gerd Müller. Risolutivo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-5129" width="1214" height="810" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234-1024x683.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234-768x512.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234-1536x1024.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/Benzema_2NC2234.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1214px) 100vw, 1214px" /><figcaption><em>Karim Benzema mentre celebra il gol del pareggio del Real Madrid. [www.sportnotizie24.com]</em></figcaption></figure></div>



<p><strong>COURTOIS: 6</strong><br>Molto probabilmente temporeggia un po&#8217; troppo nel gol di Pulisic (anche se occorre precisare che le responsabilità principali siano soprattutto della difesa), eppure fiacca alcuni affondi del Chelsea con ottimi interventi (su tutti, la parata su Werner ad inizio partita) che tengono il Real Madrid in fase di galleggiamento.<br><br><strong>MODRIC &amp; KROOS: 5,5</strong><br>Avevano offerto prestazioni strepitose contro il Liverpool e in generale in questa stagione, contro Mount e Kanté hanno invece visto i sorci verdi. Infatti, il loro pressing feroce e la loro marcatura asfissiante hanno impedito ai due pilastri del centrocampo <em>Blancos </em>di primeggiare e di imporre il proprio gioco, togliendo i rifornimenti offensivi a Benzema.<br><br><strong>DIFESA DEL REAL MADRID: 5</strong><br>È davvero difficile trovare un vero e proprio responsabile di un reparto difensivo che, nell&#8217;azione del gol di Pulisic, ha letto male il lancio di Rüdiger, facendosi trovare impreparato nell&#8217;imbucata dell&#8217;attaccante americano. Di conseguenza, appare opportuno rimproverare l&#8217;intero reparto, che si è fatto infinocchiare facilmente in occasione del vantaggio dei <em>Blues</em>.</p>



<p><strong>CHELSEA<br>IL MIGLIORE KANTÉ: 7</strong><br>Il migliore in campo. Il generoso mediano francese &#8211; che ormai da tre anni è scalato a mezz&#8217;ala, per premiare le qualità da vertice basso di Jorginho (<strong>6,5</strong>) &#8211; si è distinto con la solita prestazione di corsa e cuore, timbrando una prova encomiabile che per l&#8217;ennesima volta mette in mostra le sue celebri qualità di incontrista. Inoltre, ha tenuto sotto scacco Toni Kroos, che ha faticato tantissimo ad imporsi dal suo lato del campo. Inoltre, sul finale ha conquistato dei falli preziosi per blindare il pareggio. <strong>Inarrestabile</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/E0AqsoVX0AMXWDn-1.jpg" alt="" class="wp-image-5136" width="805" height="536" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/E0AqsoVX0AMXWDn-1.jpg 500w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/04/E0AqsoVX0AMXWDn-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /><figcaption><em>Ngolo Kanté in uno dei tanti frangenti del duello individuale con Toni Kroos. [www.numero-diez.com]</em></figcaption></figure></div>



<p><strong>MOUNT: 7</strong><br>Ormai da due anni è un pilastro inamovibile del Chelsea e anche dopo l&#8217;approdo di Tuchel il suo apporto ha continuato ad essere prezioso. La sua splendida marcatura su Luka Modric è da annali, così come alcuni break a centrocampo, che hanno mandato in tilt la linea mediana dei <em>Blancos</em>. Southgate all&#8217;Europeo potrà fare affidamento su uno dei centrocampisti più promettenti dell&#8217;intero panorama calcistico europeo e questa prestazione ne è l&#8217;ennesima conferma, dopo quella di Siviglia contro il Porto.<br><br><strong>PULISIC: 6,5</strong><br>Non lascia ai posteri una prova esorbitante. Infatti, si limita al minimo sindacale sia nelle giocate individuali, sia nei movimenti senza palla. Il suo gol, però, può risultare pesantissimo in vista del ritorno e ancora una volta ha mostrato qualità che già si intravvedevano nei suoi anni nel Borussia Dortmund.<br><br><strong>RÜDIGER 6,5</strong><br>È suo l&#8217;ottimo assist con cui innesca Pulisic per il gol del momentaneo 1-0. Inoltre, se si esclude lo spauracchio rappresentato da Benzema nel primo tempo (che fa soffrire soprattutto Thiago Silva), gestisce bene la difesa, senza mai sfigurare e mettendendosi in mostra in alcune chiusure.<br><br><strong>WERNER: 4,5</strong><br>Pronti, via e si divora un gol facilissimo a tu per tu con Courtois. Inoltre, pur dannandosi l&#8217;anima, pecca costantemente di lucidità e rappresenta un uomo in meno per i <em>Blues</em> come terminale offensivo. Sciagurato.</p>
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