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Champions League, ritorno semifinali: Real Madrid-Bayern Monaco 2-1

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Immagine di copertina: Joselu esulta dopo il gol. Il suo ingresso ha cambiato volto al match

Carletto Ancelotti ha chiosato dicendo è successo ancora, e ha perfettamente ragione: il suo Real Madrid raggiunge per la diciottesima volta la finale di Coppa dei Campioni/Champions League, la sesta nel corso delle ultime undici edizioni, e il primo giugno si presenterà a Wembley con i galloni del favoritissimo; non credo infatti sia mai esistita una finale che, ai nastri di partenza, vede le due candidate separate da una distanza così ampia in termini di valori individuali e collettivi, ed è quindi naturale che i favori del pronostico siano tutti per i Blancos.

Blancos che ieri sera, per l’ennesima volta appunto, hanno sconfitto il destino. A scanso di equivoci, mi sento di affermare che nel complesso dei 180 minuti abbondanti (ieri è stato concesso un incredibile recupero della durata di un tempo supplementare) il Real Madrid si è dimostrato superiore ai bavaresi, non di molto, ma superiore, un po’ come i Citizens si erano dimostrati superiori ai Blancos ai quarti di finale.

La differenza sta tutta nelle capacità di portare gli episodi dalla propria parte, cosa che al Real è riuscita benissimo anche nella semifinale di ritorno: il vento della storia soffia sempre a suo favore, anche quando tutto sembra aver imboccato una direzione contraria e sfavorevole.

Nel primo tempo, i Blancos hanno a mio parere disputato una partita leggermente più brillante e propositiva rispetto ai tedeschi, bravissimi comunque a ripartire e a farlo di squadra. Neuer si è prodigato in un paio di interventi d’antan e il suo dirimpettaio Lunin, pur complessivamente meno impegnato, ha dimostrato di essere degno del massimo palcoscenico europeo.

Nella ripresa le due formazioni hanno continuato a esprimere un calcio di pregevolissima fattura (a proposito: anche questa doppia sfida si colloca nell’empireo della storia del calcio europeo contemporaneo e non solo), costruendo numerose occasioni: un Vinicius Jr. ispirato come mai ha seminato ripetutamente il panico, regalando sprazzi di magia agli esigenti spettatori del Bernabeu, e sull’altro fronte è stato soprattutto Kane a caricarsi la squadra sulle spalle, destreggiandosi quasi come trequartista, supportato non sempre in maniera lucida né efficace dai suoi compagni di reparto Sanè e Gnabry.

Il gol di Davies, giunto al termine di una splendida iniziativa individuale, ha spezzato l’equilibrio, ma non il Real Madrid, che pur soffrendo ha continuato a costruire azioni pericolose, mentre i bavaresi, convinti forse di aver messo in tasca la qualificazione, hanno tolto alcuni elementi chiave. Una clamorosa papera di un Neuer sino a quel momento leggendario ha ribaltato il destino, e l’uomo del destino nell’occasione è stato il gregario Joselu, autore dei due gol più importanti della sua carriera nell’arco di pochi secondi. L’attaccante spagnolo si è reso protagonista di due benzemate che confermano l’alone che circonda la squadra blanca e che sembra prescindere dai nomi in campo: quando il Real sente l’odore del sangue gli bastano pochi istanti per azzannare la preda, e a dare il morso decisivo può essere anche uno dei pochi giocatori “normali” della sua rosa.

Il tabellino

REAL MADRID-BAYERN MONACO 2-1
Marcatori:
st 23′ Davies (B), 43′, 46′ Joselu (R).
Real Madrid (4-3-3): Lunin , Carvajal, Rugiger, Nacho, Mendy; Valverde (36′ st Joselu), Tchouameni (25′ st Camavinga), Kroos (25′ st Modric); Rodrygo (36′ st Diaz), Bellingham 5 (45’+10 st Militao), Vinicius Jr. All. Ancelotti.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, De Ligt, Dier, Mazraoui; Laimer , Pavlovic; Sané (31′ st Kim), Musiala (40′ st Muller), Gnabry (27′ Davies); Kane 6 (40′ st Choupo-Moting). All. Tuchel.

Le pagelle

REAL MADRID

IL MIGLIORE: VINICIUS JR. 7,5
Non ha segnato, ma solo perché Neuer ha vissuto una serata da Superman, almeno fino all’erroraccio finale, ma ha deliziato il pubblico del Bernabeu con ripetute iniziative palla al piede, una più spettacolare dell’altra, risultando immarcabile e sfiorando gol e assist a profusione. Il pareggio, peraltro, viene propiziato da una sua conclusione. Fenomeno.

Joselu 7,5
Il voto è tutto un premio alla doppietta più importante della sua carriera, una delle più importanti della storia madridista: l’attaccante spagnolo scende in campo a dieci minuti dal novantesimo e con due tocchi regala al Real la diciottesima finale, impossibile dargli meno di 7,5.

Lunin 7
Il portiere ucraino conferma di essere un giocatore di livello internazionale e si prodiga in due o tre interventi determinanti, salvando i suoi in diverse occasioni.

Rudiger 6,5
Il ruvido centrale tedesco è una delle garanzie dei Blancos, e dopo aver messo la museruola al fenomeno norvegese del City disputa una partita solidissima anche contro i bavaresi.

Bellingham 6
Jude ha perso la brillantezza dei primi mesi stagionali, ma ha comunque fornito il suo contributo alla manovra del Real.

Zampata di Joselu e Neuer è battuto

BAYERN MONACO

IL MIGLIORE: KANE 7
Ogni volta in cui mi chiedono cosa deve fare un centravanti “totale” e che gioca al servizio della squadra penso al grandissimo campione inglese, che ieri a mio parere è stato il più bravo dei suoi, ha sfiorato il gol e regalato a Davies la palla del vantaggio, ma soprattutto ha saputo innescare più volte le due ali, che però hanno sbagliato palloni a ripetizione, risultando a mio avviso le due maggiori delusioni della serata (Sané e Gnabry: 5).

Neuer 7
Il calcio è uno sport crudele e può cancellare in una frazione di secondo un capolavoro che avremmo tramandato ai posteri: getto subito la maschera e dico che Neuer ieri sera ha giocato in maniera superlativa, salvando i suoi in almeno 3 o 4 occasioni cruciali, con interventi che non ti aspetti da un uomo di 38 anni reduce da una lunga serie di problemi fisici. Prodigiosi, in particolare i due colpi di reni con cui ha vanificato le iniziative di Vinicius Jr. L’incredibile errore commesso a pochi istanti dalla fine purtroppo gli toglie però almeno un voto, se non un voto e mezzo, ed è inevitabile che succeda perché si tratta dell’errore che ha cambiato il corso della sfida.

Davies 7
Gioca una partita solida e diligente, in cui ogni tanto si infiamma e dimostra le consuete doti atletiche avveniristiche, e il voto alto è un premio anche al suo splendido gol.

De Ligt 6
Soffre alcune iniziative del fenomeno brasiliano che gioca sulla fascia sinistra del Real, ma riesce anche a contenerlo e in mezzo all’area fa egregiamente il suo lavoro.

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