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	<title>platini Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>platini Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>1986-1987: Juventus-Napoli 1-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Platini e Maradona: la vittoria del Napoli segna un ideale passaggio di consegna tra i due dominatori della Serie A degli anni [&#8230;]</p>
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<p><strong>Immagine di copertina</strong><em> Platini e Maradona: la vittoria del Napoli segna un ideale passaggio di consegna tra i due dominatori della Serie A degli anni Ottanta</em></p>



<p class="has-drop-cap">È il 9 novembre 1986. La Juventus campione d&#8217;Italia in carica e il Napoli sono appaiate in vetta alla classifica. La sfida diretta di Torino serve così per stabilire la regina del campionato. Una partita che vede un meritato successo degli azzurri, più squadra e capaci di reagire all&#8217;iniziale svantaggio costruendo numerose occasioni da rete. Il Napoli vola così in vetta da solo e non abbandonerà più il primo posto fino al termine della stagione, conquistando così il primo tricolore della sua storia.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Caricola &#8211; Favero, Brio, Cabrini &#8211; Manfredonia, Bonini (st 32&#8242; Bonetti) &#8211; Mauro (st 11&#8242; Pioli), Platini, Laudrup &#8211; Serena.<br><b>Napoli:</b> Garella &#8211; Renica &#8211; Sola (st 1&#8242; Carnevale), Bruscolotti, Ferrario, Ferrara &#8211; De Napoli, Romano (st 32&#8242; Volpecina), Bagni &#8211; Giordano, Maradona.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>1&#8242;</b> corner di Mauro da sinistra, Garella esce a vuoto, testa di Brio per Manfredonia, che sempre di testa colpisce il palo. Match subito elettrizzante.<br><b>8&#8242;</b> tentativo di destro di Laudrup da fuori area, la palla sorvola la traversa.<br><b>16&#8242;</b> punizione di Maradona respinta dalla barriera, calcia al volo ancora Maradona, Tacconi devia con un tuffo plastico.<br><b>19&#8242;</b> Ferrara per Maradona, che serve Giordano, tiro di prima intenzione: alto. Il Napoli inizia a rendersi pericoloso.<br><b>28&#8242;</b> Napoli ancora temibile: corner di Romano da sinistra, colpo di testa di Renica di poco alto.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>2&#8242;</b> punizione di Platini da sinistra, colpo di testa di Manfredonia, Garella neutralizza.<br><b>5&#8242; GOL JUVENTUS</b> Manfredonia apre a sinistra per Cabrini, tiro-cross insidioso, Garella respinge corto, Laudrup da pochi passi infila a porta vuota.<br><b>6&#8242;</b> Caricola rischia l&#8217;autogol con un retropassaggio un po&#8217; avventuroso a Tacconi, il pallone esce di un metro.<br><b>8&#8242;</b> clamorosa palla-gol per Renica, che si incunea nell&#8217;area juventina e calcia troppo debolmente, Tacconi riesce a deviare in corner.<br><b>10&#8242;</b> fallo da dietro su Maradona quasi al limite. Lo stesso Maradona scocca un sinistro a giro, Tacconi devia in corner. Insistono gli azzurri.<br><b>11&#8242;</b> De Napoli pesca in area Maradona, tocco d&#8217;esterno sinistro al volo, Tacconi si salva ancora in angolo.<br><b>17&#8242;</b> Giordano si accentra da sinistra e scocca un destro micidiale, prodigioso salvataggio di Tacconi che devia in angolo. Il Napoli meriterebbe il pareggio.<br><b>24&#8242;</b> azzurri scatenati: conclusione dal limite di Bruscolotti, Tacconi si accartoccia e blocca.<br><b>27&#8242; GOL NAPOLI</b> Corner di Romano da sinistra, un giocatore del Napoli fa da torre per Ferrario, tiro sporco, palla sul palo e poi in rete.<br><b>28&#8242; GOL NAPOLI</b> Corner di Maradona da destra, Carnevale prolunga di testa sul secondo palo per Giordano, che da pochi passi mette in rete. Uno-due micidiale del Napoli, che nel giro di una manciata di minuti ha ribaltato l&#8217;incontro.<br><b>44&#8242;</b> micidiale contropiede degli azzurri. Giordano per Maradona, che apre per Bruscolotti, diagonale fuori di poco.<br><b>45&#8242; GOL NAPOLI</b> Carnevale si invola in contropiede, viene fermato al limite, la palla giunge a Volpecina che fa partire un tiro a giro imparabile che si infila nell&#8217;angolo opposto. E&#8217; un trionfo per il Napoli.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="JUVENTUS-NAPOLI 1:3 | SERIE A 1986/87 | DOMENICA SPORTIVA " width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/h-a_cwbSJ2Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE TACCONI 7:</b> se la Juventus conserva l&#8217;1-0 per un&#8217;ora il merito è suo. Almeno quattro interventi di spessore, due su Maradona, uno su Renica e uno su Giordano. Poi è costretto anche lui ad arrendersi. Saracinesca.<br><b>Manfredonia 6:</b> uno dei pochi bianconeri che non perde mai la bussola. Efficace come frangiflutti a centrocampo, valido negli inserimenti offensivi, dai suoi piedi nasce la rete del pari.<br><b>Laudrup 5,5:</b> mezzo punto in più per il gol, di rapina, che illude la Juventus. Per il resto è agevolmente disinnescato dalla difesa azzurra.<br><b>Platini 5:</b> non sembra avere più lo spunto nè l&#8217;energia dei tempi belli. Forse non a caso al termine di questa stagione, coronata da due soli gol in campionato (lui che ha sempre visto la porta con estrema facilità) si ritirerà. Decadente.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE NAPOLI</u></b><br><b>IL MIGLIORE&nbsp;</b><b>GIORDANO 7:</b>&nbsp;una spina nel fianco della difesa bianconera. Fa le prove generali del gol sia nel primo tempo sia nella ripresa con una sassata che scalda i guantoni di Tacconi. Poi si fa trovare pronto in area e devia in rete la palla che vale il sorpasso e lancia il Napoli al successo.<br><b>Maradona 7:</b> oltre che tra Juventus e Napoli, la vittoria degli azzurri segna anche un ideale passaggio di consegne tra il re declinante, Platini e il nuovo re che avanza, Maradona. A Torino il Pibe de Oro gioca un match forse non così appariscente, ma di grande sostanza. Mette più volte paura a Tacconi con le sue punizioni splendide e i suoi tocchi raffinati, rifinisce per i compagni con sapienza e batte il corner da cui nasce la rete del 2-1.<br><b>Bagni-De Napoli 6,5:</b> coppia di centrocampo di alto profilo che abbina qualità e quantità. Dominano sul centrocampo juventino, recuperando palloni a getto continuo e impostando.<br><b>Bruscolotti 6,5:</b> il vecchio leone napoletano di mille battaglie chiude tempestivamente tutti i varchi in difesa e si concede anche il lusso di rendersi pericoloso in attacco: solo Tacconi gli nega la gioia del gol.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="410" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/08/12696324_10208595070980119_823200558_o-1024x410.webp" alt="" class="wp-image-27995" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/08/12696324_10208595070980119_823200558_o-1024x410.webp 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/08/12696324_10208595070980119_823200558_o-300x120.webp 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/08/12696324_10208595070980119_823200558_o-768x307.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/08/12696324_10208595070980119_823200558_o.webp 1320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;impresa del Napoli celebrata sui giornali del tempo</figcaption></figure>
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		<title>1985-1986: Juventus-Napoli 1-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Maradona alle prese con Manfredonia Siamo alle battute conclusive del campionato 1985-1986. La Juventus, dopo un girone di andata straordinario, sta un [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><strong>Immagine di copertina</strong><em> Maradona alle prese con Manfredonia</em></p>



<p class="has-drop-cap">Siamo alle battute conclusive del campionato 1985-1986. La Juventus, dopo un girone di andata straordinario, sta un po&#8217; perdendo colpi. La Roma, prima inseguitrice, è in grande rimonta e si è riportata a -4 in classifica. I bianconeri non vanno oltre il pari in questo turno casalingo con il Napoli, ma i giallorossi perdono 3-2 a Verona e il distacco sale a 5 punti. Nel corso delle settimane seguenti, la Roma continuerà però il suo recupero, arrivando ad affiancare la Juventus a due giornate dal termine. Quando però perderà in casa clamorosamente dal Lecce già retrocesso e darà il via libera allo scudetto juventino.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Favero, Brio, Cabrini &#8211; Manfredonia, Bonini (st 9&#8242; Pin) &#8211; Mauro, Platini, Laudrup &#8211; Serena.<br><b>Napoli:</b> Garella &#8211; Bruscolotti, Marino, Ferrario, Carannante (St 37&#8242; Ferrara) &#8211; Filardi &#8211; Bagni (st 33&#8242; Celestini), Pecci &#8211; Bertoni, Maradona &#8211; Caffarelli.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>23&#8242;</b> prima vera occasione della partita. Corner per la Juventus da destra, Platini commette forse un fallo su Maradona, ma l&#8217;arbitro non interviene, tentativo di Cabrini di prima intenzione, palla sul fondo di pochissimo.<br><b>24&#8242;</b> pericoloso anche il Napoli con un tiro ben indirizzato di Pecci, Tacconi para in due tempi.<br><b>34&#8242; GOL NAPOLI</b> Punizione da destra di Bertoni, colpo di testa di Maradona da posizione defilata, Favero interviene sempre di testa, il pallone scavalca Tacconi e si infila in rete nonostante il disperato tentativo di salvataggio da parte di Brio.<br><b>37&#8242;</b> Mauro lancia Platini, che scarta Garella, ma è troppo defilato per calciare e Filardi riesce a salvare.<br><b>39&#8242;</b> iniziativa individuale di Laudrup che salta Ferrario e calcia di sinistro quasi dal limite, palla sul fondo. Insiste la Juventus, che però fatica un po&#8217; a prendere in mano le redini del gioco.<br><b>44&#8242;</b> punizione di Maradona un po&#8217; telefonata, Tacconi c&#8217;è.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>4&#8242; GOL JUVENTUS</b> Bella azione manovrata dei bianconeri. Cross di Manfredonia da sinistra, sponda aerea di Serena per Platini che tocca a Bonini, da questi a Brio, staffilata dal limite e pallone nell&#8217;angolino.<br><b>10&#8242;</b> punizione per il Napoli quasi dal limite: Bertoni alza la palla per Maradona, conclusione al volo, palla a lato non di molto.<br><b>20&#8242;</b> chance clamorosa per la Juventus: punizione dalle retrovie di Cabrini, lancio lungo per Serena che di testa manda in porta Laudrup, il giocatore danese è solo davanti a Garella, ma calcia addosso al portiere napoletano.<br><b>24&#8242;</b> la Juventus insiste. Inserimento di Pin da destra, palla a Manfredonia, sventola di prima intenzione, palla fuori di poco.<br><b>36&#8242;</b> punizione di Mauro da destra, Cabrini devia di sinistro da due passi, grande riflesso di Garella che devia con il piede e salva i suoi.</p>



<p></p>



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</div></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE BRIO 7:</b> il gol è il giusto premio a una partita solida e grintosa, in cui non sbaglia un intervento e si rivela insuperabile nell&#8217;uno contro uno. Mastino.<br><b>Scirea 6,5:</b> ottimo senso della posizione in difesa, bravo negli interventi in seconda battuta e anche a salire senza palla proponendosi con continuità in avanti.<br><b>Platini 6:</b> meglio nel secondo tempo che nel primo, partecipa all&#8217;azione del gol e si fa notare per qualche giocata di qualità però nel complesso è ben controllato dal giovane ma molto pimpante <strong><em>Filardi </em></strong>(<strong><em>6,5</em></strong>).<br><b>Laudrup 6:</b> viaggia a ondate, alternando accelerazioni ficcanti palla al piede a qualche errore di troppo, come quello solo davanti a Garella nel secondo tempo.<br><b>Favero 5,5: </b>autorete a parte, è il difensore bianconero più in difficoltà contro le folate del Napoli.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE NAPOLI</u></b><br><b>IL MIGLIORE GARELLA 7:</b> due interventi determinanti e da distanza ravvicinata su Laudrup e Cabrini. Alla fine se il Napoli strappa un punto al Comunale di Torino gran parte del merito è suo.<br><b>Bagni 6,5:</b> prova molto generosa, corre tantissimo e cuce gioco con buona qualità non perdendo mai un pallone. Esce stremato.<br><b>Maradona 6:</b> ai punti vince il duello diretto con Platini, ma nel secondo tempo cala troppo presto. Provoca la rete del vantaggio napoletano e ci prova su calcio piazzato (all&#8217;andata segnò un gol meraviglioso da dentro l&#8217;area rimasto storico) senza però fare male.<br><b>Bertoni 6:</b> il campione del mondo &#8217;78 lavora un discreto numero di palloni sulla destra e dai suoi piedi nasce la rete del momentaneo 1-0.<br><b>Caffarelli 5,5:</b> isolato in avanti, si allarga sovente per cercare palloni giocabili, ma trova poco spazio contro la difesa juventina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/08/14/1985-1986-juventus-napoli-1-1.html">1985-1986: Juventus-Napoli 1-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1985-1986: Napoli-Juventus 1-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/05/26/1985-1986-napoli-juventus-1-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[bertoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina La magica punizione di Diego che batte Tacconi Dopo otto successi consecutivi la Juventus capolista si arrende di misura al Napoli di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/05/26/1985-1986-napoli-juventus-1-0.html">1985-1986: Napoli-Juventus 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> La magica punizione di Diego che batte Tacconi</em></p>



<p class="has-drop-cap">Dopo otto successi consecutivi la Juventus capolista si arrende di misura al Napoli di <strong>Maradona</strong>. Decide una punizione meravigliosa, rimasta celebre, del <em>Pibe de Oro</em>. Successo meritato dei padroni di casa, che ci mettono più grinta e determinazione e mettono a lungo alle corde la Juve, soprattutto nel secondo tempo. Troppo attendista la squadra di <strong>Trapattoni </strong>come atteggiamento e mentalità. In grande spolvero non solo un superbo Diego, ma tutto il Napoli, a partire dall&#8217;altro argentino <strong>Bertoni</strong>.</p>



<p><strong>Napoli:</strong> Garella &#8211; Bruscolotti, Renica, Ferrario, Carannante &#8211; Bagni, Pecci (st 45&#8242; Buriani), Celestini &#8211; Bertoni, Maradona &#8211; Giordano (st 15&#8242; Caffarelli).<br><strong>Juventus:</strong> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Pioli, Favero, Brio, Cabrini &#8211; Mauro (st 30&#8242; Pin), Bonini, Platini &#8211; Serena, Laudrup.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>4&#8242;</strong> subito Napoli pericoloso: punizione da sinistra di Bertoni, palla in area, Maradona devia da pochi passi, Tacconi respinge, la palla carambola ancora su Diego e finisce sul fondo.<br><strong>22&#8242;</strong> corner di Bertoni tagliato, la palla sorvola di poco la traversa. Napoli più pimpante, Juve che si difende e prova a ripartire.<br><strong>29&#8242;</strong> Maradona per Pecci, che ci prova da lontano, pallone fuori non di molto.<br><strong>34&#8242;</strong> altro corner temibile da sinistra di Bertoni, Tacconi smanaccia, tentativo di un giocatore napoletano in area: murato.<br><strong>42&#8242;</strong> break di Bertoni, che approfitta di una respinta di testa di Scirea e calcia in corsa da destra, palla fuori di un metro.<br><strong>45&#8242;</strong> fallo su Maradona al limite, punizione dello stesso Diego: alta.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>6&#8242;</strong> cross di Celestini da sinistra, Maradona ci prova di testa, palla sul fondo.<br><strong>17&#8242;</strong> lancio dalla trequarti di un giocatore del Napoli per Maradona, che calcia di destro al volo, Tacconi salva in corner con un piede.<br><strong>27&#8242; GOL NAPOLI</strong> Giocata pericolosa di Scirea in area su Bertoni, su un lancio di Carannante da sinistra. Punizione in area dal lato mancino. Pecci tocca per Maradona, che disegna una traiettoria magnifica, il pallone si infila sul primo palo nel “sette”.<br><strong>39&#8242;</strong> cross da destra di Pin, colpo di testa imperioso di Serena dal limite, Garella vola e devia in tuffo. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="738" height="462" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini.avif" alt="" class="wp-image-27337" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini.avif 738w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini-300x188.avif 300w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maradona e Platini</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>LE PAGELLE NAPOLI<br>IL MIGLIORE MARADONA 8,5 </strong>Quando si accende è una meraviglia. I difensori della Juve possono fermarlo solo ricorrendo al fallo. Gioca da mezzala e pennella calcio per i compagni, sfiora un paio di volte il bersaglio grosso e nel finale dà vita a una meravigliosa serpentina fermata con fallo al limite. In mezzo, la stupenda punizione in area, da posizione impossibile, che dà la vittoria al Napoli.<br><strong>Bertoni 7,5</strong> Compagno perfetto di Diego, parla lo stesso linguaggio tecnico, è una zanzara che si inserisce ovunque e crea pericoli a getto continuo. Su di lui il fallo di Scirea che determina il gol di Maradona. Incontenibile.<br><strong>Carannante 7</strong> Prestazione maiuscola, come sottolineato anche dai commentatori argentini. Attento, solido, una spinta costante in fascia, splendido il lancio per Bertoni in area che porta alla punizione vincente di Diego.<br><strong>Renica 6,5</strong> Perfetta direzione del traffico difensivo, gestisce con autorevolezza il reparto e tiene alla larga gli attaccanti juventini.<br><strong>Giordano 5</strong> Unico del Napoli fuori giri e fuori partita, non al meglio fisicamente la vede poco e viene sostituito.</p>



<p><strong>LE PAGELLE JUVENTUS<br>IL MIGLIORE TACCONI 7,5</strong> Se la Juve limita il passivo lo deve ad alcuni suoi interventi straordinari. Nega il gol a Maradona e Bertoni con parate da Oscar.<br><strong>Cabrini 6,5</strong> Autorevole e continuo a sinistra, sbaglia poco e gioca con ottimo piglio. Uno dei pochi bianconeri a uscire dal match a testa alta.<br><strong>Platini 6</strong> Alterna qualche ottima apertura e alcuni break interessanti palla al piede a errori di mira. Cala nel secondo tempo e non riesce a fare la differenza nel momento in cui la Juve avrebbe più bisogno di appoggiarsi alla sua classe per recuperare il passivo.<br><strong>Scirea 5,5</strong> Si limita al compitino in difesa, non ha un compito facile contro il tambureggiante assalto del Napoli. Causa il fallo da rigore in area che porta alla rete di Maradona.<br><strong>Laudrup 5</strong> Si accende solo con un guizzo nel secondo tempo, quando viene fermato con un fallo dopo uno slalom. Per il resto non lascia molte tracce.</p>



<p></p>



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		<title>1983-1984: Roma-Juventus 0-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 14:09:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Juventus strappa lo 0-0 nel big-match e mantiene un rassicurante vantaggio sulla Roma a quattro giornate dalla fine. La partita dell&#8217;Olimpico non regala grandi [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">La Juventus strappa lo 0-0 nel big-match e mantiene un rassicurante vantaggio sulla Roma a quattro giornate dalla fine. La partita dell&#8217;Olimpico non regala grandi emozioni e vive di fiammate isolate. La squadra di casa non riesce a rendersi particolarmente minacciosa e i bianconeri gestiscono senza rischiare troppo. L&#8217;undici di <strong>Trapattoni </strong>si avvia così alla conquista dello scudetto, in un anno magico che la vede trionfare anche in Coppa delle Coppe.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Roma: </b>Tancredi &#8211; Nappi, Righetti, Bonetti, Nela &#8211; Conti, Cerezo, Falcao, Maldera &#8211; Pruzzo, Graziani.<br><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Bonini, Tardelli &#8211; Prandelli, Platini, Boniek &#8211; Rossi.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="790" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-790x1024.jpg" alt="" class="wp-image-27302" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-790x1024.jpg 790w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-232x300.jpg 232w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-768x995.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-1186x1536.jpg 1186w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino.jpg 1482w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ecco come il Guerin Sportivo titolò dopo il big-match dell&#8217;Olimpico</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>13&#8242;</b> lancio lungo di Tardelli, Prandelli si inserisce in area, ma viene anticipato da Tancredi, ci prova Rossi che calcia da posizione defilata, Nappi riesce a deviare in angolo.<br><b>21&#8242;</b> Falcao ci prova su punizione, palla a lato sul primo palo.<br><b>30&#8242;</b> Roma pericolosissima: cross di Falcao da destra, Pruzzo gira dal limite: traversa piena. Meglio i giallorossi, Juventus al piccolo trotto.<br><b>31&#8242;</b> Platini suggerisce per Rossi, che si invola verso la porta, ma si scontra in area con Nappi. Il giocatore della Juventus invoca il rigore, ma l&#8217;arbitro fa continuare.<br><b>42&#8242;</b> punizione da fuori di Maldera, Tacconi non si fa sorprendere.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>18&#8242;</b> Platini batte una punizione per Cabrini, che mette in mezzo e Rossi segna. L&#8217;arbitro però fa ripetere e ammonisce Platini perché aveva battuto prima del fischio. Il francese prova allora la conclusione diretta in porta, Tancredi blocca.<br><b>21&#8242;</b> Rossi dopo un corner scambia con Prandelli, cross, colpo di testa al limite di Bonini per Brio, che si gira e calcia a mezza altezza, Tancredi para in due tempi. Secondo tempo finora poco stimolante, la Juventus sta gestendo con relativa tranquillità.<br><b>35&#8242;</b> Conti per Maldera, che triangola con Falcao in area e crossa in mezzo, colpo di testa da ottima posizione di Pruzzo: alto. La partita si sta trascinando stancamente al 90° e la Roma non riesce a fare male.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE ROMA</u></b><br><b>IL MIGLIORE MALDERA 6,5: </b>continuo e incisivo, sulla fascia mancina prova in diversi modi a creare grattacapi alla difesa juventina. Da un suo cross pennellato nel secondo tempo nasce una delle migliori occasioni della Roma, ma Pruzzo spreca.<br><b>Nappi 6,5: </b>generoso e gagliardo, ara la fascia, chiude con tempestività tutti gli spazi in difesa e si propone con continuità anche in attacco.<br><b>Falcao 6,5:</b> non al meglio fisicamente, però la maggioranza dei palloni transitano dai suoi piedi. Sempre preciso nelle aperture e nei tocchi ravvicinati. Cala un po&#8217; nel finale, stremato.<br><b>Cerezo 6,5: </b>pronti-via ed è il più pimpante giocatore in campo. Lo si trova dappertutto a recuperare palloni, impostare e inserirsi senza palla. Nella ripresa però esce un po&#8217; dal coro e si eclissa.<br><b>Pruzzo-Graziani 5:</b> se la Roma, che mantiene maggiormente il possesso palla a centrocampo, non riesce a fare male è colpa soprattutto dei due attaccanti. Il primo, dopo aver colpito la traversa, spreca una ghiottissima occasione in area piccola a dieci minuti dalla fine; il secondo è costantemente anticipato dai difensori juventini.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE BRIO 6,5:</b> giganteggia su ogni pallone, perfetto negli anticipi, sfrutta il fisico per arginare le temute punte romaniste. Colonna.<br><b>Gentile-Cabrini 6,5:</b> tutta la difesa juventina risponde presente e i due terzini disputano una grande partita in fase di contenimento badando al sodo senza troppi fronzoli.<br><b>Platini 6:</b> viaggia a ondate, alternando lampi di classe a qualche pausa. I pochi tentativi di marca Juve arrivano comunque dai suoi piedi al miele.<br><b>Boniek 5:</b> non trova il modo di accendersi contro quella che sarà la sua futura squadra da lì a un paio di anni. E&#8217; ben limitato dalla difesa giallorossa.</p>



<p></p>



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		<title>1983-1984: Milan-Juventus 0-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 16:03:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[baresi]]></category>
		<category><![CDATA[Boniek]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Una foto di squadra della favolosa Juventus 1983-1984 Una Juventus spietata e capace di cogliere i momenti decisivi schianta il Milan a [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Una foto di squadra della favolosa Juventus 1983-1984</em></p>



<p class="has-drop-cap"><b>Una Juventus spietata e capace di cogliere i momenti decisivi schianta il Milan</b> a San Siro e prosegue la sua marcia solitaria al vertice del campionato. <b>I rossoneri </b>di casa, penalizzati dall&#8217;espulsione di Damiani dopo 3&#8242;, gettano il cuore oltre l&#8217;ostacolo e <b>giocano una partita generosa</b> e caparbia. <b>Sono però costretti ad arrendersi alla lunga alla maggior qualità degli avversari</b>, che possono disporre di campioni sopra la media, su tutti quel Platini che viaggia sempre a ondate, ma quando decide di fare la differenza in prima persona ha davvero pochi rivali.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Milan:</b> Piotti &#8211; Gerets, Tassotti, F. Galli, Spinosi (st 27&#8242; Carotti) &#8211; Baresi &#8211; Damiani, Battistini, Verza, Evani &#8211; Blissett.<br><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Penzo (st 10&#8242; Vignola), Bonini, Tardelli &#8211; Platini &#8211; Rossi, Boniek.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>2&#8242;</b> tentativo in area di Evani, il pallone sbatte sul braccio di Scirea. Protestano i giocatori del Milan, ma l&#8217;intervento del capitano della Juventus è involontario.<br><b>3&#8242;</b> espulso Damiani per un fallo di reazione su Cabrini. Milan in dieci uomini.<br><b>13&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini apre il campo a destra per Rossi, che rimette in mezzo, arriva da dietro ancora Platini che si coordina e di controllato infila il primo palo.<br><b>19&#8242;</b> sinistro potente da fuori area di Baresi, Tacconi blocca. Un buon Milan nonostante l&#8217;inferiorità numerica.<br><b>28&#8242;</b> punizione di Verza da destra, Gerets manca di un soffio la deviazione sotto misura.<br><b>44&#8242;</b> Baresi sale palla al piede, scambia con Verza e giunto al limite calcia sul secondo palo, la palla esce di poco. Il Milan ci ha provato in questo primo tempo, ma non riesce a rendersi pericoloso.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>12&#8242;</b> Gerets protesta per un presunto fallo di Bonini in area ai suoi danni, l&#8217;arbitro però fa continuare.<br><b>21&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini per Boniek, lungo lancio per Rossi, che si invola verso la porta superando in velocità Filippo Galli e battendo Piotti con un diagonale radente imparabile.<br><b>32&#8242;</b> Baresi per Gerets in area, palla indietro ancora a Baresi, diagonale immediato e palla sul fondo di un metro.<br><b>40&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini si incunea in area sul lato sinistro e con un pallonetto sul fronte opposto trova Vignola, dribbling secco a un avversario e diagonale vincente. La Juventus ha gestito la partita senza particolari affanni colpendo in ripartenza.<br><b>46&#8242;</b> lungo lancio di Platini per Tardelli, che tocca a Boniek, sinistro da fuori, para Piotti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="520" height="780" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4.webp" alt="" class="wp-image-27195" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4.webp 520w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4-200x300.webp 200w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una fase del match</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE MILAN</u></b><br><b>IL MIGLIORE BARESI 7:</b> personalità e sostanza da vendere, gioca un match generoso e in costante proiezione offensiva. Tocca diversi palloni in mezzo al campo agendo in pratica da regista della manovra e quando può si sgancia in attacco risultando non poco indigesto per la difesa juventina. Giovane, ma già condottiero.<br><b>Gerets 6,5:</b> percorre tutta la fascia destra dimostrandosi bravo sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Interessanti alcuni passaggi al centro non sfruttati a dovere dai compagni. Temibile sulle rimesse laterali.<br><b>Verza 6:</b> buona propensione al sacrificio, lotta fino all&#8217;ultimo per cercare di colmare il gap tecnico con gli avversari.<br><b>Blisset 5:</b> un pesce fuor d&#8217;acqua. Mai efficace in prima linea, è costretto a uscire dall&#8217;area per cercare palloni giocabili.<br><b>Damiani 4:</b> espulso per un fallo di reazione assolutamente evitabile. Lascia i suoi in dieci dopo soli 3&#8242; e condiziona la prestazione dei compagni per tutto il match.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE PLATINI 7:</b> sonnecchia per larghi tratti dell&#8217;incontro, come quasi sempre. Ma come quasi sempre alla fine risulta decisivo. Un gol splendido al termine di un&#8217;azione che lui stesso avvia. Mette lo zampino nel 2-0. Ha più della metà dei meriti nel tris, con un pallonetto geniale che smarca Vignola a tu per tu con Piotti.<br><b>Tardelli 7:</b> infaticabile cursore, lo si trova dappertutto: spezza le azioni avversarie davanti alla difesa, corre e imposta a centrocampo, cerca la gloria personale in avanti. Totale.<br><b>Rossi 7:</b> meraviglioso l&#8217;assolo che porta al 2-0, da applausi anche la triangolazione con Platini che apre le danze. Fa ammattire il povero Filippo Galli.<br><b>Scirea 6:</b> ordinaria amministrazione del traffico difensivo contro un attacco rossonero abbastanza asfittico, limita le scorribande offensive al minimo centellinando le energie con la proverbiale calma e intelligenza tattica.</p>



<p></p>



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</div><figcaption class="wp-element-caption">Gli highlights del match</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/05/01/1983-1984-milan-juventus-0-3.html">1983-1984: Milan-Juventus 0-3</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1982-1983: Torino-Juventus 3-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/21/1982-1983-torino-juventus-3-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[beruatto]]></category>
		<category><![CDATA[dossena]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[platini]]></category>
		<category><![CDATA[rossi]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[Zoff]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Boniek tenta inutilmente di farsi largo nelle maglie della difesa granata La Juventus abbandona le ultime residue speranze di conquistare il tricolore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Boniek tenta inutilmente di farsi largo nelle maglie della difesa granata</em></p>



<p class="has-drop-cap"><b>La Juventus abbandona le ultime residue speranze di conquistare il tricolore </b>perdendo 3-2 il derby di ritorno contro il Torino. La Roma allunga ulteriormente in classifica e fugge via in modo definitivo. La partita del Comunale è un concentrato di emozioni, per quanto tecnicamente con diverse pause: la Juve sale 2-0, sfiora il tris e sembra in grado di gestire. Ma non ha fatto i conti con il <b>“tremendismo” granata</b>, ossia la voglia di non darsi mai per vinti fino al 90&#8242;: il Toro, grazie a una rimonta incredibile (tre reti segnate in quattro minuti) capovolge l&#8217;incontro e conquista due punti insperati.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Juventus:</b> Zoff &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Bonini, Tardelli &#8211; Bettega, Platini, Boniek &#8211; Rossi.<br><b>Torino:</b> Terraneo &#8211; Van de Korput, Galbiati, Danova, Beruatto &#8211; Torrisi (st 34&#8242; Corradini), Zaccarelli, Dossena &#8211; Hernandez &#8211; Selvaggi, Borghi (st 15&#8242; Bonesso).</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>5&#8242;</b> missile improvviso di Torrisi da fuori, Zof si distende e devia. Buon inizio del Torino.<br><b>9&#8242;</b> Platini per Bonini, che innesca Rossi, eccezionale intervento di Galbiati in anticipo, riprende Bonini, un rimpallo favorisce Rossi, che segna. L&#8217;arbitro però annulla per fuorigioco.<br><b>14&#8242;</b> Scirea per Tardelli, che ci prova dalla distanza, palla sul fondo di un metro.<br><b>16&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini suggerisce in area per Boniek che non riesce a mettere in mezzo, si impossessa del pallone Van de Korput. Il difensore olandese appoggia a Terrano, ma non si accorge di Rossi, che si fionda come un falco sul pallone e infila sul palo lontano.<br><b>18&#8242;</b> Dossena se ne va sulla destra con una grande accelerazione, mette in mezzo per Borghi che calcia altissimo da buona posizione. Partita molto spettacolare e divertente finora.<br><b>20&#8242;</b> cross di Platini in mezzo respinto, destro violento di Boniek sulla ribattuta, Terraneo vola e devia in angolo.<br><b>21&#8242;</b> la difesa del Torino si addormenta, Platini pesca in area Rossi, rasoterra sul primo palo, ancora Terraneo con un grandissimo colpo di reni mette fuori.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>20&#8242; GOL JUVENTUS</b> Fuga di Boniek, che salta Danova, entra in area, ma viene steso da Zaccarelli. Rigore netto. Platini si fa respingere il penalty da Terraneo, ma segna sulla ribattuta. Juventus cinica, il Torino aveva cominciato meglio il secondo tempo, ma senza produrre occasioni nitide.<br><b>22&#8242;</b> Rossi apre a destra per Platini, cross basso in mezzo, Terraneo con i piedi anticipa all&#8217;ultimo il tapin di Bonini.<br><b>24&#8242;</b> Platini lancia Boniek, che è solo nella metàcampo granata dopo aver eluso la trappola del fuorigioco. Terraneo esce con i piedi e anticipa l&#8217;attaccante polacco. La Juventus ora sembra poter dilagare.<br><b>26&#8242; GOL TORINO</b> Percussione di Galbiate, che scambia con Bonesso e crossa sul secondo palo, colpo di testa di Dossena, Zoff non ci arriva ella palla finisce in rete sul secondo palo.<br><b>28&#8242; GOL TORINO </b>Dossena innesca sulla sinistra Beruatto, cross con il contagiri immesso, Bonesso brucia Brio e uno Zoff che rimane incerto se uscire o meno e piazza il pallone nell&#8217;angolino.<br><b>30&#8242; GOL TORINO </b>Zaccarelli allarga sulla destra per Van de Korput, cross in area, Torrisi al volo in mezza girata fa secco Zoff sul primo palo. Incredibile rimonta del Torino che in una manciata di minuti ha capovolto il derby.<br><b>31&#8242;</b> Juventus vicina al 3-3: cross di Bonini da sinistra, Danova salva quasi sulla linea.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="515" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-110757.png" alt="" class="wp-image-26942" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-110757.png 512w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-110757-298x300.png 298w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-110757-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dossena a contrasto con Bettega</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE TORINO</u></b><br><b>IL MIGLIORE DOSSENA 7,5:</b> regista completo, che abbina dinamismo e raffinatezza stilistica. Quando parte in accelerazione diventa difficile da contenere. Tocca un mare di palloni e schianta la Juventus con il gol dell&#8217;1-1 e avviando l&#8217;azione della seconda rete. Onnipresente.<br><b>Beruatto 7:</b> un&#8217;altra chiave dell&#8217;incredibile rimonta granata. Sulla sinistra è un pendolino inesauribile, mette la quinta e semina gli avversari. Splendido il cross per il 2-2 di Bonesso.<br><b>Bonesso 7:</b> entra e dà la scossa al Torino, alzando in modo evidente la pericolosità offensiva. Timbra il gol del pareggio con un perfetto colpo di testa e lotta come un leone su ogni pallone. Nelle sue vene scorre il vero spirito del Filadelfia.<br><b>Zaccarelli 6,5:</b> suo il chiaro fallo da rigore che porta alla rete di Platini, si riscatta però mettendo lo zampino nel gol del 3-2 e giocando un match di grande sostanza e abnegazione.<br><b>Van de Korput 5,5:</b> l&#8217;assist per Torrisi lo redime solo in parte perché l&#8217;errore sul gol di Rossi è molto, troppo, netto per passare inosservato.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE ROSSI 7:</b> corre a più non posso, operando un pressing estenuante sui portatori di palla avversari. Spesso si trova da solo a lottare contro la difesa schierata, ma non ne fa minimamente un problema. Glaciale nello sfruttare la topica di Van de Korput e portare avanti i suoi.<br><b>Platini 6,5:</b> viaggia a ondate, come tutta la squadra. Lo dimostra anche nell&#8217;occasione del rigore: lo sbaglia in modo davvero inusuale per uno come lui, poi però trova il modo di rimediare infilando sulla ribattuta. Certi lanci e suggerimenti in verticale sono un piacere per gli occhi. Ma si concede qualche pausa di troppo rincorrendo poco gli avversari.<br><b>Scirea 6:</b> rimane sempre confinato in difesa e raramente lo si vede tentare una sortita offensiva. Non ha colpe sui gol. Riceve un&#8217;ammonizione, fatto insolito vista la sua proverbiale correttezza.<br><b>Brio 5:</b> anticipato da Bonesso sul 2-2, patisce la velocità degli attaccanti granata.<br><b>Zoff 5:</b> giornata no per super Dino. Ha colpe, più o meno evidenti, su tutte e tre le reti: il colpo di testa di Dossena gli passa vicino e non sembra molto reattivo; su quello di Bonesso accenna l&#8217;uscita, poi ci ripensa, ma rimane tagliato fuori dalla traiettoria del pallone; la girata vincente di Torrisi lo sorprende sul suo palo.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="1982/83, Serie A, Torino - Juventus 3-2 (25)" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/gqHnf1MUrxA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>1982-1983: Roma-Juventus 1-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 19:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[1982-1983]]></category>
		<category><![CDATA[campionato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[falcao]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[liedholm]]></category>
		<category><![CDATA[platini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto]]></category>
		<category><![CDATA[serie A]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Platini contrastato dai centrocampisti romanisti [www.almanaccogiallorosso.it] È la partita che potrebbe dare alla Roma il pass quasi definitivo per lo scudetto. Settima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Platini contrastato dai centrocampisti romanisti [www.almanaccogiallorosso.it]</em></p>



<p class="has-drop-cap">È la partita che potrebbe dare alla Roma il pass quasi definitivo per lo scudetto. Settima giornata di ritorno, i giallorossi si presentano al match forti di un vantaggio di 5 punti sui bianconeri primi inseguitori. La Roma gioca meglio, crea più opportunità e va in vantaggio con <strong>Falcao</strong>. Ma quando oramai sembra fatta, la Juventus ha un sussulto d&#8217;orgoglio e trascinata dal genio di <strong>Platini </strong>ribalta la contesa. Il campionato è riaperto, ma la Juventus non riuscirà a coronare la rimonta e la Roma a maggio festeggerà il secondo scudetto della sua storia.</p>



<p><a name="more"></a><br><b>Roma: </b>Tancredi &#8211; Nappi, Viercowwod, Righetti, Nela &#8211; Valigi, Di Bartolomei, Ancelotti &#8211; Falcao &#8211; Pruzzo (st 13&#8242; Iorio), Conti.<br><b>Juventus: </b>Zoff &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Bettega, Bonini, Tardelli &#8211; Platini &#8211; Rossi, Boniek (st 17&#8242; Marocchino).</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>9&#8242;</b> punizione dal limite di Falcao, para Zoff. Le due squadre si stanno ancora studiando.<br><b>25&#8242;</b> splendido tiro al volo di Conti, Zoff vola e con una mano devia in angolo. La Roma tiene maggiormente il possesso palla, ma la Juventus si difende con ordine. Match privo di grandi emozioni e sussulti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="514" height="258" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol.jpg" alt="" class="wp-image-26163" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol.jpg 514w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol-300x151.jpg 300w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il gol iniziale di Falcao</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>7&#8242;</b> Falcao da destra serve in mezzo Ancelotti, assist a Conti, diagonale fuori di un metro. Continua a essere un match tattico e molto giocato a centrocampo.<br><b>17&#8242; GOL ROMA</b> Punizione da sinistra di Conti, Falcao svetta su Scirea e infila l&#8217;angolino di testa.<br>24&#8242; cross di Bettega da destra, colpo di testa di Tardelli, palla fuori non di molto. Prova a reagire la Juventus.<br><b>28&#8242;</b> percussione centrale di Ancelotti, che semina un paio di avversari e innesca in area Iorio, tiro da posizione defilata, il pallone colpisce il palo e poi esce. Dopo tanto tatticismo la partita finalmente sembra essersi un po&#8217; sbloccata.<br><b>31&#8242;</b> punizione tesa e violenta di Conti dal lato sinistro dell&#8217;attacco romanista, Zoff non si lascia sorprendere.<br><b>32&#8242;</b> Platini toccato da dietro in area romanista. I giocatori bianconeri protestano invocando il rigore, ma l&#8217;arbitro fa proseguire.<br><b>34&#8242;</b> azione manovrata della Juventus, pallone scodellato in area, Scirea in proiezione offensiva tocca di destro dal cuore dell&#8217;area piccola, conclusione però non molto forte e Tancredi riesce a deviare. Sta spingendo adesso la Juventus, Roma in difficoltà.<br><b>38&#8242; GOL JUVENTUS</b> Fallo su Platini quasi al limite: lo stesso calciatore francese si incarica della battuta e fa partire una punizione meravigliosa che si infila nel “sette” sul primo palo.<br><b>41&#8242; GOL JUVENTUS</b> Lunga punizione di Gentile dalla fascia destra, Bettega di testa spizza per Platini, cross delizioso sul secondo palo, Brio ancora di testa brucia tutti e realizza.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="968" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1024x968.png" alt="" class="wp-image-26162" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1024x968.png 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-300x284.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-768x726.png 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1536x1453.png 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1.png 1788w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE ROMA</u></b><br><b>IL MIGLIORE FALCAO 7:</b> gioca praticamente a tutto campo, aiutando la difesa in fase di non possesso e proponendosi con efficacia nell&#8217;area avversaria. Tocca numerosi palloni dando respiro all&#8217;intera manovra. Sale in cielo sulla punizione di Conti e di testa fa secco Zoff per il momentaneo 1-0 che illude i giallorossi.<br><b>Ancelotti 6,5:</b> corre ovunque, tampona, riparte e non disdegna giocate di ottima qualità. Centrocampista completo e affidabile.<br><b>Conti 6,5:</b> va a sprazzi, ma quando si accende fa male. Chiama Zoff a un grande intervento nel primo tempo, sfiora la rete con un diagonale strozzato nella ripresa e pesca Falcao per la rete del vantaggio. Dà vita a un duello rusticano con Gentile sulla fascia.<br><b>Di Bartolomei 6:</b> disputa un ottimo primo tempo, prendendo in mano le operazioni del gioco a centrocampo. Nella ripresa cala di ritmo.<br><b>Nappi 5,5:</b> perde Brio nell&#8217;azione decisiva che condanna la Roma alla sconfitta. Un peccato perché la squadra giallorossa meritava sicuramente di più se si guarda all&#8217;andamento dell&#8217;incontro.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE PLATINI 7:</b> assente, quasi svogliato per 83&#8242;. Poi, come i grandi geni, si illumina e risolve la partita per conto proprio: punizione vellutata e imparabile per il pari, assist altrettanto splendido per il tapin aereo di Brio.<br><b>Brio 6,5:</b> in difesa alterna interventi efficaci a qualche lieve amnesia, poi trova la rete che vale i due punti con uno stacco aereo da applausi.<br><b>Zoff 6,5:</b> una sicurezza quando chiamato in causa, mostra il solito perfetto senso della posizione che gli consente di neutralizzare anche le conclusioni più angolate.<br><b>Scirea 6,5:</b> si ritrova solo contro Falcao in area sulla punizione di Conti e può fare poco in elevazione per contrastare il brasiliano. Per il resto, sbaglia poco e si propone con la solita puntualità in avanti dove va vicino anche al gol.<br><b>Rossi-Boniek 5:</b> gli unici insufficienti della Juventus, restano imbrigliati nella ragnatela difensiva della Roma e non lasciano tracce.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Roma - Juventus 1-2 (06.03.1983) 7a Ritorno Serie A (HD)." width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/xMgJVfk0GiE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Divino e fragile: Roberto Baggio e l&#8217;elogio della bellezza</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/02/18/divino-e-fragile-roberto-baggio-e-lelogio-della-bellezza.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedatori]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[cannavaro]]></category>
		<category><![CDATA[divin codino]]></category>
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		<category><![CDATA[juventus]]></category>
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		<category><![CDATA[platini]]></category>
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		<category><![CDATA[romario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse nessun calciatore italiano nel dopo Superga è diventato così tanto popolare, è entrato così tanto nell&#8217;immaginario collettivo. Roberto Baggio è andato oltre le bandiere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/02/18/divino-e-fragile-roberto-baggio-e-lelogio-della-bellezza.html">Divino e fragile: Roberto Baggio e l&#8217;elogio della bellezza</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Forse nessun calciatore italiano nel dopo Superga è diventato così tanto popolare, è entrato così tanto nell&#8217;immaginario collettivo. <strong>Roberto Baggio</strong> è andato oltre le bandiere e le barriere, è diventato un&#8217;icona venerata, conosciuta e ammirata ovunque e da tutti, anche da chi abitualmente non segue il calcio. </p>



<p><strong>Baggio </strong>ci è riuscito nonostante i ripetuti e continui infortuni (il primo dei quali non ancora minorenne) e i frequenti screzi e malumori con gli allenatori, che lo hanno accompagnato per quasi un ventennio. Ci è riuscito grazie ad un talento calcistico immane, a doti tecniche prodigiose e una sensibilità di tocco pazzesca, che aveva pochissimi epigoni al mondo.</p>



<p>Nel calcio di fine anni Ottanta e primi anni Novanta, quando ha vissuto il suo periodo migliore, conquistando con merito il Pallone d&#8217;oro del 1993, <strong>Baggio </strong>è stato una sorta di risposta italiana a <strong><a href="https://gameofgoals.it/2023/11/25/diego-armando-maradona-genio-eterno.html">Diego Armando Maradona</a></strong>, mentre i tifosi della Juventus hanno cercato in lui &#8211; ma trovato solo in parte &#8211; l&#8217;erede di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/04/30/omaggio-a-sua-maesta-michel-platini.html">Michel Platini</a></strong>.</p>



<p>In un calcio che stava cambiando forma, abbracciando un atletismo più marcato e un tatticismo da subito parso eccessivo, che stava abbandonando l&#8217;idea romantica del fantasista classico, <strong>Baggio </strong>ha saputo regalare magie e spiragli di luce indelebili. Né attaccante né trequartista, ma un po&#8217; di entrambi, è stato una luce perennemente accesa nei giorni e nelle notti mondiali dei tifosi italiani, che si si sono aggrappati a lui per sognare un titolo iridato sfuggito due volte per dettagli.</p>



<p>Ambidestro, capace di segnare molto e far segnare abbastanza, <strong>Baggio</strong> proprio nella Nazionale ha trovato una sorta di <em>Refugium peccatorum</em>, di giardino fiorito: quando vestiva l&#8217;azzurro si trasformava, offrendo il meglio di sé, anche in periodi in cui nei club non riusciva ad offrire grande continuità di prestazioni. Ad eccezione di <strong>Fabio Cannavaro</strong>, ma in un ruolo diverso e meno impattante, nessun altro calciatore italiano nel dopo Superga ha saputo offrire un rendimento con la maglia della Nazionale per tre Mondiali consecutivi come quello di <strong>Baggio</strong>.</p>



<p>Ha cominciato a Italia &#8217;90, prendendosi la maglia da titolare con una serie di prodezze (indimenticabile il suo gol in slalom alla Cecoslovacchia, leggi <a href="https://gameofgoals.it/2015/07/03/1990-girone-a-italia-cecoslovacchia-2-0.html">qui</a>) e componendo con <em>Totò </em><strong>Schillaci </strong>una coppia-gol affiatata e intrigante. </p>



<p>Ha proseguito a Usa &#8217;94, quando dopo un girone pessimo ha alzato il livello nel momento in cui più contava: cinque gol &#8211; tutti decisivi &#8211; in tre partite, Italia trascinata in finale, e poi l&#8217;amaro calice del rigore fallito contro il Brasile (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2016/01/17/1994-finale-brasile-italia-3-2-dr-0-0.html">qui</a>): pochi però ricordano che, se anche <strong>Baggio </strong>avesse segnato, poi il Brasile con <strong>Bebeto </strong>avrebbe avuto ugualmente il <em>match point</em>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="735" height="414" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/915803806-edited.webp" alt="" class="wp-image-25956" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/915803806-edited.webp 735w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/915803806-edited-300x169.webp 300w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /><figcaption class="wp-element-caption">Baggio a testa bassa dopo il rigore fallito nella finale mondiale</figcaption></figure>



<p></p>



<p>E infine, Francia &#8217;98: da riserva di lusso, <strong>Baggio </strong>salvò l&#8217;Italia da un&#8217;atroce sconfitta al debutto contro il Cile, sconfisse di furbizia l&#8217;Austria e mandò gli azzurri ad un passo dalle semifinali, facendo tremare la Francia padrona di casa: quel suo tiro al volo che uscì di un nulla, con <strong>Barthez </strong>pietrificato (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2016/02/05/1998-quarti-francia-italia-4-3-dr-0-0.html">qui</a>), rimane un capolavoro <em>raffaelliano</em>, un&#8217;opera incompiuta, che è un po&#8217; il paradigma della sua intera carriera. Un eterno inseguimento al risultato che non arriva mai del tutto &#8211; il palmares di <strong>Baggio </strong>rimane scarne per un giocatore di <em>quel </em>talento, con due scudetti di cui uno da comprimario, una Coppa Uefa e un Pallone d&#8217;oro. Ma anche la dimostrazione che il calcio è prima di tutto fantasia, estetica e bellezza, parafrasando <strong>De Gregori</strong>.</p>



<p>Perché <strong>Baggio </strong>è stato soprattutto questo: un artista, un poeta sublime, che ha regalato pennellate ed emozioni, che ha fatto innamorare e rimanere incollati alla tv o alla radio milioni di italiani per oltre un decennio. La sua anarchia tattica e le sue pause, che gli vengono rimproverate da alcuni allenatori e addetti ai lavori, non possono essere comprese e spiegate se non si analizza a fondo una carriera vissuta perennemente tra le montagne russe, a causa dei suoi costanti guai fisici. A partire da quel 5 maggio 1985 in cui si frantumò il ginocchio nella partita di Serie C1 tra il suo Vicenza e il Rimini allenato dall&#8217;emergente <strong>Arrigo Sacchi</strong>.</p>



<p>Rottura del legamento crociato anteriore, della capsula, del menisco, del collaterale della gamba destra: fu questa la diagnosi, durissima, che pareva compromettere in modo definitivo il futuro del 19enne talento vicentino che pochi giorni prima aveva firmato il contratto con la Fiorentina in Serie A. Il chirurgo  francese <strong>Gilles Bousquet </strong>fece il miracolo e rimise <strong>Baggio </strong>in piedi. Stette un anno fermo. Tornò in campo. Ma ebbe un nuovo infortunio al menisco. Quanti avrebbero saputo rientrare dopo due stop così devastanti a nemmeno 20 anni? </p>



<p>Eppure, <strong>Baggio </strong>non solo ci riuscì. Ma divenne un giocatore di livello mondiale. Guidò la Fiorentina alla finale di Coppa Uefa nel 1990, persa contro la Juventus, sua futura squadra. Si guadagnò i galloni di leader della Nazionale. E nella Juve visse i suoi anni migliori: non solo un talento abbacinante, ma un genio che era capace di qualsiasi prodezza, con una Coppa Uefa vinta da protagonista indiscusso, un Pallone d&#8217;oro e il primo scudetto dell&#8217;era <strong>Lippi</strong>. Anticamera del capolavoro sfiorato di Usa &#8217;94. </p>



<p>In quel periodo, tra il 1993 e il 1994, <strong>Baggio </strong>non aveva rivali al mondo, se non <strong><a href="https://gameofgoals.it/2024/04/24/romario-il-cobra-dellarea-di-rigore.html">Romário </a></strong>nel 1994, ma in un ruolo diverso e più settoriale. Nessun altro calciatore italiano nel dopo Superga è mai stato considerato &#8211; pressoché all&#8217;unanimità &#8211; il miglior calciatore del pianeta per due anni consecutivi come fu <strong>Baggio </strong>in quel biennio magico.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Nessun giocatore ha eguagliato la classe di Roberto Baggio" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/bt33J415Zbc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Poi il suo fisico, sempre claudicante e spesso debilitato, iniziò a presentare il conto. E <strong>Baggio</strong>, dai 28 anni in avanti, visse una seconda fase della carriera meno luminosa eppure ugualmente degnissima, tra stagioni mozzafiato in club medio-piccoli (Bologna e Brescia) e altre poco brillanti (Milan e Inter). Ma sempre con quel legame unico e inscindibile con la maglia azzurra ad accompagnarlo: vedi il <em>climax </em>di Francia &#8217;98 e la mancata &#8211; e, per me, profondamente ingiusta &#8211; convocazione al Mondiale 2002. Quando era tornato da un infortunio gravissimo in soli 76 giorni e tutta l&#8217;Italia spingeva <strong>Trapattoni </strong>per portarlo in Giappone e Corea del Sud.</p>



<p>Ma il <em>Trap </em>non seguì la strada che era stata tracciata vent&#8217;anni prima da <strong>Bearzot </strong>con <em><a href="https://gameofgoals.it/2020/12/17/la-magia-di-pablito.html">Pablito </a></em><strong><a href="https://gameofgoals.it/2020/12/17/la-magia-di-pablito.html">Rossi</a></strong>: lasciò a casa <strong>Baggio </strong>e un&#8217;Italia sulla carta formidabile venne clamorosamente eliminata dalla Corea del Sud negli ottavi di finale, sconfitta da errori di scelte e di gioco prima ancora che dal discutibile operato dell&#8217;arbitro <strong>Byron Moreno</strong>. Ancora recentemente, nel 2023, <strong>Baggio </strong>ha parlato, in alcune interviste, di quella mancata convocazione, indicandola come uno dei momenti più amari della sua carriera.</p>



<p>Amatissimo da tifosi e appassionati, <strong>Baggio </strong>non è stato capito fino in fondo dal sistema, come conferma il lavoro rimasto inutilizzato che la Figc gli aveva commissionato dopo il flop del Mondiale di Sudafrica 2010 per comprendere i motivi della crisi del calcio italiano. <strong>Baggio </strong>lavorò alacremente, giorno e notte, produsse un documento da 900 pagine in cui sviscerava ogni aspetto, dalle difficoltà dei settori giovanili alla fine degli oratori, dalle fatiscenza delle strutture all&#8217;arretratezza di certi insegnamenti, e al contempo propose numerose soluzioni per ripartire. Rimase inascoltato. </p>



<p>Per la cronaca, da allora il calcio italiano continua ad annaspare in acque torbide. Mentre il ricordo di <strong>Baggio </strong>&#8211; così <em>Divino </em>e così fragile al tempo stesso &#8211; continua ad alimentare i sogni di milioni di appassionati del gioco, che non riescono a smettere di pensare alle sue magiche prodezze.</p>



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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>A veder giocare Baggio ci si sente bambini&#8230; Baggio è l&#8217;impossibile che diventa possibile, una nevicata che scende giù da una porta aperta nel cielo.</em></p>



<p><strong>Lucio Dalla</strong></p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/02/18/divino-e-fragile-roberto-baggio-e-lelogio-della-bellezza.html">Divino e fragile: Roberto Baggio e l&#8217;elogio della bellezza</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>&#8220;Juventus primo amore&#8221;: nei cinema arriva il docufilm sul decennio d&#8217;oro dei bianconeri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Sartore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 20:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I campioni del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[angelo bozzolini]]></category>
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<p class="has-drop-cap">Il 16, 17 e 18 febbraio 2026 arriva nelle sale cinematografiche italiane l&#8217;atteso documentario<em> &#8220;Juventus. Primo Amore&#8221;</em>, diretto da <strong>Angelo Bozzolini</strong>. Questo docu-film celebra il decennio d&#8217;oro della Juventus, dal 1975 al 1985, quando la squadra bianconera scrive alcune delle pagine più gloriose della storia del club, in Italia ed in Europa (si legga <a href="https://gameofgoals.it/2021/05/27/la-prima-volta-della-signora-in-europa-1977-una-coppa-uefa-tutta-italiana.html">qui </a>l&#8217;articolo sulla straordinaria impresa della Coppa Uefa vinta nel 1977 con soli giocatori italiani, ad esempio).</p>



<p>Il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus, guidata da <strong>Trapattoni </strong>subentrato a <strong>Parola</strong>, vince sei scudetti &#8211; 1974/75, 1976/77, 1977/78, 1980/81,1981/82 e 1983/84 &#8211; confermandosi regina indiscussa in Italia, ma soprattutto si afferma a livello internazionale conquistando &#8211; prima in Europa &#8211; tutte le tre storiche competizioni confederali: la Coppa Uefa nel 1976-1977, la Coppa delle Coppe 1983-1984 e la Coppa dei Campioni 1984-1985 (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2019/02/28/1985-finale-juventus-liverpool-1-0.html">qui</a>). </p>



<p>Completano quel decennio d’oro, i trionfi nella Supercoppa Uefa 1984 e nella Coppa Intercontinentale 1985 (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2022/01/29/intercontinentale-1985-juventus-argentinos-juniors-6-4-dcr-2-2.html">qui</a>), che permettono al club bianconero di essere il primo club a conquistare tutti e cinque i trofei maschili dell&#8217;Uefa allora esistenti.</p>



<p>Tra i protagonisti di quella cavalcata figurano campioni indimenticabili per il popolo juventino quali: <strong>Zoff, Scirea, Cabrini, Gentile, Furino, Tardelli, Bettega, Rossi, Platini e Boniek.</strong></p>



<p>Ma <em>&#8220;Juventus. Primo Amore&#8221; </em>non è solo una storia di successi sportivi: è un viaggio attraverso un&#8217;Italia segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali. Il film include immagini d&#8217;archivio e interviste esclusive a protagonisti di quel decennio, dai campioni agli addetti ai lavori come giornalisti e figure del mondo juventino. &#8220;Juventus. Primo Amore&#8221; è un&#8217;opera che celebra una fede sportiva, ma anche un pezzo importante della storia italiana.</p>



<p>Il documentario è prodotto da Lux Vide, in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva da Nexo Studios. Le prevendite dei biglietti saranno disponibili a partire dal 16 gennaio 2026 su nexostudios.it.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="805" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/Juventus_Argentinos_1985_exult-1024x805.jpg" alt="" class="wp-image-25931" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/Juventus_Argentinos_1985_exult-1024x805.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/Juventus_Argentinos_1985_exult-300x236.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/Juventus_Argentinos_1985_exult-768x604.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/02/Juventus_Argentinos_1985_exult.jpg 1075w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La festa juventina per l&#8217;Intercontinentale vinta nel 1985</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/02/06/juventus-primo-amore-nei-cinema-arriva-il-docufilm-sul-decennio-doro-dei-bianconeri.html">&#8220;Juventus primo amore&#8221;: nei cinema arriva il docufilm sul decennio d&#8217;oro dei bianconeri</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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