Cerca
Close this search box.

1985 Finale: Juventus-Liverpool 1-0

Condividi articolo:

Platini e Scirea: un’esultanza molto contenuta,
vista la drammaticità dell’incontro
[http://4.bp.blogspot.com]

Una finale che non si sarebbe nemmeno dovuta giocare. La Juventus conquista la sua prima Coppa Campioni nella notte più triste, quella dell’Heysel, quella che vede la morte di 39 persone e il ferimento di oltre 600 a causa della violenza degli hooligans inglesi. Il match viene fatto disputare ugualmente per motivi di ordine pubblico, ma è una partita “irreale” e giocata un po’ al piccolo trotto. Sul campo, il Liverpool tiene di più il possesso palla, crea diverse situazioni di pericolo, ma trova sulla sua strada un ottimo Tacconi. La Juventus ha il merito di aspettare il momento giusto per vincere, grazie a un rigore di Platini, anche se il fallo su Boniek era cominciato fuori area.


Juventus: Tacconi – Scirea – Favero, Brio, Cabrini – Bonini, Tardelli – Briaschi (st 40′ Prandelli), Platini, Boniek – Rossi (st 45′ Vignola).
Liverpool: Grobelaar – Neal, Lawrenson (pt 3′ Gillespie), Hansen, Beglin – Nicol, Wark, Whelan, Walsch (st 1′ Johnston) – Dalglish – Rush.

Primo tempo
16′ conclusione temibile di Ward dal limite: pallone di poco a lato.
20′ Walsch si libera sul versante destro dell’attacco e calcia sul primo palo, parata plastica di Tacconi.
31′ primo tiro in porta della Juventus: Rossi serve centralmente Cabrini, staffilata da lontano, Grobelaar si tuffa e neutralizza.
32′ pallone morbido di Neal in area per Wark, che calcia al volo, grande risposta di Tacconi che con una mano riesce a bloccare il pallone. Liverpool più intraprendente, la Juventus aspetta e riparte.
35′ tentativo dal limite di Whelan, Tacconi vola e toglie la palla dal “sette”.

Il rigore decisivo di Platini [http://4.bp.blogspot.com]

43′ azione personale di Platini, fermato quasi al limite, raccoglie Boniek, sventola centrale, Grobelaar sicuro in presa. Ultimi dieci minuti più favorevoli alla Juventus.

Secondo tempo
11′ GOL JUVENTUS Splendido lancio dalla difesa di Platini che pesca sulla trequarti lo scatto di Boniek, il giocatore polacco avanza e Gillespie lo stende da dietro al momento di entrare in area: il fallo è avvenuto fuori, ma l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto, Platini spiazza Grobelaar.
18′ Dalglish per Whelan, che appoggia indietro ad Hansen, conclusione molto ben indirizzata, splendida risposta di Tacconi.
24′ punizione per il Liverpool, che insiste alla ricerca del pareggio: Dalglish tocca per Beglin, tiro rasoterra, Tacconi c’è.
28′ intervento duro di Bonini su Whelan in area, proteste dei giocatori inglesi, ma l’arbitro lascia correre. Il rigore pareva evidente.
36′ altra conclusione stupenda, di controbalzo, di Whelan da fuori e altro splendido intervento di Tacconi, che devia in corner. Sportivamente parlando, il Liverpool meriterebbe il pareggio.
39′ traversone di Neal da destra, colpo di testa di Nicol, palla sul fondo non di molto.

I MIGLIORI
(ho scelto di non dare voti, considerato le condizioni in cui si è giocato l’incontro, ma di indicare solo i migliori delle due squadre)
Stefano Tacconi (Juventus): determinante con almeno tre interventi sensazionali, che impediscono al Liverpool di segnare un gol che – sportivamente parlando – avrebbe meritato. Ottima prestazione anche di Boniek, bravo a procurarsi il rigore con furbizia, e di Rossi, abile a muoversi tra le linee. Ma l’uomo decisivo alla fine risulta essere il portiere bianconero.
Whelan (Liverpool): a centrocampo smista diversi palloni con intelligenza e ottimo senso del gioco. In più è molto insidioso con i tiri da fuori: solo un grande Tacconi gli nega il gol. Prova come sempre solidissima e autorevole, tra gli altri, del capitano Neal, una certezza, del difensore Hansen e di Dalglish sulla trequarti offensiva.

Niccolò Mello

La sintesi dell’incontro

Seguici

Altre storie di Goals

1995 Finale: Uruguay-Brasile 6-4 dcr (1-1)

Immagine di copertina: Fonsceca e Francescoli esultano con la coppa Al termine di una finale tutt’altro che spumeggiante l’Uruguay torna sul tetto d’America a distanza

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua navigazione, se procedi nella navigazione ne accetti l'utilizzo.