1985-1986: Juventus-Napoli 1-1

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Immagine di copertina Maradona alle prese con Manfredonia

Siamo alle battute conclusive del campionato 1985-1986. La Juventus, dopo un girone di andata straordinario, sta un po’ perdendo colpi. La Roma, prima inseguitrice, è in grande rimonta e si è riportata a -4 in classifica. I bianconeri non vanno oltre il pari in questo turno casalingo con il Napoli, ma i giallorossi perdono 3-2 a Verona e il distacco sale a 5 punti. Nel corso delle settimane seguenti, la Roma continuerà però il suo recupero, arrivando ad affiancare la Juventus a due giornate dal termine. Quando però perderà in casa clamorosamente dal Lecce già retrocesso e darà il via libera allo scudetto juventino.

Juventus: Tacconi – Scirea – Favero, Brio, Cabrini – Manfredonia, Bonini (st 9′ Pin) – Mauro, Platini, Laudrup – Serena.
Napoli: Garella – Bruscolotti, Marino, Ferrario, Carannante (St 37′ Ferrara) – Filardi – Bagni (st 33′ Celestini), Pecci – Bertoni, Maradona – Caffarelli.

Primo tempo
23′ prima vera occasione della partita. Corner per la Juventus da destra, Platini commette forse un fallo su Maradona, ma l’arbitro non interviene, tentativo di Cabrini di prima intenzione, palla sul fondo di pochissimo.
24′ pericoloso anche il Napoli con un tiro ben indirizzato di Pecci, Tacconi para in due tempi.
34′ GOL NAPOLI Punizione da destra di Bertoni, colpo di testa di Maradona da posizione defilata, Favero interviene sempre di testa, il pallone scavalca Tacconi e si infila in rete nonostante il disperato tentativo di salvataggio da parte di Brio.
37′ Mauro lancia Platini, che scarta Garella, ma è troppo defilato per calciare e Filardi riesce a salvare.
39′ iniziativa individuale di Laudrup che salta Ferrario e calcia di sinistro quasi dal limite, palla sul fondo. Insiste la Juventus, che però fatica un po’ a prendere in mano le redini del gioco.
44′ punizione di Maradona un po’ telefonata, Tacconi c’è.

Secondo tempo
4′ GOL JUVENTUS Bella azione manovrata dei bianconeri. Cross di Manfredonia da sinistra, sponda aerea di Serena per Platini che tocca a Bonini, da questi a Brio, staffilata dal limite e pallone nell’angolino.
10′ punizione per il Napoli quasi dal limite: Bertoni alza la palla per Maradona, conclusione al volo, palla a lato non di molto.
20′ chance clamorosa per la Juventus: punizione dalle retrovie di Cabrini, lancio lungo per Serena che di testa manda in porta Laudrup, il giocatore danese è solo davanti a Garella, ma calcia addosso al portiere napoletano.
24′ la Juventus insiste. Inserimento di Pin da destra, palla a Manfredonia, sventola di prima intenzione, palla fuori di poco.
36′ punizione di Mauro da destra, Cabrini devia di sinistro da due passi, grande riflesso di Garella che devia con il piede e salva i suoi.

LE PAGELLE JUVENTUS
IL MIGLIORE BRIO 7: il gol è il giusto premio a una partita solida e grintosa, in cui non sbaglia un intervento e si rivela insuperabile nell’uno contro uno. Mastino.
Scirea 6,5: ottimo senso della posizione in difesa, bravo negli interventi in seconda battuta e anche a salire senza palla proponendosi con continuità in avanti.
Platini 6: meglio nel secondo tempo che nel primo, partecipa all’azione del gol e si fa notare per qualche giocata di qualità però nel complesso è ben controllato dal giovane ma molto pimpante Filardi (6,5).
Laudrup 6: viaggia a ondate, alternando accelerazioni ficcanti palla al piede a qualche errore di troppo, come quello solo davanti a Garella nel secondo tempo.
Favero 5,5: autorete a parte, è il difensore bianconero più in difficoltà contro le folate del Napoli.

LE PAGELLE NAPOLI
IL MIGLIORE GARELLA 7: due interventi determinanti e da distanza ravvicinata su Laudrup e Cabrini. Alla fine se il Napoli strappa un punto al Comunale di Torino gran parte del merito è suo.
Bagni 6,5: prova molto generosa, corre tantissimo e cuce gioco con buona qualità non perdendo mai un pallone. Esce stremato.
Maradona 6: ai punti vince il duello diretto con Platini, ma nel secondo tempo cala troppo presto. Provoca la rete del vantaggio napoletano e ci prova su calcio piazzato (all’andata segnò un gol meraviglioso da dentro l’area rimasto storico) senza però fare male.
Bertoni 6: il campione del mondo ’78 lavora un discreto numero di palloni sulla destra e dai suoi piedi nasce la rete del momentaneo 1-0.
Caffarelli 5,5: isolato in avanti, si allarga sovente per cercare palloni giocabili, ma trova poco spazio contro la difesa juventina.

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