Immagine di copertina La festa al San Paolo alla fine della partita
È un giorno storico per Napoli e per il Napoli: la società partenopea, grazie all’1-1 contro la Fiorentina, si laurea per la prima volta campione d’Italia. Un traguardo insperato fino a pochi anni prima, ma reso possibile dall’arrivo sotto il Vesuvio di diversi giocatori di alto profilo, da Bagni a De Napoli, da Giordano a Renica. Su tutti, ovviamente, lui: Diego Armando Maradona, icona assoluta e intoccabile per tutti i tifosi napoletani. La partita regala spunti interessanti solo nel primo tempo e vede anche il primo gol in serie A di un 20enne Roberto Baggio. La ripresa diventa invece un lunghissimo cammino che anticipa la festa azzurra e regala anche alla Fiorentina la certezza matematica della salvezza.

Napoli: Garella – Renica – Bruscolotti, Ferrario, Volpecina (st 42′ Ferrara) – De Napoli, Bagni, Romano – Maradona – Giordano, Carnevale (st 45′ Caffarelli).
Fiorentina: Landucci – Contratto – Gentile, Gelsi, Pin, Maldera – Onorati, Antognoni (st 19′ Di Chiara), Oriali – Diaz, Baggio (st 27′ Berti).
Primo tempo
7′ punizione mortifera di Maradona dal limite, la palla sfiora il palo.
8′ lunga discesa a destra di Renica, cross in mezzo, Contratto respinge, ci prova al volo De Napoli, Landucci vola e toglie la palla dall’angolino. Inizio veemente degli azzurri.
10′ Bagni per Maradona, diagonale a pelo d’erba, palla a lato di un metro.
16′ tentativo da fuori area di Ferrario, Landucci blocca.
29′ GOL NAPOLI Maradona verticalizza per Carnevale, che scambia con Giordano, entra in area e fa secco Landucci in uscita. Esplode il San Paolo.
39′ GOL FIORENTINA Fallo di Renica al limite su Diaz. Punizione vincente di Baggio, che indovina l’angolino basso opposto.
43′ iniziativa personale di Antognoni, che carica il destro da fuori, Garella devia e Oriali sulla respinta non riesce a inquadrare la porta. Meglio la Fiorentina in questo finale di tempo.
45′ Carnevale per Romano, tiro da fuori, deviazione sotto misura di Giordano, Landucci non si fa sorprendere.

Secondo tempo
4′ missile di Maldera su punizione da fuori, palla a lato non di molto. Fiorentina subito in palla.
6′ ancora una bella manovra dei viola: Antognoni per Oriali, che apre a sinistra a Maldera, cross, colpo di testa di Diaz sul fondo.
8′ scambio Giordano-Bagni-Giordano, conclusione di sinistro dal lato mancino dell’area, la palla sorvola di poco la traversa.
9′ punizione di Maradona da sinistra, pallone indietro a Romano, rasoterra velenoso, para Landucci.
20′ Maradona si destreggia bene in area e calcia di destro, Landucci neutralizza a terra.
45′ punizione di Giordano da fuori, pallone a lato di pochissimo. E’ l’ultima emozione dell’incontro, poi può partire la festa.
LE PAGELLE NAPOLI
IL MIGLIORE CARNEVALE 6,5: suo il gol che regala al Napoli la certezza matematica del titolo. Pochi palloni toccati, ma letale quando lanciato in velocità.
Maradona 6,5: avvia l’azione del primo gol e per un’ora regala qualche pillola di grande classe. E’ soprattutto il suo scudetto, in una stagione indimenticabile per lui e la squadra.
De Napoli 6,5: continuo e brillante, corre a perdifiato e recupera tanti palloni. Uno dei più convinti anche nella ripresa.
Giordano 6,5: bravo a muoversi tra le linee non dando punti di riferimento alla difesa viola. Splendido lo scambio in corsa con Carnevale per la rete decisiva. Sfiora il gol su punizione all’ultimo assalto.
Renica 6: gestione ordinaria del reparto, non ha bisogno di strafare. Commette il fallo da cui nasce il pari di Baggio. Ma non è giornata da insufficienze.
LE PAGELLE FIORENTINA
IL MIGLIORE BAGGIO 6,5: si illumina a tratti, ma quando lo fa conferma di avere invidiabili qualità tecniche. Furba e delicata la punizione che vale il pari della Fiorentina.
Gelsi 6,5: ha il duro compito di controllare Maradona, ma lo assolve in modo più che onorevole limitando le scorribande del “Pibe de Oro”.
Antognoni-Oriali 6: la coppia d’oro del centrocampo azzurro al Mondiale ’82 disputa una partita attenta e ordinata senza strafare.
Gentile 6: buone chiusure difensive agendo da stopper aggiunto più che da esterno difensivo.


