2011-2012: Barcellona-Real Madrid 1-2

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Madrid, Santiago Bernabéu, 21 aprile 2012

Dopo diverse stagioni complicate, il Real Madrid trova il bandolo della matassa blaugrana ed espugna il Camp Nou, al temine di una partita che è riuscito a portare sui suoi binari preferiti – una partita spigolosa, complicata, durissima, che non lascia respiro al fraseggio blaugrana.

Il secondo anno di Mourinho nella capitale spagnola è uno dei suoi capolavori, perché il portoghese allestisce una macchina da calcio in grado di superare con merito lo squadra del grande avversario Guardiola, e conquista una Liga storica, con tanto di record di gol segnati. Il 2012 avrebbe dovuto vedere le due super squadre affrontarsi in finale di Champions, ma come ricordiamo tutti pochi giorni dopo il faticoso Clasico di Barcellona le due formazioni spagnole avrebbero ceduto il passo, un po’ a sorpresa, a Bayern Monaco e Chelsea, impedendoci così di vederle affrontarsi al loro meglio, con i due tecnici più grandi del mondo in panchina e i due super fenomeni al loro top in campo.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Andrés Iniesta 7
La squadra ha smarrito la brillantezza della prima parte di stagione, Andrés – pur schierato sulla carta da ala sinistra, ma di fatto non limitato dal concetto di ruolo – invece sta giocando ancora al meglio delle sue possibilità. Onnipresente, sempre lucido in impostazione, inventa un paio di sterzate palla al piede da vero Illusionista e avvia l’azione del pareggio con una grande giocata individuale, che si somma a due verticalizzazioni degne del suo miglior repertorio.

Thiago Alcantara 6,5: il fratello minore di Andrés è uno dei più positivi, specialmente nel corso del primo tempo, quando corre come un mediano e imbecca i compagni con diversi passaggi di qualità.

Lionel Messi 6: quando la palla arriva nei suoi piedi il Camp Nou sussulta sempre, perché il Messi del 2012 fa categoria a sé sotto molti aspetti. Questa volta però, se escludiamo due spunti palla al piede, non riesce davvero a impensierire la retroguardia ospite e gravita a lungo ai margini della manovra.

Xavi Hernández 6: sfiora il gol con un gran destro e spreca una buona occasione da posizione favorevole (decisamente peggio di lui fa l’inadeguato Tello, che si divora maldestramente un gol fatto), e quando deve dettare i ritmi della manovra è ancora in grado di farlo egregiamente, ma pare aver perso lo spunto degli anni magici palla al piede.

Carles Puyol 5: forse il peggior Clasico della sua carriera. Poco reattivo sul primo, rocambolesco gol, si fa aggirare da Cristiano in occasione della rete decisiva, e anche in appoggio è decisamente impreciso.

Victor Valdés 4,5: pessimo in uscita sul gol di Khedira, quando sbaglia totalmente tempi e posizione, non rimedia nel corso della partita e si fa superare da Cristiano anche perché esce a metà strada tra la porta e l’attaccante portoghese, agevolandone il lavoro.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Mesut Özil 7
Il suo piede sinistro morbido pennella diverse giocate di lusso, e il turco-tedesco ha la gamba per fare male nella metacampo avversaria in diverse occasioni. Il gol del 2-1 è propiziato da una sua splendida palla filtrante in verticale.

Cristiano Ronaldo 6,5: cecchino infallibile e pericoloso, tocca pochi palloni ma costringe Valdés a un intervento non semplice e poi di fatto decide la gara e la Liga con un gran gol.

Sami Khedira 6,5: il lungagnone questa volta regge bene l’impatto con il sofisticato calcio catalano e ha anche il merito di sbloccare la partita, approfittando di una situazione confusa nell’area avversaria.

Xabi Alonso 6,5: vedi sopra. Xavi è in grande crescita e dà del filo da torcere ai connazionali, gestendo moltissimi palloni senza sbavature.

Sergio Ramos 6: dirige le operazioni senza dover usare le maniere forti, soffre in qualche occasioni l’attacco blaugrana ma nel complesso fa il suo dovere.

Karim Benzema 5,5: la vivacità del primo tempo dura poco, Karim tocca pochi palloni e non riesce praticamente mai a calciare in porta.

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