2011-2012: Real Madrid-Barcellona 1-3

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Madrid, Stadio Santiago Bernabéu, 10 dicembre 2011

Nonostante un avvio shock, il Barcellona chiude il suo metafisico 2011 con una schiacciante prova di superiorità nel tempio dei grandi rivali, confermandosi una squadra inavvicinabile – in quel momento, e forse nella storia del calcio.

A posteriori sappiamo che la fiamma stava per esaurirsi, che il Real Madrid stava trovando e che a breve avrebbe messo in atto tutte le contromisure necessarie per riconquistarsi il primato, ma ciò toglie poco alla sensazione di grandezza di un Barcellona che, nel dicembre del 2011, ha ancora la capacità di disporre quasi a piacimento degli avversari (come imparerà a proprie spese anche il Santos, che non deve essere sottovalutato: lo stesso Guardiola ritiene il 4-0 rifilato ai brasiliani uno degli apici della propria carriera).

La partita del Bernabéu è memorabile per alcuni lampi di genio di Messi e soprattutto perché vede accendersi un Iniesta incontenibile.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Karim Benzema 6,5
Lampi della futura grandezza: dopo alcune stagioni di rodaggio, Karim inizia a prendersi il palcoscenico, sblocca la partita dopo 25 secondi (grazie a un grave errore di Valdes) e nella ripresa sfiora il 2-3 con una giocata sullo stretto da stropicciarsi gli occhi.

Iker Casillas 6,5: salva il salvabile, nel primo tempo, quando si prodiga in un mezzo miracolo su Messi e in un altro paio di interventi non banali. Incolpevole sui gol.

Mesut Özil 6: quello che Mourinho ritiene il giocatore chiave per il gioco dei suoi delizia la platea con un paio di scamosciate da campione, ma non trova il modo di incidere in profondità sull’andamento della partita.

Cristiano Ronaldo 5.5: la sua epopea nel Clasico deve ancora cominciare. Cristiano sgasa e prova ripetutamente a rendersi pericoloso, ma non ci riesce praticamente mai.

Sergio Ramos 5,5: valgono per lui le stesse parole spese per il fenomeno portoghese. Se la cava con il mestiere ma quando Messi lo punta va spesso in difficoltà, e le maniere forti gli servono a poco.

Marcelo 5,5: i piedi sono quelli del trequartista brasiliano, la tenuta del campo però lascia a desiderare e anche in attacco Marcelo solo raramente crea qualche magata delle sue.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Andrés Iniesta 8
Tutti in piedi, a Madrid, per quello che il telecronista definisce senza esitare l’hombre del partido. Dopo un buon primo tempo, il Cavaliere Pallido cambia marcia nella ripresa, salta l’uomo in almeno cinque e o sei occasioni con dei giochi di prestigio e partecipa anche alle azioni decisive.

Lionel Messi 7,5: gioca quasi su novanta metri di campo, e se perde qualche pallone di troppo in slalom, inventa per Sanchez un assist meraviglioso e partecipa poi all’azione del gol che chiude la partita. Numero uno in circolazione senza discussioni.

Xavi Hernández 7: il gollonzo del 2-1 è molto fortunoso e comunque decisivo. Per il resto, si ammirano la solita sapienza tattica, la capacità quasi preternaturale di non perdere mai la palla e tantissime giocate di fino.


Daniel Alves 7:
ala, regista, trequartista, terzino in grado di creare parecchi grattacapi a Mr. Cristiano, Alves gioca una grande partita e pennella il cross del 3-1

Alexis Sánchez 6,5: rispetto ai tre tenori si vede meno e tocca decisamente meno palloni, ma il bellissimo gol del pareggio ribalta l’andamento della partita e vale un voto positivo.

Cesc Fàbregas 6,5: il figliol prodigo galleggia tra i reparti e gioca quasi da nove adattato. Non brilla come i suoi illustri colleghi, ma ha il merito di chiudere la partita con un perentorio stacco di testa da centravanti.

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