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	<title>serie A Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>serie A Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>1985-1986: Napoli-Juventus 1-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina La magica punizione di Diego che batte Tacconi Dopo otto successi consecutivi la Juventus capolista si arrende di misura al Napoli di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/05/26/1985-1986-napoli-juventus-1-0.html">1985-1986: Napoli-Juventus 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> La magica punizione di Diego che batte Tacconi</em></p>



<p class="has-drop-cap">Dopo otto successi consecutivi la Juventus capolista si arrende di misura al Napoli di <strong>Maradona</strong>. Decide una punizione meravigliosa, rimasta celebre, del <em>Pibe de Oro</em>. Successo meritato dei padroni di casa, che ci mettono più grinta e determinazione e mettono a lungo alle corde la Juve, soprattutto nel secondo tempo. Troppo attendista la squadra di <strong>Trapattoni </strong>come atteggiamento e mentalità. In grande spolvero non solo un superbo Diego, ma tutto il Napoli, a partire dall&#8217;altro argentino <strong>Bertoni</strong>.</p>



<p><strong>Napoli:</strong> Garella &#8211; Bruscolotti, Renica, Ferrario, Carannante &#8211; Bagni, Pecci (st 45&#8242; Buriani), Celestini &#8211; Bertoni, Maradona &#8211; Giordano (st 15&#8242; Caffarelli).<br><strong>Juventus:</strong> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Pioli, Favero, Brio, Cabrini &#8211; Mauro (st 30&#8242; Pin), Bonini, Platini &#8211; Serena, Laudrup.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>4&#8242;</strong> subito Napoli pericoloso: punizione da sinistra di Bertoni, palla in area, Maradona devia da pochi passi, Tacconi respinge, la palla carambola ancora su Diego e finisce sul fondo.<br><strong>22&#8242;</strong> corner di Bertoni tagliato, la palla sorvola di poco la traversa. Napoli più pimpante, Juve che si difende e prova a ripartire.<br><strong>29&#8242;</strong> Maradona per Pecci, che ci prova da lontano, pallone fuori non di molto.<br><strong>34&#8242;</strong> altro corner temibile da sinistra di Bertoni, Tacconi smanaccia, tentativo di un giocatore napoletano in area: murato.<br><strong>42&#8242;</strong> break di Bertoni, che approfitta di una respinta di testa di Scirea e calcia in corsa da destra, palla fuori di un metro.<br><strong>45&#8242;</strong> fallo su Maradona al limite, punizione dello stesso Diego: alta.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>6&#8242;</strong> cross di Celestini da sinistra, Maradona ci prova di testa, palla sul fondo.<br><strong>17&#8242;</strong> lancio dalla trequarti di un giocatore del Napoli per Maradona, che calcia di destro al volo, Tacconi salva in corner con un piede.<br><strong>27&#8242; GOL NAPOLI</strong> Giocata pericolosa di Scirea in area su Bertoni, su un lancio di Carannante da sinistra. Punizione in area dal lato mancino. Pecci tocca per Maradona, che disegna una traiettoria magnifica, il pallone si infila sul primo palo nel “sette”.<br><strong>39&#8242;</strong> cross da destra di Pin, colpo di testa imperioso di Serena dal limite, Garella vola e devia in tuffo. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="738" height="462" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini.avif" alt="" class="wp-image-27337" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini.avif 738w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/maradona_platini-300x188.avif 300w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maradona e Platini</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>LE PAGELLE NAPOLI<br>IL MIGLIORE MARADONA 8,5 </strong>Quando si accende è una meraviglia. I difensori della Juve possono fermarlo solo ricorrendo al fallo. Gioca da mezzala e pennella calcio per i compagni, sfiora un paio di volte il bersaglio grosso e nel finale dà vita a una meravigliosa serpentina fermata con fallo al limite. In mezzo, la stupenda punizione in area, da posizione impossibile, che dà la vittoria al Napoli.<br><strong>Bertoni 7,5</strong> Compagno perfetto di Diego, parla lo stesso linguaggio tecnico, è una zanzara che si inserisce ovunque e crea pericoli a getto continuo. Su di lui il fallo di Scirea che determina il gol di Maradona. Incontenibile.<br><strong>Carannante 7</strong> Prestazione maiuscola, come sottolineato anche dai commentatori argentini. Attento, solido, una spinta costante in fascia, splendido il lancio per Bertoni in area che porta alla punizione vincente di Diego.<br><strong>Renica 6,5</strong> Perfetta direzione del traffico difensivo, gestisce con autorevolezza il reparto e tiene alla larga gli attaccanti juventini.<br><strong>Giordano 5</strong> Unico del Napoli fuori giri e fuori partita, non al meglio fisicamente la vede poco e viene sostituito.</p>



<p><strong>LE PAGELLE JUVENTUS<br>IL MIGLIORE TACCONI 7,5</strong> Se la Juve limita il passivo lo deve ad alcuni suoi interventi straordinari. Nega il gol a Maradona e Bertoni con parate da Oscar.<br><strong>Cabrini 6,5</strong> Autorevole e continuo a sinistra, sbaglia poco e gioca con ottimo piglio. Uno dei pochi bianconeri a uscire dal match a testa alta.<br><strong>Platini 6</strong> Alterna qualche ottima apertura e alcuni break interessanti palla al piede a errori di mira. Cala nel secondo tempo e non riesce a fare la differenza nel momento in cui la Juve avrebbe più bisogno di appoggiarsi alla sua classe per recuperare il passivo.<br><strong>Scirea 5,5</strong> Si limita al compitino in difesa, non ha un compito facile contro il tambureggiante assalto del Napoli. Causa il fallo da rigore in area che porta alla rete di Maradona.<br><strong>Laudrup 5</strong> Si accende solo con un guizzo nel secondo tempo, quando viene fermato con un fallo dopo uno slalom. Per il resto non lascia molte tracce.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<title>1984-1985: Udinese-Napoli 2-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/05/24/1984-1985-udinese-napoli-2-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[castellini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Da sinistra: Maradona, l&#8217;arbitro Pirandola e Zico È la 29ª giornata di campionato, la penultima. Udinese e Napoli scendono in campo così [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Da sinistra: Maradona, l&#8217;arbitro Pirandola e Zico</em></p>



<p class="has-drop-cap">È la 29ª giornata di campionato, la penultima. Udinese e Napoli scendono in campo così senza ragioni di classifica: i friulani sono già salvi, gli azzurri sono a centro gruppo e non possono più avere velleità europee. Viene fuori così una partita spettacolare e ricca di emozioni. Termina in parità, ma i padroni di casa meritano certamente di più. Nell&#8217;Udinese brillano soprattutto il tuttofare <strong>De Agostini</strong> e <strong>Zico</strong>, autore di un grande secondo tempo; nel Napoli sugli scudi il portiere <strong>Castellini </strong>e <strong>Maradona</strong>, che realizza entrambe le reti.</p>



<p><a name="more"></a><br><b>Udinese:</b> Brini &#8211; Galparoli, Cattaneo (st 24&#8242; Tesser), Criscimanni &#8211; Montesano, Gerolin, Miano (st 16&#8242; Pasa), Edinho, De Agostini &#8211; Zico, Carnevale.<br><b>Napoli:</b> Castellini &#8211; Bruscolotti, Ferrario, Marino, Ferrara &#8211; Bertoni, Favo (st 22&#8242; De Vecchi), Celestini, Dal Fiume (st 33&#8242; Penzo) &#8211; Maradona, Caffarelli.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>4&#8242; GOL NAPOLI</b> Splendida punizione di Maradona da fuori, la palla si infila nel “sette” non dando scampo a Brini.<br><b>6&#8242;</b> Carnevale per Zico, tocco indietro a De Agostini, rasoterra preciso da fuori, palla deviata da un difensore sul palo. Inizio pirotecnico dell&#8217;incontro.<br><b>7&#8242; GOL UDINESE</b> Fallo su De Agostini sul lato sinistro dell&#8217;attacco friulano: Zico calcia in porta, Castellini respinge con i pugni, Gerolin di testa per Galparoli, che ancora di testa serve Carnevale, tiro deviato da Castellini. La palla torna quindi a Galparoli che a porta vuota, da pochi passi, realizza.<br><b>12&#8242;</b> Celestini suggerisce per Caffarelli, che si gira e calcia dal limite, blocca Brini.<br><b>13&#8242;</b> corner per l&#8217;Udinese da destra: colpo di testa di Cattaneo, Castellini non si fa sorprendere.<br><b>15&#8242;</b> punizione di Edinho dal limite, un favoloso destro a giro che Castellini devia in tuffo.<br><b>20&#8242;</b> meravigliosa azione dell&#8217;Udinese, che sta giocando davvero bene e meriterebbe il vantaggio: Edinho lancia sulla sinistra De Agostini, cross sul secondo palo, sponda aerea di Montesano per Carnevale, rovesciata in area fantastica, palla fuori di poco.<br><b>22&#8242;</b> lungo lancio di Ferrara in area per Bertoni, tiro di controbalzo, Brini devia. E&#8217; un match entusiasmante.<br><b>29&#8242;</b> splendido tracciante di sinistro di De Agostini da fuori area, palo pieno.<br><b>31&#8242;</b> punizione di Zico da destra, palla in area, Castellini sventa. Continua l&#8217;incessante e avvolgente manovra dei padroni di casa, Napoli alle corde.<br><b>33&#8242;</b> affondo di Montesano sulla destra, tiro-cross insidioso, Castellini si salva con l&#8217;aiuto della traversa.<br><b>35&#8242;</b> Montesano pennella un cross favoloso dalla trequarti destra, Zico si inserisce in area e colpisce di testa a colpo sicuro, Castellini vola e con un tuffo prodigioso allontana in corner.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>6&#8242;</b> cross di Miano da destra, colpo di testa in area di Carnevale, conclusione troppo centrale, para Castellini.<br><b>8&#8242;</b> splendido assist in verticale di Maradona, che smarca Dal Fiume solo davanti a Brini, il centrocampista del Napoli calcia però sul portiere friulano in uscita.<br><b>10&#8242; GOL UDINESE</b> Zico batte una punizione corta per De Agostini, impressionante tiro d&#8217;esterno sinistro, la palla si infila nell&#8217;angolino imparabilmente.<br><b>20&#8242;</b> Marino innesca Bertoni, destro appena dentro l&#8217;area, blocca Brini. La partita ora è un po&#8217; calata d&#8217;intensità.<br><b>30&#8242;</b> punizione teleguidata di Zico dal lato sinistro dell&#8217;attacco, palo pieno.<br><b>32&#8242;</b> Zico per De Agostini, da questi ancora a Zico, che triangola con Pasa e calcia dal limite, Castellini blocca. Grande secondo tempo dell&#8217;asso brasiliano.<br><b>43&#8242; GOL NAPOLI</b> Lungo lancio dalle retrovie, Caffarelli sorprende la difesa dell&#8217;Udinese e colpisce di testa, la palla scavalca Brini e colpisce la traversa, Maradona si catapulta sulla respinta come un falco e corregge in rete con la mano. Ma l&#8217;arbitro Pirandola non se ne avvede e convalida la rete.</p>



<p></p>



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</div></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE UDINESE</u></b><br><b>IL MIGLIORE DE AGOSTINI 7,5:</b> un ciclone inarrestabile. Dinamismo, polmoni d&#8217;acciaio e tiri devastanti dalla distanza: con uno prende il palo, con l&#8217;altro &#8211; un esterno mancino splendido &#8211; infila Castellini. Prestazione di onnipotenza assoluta sulla corsia di sinistra.<br><b>Zico 7,5:</b> nel primo tempo regala qualche pillola di gran classe, nella ripresa sale di colpi e si prende la squadra sulle spalle. Organizza la manovra con estrema sapienza, va più volte vicino al bersaglio grosso in prima persona (la traversa ancora trema&#8230;), avvia l&#8217;azione del primo gol e serve a De Agostini la palla del momentaneo 2-1. E&#8217; alla sua ultima partita al Friuli e vuole lasciare ai tifosi un ricordo speciale. Ci riesce alla grande.<br><b>Criscimanni 7: </b>gioca in marcatura su Maradona e limita moltissimo le giocate del Pibe de Oro. Nonostante una marcatura ferrea, l&#8217;asso argentino riesce ugualmente a segnare due reti a conferma del suo immane talento.<br><b>Montesano 7: </b>una scheggia conficcata nella difesa del Napoli sull&#8217;out di destra, rende la vita durissima al giovane Ferrara. Numerosi i palloni invitanti offerti ai compagni.<br><b>Edinho 6,5:</b> parte a razzo e per quasi mezz&#8217;ora dirige il traffico con abile maestria in mezzo al campo. Poi cala e si limita a gestire.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE NAPOLI</u></b><br><b>IL MIGLIORE CASTELLINI 7,5: </b>se il Napoli esce dal Friuli con un punto il merito è suo. Nel primo tempo compie diversi interventi straordinari, dimostrato una reattività e un colpo di reni incredibili. Non a caso il suo soprannome è “Giaguaro”.<br><b>Maradona 7:</b> non era al meglio fisicamente e infatti non riesce a entrare nel match con grande continuità. Però quando si accende lascia il segno lo stesso a conferma delle sue doti impareggiabili. Due gol (di cui il primo con una punizione perfetta e il secondo di mano, anticipo della <em>Mano de Dios</em> messicana) e un assist geniale a Dal Fiume che spreca.<br><b>Bertoni 6,5:</b> giocatore completo, che abbina tecnica e sostanza. Parte dal lato destro poi svaria dove più occorre. Sfiora il gol.<br><b>Caffarelli 6:</b> molto lavoro sporco in prima linea, ha il merito nel finale di credere su quel pallone rilanciato dalla difesa, colpire la traversa di testa e favorire così il tapin vincente di Maradona.<br><b>Dal Fiume 5:</b> prova non indimenticabile sul piano del ritmo, si divora letteralmente il gol del possibile 2-1 su suggerimento di Maradona a inizio secondo tempo. Sostituito.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="817" height="960" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/481764161_3253488981460686_1894810579618089781_n.jpg" alt="" class="wp-image-27331" style="width:817px;height:auto" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/481764161_3253488981460686_1894810579618089781_n.jpg 817w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/481764161_3253488981460686_1894810579618089781_n-255x300.jpg 255w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/481764161_3253488981460686_1894810579618089781_n-768x902.jpg 768w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px" /><figcaption class="wp-element-caption">Così il Guerin Sportivo illustra la rete del 2-2 con la mano di Diego</figcaption></figure>
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		<title>1984-1985: Napoli-Sampdoria 1-1</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/05/15/1984-1985-napoli-sampdoria-1-1.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 09:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
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		<category><![CDATA[campionato italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Maradona lotta con Viercowod, uno dei duelli più straordinari del calcio italiano Esordio casalingo per Maradona al San Paolo. Dopo la secca [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Maradona lotta con Viercowod, uno dei duelli più straordinari del calcio italiano</em></p>



<p class="has-drop-cap">Esordio casalingo per <strong>Maradona</strong> al San Paolo. Dopo la secca sconfitta di Verona, gli azzurri ricevono la Samp nella 2ª giornata, ma non vanno oltre l&#8217;1-1. Questo nonostante un lungo dominio territoriale, che però non riesce a portare i due punti alla formazione campana. La Samp è cinica al massimo: un tiro in porta, un gol, un guizzo di <strong>Salsano</strong> da un&#8217;azione scaturita dall&#8217;asse <strong>Vialli</strong>&#8211;<strong>Mancini</strong>. <strong>Maradona</strong> regala alcuni sprazzi di grande calcio e trova la sua prima rete italiana su calcio di rigore, ma la difesa della Samp riesce tutto sommato a limitarlo.</p>



<p><strong>Napoli:</strong> Castellini &#8211; Boldini, Ferrario, De Vecchi, Carannante &#8211; Bagni, Celestini &#8211; Bertoni, Maradona, Dal Fiume &#8211; Penzo (st 37&#8242; Caffarelli).<br><strong>Sampdoria: </strong>Bordon &#8211; Mannini, Viercowod, Renica, Pellegrini &#8211; Scanziani, Souness, Pari &#8211; Beccalossi (st 21&#8242; Salsano), Francis (st 1&#8242; Mancini), Vialli.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>7&#8242;</strong> retropassaggio rischioso di Renica, ne approfitta Maradona, che salta Bordon ma è troppo decentrato per calciare in porta e prova a toccare indietro a un compagno, Renica rimedia all&#8217;errore e riesce a liberare. L&#8217;azione però prosegue e Penzo in mezzo all&#8217;area in girata si fa murare il tiro da Mannini a botta sicura.<br><strong>19&#8242;</strong> fallo su Maradona sul versante destro dell&#8217;attacco, al limite dell&#8217;area: batte la punizione Bagni, colpo di testa in area di Penzo, un difensore della Samp salva sulla linea. Napoli che ha iniziato più deciso l&#8217;incontro.<br><strong>35&#8242;</strong> fallo su Maradona ancora sul lato destro dell&#8217;attacco: stavolta calcia Diego, traiettoria arcuata verso la porta, palla alta.</p>



<p><strong>Secondo tempo<br>16&#8242; GOL NAPOLI</strong> Veloce azione di ripartenza del Napoli, Celestini salta in area Pari che lo stende. Rigore ineccepibile. Dal dischetto Maradona realizza con un tiro basso e angolato, Bordon intuisce ma non ci arriva.<br><strong>25&#8242;</strong> Numero pazzesco di Maradona sull&#8217;out di sinistra, il Pibe de Oro salta Viercowod e Pari in un fazzoletto e prova a calciare da posizione defilata, Bordon con una mano protegge il primo palo e salva in corner.<br><strong>28&#8242; GOL SAMPDORIA</strong> Lungo lancio dalle retrovie di Renica, Vialli scatta sulla destra e mette in mezzo, Mancini tocca per Salsano che da due passi mette dentro. Napoli beffato.<br><strong>35&#8242;</strong> De Vecchi pesca in area Bertoni con un lungo lancio, l&#8217;attaccante argentino calcia rasoterra, pallone fuori di pochissimo.<br><strong>43&#8242;</strong> cross da sinistra di Bagni, colpo di testa in area ancora di Bertoni, traversa piena. Napoli sfortunato.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="411" height="309" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/sddefault-edited.jpg" alt="" class="wp-image-27312" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/sddefault-edited.jpg 411w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/sddefault-edited-300x226.jpg 300w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px" /><figcaption class="wp-element-caption">Maradona prima della trasformazione del rigore</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>LE PAGELLE NAPOLI<br>IL MIGLIORE MARADONA 6,5 </strong>In una partita che regala poche emozioni, le giocate più belle sono sue: un paio di accelerazioni fermate dai difensori sampdoriani, uno slalom regale sul&#8217;out con Bordon che si oppone con un ottimo riflesso. Freddo nella trasformazione del rigore.<br><strong>Bagni 6,5</strong> Corsa e sostanza, ma anche alcuni validi palloni recapitati ai compagni, a conferma di qualità tecniche tutt&#8217;altro che disprezzabili.<br><strong>Celestini 6,5 </strong>Tocca diversi palloni e non si dà mai per vinto. Bravo a procurarsi il rigore.<br><strong>Bertoni 6</strong> Sfiora un paio di volte il gol, ma è sfortunato: prima il suo tiro termina a lato di poco, poi è la traversa a dirgli di no.<br><strong>Penzo 5,5</strong> Nel primo tempo sembra abbastanza in palla e impegna la difesa blucerchiata, nella ripresa cala di intensità.</p>



<p><strong>LE PAGELLE SAMPDORIA<br>IL MIGLIORE MANNINI 6,5</strong> Sicuro, pulito e preciso. Non commette sbavature sulla fascia di appartenenza ed è bravo a sbrogliare alcune situazioni complicate in difesa.<br><strong>Pari 6</strong> Sarebbe forse il migliore, ma pesa il fallo da rigore sul gol del Napoli. Lotta e sradica palloni.<br><strong>Souness 6</strong> Direzione del gioco compassata e un po&#8217; macchinosa, però non perde un pallone.<br><strong>Vialli 5,5</strong> Il cross per il gol è la sua unica giocata degna di nota. Per il resto, gara in salita.<br><strong>Francis 5</strong> Disinnescato agevolmente dalla difesa partenopea, la vede con il contagocce. <em><strong>Mancini</strong></em> (voto <strong><em>6</em></strong>) al posto suo timbra l&#8217;assist del gol.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Napoli - Sampdoria 1-1, serie A 1984-85" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/4sIaw0pQjHg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/05/15/1984-1985-napoli-sampdoria-1-1.html">1984-1985: Napoli-Sampdoria 1-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1983-1984: Roma-Juventus 0-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 14:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[brio]]></category>
		<category><![CDATA[conti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Juventus strappa lo 0-0 nel big-match e mantiene un rassicurante vantaggio sulla Roma a quattro giornate dalla fine. La partita dell&#8217;Olimpico non regala grandi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">La Juventus strappa lo 0-0 nel big-match e mantiene un rassicurante vantaggio sulla Roma a quattro giornate dalla fine. La partita dell&#8217;Olimpico non regala grandi emozioni e vive di fiammate isolate. La squadra di casa non riesce a rendersi particolarmente minacciosa e i bianconeri gestiscono senza rischiare troppo. L&#8217;undici di <strong>Trapattoni </strong>si avvia così alla conquista dello scudetto, in un anno magico che la vede trionfare anche in Coppa delle Coppe.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Roma: </b>Tancredi &#8211; Nappi, Righetti, Bonetti, Nela &#8211; Conti, Cerezo, Falcao, Maldera &#8211; Pruzzo, Graziani.<br><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Bonini, Tardelli &#8211; Prandelli, Platini, Boniek &#8211; Rossi.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="790" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-790x1024.jpg" alt="" class="wp-image-27302" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-790x1024.jpg 790w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-232x300.jpg 232w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-768x995.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino-1186x1536.jpg 1186w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/8384romajuventus_guerino.jpg 1482w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ecco come il Guerin Sportivo titolò dopo il big-match dell&#8217;Olimpico</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>13&#8242;</b> lancio lungo di Tardelli, Prandelli si inserisce in area, ma viene anticipato da Tancredi, ci prova Rossi che calcia da posizione defilata, Nappi riesce a deviare in angolo.<br><b>21&#8242;</b> Falcao ci prova su punizione, palla a lato sul primo palo.<br><b>30&#8242;</b> Roma pericolosissima: cross di Falcao da destra, Pruzzo gira dal limite: traversa piena. Meglio i giallorossi, Juventus al piccolo trotto.<br><b>31&#8242;</b> Platini suggerisce per Rossi, che si invola verso la porta, ma si scontra in area con Nappi. Il giocatore della Juventus invoca il rigore, ma l&#8217;arbitro fa continuare.<br><b>42&#8242;</b> punizione da fuori di Maldera, Tacconi non si fa sorprendere.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>18&#8242;</b> Platini batte una punizione per Cabrini, che mette in mezzo e Rossi segna. L&#8217;arbitro però fa ripetere e ammonisce Platini perché aveva battuto prima del fischio. Il francese prova allora la conclusione diretta in porta, Tancredi blocca.<br><b>21&#8242;</b> Rossi dopo un corner scambia con Prandelli, cross, colpo di testa al limite di Bonini per Brio, che si gira e calcia a mezza altezza, Tancredi para in due tempi. Secondo tempo finora poco stimolante, la Juventus sta gestendo con relativa tranquillità.<br><b>35&#8242;</b> Conti per Maldera, che triangola con Falcao in area e crossa in mezzo, colpo di testa da ottima posizione di Pruzzo: alto. La partita si sta trascinando stancamente al 90° e la Roma non riesce a fare male.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE ROMA</u></b><br><b>IL MIGLIORE MALDERA 6,5: </b>continuo e incisivo, sulla fascia mancina prova in diversi modi a creare grattacapi alla difesa juventina. Da un suo cross pennellato nel secondo tempo nasce una delle migliori occasioni della Roma, ma Pruzzo spreca.<br><b>Nappi 6,5: </b>generoso e gagliardo, ara la fascia, chiude con tempestività tutti gli spazi in difesa e si propone con continuità anche in attacco.<br><b>Falcao 6,5:</b> non al meglio fisicamente, però la maggioranza dei palloni transitano dai suoi piedi. Sempre preciso nelle aperture e nei tocchi ravvicinati. Cala un po&#8217; nel finale, stremato.<br><b>Cerezo 6,5: </b>pronti-via ed è il più pimpante giocatore in campo. Lo si trova dappertutto a recuperare palloni, impostare e inserirsi senza palla. Nella ripresa però esce un po&#8217; dal coro e si eclissa.<br><b>Pruzzo-Graziani 5:</b> se la Roma, che mantiene maggiormente il possesso palla a centrocampo, non riesce a fare male è colpa soprattutto dei due attaccanti. Il primo, dopo aver colpito la traversa, spreca una ghiottissima occasione in area piccola a dieci minuti dalla fine; il secondo è costantemente anticipato dai difensori juventini.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE BRIO 6,5:</b> giganteggia su ogni pallone, perfetto negli anticipi, sfrutta il fisico per arginare le temute punte romaniste. Colonna.<br><b>Gentile-Cabrini 6,5:</b> tutta la difesa juventina risponde presente e i due terzini disputano una grande partita in fase di contenimento badando al sodo senza troppi fronzoli.<br><b>Platini 6:</b> viaggia a ondate, alternando lampi di classe a qualche pausa. I pochi tentativi di marca Juve arrivano comunque dai suoi piedi al miele.<br><b>Boniek 5:</b> non trova il modo di accendersi contro quella che sarà la sua futura squadra da lì a un paio di anni. E&#8217; ben limitato dalla difesa giallorossa.</p>



<p></p>



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		<title>1983-1984: Milan-Juventus 0-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 16:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[baresi]]></category>
		<category><![CDATA[Boniek]]></category>
		<category><![CDATA[gerets]]></category>
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		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[platini]]></category>
		<category><![CDATA[rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Scirea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Una foto di squadra della favolosa Juventus 1983-1984 Una Juventus spietata e capace di cogliere i momenti decisivi schianta il Milan a [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Una foto di squadra della favolosa Juventus 1983-1984</em></p>



<p class="has-drop-cap"><b>Una Juventus spietata e capace di cogliere i momenti decisivi schianta il Milan</b> a San Siro e prosegue la sua marcia solitaria al vertice del campionato. <b>I rossoneri </b>di casa, penalizzati dall&#8217;espulsione di Damiani dopo 3&#8242;, gettano il cuore oltre l&#8217;ostacolo e <b>giocano una partita generosa</b> e caparbia. <b>Sono però costretti ad arrendersi alla lunga alla maggior qualità degli avversari</b>, che possono disporre di campioni sopra la media, su tutti quel Platini che viaggia sempre a ondate, ma quando decide di fare la differenza in prima persona ha davvero pochi rivali.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Milan:</b> Piotti &#8211; Gerets, Tassotti, F. Galli, Spinosi (st 27&#8242; Carotti) &#8211; Baresi &#8211; Damiani, Battistini, Verza, Evani &#8211; Blissett.<br><b>Juventus:</b> Tacconi &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Penzo (st 10&#8242; Vignola), Bonini, Tardelli &#8211; Platini &#8211; Rossi, Boniek.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>2&#8242;</b> tentativo in area di Evani, il pallone sbatte sul braccio di Scirea. Protestano i giocatori del Milan, ma l&#8217;intervento del capitano della Juventus è involontario.<br><b>3&#8242;</b> espulso Damiani per un fallo di reazione su Cabrini. Milan in dieci uomini.<br><b>13&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini apre il campo a destra per Rossi, che rimette in mezzo, arriva da dietro ancora Platini che si coordina e di controllato infila il primo palo.<br><b>19&#8242;</b> sinistro potente da fuori area di Baresi, Tacconi blocca. Un buon Milan nonostante l&#8217;inferiorità numerica.<br><b>28&#8242;</b> punizione di Verza da destra, Gerets manca di un soffio la deviazione sotto misura.<br><b>44&#8242;</b> Baresi sale palla al piede, scambia con Verza e giunto al limite calcia sul secondo palo, la palla esce di poco. Il Milan ci ha provato in questo primo tempo, ma non riesce a rendersi pericoloso.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>12&#8242;</b> Gerets protesta per un presunto fallo di Bonini in area ai suoi danni, l&#8217;arbitro però fa continuare.<br><b>21&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini per Boniek, lungo lancio per Rossi, che si invola verso la porta superando in velocità Filippo Galli e battendo Piotti con un diagonale radente imparabile.<br><b>32&#8242;</b> Baresi per Gerets in area, palla indietro ancora a Baresi, diagonale immediato e palla sul fondo di un metro.<br><b>40&#8242; GOL JUVENTUS</b> Platini si incunea in area sul lato sinistro e con un pallonetto sul fronte opposto trova Vignola, dribbling secco a un avversario e diagonale vincente. La Juventus ha gestito la partita senza particolari affanni colpendo in ripartenza.<br><b>46&#8242;</b> lungo lancio di Platini per Tardelli, che tocca a Boniek, sinistro da fuori, para Piotti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="520" height="780" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4.webp" alt="" class="wp-image-27195" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4.webp 520w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/uxukbkhzocqaprfeoja4-200x300.webp 200w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una fase del match</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE MILAN</u></b><br><b>IL MIGLIORE BARESI 7:</b> personalità e sostanza da vendere, gioca un match generoso e in costante proiezione offensiva. Tocca diversi palloni in mezzo al campo agendo in pratica da regista della manovra e quando può si sgancia in attacco risultando non poco indigesto per la difesa juventina. Giovane, ma già condottiero.<br><b>Gerets 6,5:</b> percorre tutta la fascia destra dimostrandosi bravo sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Interessanti alcuni passaggi al centro non sfruttati a dovere dai compagni. Temibile sulle rimesse laterali.<br><b>Verza 6:</b> buona propensione al sacrificio, lotta fino all&#8217;ultimo per cercare di colmare il gap tecnico con gli avversari.<br><b>Blisset 5:</b> un pesce fuor d&#8217;acqua. Mai efficace in prima linea, è costretto a uscire dall&#8217;area per cercare palloni giocabili.<br><b>Damiani 4:</b> espulso per un fallo di reazione assolutamente evitabile. Lascia i suoi in dieci dopo soli 3&#8242; e condiziona la prestazione dei compagni per tutto il match.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE PLATINI 7:</b> sonnecchia per larghi tratti dell&#8217;incontro, come quasi sempre. Ma come quasi sempre alla fine risulta decisivo. Un gol splendido al termine di un&#8217;azione che lui stesso avvia. Mette lo zampino nel 2-0. Ha più della metà dei meriti nel tris, con un pallonetto geniale che smarca Vignola a tu per tu con Piotti.<br><b>Tardelli 7:</b> infaticabile cursore, lo si trova dappertutto: spezza le azioni avversarie davanti alla difesa, corre e imposta a centrocampo, cerca la gloria personale in avanti. Totale.<br><b>Rossi 7:</b> meraviglioso l&#8217;assolo che porta al 2-0, da applausi anche la triangolazione con Platini che apre le danze. Fa ammattire il povero Filippo Galli.<br><b>Scirea 6:</b> ordinaria amministrazione del traffico difensivo contro un attacco rossonero abbastanza asfittico, limita le scorribande offensive al minimo centellinando le energie con la proverbiale calma e intelligenza tattica.</p>



<p></p>



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</div><figcaption class="wp-element-caption">Gli highlights del match</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/05/01/1983-1984-milan-juventus-0-3.html">1983-1984: Milan-Juventus 0-3</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Rubén Sosa, il Principito uruguagio dell&#8217;Inter tra Matthäus e Ronaldo</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/24/ruben-sosa-il-principito-uruguagio-dellinter-tra-matthaus-e-ronaldo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pedatori]]></category>
		<category><![CDATA[1992-1993]]></category>
		<category><![CDATA[anni '90]]></category>
		<category><![CDATA[copa america 1989]]></category>
		<category><![CDATA[coppa america 1987]]></category>
		<category><![CDATA[coppa america 1995]]></category>
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		<category><![CDATA[uruguay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando da ragazzino iniziai a tifare Inter, ero a dir poco stregato dalla vastità della sua storia. Iniziai a divorare documentari su documentari, a spulciare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/24/ruben-sosa-il-principito-uruguagio-dellinter-tra-matthaus-e-ronaldo.html">Rubén Sosa, il Principito uruguagio dell&#8217;Inter tra Matthäus e Ronaldo</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p></p>



<p class="has-drop-cap">Quando da ragazzino iniziai a tifare Inter, ero a dir poco stregato dalla vastità della sua storia. Iniziai a divorare documentari su documentari, a spulciare i grandi campioni che si erano susseguiti in anni e anni della sua prestigiosa storia e fu inevitabile per me innamorarmi di giocatori come<strong> Lothar Matthäus</strong> e <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/10/05/i-dieci-lampi-di-ronaldo-il-fenomeno.html">Ronaldo</a></strong>. Oltre a ciò, pendevo anche dalle labbra di mio padre (interista anche lui, ma in tono molto minore rispetto al sottoscritto), che mi raccontava con grande nostalgia di questi grandissimi campioni, che inevitabilmente mi affascinavano per tutto il prestigio che avevano dimostrato con la casacca nerazzurra. Incastrato tra Lothar e Ronnie spuntava però un calciatore che non riterrò mai sufficientemente celebrato, un uruguagio che impiegò appena tre anni per entrare nel cuore dei tifosi dell&#8217;Inter dalla porta principale.<br><br>No, non parlo di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2025/03/17/alvaro-recoba-luruguagio-irregolare.html">Álvaro Recoba</a></strong>, l&#8217;uruguagio fragile che faticava ad incidere con continuità e che appariva soltanto nelle formazioni titolari dei Derby, salvo poi sparire dal campo. Parlo di un fantasista molto più forte, continuo ed incisivo, che risponde al nome di <strong>Rubén Sosa</strong>. Rubén era un classe &#8217;66 dotato di un sinistro a dir poco dinamitardo, che gli consentiva di essere una minaccia perpetua da ogni distanza, oltre che di essere formidabile in fase di conduzione della palla, di rifinitura per i compagni e di progressione a tutta velocità. <br><br>Appena scoprì della sua esistenza, ne rimasi a dir poco folgorato. Segnava con una facilità a dir poco imbarazzante su punizione, era praticamente inarrestabile quando partiva palla al piede verso la porta avversaria, aveva colpi acrobatici incredibili, possedeva una potenza fisica e tecnica debordante e dava proprio la sensazione di essere un leader vero, di quelli capaci di trascinare l&#8217;intero ambiente con pochi gesti tecnici.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="798" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/8ab1301286a008bf01966ddc5349245a-798x1024-1.png" alt="" class="wp-image-26959" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/8ab1301286a008bf01966ddc5349245a-798x1024-1.png 798w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/8ab1301286a008bf01966ddc5349245a-798x1024-1-234x300.png 234w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/8ab1301286a008bf01966ddc5349245a-798x1024-1-768x986.png 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Ruben Sosa con la maglia del Real Saragozza, una tappa cruciale per la sua ascesa</p>



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<p>Sin dagli albori della sua carriera si era capito che quel ragazzino possedesse delle qualità importanti. Dopo la gavetta rappresentata dalla sua formazione in patria con la maglia del Danubio, Rubén esplose infatti con la maglia del Real Saragozza, una piazza che grazie a lui poté sognare ben prima del trionfo nella Coppa delle Coppe 1994-1995. Fu lui infatti a mettere la firma sulla Coppa del Re 1985-1986, stendendo dapprima il Real Madrid con una doppietta stellare all&#8217;andata, per poi beffare il Barcellona su punizione in finale. A 20 anni, il <em>Principito </em>si ritrovò quindi a battere consecutivamente i vincitori della Coppa UEFA (i <em>Blancos</em>) e i finalisti di Coppa dei Campioni (i <em>blaugrana</em>) di quella stagione: un biglietto da visita a dir poco pazzesco per il mondo del calcio, che ci restituisce già l&#8217;idea di chi fosse già all&#8217;epoca.<br><br>Subito dopo, vinse da titolare la Copa América dell&#8217;anno successivo con il suo Uruguay (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2022/10/11/1987-finale-uruguay-cile-1-0.html">qui</a>), iniziando a calcare anche i grandi palcoscenici internazionali con una consapevolezza crescente nei propri mezzi. In quei tre anni dal 1985 al 1988 a Saragozza, Rubén produsse 39 gol in 120 partite, numeri più che sufficienti per convincere la neopromossa Lazio a investire su di lui. Non fu di certo l&#8217;acquisto che fece parlare di più di sé, complice anche il fatto che l&#8217;apertura ai tre stranieri aveva portato un gigante come <strong>Frank Rijkaard</strong> al Milan<strong> </strong>e due colossi come <strong>Lothar Matthäus</strong> e <strong>Andreas Brehme</strong> all&#8217;Inter. In questo senso, l&#8217;acquisto di <strong>Rubén Sosa</strong> passava di sicuro in secondo piano, se non addirittura in terzo (vi ricordo anche <strong>Alemão </strong>al <strong>Napoli</strong>,<strong> Oleksandr Zavarov</strong> alla Juventus e tanti altri).</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="517" height="671" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/R.Sosa_23.png" alt="" class="wp-image-26955" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/R.Sosa_23.png 517w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/R.Sosa_23-231x300.png 231w" sizes="(max-width: 517px) 100vw, 517px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Ruben Sosa con la maglia della Lazio</p>



<p></p>



<p>Nel contesto di una Serie A<strong> </strong>ormai giunta al suo apogeo con tutti quei campioni, <strong>Rubén Sosa</strong> riuscì a consacrarsi da subito come una delle sue stelle più luminose ed accecanti. Sebbene fosse circondato da una squadra ben lontana dai trionfi che avrebbe raggiunto con <strong><a href="https://gameofgoals.it/2024/08/26/ciao-scandinavo-latino-omaggio-a-sven-goran-eriksson.html">Sven-Göran Eriksson</a></strong>, il <em>Principito </em>segnava con un&#8217;ottima continuità e con la stessa regolarità era garante di solidità prestazionale. Era uno di quei giocatori che illuminavano con più continuità uno dei campionati più competitivi e difficili della storia del calcio, dando sempre la sensazione di essere una minaccia costante per le difese avversarie, che non ci si poteva mai permettere di sottovalutare. <br><br>In mezzo a quei quattro anni a tinte biancocelesti scanditi da 47 gol in 140 partite, si va ad inserire quello che è il suo picco indiscusso con la <em>Celeste</em>, ovvero la Copa América 1989 (leggi <a href="https://gameofgoals.it/category/viste-per-voi/coppa-america/1989">qui</a>). Nel corso di quella competizione, Rubén dominò la scena, ergendosi sopra al suo illustre compagno di squadra <strong>Enzo Francescoli</strong>. Nonostante la sconfitta contro il Brasile di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2024/04/24/romario-il-cobra-dellarea-di-rigore.html">Romário </a></strong>e <strong>Bebeto</strong>, fu la sua Copa América, con quattro gol e due assist in sette partite e tante prestazioni da ricordare. Una competizione da leone, che lo vide ruggire come non mai contro l&#8217;Argentina di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2020/12/15/ho-visto-maradona.html">Maradona</a></strong>, mettendo la firma su una prestazione a dir poco monumentale. <br><br>Quella sera, Rubén era semplicemente immarcabile per la difesa argentina, com&#8217;è testimoniato dal secondo meraviglioso gol in <em>coast to coast</em> che ancora oggi rappresenta uno dei massimi capolavori della sua carriera. Un gol alla <strong>Maradona</strong>, segnato contro l&#8217;impotente <em>Pibe de Oro</em>. Di fronte a un gol del genere, risulta chiaro perché fu eletto come mvp del torneo che pure l&#8217;aveva visto perdente contro i verde-oro.</p>



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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="segundo gol de Ruben Sosa a Argentina Copa America 1989 (Uruguay 2-0 Argentina)" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/yqmmc_jVLx8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Dopo i tanti capolavori di potenza e di fino regalati ai tifosi della Lazio in anni di ricostruzione, fu l&#8217;Inter ad assicurarsi le sue prestazioni, dopo l&#8217;epitaffio della trinità tedesca <strong>Matthäus-Brehme-Klinsmann</strong>. A seguito del disastro della gestione Orrico, la società nerazzurra era costretta a ricostruirsi dalle ceneri di un ciclo di giocatori ormai a fine corsa. Il mercato estivo non aiutò granché, in quanto <strong>Matthias Sammer </strong>fu venduto dopo pochi mesi a seguito di alcune incomprensioni con <strong>Osvaldo Bagnoli</strong>, mentre <strong>Darko Pancev </strong>divenne materiale per la Gialappa&#8217;s Band a suon di sprechi realizzativi a dir poco <em>cartooneschi</em>. <br><br>In questo contesto di incertezza generale e con intorno a sé una squadra buona ma non eccezionale, fu proprio <strong>Rubén Sosa</strong>, ancora una volta l&#8217;acquisto meno chiacchierato dell&#8217;estate, ad imporsi come leader tecnico ed emotivo della squadra. La stagione 1992-1993<strong> </strong>del <em>Principito</em>, come raccontato dal nostro Francesco Buffoli (<a href="https://gameofgoals.it/2022/11/12/grandi-stagioni-quasi-dimenticate-da-ruben-sosa-1993-paulo-dybala-2016-a-roberto-filippi-1978-damiano-tommasi-2001.html">leggi qui</a>), fu semplicemente dominante, da miglior giocatore di quella Serie A. Fu il principale epicentro dell&#8217;attacco, producendo 20 gol e 11 assist in 28 partite. Fu così trascinante da farsi carico di una rimonta stellare dei nerazzurri, sorpassando le più quotate (e forti) Parma e Juventus<strong> </strong>e lanciandosi verso il tentativo di lotta scudetto contro un Milan in calo nel girone di ritorno. <br><br>Ancora oggi ritengo che quella sia stata una delle migliori stagioni mai fatte da un singolo giocatore nella storia &#8220;moderna&#8221; dell&#8217;Inter, per il peso specifico di quelle prestazioni che fecero sentire grande una squadra modesta, ben lontana dai grandi fasti dell&#8217;era <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/01/07/3282.html">Trapattoni</a></strong>. Fu meno epocale la stagione successiva, complice anche il rischio concreto di retrocessione dei nerazzurri nel corso di una stagione da thriller francamente non necessario. Rubén non fece però mancare il suo apporto, contribuendo alla salvezza del club con 16 gol in 28 partite e momenti di grandezza assoluta come la tripletta al Parma e la doppietta alla Juventus, marchiandole a fuoco con i suoi tipici capolavori su punizione.<br><br>Anche in Coppa UEFA fu determinante, segnando un solo gol a Cagliari in semifinale, ma esaltandosi come rifinitore dall&#8217;alto dai suoi cinque assist distribuiti per tutta la competizione. Furono infatti suoi i suoi tocchi sapienti per i gol di <strong>Nicola Berti</strong> e <strong>Wim Jonk </strong>tra andata e ritorno della finale contro il Casino Salisburgo. Per lui, quella Coppa UEFA vinta in una stagione così travagliata fu l&#8217;unico trofeo vinto in nerazzurro, bastevole per consacrarlo nel cuore dei tifosi nerazzurri. La sua esperienza col Club meneghino si concluse nell&#8217;estate 1995, non prima di aver regalato le sue ultime perle come lo slalom nello stretto contro il Genoa. Si congedò da quel triennio memorabile con uno score totale da 50 gol e 24 assist in 104 partite tra tutte le competizioni.<br><br>Numeri che lo consacrano di diritto tra i migliori stranieri ad aver indossato la maglia nerazzurra, a prescindere dai pochi successi ottenuti ottenuti a causa di una squadra dimenticabile, che si accingeva ad aprire le porte alla lunga presidenza <strong>Moratti</strong>.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="1993-1994 Inter vs Parma 3-2 Tripletta di Sosa" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/72aG-rhBt9Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



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<p>Dopo aver vinto anche la Copa América<strong> </strong>di quello stesso stesso anno con il suo Uruguay (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2024/02/21/1995-finale-uruguay-brasile-6-4-dcr-1-1.html">qui</a>), le avventure al Borussia Dortmund e al Logrones<strong> </strong>furono poco fortunate dal punto di vista individuale per <strong>Rubén Sosa </strong>e ne segnarono il ritorno in patria. Al Nacional, il <em>Principito </em>concluse la sua carriera al meglio, diventandone capitano e vivendo una seconda giovinezza che gli permise di elevarsi a leggenda assoluta del Club. Vinse tre campionati nazionali in quattro anni da grandissimo protagonista, confermandosi ancora una volta come una delle stelle più temute e allo stesso tempo rispettate del panorama calcistico sudamericano. <br><br>Ebbe anche una veloce parentesi allo Shanghai Shenhua in Cina, per poi ritirarsi definitivamente all&#8217;età di 41 anni nel 2007, dopo essersi lasciato alle spalle una carriera non proprio ricca come successi in Europa, ma ricolma di grandezza per quanto fatto sul rettangolo verde. Una parabola calcistica che lo definisce senza ombra di dubbio come uno dei giocatori più amati della storia del Real Saragozza, della Lazio e dell&#8217;Inter, nonché come autentica istituzione della storia dell&#8217;Uruguay.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/SOSA-RUBEN.jpg" alt="" class="wp-image-26957" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/SOSA-RUBEN.jpg 600w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/SOSA-RUBEN-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Ruben Sosa con la maglia del Nacional</p>



<p></p>



<p>Perché <strong>Rubén Sosa</strong> è stato uno dei migliori calciatori della storia moderna del calcio dell&#8217;Uruguay, un mito amato tanto amato dai tifosi quanto rispettato dagli avversari per il suo indiscusso valore e per la sua pericolosità. Un <em>Principito </em>che è riuscito a non finire nel dimenticatoio in un&#8217;epoca misera di gloria per l&#8217;Inter, riuscendo a brillare tra due teste di serie come<strong> Lothar Matthäus </strong>e <strong>Ronaldo</strong>, e che come <em>Speedy Gonzales</em> viaggiava a velocità supersonica verso l&#8217;infinito, quasi sfuggendo dal ricordo di molti che l&#8217;hanno vissuto.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Rubén Sosa, El Principito [Best Goals]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/DdBOXYPA-eM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/24/ruben-sosa-il-principito-uruguagio-dellinter-tra-matthaus-e-ronaldo.html">Rubén Sosa, il Principito uruguagio dell&#8217;Inter tra Matthäus e Ronaldo</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>1982-1983: Roma-Juventus 1-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/03/14/1982-1983-campionato-italiano-roma-juventus-1-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 19:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[1982-1983]]></category>
		<category><![CDATA[campionato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[falcao]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto]]></category>
		<category><![CDATA[serie A]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>
		<category><![CDATA[trapattoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Platini contrastato dai centrocampisti romanisti [www.almanaccogiallorosso.it] È la partita che potrebbe dare alla Roma il pass quasi definitivo per lo scudetto. Settima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/03/14/1982-1983-campionato-italiano-roma-juventus-1-2.html">1982-1983: Roma-Juventus 1-2</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Platini contrastato dai centrocampisti romanisti [www.almanaccogiallorosso.it]</em></p>



<p class="has-drop-cap">È la partita che potrebbe dare alla Roma il pass quasi definitivo per lo scudetto. Settima giornata di ritorno, i giallorossi si presentano al match forti di un vantaggio di 5 punti sui bianconeri primi inseguitori. La Roma gioca meglio, crea più opportunità e va in vantaggio con <strong>Falcao</strong>. Ma quando oramai sembra fatta, la Juventus ha un sussulto d&#8217;orgoglio e trascinata dal genio di <strong>Platini </strong>ribalta la contesa. Il campionato è riaperto, ma la Juventus non riuscirà a coronare la rimonta e la Roma a maggio festeggerà il secondo scudetto della sua storia.</p>



<p><a name="more"></a><br><b>Roma: </b>Tancredi &#8211; Nappi, Viercowwod, Righetti, Nela &#8211; Valigi, Di Bartolomei, Ancelotti &#8211; Falcao &#8211; Pruzzo (st 13&#8242; Iorio), Conti.<br><b>Juventus: </b>Zoff &#8211; Scirea &#8211; Gentile, Brio, Cabrini &#8211; Bettega, Bonini, Tardelli &#8211; Platini &#8211; Rossi, Boniek (st 17&#8242; Marocchino).</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>9&#8242;</b> punizione dal limite di Falcao, para Zoff. Le due squadre si stanno ancora studiando.<br><b>25&#8242;</b> splendido tiro al volo di Conti, Zoff vola e con una mano devia in angolo. La Roma tiene maggiormente il possesso palla, ma la Juventus si difende con ordine. Match privo di grandi emozioni e sussulti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="514" height="258" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol.jpg" alt="" class="wp-image-26163" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol.jpg 514w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Falcaogol-300x151.jpg 300w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il gol iniziale di Falcao</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>7&#8242;</b> Falcao da destra serve in mezzo Ancelotti, assist a Conti, diagonale fuori di un metro. Continua a essere un match tattico e molto giocato a centrocampo.<br><b>17&#8242; GOL ROMA</b> Punizione da sinistra di Conti, Falcao svetta su Scirea e infila l&#8217;angolino di testa.<br>24&#8242; cross di Bettega da destra, colpo di testa di Tardelli, palla fuori non di molto. Prova a reagire la Juventus.<br><b>28&#8242;</b> percussione centrale di Ancelotti, che semina un paio di avversari e innesca in area Iorio, tiro da posizione defilata, il pallone colpisce il palo e poi esce. Dopo tanto tatticismo la partita finalmente sembra essersi un po&#8217; sbloccata.<br><b>31&#8242;</b> punizione tesa e violenta di Conti dal lato sinistro dell&#8217;attacco romanista, Zoff non si lascia sorprendere.<br><b>32&#8242;</b> Platini toccato da dietro in area romanista. I giocatori bianconeri protestano invocando il rigore, ma l&#8217;arbitro fa proseguire.<br><b>34&#8242;</b> azione manovrata della Juventus, pallone scodellato in area, Scirea in proiezione offensiva tocca di destro dal cuore dell&#8217;area piccola, conclusione però non molto forte e Tancredi riesce a deviare. Sta spingendo adesso la Juventus, Roma in difficoltà.<br><b>38&#8242; GOL JUVENTUS</b> Fallo su Platini quasi al limite: lo stesso calciatore francese si incarica della battuta e fa partire una punizione meravigliosa che si infila nel “sette” sul primo palo.<br><b>41&#8242; GOL JUVENTUS</b> Lunga punizione di Gentile dalla fascia destra, Bettega di testa spizza per Platini, cross delizioso sul secondo palo, Brio ancora di testa brucia tutti e realizza.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="968" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1024x968.png" alt="" class="wp-image-26162" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1024x968.png 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-300x284.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-768x726.png 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1-1536x1453.png 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/03/Articolo1.png 1788w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE ROMA</u></b><br><b>IL MIGLIORE FALCAO 7:</b> gioca praticamente a tutto campo, aiutando la difesa in fase di non possesso e proponendosi con efficacia nell&#8217;area avversaria. Tocca numerosi palloni dando respiro all&#8217;intera manovra. Sale in cielo sulla punizione di Conti e di testa fa secco Zoff per il momentaneo 1-0 che illude i giallorossi.<br><b>Ancelotti 6,5:</b> corre ovunque, tampona, riparte e non disdegna giocate di ottima qualità. Centrocampista completo e affidabile.<br><b>Conti 6,5:</b> va a sprazzi, ma quando si accende fa male. Chiama Zoff a un grande intervento nel primo tempo, sfiora la rete con un diagonale strozzato nella ripresa e pesca Falcao per la rete del vantaggio. Dà vita a un duello rusticano con Gentile sulla fascia.<br><b>Di Bartolomei 6:</b> disputa un ottimo primo tempo, prendendo in mano le operazioni del gioco a centrocampo. Nella ripresa cala di ritmo.<br><b>Nappi 5,5:</b> perde Brio nell&#8217;azione decisiva che condanna la Roma alla sconfitta. Un peccato perché la squadra giallorossa meritava sicuramente di più se si guarda all&#8217;andamento dell&#8217;incontro.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE JUVENTUS</u></b><br><b>IL MIGLIORE PLATINI 7:</b> assente, quasi svogliato per 83&#8242;. Poi, come i grandi geni, si illumina e risolve la partita per conto proprio: punizione vellutata e imparabile per il pari, assist altrettanto splendido per il tapin aereo di Brio.<br><b>Brio 6,5:</b> in difesa alterna interventi efficaci a qualche lieve amnesia, poi trova la rete che vale i due punti con uno stacco aereo da applausi.<br><b>Zoff 6,5:</b> una sicurezza quando chiamato in causa, mostra il solito perfetto senso della posizione che gli consente di neutralizzare anche le conclusioni più angolate.<br><b>Scirea 6,5:</b> si ritrova solo contro Falcao in area sulla punizione di Conti e può fare poco in elevazione per contrastare il brasiliano. Per il resto, sbaglia poco e si propone con la solita puntualità in avanti dove va vicino anche al gol.<br><b>Rossi-Boniek 5:</b> gli unici insufficienti della Juventus, restano imbrigliati nella ragnatela difensiva della Roma e non lasciano tracce.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Roma - Juventus 1-2 (06.03.1983) 7a Ritorno Serie A (HD)." width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/xMgJVfk0GiE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>1969-1970: Milan-Torino 3-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 23:13:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Giorgio Rognoni [foto da www.magliarossonera.it] Quart&#8217;ultima giornata di campionato 1969-70: Milan e Torino sono oramai fuori dalla lotta scudetto (il tricolore andrà [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina:</strong> Giorgio Rognoni [foto da www.magliarossonera.it]</em></p>



<p class="has-drop-cap">Quart&#8217;ultima giornata di campionato 1969-70: Milan e Torino sono oramai fuori dalla lotta scudetto (il tricolore andrà al Cagliari). Le due squadre devono far fronte a due assenze pesanti: lo squalificato <strong>Rivera </strong>nelle file del Milan e l&#8217;infortunato <strong>Moschino </strong>in quelle del Torino. I rossoneri dominano e si impongono con un largo 3-0. Protagonista assoluto dell&#8217;incontro è l&#8217;ala destra <strong>Giorgio Rognoni</strong>, il cui dopo calcio sarà molto sfortunato: morirà infatti di Sclerosi Laterale Amiotrofica a soli 39 anni. Il Milan &#8211; campione d&#8217;Europa in carica &#8211; chiuderà il campionato al quarto posto, il Torino al settimo.</p>



<p><strong>Milan: </strong>Cudicini, Grossetti, Schnellinger, Trapattoni, Rosato, Lodetti, Rognoni, Fogli, Combin, Sormani, Prati.<br><strong>Torino: </strong>Sattolo, Poletti, Fossati (st 33&#8242; Facchinello), Puia, Cereser, Agroppi, Carelli, Ferrini, Quadri, Sala, Pulici.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>3&#8242; </strong>episodio dubbio nell&#8217;area del Milan, con Schnellinger che interviene in scivolata e dalle immagini non capisce se tocca Agroppi. Timide proteste dei granata. L&#8217;arbitro lascia comunque correre.<br><strong>6&#8242;</strong> grandissima percussione a destra di Rognoni, che salta tre uomini e mette in mezzo, uscita avventurosa di Sattolo e Prati di testa si vede murare il tentativo da un difensore granata.<br><strong>21&#8242; GOL MILAN</strong> Dopo una lunga fase di stanca, il Milan passa con un&#8217;azione pregevole: da Combin sulla trequarti a Lodetti, palla in area a Rognoni, che serve ancora l&#8217;accorrente Lodetti, il cui tiro rasoterra non dà scampo a Sattolo.<br><strong>27&#8242; </strong>primo vero tentativo del Torino, con una percussione a destra di Poletti, che sfugge a Schnellinger e calcia in area a mezza altezza, respinge Cudicini.<br><strong>35&#8242;</strong> Rognoni si libera due volte di Fossati e calcia quasi dal limite, blocca Sattolo. Il match prosegue a sprazzi, ma il Milan ne ha sicuramente di più.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="397" height="547" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/Giovanni_Lodetti_Milan.webp" alt="" class="wp-image-25635" style="width:450px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/Giovanni_Lodetti_Milan.webp 397w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/Giovanni_Lodetti_Milan-218x300.webp 218w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lodetti, autore del gol dell&#8217;1-0</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>Secondo tempo<br>15&#8242; </strong>tracciante da fuori area di destro di Combin, palla non lontana dalla porta. Il match stenta a decollare sul piano del ritmo, il Milan sembra comunque gestire senza troppi patimenti.<br><strong>18&#8242;</strong> da Rognoni a Lodetti, quindi a Sormani, sventola da fuori, Sattolo c&#8217;è. Sembra si giochi oramai solo in una metà campo, Torino in forte difficoltà in questa fase.<br><strong>30&#8242; GOL MILAN</strong> Sormani sulla destra si libera molto bene di Agroppi e mette in mezzo, delizioso colpo di testa in corsa di Rognoni e palla nell&#8217;angolino, imparabile. L&#8217;esterno rossonero corona la sua giornata di gloria con la rete personale.<br><strong>32&#8242;</strong> Milan sul velluto, conclusione di Combin da fuori, Sattolo si tuffa e neutralizza.<br><strong>33&#8242;</strong> altro tentativo da fuori di Prati, Sattolo c&#8217;è.<br><strong>36&#8242; GOL MILAN</strong> Da Combin a Fogli, che gira subito sulla destra per lo scatenato Rognoni, l&#8217;ala milanista supera di slancio Poletti, che lo strattona platealmente da dietro in area. Rigore netto. Prati dal dischetto infila centralmente di potenza.<br><strong>39&#8242; </strong>ancora un&#8217;azione spettacolare sull&#8217;asse Rognoni-Prati, con conclusione da destra di quest&#8217;ultimo in area, la palla sorvola la traversa.</p>



<p><strong>LE PAGELLE MILAN<br>IL MIGLIORE ROGNONI 8: </strong>un gol di testa meraviglioso da opportunista, un assist delizioso per Lodetti, il rigore procurato per il tris di Prati. E poi accelerazioni, spunti, piroette. Costringe l&#8217;allenatore del Torino Giancarlo Cadè a invertire i due terzini Poletti e Fossati nell&#8217;intervallo per provare ad arginarlo, ma non c&#8217;è verso: Rognoni è assolutamente imprendibile lungo l&#8217;out di destra.<br><strong>Lodetti 7: </strong>apre le danze con la zampata dell&#8217;1-0, poi non lesina il solito impegno encomiabile sradicando palloni e provando ad offrire il solito contributo di cattiveria agonistica. Perno del centrocampo rossonero.<br><strong>Schnellinger-Trapattoni 6,5: </strong>due muri contro cui sbattono regolarmente gli attaccanti del Torino. Nel secondo tempo a tratti potrebbero prendersi un caffè. Tanto si gioca ad una sola porta&#8230;<br><strong>Prati 6,5: </strong>partenza molto ad handicap, nel primo tempo si nota poco. Poi cresce, esattamente come fanno anche Sormani e Combin. E trova il modo di lasciare il segno, infilando di potenza il rigore del 3-0. Sfiora la doppietta pochi minuti più tardi, dopo uno scambio pregevole con Rognoni, ma calcia alto in corsa dal fronte destro dell&#8217;area.<br><strong>Fogli 6,5: </strong>primo tempo decisamente complicato, con una serie di passaggi elementari sbagliati non da lui. Nella ripresa sale decisamente di tono e governa il centrocampo dall&#8217;alto del suo inconfondibile stile.</p>



<p><strong>LE PAGELLE TORINO<br>IL MIGLIORE SALA 6,5: </strong>non demerita contro i centrocampisti del Milan, anzi. È l&#8217;unico che prova ad accendere la luce in casa granata impostando la manovra in fase di ripartenza con sagacia e qualità. Bravo sia nei fraseggi sia nei suggerimenti alle punte. Ma è troppo isolato.<br><strong>Sattolo 6,5:</strong> non compie parate straordinarie, ma è sempre attento e comunque evita un passivo ulteriormente pesante per i suoi.<br><strong>Ferrini 5,5: </strong>soffre, soprattutto nella ripresa, la superiore qualità di palleggio dei centrocampisti rossoneri.<br><strong>Pulici 5: </strong>giornata no, non la vede praticamente mai in prima linea e la difesa del Milan lo argina senza difficoltà.<br><strong>Fossati-Poletti 5:</strong> letteralmente in balia dello scatenato Rognoni, uno nel primo tempo e l&#8217;altro nel secondo.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="MILAN-TORINO 3-0 Serie A 1969-70 27&#039; Giornata" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/D_wqMBFu4_s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>1963-1964 Spareggio: Bologna-Inter 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei giocatori bolognesi È lo spareggio che assegna lo scudetto 1963-1964. Si gioca a Roma il 7 giugno. Inter e Bologna [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei giocatori bolognesi</em></p>



<p class="has-drop-cap">È lo spareggio che assegna lo scudetto 1963-1964. <b>Si gioca a Roma il 7 giugno</b>. Inter e Bologna hanno concluso il campionato a pari punti ed è necessaria così una sfida extra per decretare il nuovo campione d&#8217;Italia. <b>Si impone, un po&#8217; a sorpresa, il Bologna</b>. Il <b>successo</b> degli emiliani è comunque <b>meritato</b>: la squadra di Bernardini si chiude bene e costruisce più occasioni, mentre l&#8217;Inter tiene maggiormente il possesso palla, ma sbatte sovente contro l&#8217;attenta difesa bolognese.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Bologna:</b> Negri &#8211; Janich &#8211; Capra, Furlanis, Tumburus, Pavinato &#8211; Bulgarelli, Fogli, Haller &#8211; Perani, Nielsen.<br><b>Inter:</b> Sarti &#8211; Picchi &#8211; Burgnich, Guarneri, Facchetti &#8211; Jair, Tagnin, Suarez, Corso &#8211; Mazzola, Milani.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="614" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/bologna-inter-1964-1-1024x614.jpg" alt="" class="wp-image-25396" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/bologna-inter-1964-1-1024x614.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/bologna-inter-1964-1-300x180.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/bologna-inter-1964-1-768x461.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/12/bologna-inter-1964-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I capitani Pavinato e Picchi prima del match</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>17&#8242;</b> Fogli innesca in area Nielsen, che si gira e calcia sul primo palo: fuori. Match finora molto tattico.<br><b>19&#8242;</b> punizione a due in area per il Bologna: Perani tocca ad Haller, tiro rasoterra, deviazione pericolosa di Suarez, la palla esce sul fondo dopo aver sfiorato la traversa.<br><b>22&#8242;</b> Furlanis anticipa Mazzola e verticalizza per Nielsen, sinistro di prima intenzione, blocca Sarti. Sta crescendo il Bologna.<br><b>23&#8242;</b> Perani serve Nielsen, che salta due uomini e calcia di sinistro, grande risposta di Sarti che devia in angolo.<br><b>27&#8242;</b> conclusione da fuori di Jair un po&#8217; velleitaria, Negri c&#8217;è. Primo squillo comunque dell&#8217;Inter.<br><b>39&#8242;</b> Tagnin per Milani, rasoterra velenosissimo da fuori, pallone a lato non di molto. Finora è l&#8217;occasione migliore per i nerazzurri.</p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>3&#8242;</b> tentativo di Facchetti da fuori, Negri alza in corner.<br><b>14&#8242;</b> Bulgarelli sulla trequarti serve Fogli, missile violento rasoterra, prodigiosa risposta di Sarti che salva l&#8217;Inter.<br><b>16&#8242;</b> Furlanis da destra crossa per Nielsen, che viene contrato in angolo all&#8217;ultimo momento, la palla sfila a lato non di molto.<br><b>17&#8242;</b> bella azione corale dell&#8217;Inter: Suarez avanza e innesca Mazzola, da questi a Milani, conclusione in area di prima intenzione: fuori.<br><b>26&#8242;</b> punizione dal limite di Corso, conclusione temibile, Negri neutralizza in due tempi.<br><b>30&#8242; GOL BOLOGNA</b> Fallo di Picchi su Haller al limite: Bulgarelli tocca la punizione per Fogli, rasoterra non potente però angolato, Sarti è un po&#8217; sorpreso e la palla si infila in rete.<br><b>32&#8242;</b> corner da sinistra per il Bologna: triangolo Haller-Perani-Haller, conclusione da posizione defilata del centrocampista tedesco, fuori non di molto. I felsinei hanno preso fiducia, Inter alle corde.<br><b>35&#8242;</b> da Haller a Perani a Fogli, assist a Nielsen, che si accentra e calcia: alto. Bologna sul velluto.<br><b>39&#8242; GOL BOLOGNA</b> Geniale verticalizzazione di Fogli per Nielsen, che brucia il suo marcatore e fredda Sarti in uscita.<br><b>44&#8242;</b> punizione a due nell&#8217;area bolognese per un fallo di Perani su Facchetti: Corso tocca a Suarez, sventola di prima intenzione: alto.</p>



<p></p>



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<p class="has-text-align-center">Gli highlights dell&#8217;incontro</p>



<p><b><u>LE PAGELLE BOLOGNA</u></b><br><b>IL MIGLIORE FOGLI 7,5:</b> è l&#8217;uomo del match. Fa le prove generali del gol con un bel rasoterra che chiama Sarti al grande intervento, poi beffa il portiere nerazzurro su punizione. E non contento pesca Nielsen per il 2-0 con un filtrante geniale. Determinante.<br><b>Haller 7:</b> cresce con il passare dei minuti dopo un primo tempo sonnacchioso. Ispira le azioni offensive del Bologna agendo tra le linee. Qualità, dinamismo e senso del gioco.<br><b>Janich 7:</b> leader di una difesa che rischia poco, si fa sempre trovare al posto giusto nel momento giusto, governando il reparto con grande autorevolezza.<br><b>Bulgarelli 6,5:</b> inizio un po&#8217; in sordina, poi come Haller emerge nel secondo tempo. Dà a Fogli la palla dell&#8217;1-0. Centrocampista completo e universale, che abbina qualità, corsa e sacrificio tattico.<br><b>Nielsen 6,5:</b> molto ispirato sulle prime, mette a ferro e fuoco la difesa interista. Poi rientra nei ranghi. Nel finale di partita torna a fare la voce grossa e infila di rapina il gol della sicurezza.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE INTER</u></b><br><b>IL MIGLIORE SUAREZ 6,5:</b> contro il forte centrocampo bolognese non ha vita facile, però non sfigura affatto. Tocca una quantità industriale di palloni, ne sbaglia qualcuno, ma è l&#8217;architrave di tutto il gioco nerazzurro. Tenta anche la soluzione personale con scarsi risultati.<br><b>Picchi 6,5:</b> il migliore dell&#8217;Inter sarebbe lui, che in chiusura è sempre pulitissimo e non sbaglia una lettura. Però provoca, forse un po&#8217; ingenuamente, la punizione che porta all&#8217;1-0 di Fogli: errore decisivo.<br><b>Facchetti 5,5:</b> lavora bene in fase difensiva, ma appare un po&#8217; timido e contratto in quella di spinta. Pomeriggio non indimenticabile.<br><b>Jair-Mazzola-Milani 5:</b> bocciato su tutta la linea l&#8217;attacco interista. Il brasiliano si eclissa dopo un avvio discreto; Sandrino gira molto al largo e non lascia tracce; Milani si divora forse le due migliori occasioni da gol per l&#8217;Inter.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2025/12/03/1963-1964-spareggio-bologna-inter-2-0.html">1963-1964 Spareggio: Bologna-Inter 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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