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	<title>bergkamp Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>bergkamp Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>1992 Semifinali: Danimarca-Olanda 7-6 dr (2-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 19:44:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Kim Christofte festeggia dopo aver segnato il rigore decisivo contro l&#8217;Olanda ©Getty Images Grande sorpresa nelle semifinali dell&#8217;Europeo: l&#8217;Olanda campione in carica [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Kim Christofte festeggia dopo aver segnato il rigore decisivo contro l&#8217;Olanda ©Getty Images</em></p>



<p class="has-drop-cap"><b>Grande sorpresa nelle semifinali dell&#8217;Europeo</b>: l&#8217;Olanda campione in carica e grande favorita per il successo finale cede ai rigori contro una coriacea Danimarca. La nazionale di Michels, in svantaggio 2-1 fino a cinque minuti dal termine, perviene al pari con Rijkaard. <b>Ai rigori è decisivo un errore di van Basten, lontano parente del portento ammirato quattro anni prima</b>. L&#8217;Olanda domina il match sul piano territoriale, ma riesce raramente a fare breccia nel muro dei danesi, molto ben organizzati, umili e attenti in tutte le fasi di gioco.</p>



<p><a name="more"></a></p>



<p><b>Danimarca:</b> Schmeichel &#8211; Sivabaeck, Christofte, Olsen, Piechnik, Andersen (st 25&#8242; Christiansen) &#8211; B. Laudrup (st 12&#8242; Elstrup), Jensen, Vilfort, Povlsen &#8211; Larsen.<br><b>Olanda:</b> Van Breukelen &#8211; Van Tiggelen, Koeman, de Boer (st 1&#8242; Kieft), Witschge &#8211; Gullit, Rijkaard, Wouters, Roy (sts 1&#8242; Van&#8217;t Schip) &#8211; Bergkamp, van Basten.</p>



<p><b>Primo tempo</b><br><b>1&#8242; </b>subito un brivido per la difesa olandese: Laudrup si invola sulla destra, entra in area, ma è murato in corner da Van Breukelen.<br><b>5&#8242; GOL DANIMARCA</b> Spunto di Laudrup a destra, cross sul secondo palo, Van Breukelen non riesce a toccare e Larsen tutto solo infila da pochi passi.<br><b>10&#8242;</b> Povlsen per Laudrup, tiro di sinistro sul primo palo a lato di poco. Inizio scoppiettante della Danimarca, Olanda decisamente sorpresa.<br><b>23&#8242; GOL OLANDA</b> Cross di Roy da sinistra, Rijkaard di testa per Bergkamp, sinistro di controbalzo dal limite, Schmeichel manca l&#8217;intervento e il pallone si infila in rete.<br><b>32&#8242; GOL DANIMARCA</b> Cross da sinistra di Povlsen, Laudrup sul secondo palo rimette in mezzo di testa per Vilfort, che di testa indirizza verso la porta, respinge ancora di testa Koeman, Larsen arriva in corsa e di destro infila l&#8217;angolino.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="592" height="395" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/Euro_1992_Danimarca_Olanda.jpg" alt="" class="wp-image-25123" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/Euro_1992_Danimarca_Olanda.jpg 592w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/Euro_1992_Danimarca_Olanda-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 592px) 100vw, 592px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bergkamp tenta di sfuggire alla guardia di un difensore danese</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b>Secondo tempo</b><br><b>4&#8242;</b> rimessa laterale da sinistra di Andersen per Povlsen, che gira sul secondo palo, Vilfort in spaccata manda fuori da ottima posizione. La Danimarca, che ha chiuso in vantaggio con merito il primo tempo, ha incominciato meglio anche la ripresa.<br><b>7&#8242;</b> gran movimento di Povlsen, che si gira in area e calcia con il destro, pallone fuori di un metro sul primo palo.<br><b>37&#8242;</b> Witschge innesca in area Gullit, sinistro sul primo palo, Schmeichel respinge, poi la difesa danese allontana in corner. Nel secondo tempo l&#8217;Olanda ha attaccato quasi tutto il tempo, ma in modo molto disordinato e senza creare grandi pericoli alla difesa avversaria.<br><b>40&#8242; GOL OLANDA</b> Corner di Witschge da destra, si accende una mischia nell&#8217;area danese e Rijkaard da pochi passi realizza.<br><b>45&#8242;</b> cross di Christiansen da sinistra, Elstrup di testa da ottima posizione spara di testa alle stelle.</p>



<p><b>Primo tempo supplementare</b><br><b>7&#8242;</b> Roy prende palla sulla destra, si accentra, salta un uomo e calcia sul primo palo: fuori di un metro.<br><b>10&#8242;</b> traversone di Witschge, Gullit sale in cielo e colpisce di testa, palla sull&#8217;esterno della rete. Il copione non cambia in questi supplementari: l&#8217;Olanda domina territorialmente, ma non sfonda. Danimarca ben organizzata.<br><b>12&#8242;</b> finalmente una bella azione in velocità degli olandesi, cross da destra di Gullit, Rijkaard sul secondo palo rimette in mezzo per Roy, che gira di prima intenzione, grande riflesso di Schmeichel che devia d&#8217;istinto.</p>



<p><b>Secondo tempo supplementare</b><br><b>1&#8242;</b> bel cross di van Basten da sinistra, Gullit brucia Christensen, ma si scontra con Schmeichel in uscita e la difesa danese spazza.<br><b>4&#8242;</b> Danimarca vicina al gol in contropiede: Elstrup serve Povlsen, tiro d&#8217;esterno dal limite tra le braccia di Van Breukelen.<br><b>6&#8242; </b>Bergkamp per Koeman, sinistro potente da fuori, alto non di molto.</p>



<p><b>Rigori</b><br><b>Koeman (O):</b> gol, pallone sotto la traversa. 1-0 OLANDA<br><b>Larsen (D):</b> gol, Van Breukelen tocca, ma non trattiene. 1-1 DANIMARCA<br><b>van Basten (O):</b> parato, tiro sulla destra un po&#8217; telefonato, Schmeichel devia. 1-1 OLANDA<br><b>Povlsen (D):</b> gol, altro pallone ben calciato sotto la traversa. 2-1 DANIMARCA<br><b>Bergkamp (O):</b> gol, conclusione angolata, Schmeichel non può nulla. 2-2 OLANDA<br><b>Elstrup (D):</b> gol, tiro all&#8217;incrocio. Finora rigori perfetti dei danesi. 3-2 DANIMARCA<br><b>Rijkaard (O):</b> gol, spiazzato Schmeichel. 3-3 OLANDA<br><b>Vilfort (D):</b> gol, palla nell&#8217;angolino. 4-3 DANIMARCA<br><b>Witschge (O):</b> gol, altro tiro ben indirizzato all&#8217;angolo. 4-4 OLANDA<br><b>Christofte (D): </b>gol, spiazzato Van Breukelen con un tiro rasoterra. 5-4 DANIMARCA</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="403" height="612" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/9184b39b8d454598d98ec26bff592085.jpg" alt="" class="wp-image-25124" style="width:350px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/9184b39b8d454598d98ec26bff592085.jpg 403w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/10/9184b39b8d454598d98ec26bff592085-198x300.jpg 198w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" /><figcaption class="wp-element-caption">van Basten, delusione assoluta</figcaption></figure>



<p></p>



<p><b><u>LE PAGELLE DANIMARCA</u></b><br><b>IL MIGLIORE CHRISTOFTE 7:</b> difficile trovare un migliore in una nazionale danese organizzata e molto collettiva, dove ognuno offre un indispensabile contributo. Premiamo lui perché in difesa, insieme a Olsen e Piechnik, lascia davvero pochissimi spazi al temutissimo attacco olandese e perché realizza il rigore decisivo, con tutto il peso di un intero popolo sulle sue spalle.<br><b>Larsen 7:</b> doppietta chirurgica, essenziale per portare avanti i suoi e costringere la favorita Olanda a un affannoso e disperato recupero per tutto il match.<br><b>Laudrup 7:</b> il minore e meno celebre dei fratelli Laudrup fino a quando è in campo gioca un match di alto profilo. Fa ammattire la difesa olandese con i suoi movimenti da zanzara, va vicino al gol, serve a Larsen la palla della prima rete e mette lo zampino nella seconda.<br><b>Povlsen 6,5:</b> dopo l&#8217;uscita di Laudrup regge a lungo l&#8217;attacco danese. Temibile al tiro, bravo nel gioco senza palla spalle alla porta.<br><b>Schmeichel 6,5:</b> “buca” il diagonale non irresistibile di Bergkamp, poi si riscatta con uscite sempre perfette e un grande senso di sicurezza. Decisivo anche lui nella lotteria finale con la parata sul rigore di van Basten.</p>



<p><b><u>LE PAGELLE OLANDA</u></b><br><b>IL MIGLIORE RIJKAARD 7: </b>era stato il migliore già contro la Germania, si ripete nella semifinale con i danesi. Non un fine dicitore, ma uno stantuffo inesauribile che percorre chilometri in ogni zona del campo. Suo l&#8217;assist per il gol di Bergkamp, suo il tiro da pochi passi che vale il supplementare. Difficile chiedere di più.<br><b>Witschge 6,5: </b>altra ottima prestazione. Sempre attento sulla corsia di sinistra, è uno di quelli che sbaglia meno nella squadra olandese. Dal suo corner nasce il gol del 2-2. Perfetto nella trasformazione del rigore.<br><b>Koeman 6,5:</b> concede qualcosa in difesa, ma è un motore inesauribile nell&#8217;organizzazione del gioco. I suoi lanci a lunga gittata dalla difesa sono spesso l&#8217;arma più efficace per provare a scardinare la ben organizzata retroguardia danese.<br><b>Gullit 6: </b>tanta corsa, buone sponde, un tiro velenoso nella ripresa sventato da Schmeichel. Ma anche diverse pause e passaggi a vuoto.<br><b>Bergkamp 6:</b> il gol di furbizia (che però è più un errore di Schmeichel) e poco altro, ben arginato dalla difesa della Danimarca.<br><b>Van Basten 4:</b> il peggiore in campo. Chiude un Europeo negativo, sulla falsariga del pessimo Mondiale di Italia &#8217;90 e lontano anni luce dai fasti di Germania Ovest &#8217;88. Prova a scuotersi un po&#8217; solo nel secondo tempo supplementare, ma è tardi: anticipato quasi sempre dai difensori danesi, commette numerosi sbagli non da lui, sia negli stop sia negli appoggi. E chiude una giornata nerissima con l&#8217;errore decisivo dal dischetto.</p>



<p></p>



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		<title>Arancia meccanica: i 10 calciatori olandesi più forti di sempre</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2022/05/14/arancia-meccanica-i-10-calciatori-olandesi-piu-forti-di-sempre.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 06:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Cruijff e van Basten Poche nazionali hanno lasciato nella storia un&#8217;impronta profonda come quella degli olandesi, quantomeno dagli anni &#8217;60 in avanti. [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Cruijff e van Basten</em></p>



<p class="has-drop-cap">Poche nazionali hanno lasciato nella storia un&#8217;impronta profonda come quella degli olandesi, quantomeno dagli anni &#8217;60 in avanti. Fino alla radicale svolta del calcio totale, il paese dei Tulipani navigava in un diffuso dilettantismo e, pur avendo esportato qualche talento di spessore, era sempre rimasto nelle retrovie, nelle gerarchie del Vecchio Continente; io credo che se nel 1965 avessimo interpellato qualsiasi calciofilo del pianeta, nessuno avrebbe scommesso un soldo su ciò sarebbe accaduto da lì a breve.</p>



<p>Diciamolo pure: gli olandesi, in sintonia con i gemelli latini catalani, hanno un po&#8217; la convinzione di aver inventato il calcio e di essere un&#8217;avanguardia dal punto di vista culturale, e si tratta di una convinzione non del tutto infondata, ma che ha comprensibilmente scatenato l&#8217;avversione di molti altri paesi europei, su tutti i più tradizionalisti (Italia e Inghilterra).</p>



<p>Gli olandesi hanno forse vinto poco, per il materiale umano che hanno avuto a disposizione, ma la loro grandezza supera gli angusti limiti del <em>resultadismo</em> e si colloca in una dimensione diversa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1005" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/krol-1024x1005.jpg" alt="" class="wp-image-10963" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/krol-1024x1005.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/krol-300x295.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/krol-768x754.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/krol.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Ruud Krol</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">1) Johan Cruijff</h3>



<p></p>



<p>Credo che nessuno abbia nulla da obiettare, il <em><a href="https://gameofgoals.it/2021/01/13/johan-cruijff-luomo-orchestra.html">Profeta del Gol</a> </em>è il calciatore olandese più bravo e anche più importante, nonché il <strong>più grande uomo di calcio</strong> di ogni epoca, se sommiamo il sublime <strong>giocatore</strong>, l&#8217;<strong>allenatore</strong> e il <strong>filosofo</strong>. Non mi dilungo in descrizioni che rischiano di traboccare banalità e retorica, mi permetto solo di evidenziare come la seconda parte della carriera dell&#8217;olandese sia spesso ingiustamente sottovalutata: il fenomeno universale ammirato tra fine anni &#8217;60 e il mondiale tedesco fa categoria a sé, siamo tutti d&#8217;accordo, ma il giocatore che sfiora la Liga giocando da regista o che regala (da libero, in pratica) un titolo ai grandi nemici del Feyenoord, consumando l&#8217;ennesimo tradimento della sua carriera, meriterebbe comunque un posto importante nella storia e probabilmente anche una menzione in questa top ten.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/cruijff.jpg" alt="" class="wp-image-10960" width="559" height="658" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/cruijff.jpg 720w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/cruijff-255x300.jpg 255w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">2) Marco Van Basten </h3>



<p></p>



<p>Patrimonio del calcio olandese, che nel 1988 viene portato sulla cima d&#8217;Europa in maglia orange a suon di magie, ho definito in un&#8217;altra occasione il <em>cigno di Utrecht </em>come l&#8217;incontro tra la bellezza e l&#8217;utilità. <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/10/31/quando-lutile-incontra-il-bello-marco-van-basten.html">Marco Van Basten</a></strong> abbina il <strong>senso del gol</strong> e il cinismo del nove con l&#8217;<strong>eleganza</strong> e la classe pura del dieci. Lanciato e valorizzato dal maestro <strong>Johann Cruijff</strong> con l&#8217;Ajax, in Italia è grande protagonista del rivoluzionario Milan di <strong><a href="https://gameofgoals.it/2020/10/27/sacchi-genio-o-sopravvalutato.html">Arrigo Sacchi</a></strong> &#8211; con cui i rapporti furono agrodolci nel migliore dei casi: il calcio jazz degli aiacidi lo esalta e lo fa divertire, la rigidità schematica del tecnico di Fusignano invece è per lui fonte di insofferenza, che lo porta al più classico degli aut-aut alla fine del terzo anno. <strong>Fabio Capello</strong> assisterà invece al suo canto del cigno, prima che l&#8217;ennesimo infortunio alla caviglia faccia calare il sipario sulla carriera dell&#8217;attaccante che, a detta di Maradona, «sarebbe diventato il più forte di tutti».</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">3) Ruud Krol</h3>



<p></p>



<p>Uno dei più splendidi volti di quell&#8217;eversione tattica e ideologica che fu l&#8217;Ajax &#8211; e l&#8217;Olanda &#8211; di inizio anni Settanta, <strong>Ruud Krol </strong>è stata la splendida dimostrazione di come un<strong> terzino sinistro</strong> &#8211; e in seguito anche <strong>difensore centrale</strong> &#8211; possa essere anche uno splendido passatore con <strong>visione di gioco</strong> e lancio lungo di caratura sopraffina, in un calcio dove i contorni dei concetti di ruolo e funzione sono labili e quasi svaniscono. Dopo l&#8217;epopea aiacide e le cavalcate (quasi) trionfali con la maglia dell&#8217;<em><a href="https://gameofgoals.it/category/viste-per-voi/mondiali/mondiale-1974">Arancia Meccanica</a></em>, <strong>Krol</strong> si regala a Napoli una breve ma intensa parentesi di altissimo livello, non vincendo nulla ma diventando un idolo dei tifosi partenopei e non solo. I tedeschi hanno avuto il grande <strong>Franz Beckenbauer</strong>, i &#8220;cugini&#8221; olandesi hanno risposto con <strong>Ruud Krol</strong>. Giocatore <em>totale</em>.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">4) Johan Neeskens</h3>



<p></p>



<p>Si racconta che a volte i compagni si fermassero ad ammirarlo, incantati dalla sua foga agonistica che esaltava&nbsp; e non deprezzava qualità tecniche eccellenti e soprattutto una <strong>versatilità</strong> praticamente senza eguali. Johan II è stato il simbolo del calcio totale in maniera ancora più evidente dell&#8217;illustre collega, che era un giocatore più votato all&#8217;attacco e dotato di una fantasia latina. <strong>Neeskens</strong> invece era Il calcio olandese, avendo ricoperto praticamente <strong>ogni posizione</strong>, esclusa quella del portiere, dal laterale difensivo alla punta aggiunta. Una sorta di premonizione dei centrocampisti totali che verranno (penso a <strong>Steven Gerrard</strong>), ma con una versatilità ancora più spiccata e nei piedi la qualità che ci si aspetta da un olandese. Nome imprescindibile di questa lista, anche per il contributo irrinunciabile all&#8217;epopea del grande Ajax e per i due mondiali da protagonista.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/van-hanegem-753x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10961" width="677" height="921" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/van-hanegem-753x1024.jpg 753w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/van-hanegem-221x300.jpg 221w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/van-hanegem-768x1044.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/van-hanegem.jpg 1079w" sizes="(max-width: 677px) 100vw, 677px" /></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">5) Wilem Van Hanegem</h3>



<p></p>



<p>Il suo calcio, definito <strong>&#8220;sublime e cerebrale&#8221;</strong>, sembrava in antitesi con il movimentismo ajacide un po&#8217; anarchico. In fondo,<strong> Van Hanegem</strong> era un regista classico, che impostava il gioco davanti alla difesa e non aveva paura di mettere la gamba e di giocare sporco, all&#8217;occorrenza. Contro ogni previsione, tuttavia, il suo gioco più compassato si incastrò alla perfezione nella nazionale di <strong>Michels</strong> e gli consentì di consacrarsi anche nel torneo iridato come uno dei massimi registi del mondo. <strong>Van Hanegem</strong>, ai tempi del mondiale tedesco, era peraltro già da diversi anni la colonna portante del <a href="https://gameofgoals.it/2017/05/28/1971-finale-ajax-panathinaikos-2-0.html">Feyenoord di <strong>Happel</strong></a>, la prima squadra olandese capace di imporsi in Europa. Nel suo Paese, non manca chi lo considera l&#8217;unico fuoriclasse degno di essere nominato nella stessa frase di <strong>Cruijff</strong> e <strong>Van Basten</strong>.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">6) Ruud Gullit</h3>



<p></p>



<p>Quando sbarca in Italia nell&#8217;estate del 1987, anno in cui vince il <strong>Pallone d&#8217;Oro</strong>, si ha la sensazione che sia sbarcato un alieno venuto dallo spazio, solo <strong>Ronaldo</strong> dieci anni dopo darà sensazioni simili, proprio per l&#8217;impatto immediato che ebbero sul calcio nostrano. <strong>Gullit</strong> è un prodigio per <strong>eclettismo, potenza atletica e nella falcata</strong> &#8211; sotto quest&#8217;ultimo profilo potrebbe essere accostato ad un altro grande idolo rossonero,<strong> Kakà</strong> &#8211; è dotato anche di notevoli capacità nel gioco aereo e di personalità carismatica, che lo rendono un leader agli occhi dei compagni e dell&#8217;allenatore (<strong>Sacchi</strong> lo adora, mentre con <strong>Capello</strong> lega meno). Lo scudetto 1987/88 vinto dai rossoneri porta il suo sigillo indelebile, così come <a href="https://gameofgoals.it/2019/09/22/1989-finale-milan-steaua-bucarest-4-0.html">l&#8217;epica finale di Coppa dei Campioni del 1989 del Nou Camp</a>.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/vanbastenegullit-849x1024.jpg" alt="" class="wp-image-10962" width="683" height="824" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/vanbastenegullit-849x1024.jpg 849w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/vanbastenegullit-249x300.jpg 249w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/vanbastenegullit-768x926.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/vanbastenegullit.jpg 885w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>Marco Van Basten e Ruud Gullit, campioni d&#8217;Europa con la maglia della nazionale nel 1988</figcaption></figure></div>



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<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">7) Frank Rijkaard </h3>



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<p><strong>Giocatore polivalente</strong>, e non a caso è figlio della scuola calcistica dell&#8217;Ajax &#8211; inizia la carriera come difensore centrale, poi <strong>Sacchi</strong> gli fa fare il mediano incontrista e perfino il suggeritore per le punte, <strong>Rijkaard</strong> diventa uno dei tre olandesi che sul finire degli anni Ottanta e all&#8217;alba degli anni Novanta dominarono il calcio italiano ed europeo sotto il profilo del gioco e dei risultati, nonché un giocatore che difficilmente sbaglia le finali: da quelle contro <a href="https://gameofgoals.it/2019/11/16/1990-finale-milan-benfica-1-0.html">Benfica</a> e <a href="https://gameofgoals.it/2022/03/20/intercontinentale-1990-milan-olimpia-asuncion-3-0.html">Asuncion del 1990</a> fino a quella vinta con l&#8217;<a href="https://gameofgoals.it/2020/03/19/1995-finale-ajax-milan-1-0.html">Ajax in Champions League nel 1995</a>, <strong>Rijkaard</strong> è stato uno dei giocatori più completi della sua generazione.</p>



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<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">8) Ronald Koeman</h3>



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<p><strong>Difensore prolifico</strong>, trascinatore quasi senza pari, <em>Rambo</em> è stato uno dei giocatori olandesi più decisivi di sempre e anche uno dei centrali difensivi più dotati in assoluto. Perfetto per il gioco del PSV di <strong>Hiddink</strong>, con il quale diventa <a href="https://gameofgoals.it/2019/07/19/1988-finale-psv-eindhoven-benfica-6-5-dcr-0-0.html">campione d&#8217;Europa</a>, <strong>Koeman</strong> sarà il perno anche del gioco del Barcellona di <strong>Cruijff</strong>, cui regalerà la prima <a href="https://gameofgoals.it/2019/12/29/1992-finale-barcellona-sampdoria-1-0-dts.html">Coppa dei Campioni a Wembley</a>. La grandissima costanza e il peso determinante ricoperto ai fini di vari successi (non ultimo, quello di Euro 1988) lo rendono un componente essenziale di questa lista.</p>



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<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">9) Dennis Bergkamp</h3>



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<p>L&#8217;<em>olandese che non amava volare</em> è, sul piano tecnico, uno dei giocatori più dotati che siano nati sopra la barriera delle Alpi: se parliamo di piedi e di magia associata ai piedi, <strong>Bergkamp</strong> non ha nulla da invidiare ai più quotati <strong>Van Basten</strong> e <strong>Cruijff</strong>. Assist-man geniale, giocatore chiave prima dell&#8217;<strong>Ajax</strong> (con cui vince una UEFA), poi dell&#8217;<strong>Olanda</strong> (il giocatore principe di Euro 1992 e forse anche di USA 1994), quindi dell&#8217;<strong>Arsenal</strong> di <strong>Wenger</strong> (giocatore dell&#8217;anno, in Inghilterra, nel 1998), <strong>Bergkamp</strong> era e rimane un sogno che prende vita, per tutti gli esteti, una sorta di grande utopia il cui unico limite è stato forse una certa mancanza di cattiveria agonistica, specie nei momenti caldi, e forse anche di costanza nella seconda parte della carriera. La sfortunata parentesi interista l&#8217;ha danneggiato agli occhi di noi tifosi italiani, ma credo sia stata figlia di una Inter sciagurata, e forse anche di alcuni enigmi tattici (in che ruolo doveva giocare <strong>Bergkamp</strong>?) e delle trappole difensive che la serie A del tempo tendeva agli<strong> estrosi un po&#8217; morbidi</strong> come Dennis.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1002" height="560" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/dennis-bergkamp-1418898835-4190.jpg" alt="" class="wp-image-10969" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/dennis-bergkamp-1418898835-4190.jpg 1002w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/dennis-bergkamp-1418898835-4190-300x168.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/05/dennis-bergkamp-1418898835-4190-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1002px) 100vw, 1002px" /><figcaption>Bergkamp all&#8217;Arsenal giocatore dell&#8217;anno in Premier League</figcaption></figure></div>



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<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">10) Arjen Robben </h3>



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<p>Uno degli ultimi autentici fuoriclasse offensivi del calcio olandese, <strong><a href="https://gameofgoals.it/2021/07/22/arjen-robben-ascese-e-cadute-di-un-olandese-volante.html">Robben</a></strong> è un attaccante esterno dalla <strong>potenza atletica</strong> debordante e dal <strong>mancino prelibato</strong>, il dribbling a rientrare e il sinistro &#8211; morbido o affilato &#8211; che non lascia scampo al portiere è stato il suo marchio di fabbrica per anni. Dopo esperienze con alti e bassi tra Chelsea e Real Madrid, dal 2009 approda al <strong>Bayern</strong>: in quella perfetta orchestra sinfonica è un assoluto protagonista per anni, alternando rovinose cadute a trionfali redenzioni. È grande trascinatore anche in nazionale in due mondiali (2010 e 2014), in un&#8217;Olanda atipica rispetto alla sua tradizione e ben più rocciosa e pragmatica rispetto alle versioni più celebri, anche se Arjen deve accontentarsi di un secondo e di un terzo posto.</p>



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<p class="has-text-align-right"><strong><em>Pezzo scritto con il contributo di FRANCESCO BUFFOLI</em></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/05/14/arancia-meccanica-i-10-calciatori-olandesi-piu-forti-di-sempre.html">Arancia meccanica: i 10 calciatori olandesi più forti di sempre</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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