<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>griezmann Archivi - Game of Goals</title>
	<atom:link href="https://gameofgoals.it/tag/griezmann/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gameofgoals.it/tag/griezmann</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 14:18:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2020/07/cropped-Favicon-32x32.png</url>
	<title>griezmann Archivi - Game of Goals</title>
	<link>https://gameofgoals.it/tag/griezmann</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Champions League, semifinale andata: Atletico Madrid-Arsenal 1-1</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 22:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[arsenal]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[Rice]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=27170</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina L&#8217;esultanza di Julian Alvarez dopo il gol Se il primo confronto in una settimana tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html">Champions League, semifinale andata: Atletico Madrid-Arsenal 1-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> L&#8217;esultanza di Julian Alvarez dopo il gol</em></p>



<p class="has-drop-cap">Se il primo confronto in una settimana tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco ci ha donato quella che ritengo essere tra le partite più belle di tutti i tempi, l&#8217;andata tra Atletico Madrid e Arsenal<strong> </strong>è stata quanto di più lontano ci fosse dalla definizione di spettacolo. C&#8217;era da aspettarselo, vista la proposta del gioco di <strong>Mikel Arteta</strong> che ultimamente si sta radicalizzando sempre di più nel tentativo di <em>distruzione </em>del gioco altrui. Un altro aspetto importante per spiegare il perché delle poche emozioni di questa partita ci arriva anche dalla qualità tecnica delle due rose, complessivamente inferiore a quanto mostrato dalle altre due semifinaliste nel corso di questa Champions League.</p>



<p>Nel corso dei 90 minuti al Wanda Metropolitano, i <em>Gunners </em>hanno ottenuto un pareggio che allo stato attuale delle cose è grasso che cola, con la Premier League a rischio, una fase offensiva mineralizzata (con annessa involuzione di molti interpreti) e un Atletico Madrid più propositivo nel secondo tempo. Al netto di una gestione arbitrale piuttosto rivedibile su alcuni rigori (il Var, per sua fortuna, l&#8217;ha salvato sul rigore revocato sull&#8217;1-1), il<strong> </strong><em>Cholo </em><strong>Simeone</strong> ha di che mangiarsi i gomiti, sia per le occasioni non capitalizzate nel secondo tempo, sia per certi errori in fase di disimpegno che sono state cruciali.</p>



<p>Da un errore congiunto di <strong>Julian Alvarez</strong> e <strong>Koke </strong>(il primo nella sponda, il secondo nella posizionamento) si è infatti generata l&#8217;azione che ha portato al fallo da rigore di <strong>Hancko </strong>su <strong>Gyokeres</strong>. Così come l&#8217;Arsenal ha saputo creare diversi altri problemi nella circolazione della palla in mezzo al campo da parte dei <em>Colchoneros</em>. A giocare un ruolo cruciale è stato come sempre <strong>Julian Alvarez</strong>, formidabile a legare il gioco, a creare diverse occasioni per i compagni e a rappresentare un supporto fondamentale tra le linee.</p>



<p>Al ritorno in programma martedì sera a Londra, ci si aspetta una partita che seguirà questo <em>pattern</em>, con un sostanziale equilibrio che porterà inevitabilmente a fare risolvere questa partita dagli episodi. Ed egoisticamente spero possa essere una partita più piacevole di quella di stasera.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>ATLETICO MADRID-ARSENAL 1-1<br>Marcatori:</strong> pt 44&#8242; Gyokeres rig. (Ars); st 11&#8242; Alvarez rig. (Atl).<br><strong>Atletico Madrid (4-4-2):</strong> Oblak; Llorente, Pubill, Hancko, Ruggeri; G. Simeone (st 1&#8242; Le Normand), Koke, Cardoso (st 43&#8242; Molina), Lookman; Griezmann, Alvarez (st 32&#8242; Baena). All.: Simeone.<br><strong>Arsenal (4-3-3): </strong>Raya; White (st 41&#8242; Mosquera), Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard (st 13&#8242; Eze), Zubimendi, Rice; Madueke (st 23&#8242; Saka), Gyokeres (st 24&#8242; G. Jesus), Martinelli (st 23&#8242; Trossard). All.: Arteta.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE ALVAREZ 7</strong><br>È vero, commette quella leggerezza sull&#8217;azione che porta al rigore del vantaggio dell&#8217;Arsenal (perde mezzo punto così), ma se non fosse stato per lui, difficilmente l&#8217;Atletico Madrid sarebbe riuscito ad essere pericoloso. Segna con grande freddezza su rigore, ne sfiora altri due (uno parato da Raya, l&#8217;altro colpendo l&#8217;esterno della rete su punizione), sgomita contro tutti e assiste i compagni. Si conferma ancora una volta come uno dei migliori centravanti al mondo, pure in una serata in cui ha dovuto fare &#8211; di nuovo &#8211; gli straordinari per l&#8217;Atletico Madrid. Stoico.<br><br><strong>Llorente 7 </strong>Ormai è una garanzia assoluta in tutte e due le fasi. Corre con la solita grinta ed agonismo che lo contraddistinguono, supporta la manovra d&#8217;attacco e aiuta la difesa nei momenti di bisogno. Si esalta poi in una prestazione difensiva da manuale su Martinelli, che viene cancellato con la scolorina nel confronto diretto, senza la benché minima possibilità di replica. Si conferma un baluardo di questo Atletico Madrid, operoso come nessun altro al servizio del Cholo e continuo come probabilmente nessun altro nelle prestazioni. Inesauribile.<br><br><strong>Ruggeri 6,5 </strong>All&#8217;inizio del primo tempo soffre le iniziative di Madueke, ma poi si esalta con un&#8217;altra prova di gran cuore, disputando un secondo tempo degno dell&#8217;agonismo mostrato nelle due partite contro il Barcellona. La sua prima stagione a Madrid era iniziata disastrosamente, per poi avere un crescendo esponenziale che lo sta rendendo fondamentale nello scacchiere del Cholo Simeone. Qualora i c.t. dovessero svegliarsi con lui, la nostra nazionale ha un&#8217;altro terzino sinistro su cui contare oltre a Dimarco. Rinato.<br><br><strong>Griezmann 6</strong> In occasione della sua ultima partita al Wanda Metropolitano in Champions League, viaggia a corrente alternata. Nel primo tempo sbaglia degli appoggi fin troppo elementari per uno come lui, mentre nella ripresa si rianima e crea trame degne della sua classe. È anche sfortunato a colpire la traversa dopo una splendida girata in area di rigore. Non è di certo una partita malvagia considerando il poco supporto avuto in mezzo al campo da Koke (<strong>voto 5:</strong> sovrastato da Rice e Zubimendi), ma da un calciatore del suo calibro mi sarei aspettato di più. Bassi e alti.<br><br><strong>Lookman 5</strong> L&#8217;impegno è stato sicuramente di prim&#8217;ordine e non si è risparmiato nella fase difensiva, ma ciò non può coprire i suoi errori a tu per tu con Raya. Errori che potrebbero costare caro in vista del ritorno all&#8217;Emirates Stadium. Se al ritorno contro il Barcellona era stato decisivo, a questo giro l&#8217;asso nigeriano stecca l&#8217;appuntamento con la storia di questa semifinale. Sprecone.<br><br><strong>Hancko 4,5</strong> Viene sovrastato da Gyokeres per tutto il tempo in cui lo svedese è in campo. Non la vede mai, tanto da intervenire in nettissimo ritardo nell&#8217;azione del rigore del vantaggio dei Gunners. Nel secondo tempo rischia addirittura di commettere un altro rigore, ma viene graziato &#8211; secondo me giustamente, non credo fosse fallo &#8211; dalla sala VAR dopo che era apparso ancora una volta scomposto su Eze. Sciagurato</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Julián Alvarez breaks Lionel Messi’s record as the fastest South American player to reach 25 Champions League goals 🔥🇦🇷 <a href="https://t.co/1tJnYdYGFO">pic.twitter.com/1tJnYdYGFO</a></p>&mdash; LiveScore (@livescore) <a href="https://twitter.com/livescore/status/2049589238631428251?ref_src=twsrc%5Etfw">April 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ARSENAL</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE GABRIEL 7<br></strong>Pur avendo avuto contro un cliente solido da affrontare come Julian Alvarez, si esalta con una prestazione dalla grandissima solidità difensiva, disinnescando diverse conclusioni indirizzate verso la porta dei suoi Gunners. In particolare si esibisce in uno splendido salvataggio su una conclusione a botta sicura di Griezmann, un intervento che lo conferma ancora una volta tra i migliori centrali difensivi al mondo per rendimento insieme al suo compare Saliba. Se i Gunners sono riusciti a blindare questo pareggio nel secondo tempo, tanti sono i suoi meriti. Muro.<br><br><strong>Rice 6,5</strong> Non disputa di certo la sua miglior partita in carriera, ma ne fa una più che onesta che gli basta per fare girare largo Koke e per mettere ordine in mezzo al campo insieme a Zubimendi (<strong>voto 6</strong>). Pur senza offrire il meglio del suo repertorio, è più che sufficiente per confermarsi come un riferimento dei Gunners. È probabilmente mancato il guizzo in cabina di regia, ma ciò non va a cancellare i meriti di uno dei migliori giocatori dell&#8217;Arsenal, nonché uno dei più rappresentativi a livello tecnico e di personalità. Totem.<br><br><strong>Raya 6,5</strong> È attento respingendo ottimamente su Julian Alvarez nel primo tempo, così come si fa trovare pronto nelle conclusioni &#8211; tutt&#8217;altro che irresistibili &#8211; di Lookman nella ripresa. Non può nulla sul rigore dell&#8217;argentino, ma ciò non condiziona una partita più che onesta, che gli ha visto trasmettere sicurezza al reparto difensivo con una buona prontezza dei suoi riflessi. Ineccepibile.<br><br><strong>Gyokeres 6,5</strong> Nonostante i pochi rifornimenti e l&#8217;ibernazione della fase offensiva dell&#8217;Arsenal, si sbatte come un dannato e fa vedere i sorci verdi ad Hancko. Si procura anche il rigore poi segnato di prepotenza. Esce dal campo probabilmente troppo presto, quando sarebbe stato fondamentale per fare salire la squadra nel momento del bisogno, a riprova di un rapporto non proprio idilliaco con Arteta. In queste condizioni, è già tanto che abbia segnato 19 gol stagionali. Solido.<br><br><strong>White 5,5 </strong>Non commette chissà quante sbavature, ma macchia la sua prestazione murando con la mano la conclusione di Marcos Llorente, causando dunque il rigore dell&#8217;1-1 di Julian Alvarez. A certi livelli, ogni episodio conta e in una partita a bassissimo purtroppo per lui questo pesa come un macigno. Sfortunato, senz&#8217;altro, ma quel braccio era davvero parecchio largo. Rimandato.<br><br><strong>Martinelli 4,5</strong> Viene ridicolizzato in lungo e in largo da Llorente sulla sua fascia, non riuscendo mai ad uscirne fuori nemmeno per sbaglio e apparendo come l&#8217;ombra del giocatore che aveva deliziato tutti nella fase a gironi. È un corpo estraneo per tutto il tempo trascorso in campo, tanto da costringere Arteta a sostituirlo giustamente senza troppi complimenti. Fantasma dell&#8217;opera.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="ATLETICO MADRID – ARSENAL gol e highlights | UEFA Champions League" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/PYIOh2Rz3ww?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html">Champions League, semifinale andata: Atletico Madrid-Arsenal 1-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Champions League, quarti ritorno: Atletico Madrid-Barcellona 1-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 22:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[difese]]></category>
		<category><![CDATA[flick]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[quarti]]></category>
		<category><![CDATA[simeone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=26791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina L&#8217;esultanza dei giocatori dell&#8217;Atletico Madrid Griezmann e Yamal straordinari, difese imbarazzanti. A conferma che oggi si sta attraversando una crisi di qualità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html">Champions League, quarti ritorno: Atletico Madrid-Barcellona 1-2</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> L&#8217;esultanza dei giocatori dell&#8217;Atletico Madrid</em></p>



<p class="has-drop-cap"><strong>Griezmann </strong>e <strong>Yamal </strong>straordinari, difese imbarazzanti. A conferma che oggi si sta attraversando una crisi di qualità nei centrali difensivi e nella fase difensiva da tanti punti di vista: a livello di scelte, di posizione, di marcatura, di sapere quando accorciare e quando allungare. Due gol su tre nascono da errori marchiani delle difese: <strong>Lenglet </strong>che tenta di dare una palla indietro quando da quella posizione ti insegnano che non devi mai farlo; la difesa quasi integrale del Barcellona che non accorcia su <strong>Griezmann</strong>, non chiude lateralmente e si fa tagliare da una palla laterale come lama nel burro. </p>



<p>Vanno bene i fenomeni offensivi, che oggi abbandonano in special modo sugli esterni, ma bisognerebbe tornare un po&#8217; di più a insegnare certi fondamentali difensivi. Difendere &#8220;alto&#8221; non aiuta, chiaramente. Ma non può essere un alibi. Per diversi difensori, anche di squadre di livello mondiale, sembra mancare proprio il cosiddetto <em>Abc</em>.</p>



<p>Errori delle difese a parte, la partita resterà negli occhi per la capacità dell&#8217;Atletico Madrid di saper riemergere nel momento più complicato e per aver disputato comunque un ottimo secondo tempo, concedendo al Barcellona il minimo indispensabile. Resterà negli occhi per la qualità assoluta di <strong>Lamine Yamal</strong>, a tratti di nuovo in versione <em>uno contro tutti</em> come all&#8217;andata (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/08/champions-league-quarti-andata-barcellona-atletico-madrid-0-2.html">qui</a>). Come all&#8217;andata, è calato nel finale, ma cosa vogliamo chiedere a un ragazzo di nemmeno 19 anni? Dategli una difesa e poi ne riparleremo. Resterà negli occhi per la prestazione monumentale di un <strong>Antoine Griezmann</strong> eroico, commovente, vero leader umorale, autore di una prestazione a tutto tondo, non solo per la palla illuminante che dà il via all&#8217;azione dell&#8217;<em>Atleti</em> e ha consentito di cambiare &#8211; di fatto &#8211; l&#8217;inerzia del match e della qualificazione. </p>



<p>Il Barcellona, un po&#8217; come un anno fa contro l&#8217;Inter, ma forse quest&#8217;anno ancora in modo più evidente, è vittima dei propri errori e di alcuni suoi limiti. <strong>Lewandowski </strong>non è più quello vero, e siamo d&#8217;accordo. Ma prima di tutto bisogna intervenire sulla difesa, provando a cambiare qualcosa a livello di sistema e di interpreti (anche se oggi non è facile trovare elementi di livello mondiale, ne abbiamo parlato pochi giorni fa <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/12/il-calcio-che-cambia-fuoriclasse-difensivi-e-numeri-10-addio-e-lora-delle-ali-totali.html">qui</a>). Rimane anche la grande filosofia di una società in profondo rosso e che anche per questo non ha problemi a lanciare ragazzi del vivaio come se piovesse, anche nel momento decisivo come è stato stasera. Questo è un insegnamento per il claudicante calcio azzurro.</p>



<p>L&#8217;Atletico Madrid si conferma bestia nera del Barcellona in Champions e pianta la bandierina in semifinale in modo comunque non demeritato. Perché ha saputo, da squadra meno forte, leggere le amnesie degli avversari, limitarli e portare la doppia sfida sui binari a lei più favorevoli. E nel secondo tempo, dopo il mancato 3-1 annullato per fuorigioco a <strong>Ferran Torres</strong>, è andato più vicino l&#8217;Atletico al 2-2 del Barcellona al 3-1.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>ATLETICO MADRID-BARCELLONA 1-2<br>Marcatori: </strong>pt 4&#8242; Yamal (B), 24&#8242; Ferran Torres (B), 31&#8242; Lookman (A).<br><strong>Atletico Madrid: </strong>Musso; Molina, Le Normand, Lenglet, Ruggeri; G. Simeone (st 21&#8242; Baena), Llorente, Koke (st 44&#8242; Cardoso), Lookman (st 21&#8242; Nico Gonzalez) ; Alvarez, Griezmann (st 31&#8242; Sorloth 6.5). All. D. Simeone.<br><strong>Barcellona: </strong>Joan Garcia; Koundé, Eric García, Martín, Cancelo (st 45&#8242; R. Araujo); Gavi (st 36&#8242; De Jong), Pedri; Yamal, Olmo (st 45&#8242; Bardghji), Fermin Lopez (st 23&#8242; Rashford); Ferran Torres (st 23&#8242; Lewandowski). All. Flick.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-819x1024.webp" alt="" class="wp-image-26793" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-819x1024.webp 819w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-240x300.webp 240w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-768x960.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-1229x1536.webp 1229w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n.webp 1536w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lamine Yamal, migliore in campo ancora una volta</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE GRIEZMANN 7,5<br></strong>Avvia l&#8217;azione del gol con una perla, gioca tra le linee sempre con un&#8217;intelligenza pazzesca, lo si trova persino in difesa a spezzare l&#8217;azione. Prestazione da centrocampista totale, uno dei giocatori più sottovalutati degli ultimi trent&#8217;anni. Ancora sulla breccia, è sempre lui l&#8217;anima e il cuore dell&#8217;Atletico.</p>



<p><strong>Musso 7 </strong>Salva più volte la baracca, soprattutto nella prima ora quando il Barcellona è maggiormente pericoloso. Almeno due grandi interventi. Sempre ottimo nelle uscite. Sulle orme del <em>Dibu</em>.</p>



<p><strong>Lookman 7 </strong>Fino al gol si vede poco, poi trova la zampata che di fatto indirizza in modo decisivo la qualificazione. Mette più volte in difficoltà Koundé.</p>



<p><strong>Alvarez 5,5</strong> All&#8217;andata era stato un fattore, al ritorno lo è molto meno. Primo tempo raccapricciante, non tiene un pallone. Nella ripresa, forse dopo aver capito che non ha lo smalto della scorsa settimana, si mette al servizio della squadra e salva la faccia.</p>



<p><strong>Difesa Atletico 5 </strong>In blocco. Primi 20 minuti orribili. Errori di posizione collettivi, errori individuali come se piovesse. Quando la squadra nella ripresa si chiude, i difensori sembrano più tornare al loro habitat naturale e paradossalmente le cose migliorano.</p>



<p><strong>Lenglet 4</strong> Un errore da matita rossa. Lionel Messi nel 2019, con Lenglet titolare, ha fatto vincere una Liga e sfiorare una Champions a un decadente Barcellona. Ognuno tragga da solo le conclusioni.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BARCELLONA</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE YAMAL 7,5</strong><br>Infermabile. Quando parte è uno spettacolo e nessun difensore può stargli dietro. Piroette, veroniche, dribbling, controllo di palla, superiorità numerica, sensazione di pericolo: tutto il repertorio nei piedi e nella testa di un ragazzo di nemmeno 19 anni. Colui che più di tutti non meritava questa eliminazione. Trovate un difetto a questo ragazzo e dategli Puyol e il Piqué dell&#8217;era Guardiola. Poi ne riparleremo.</p>



<p><strong>Ferran Torres 7 </strong>Ispirato, indemoniato. Movimenti continui, molto meglio lui oramai dell&#8217;ectoplasma Lewandowski al tramonto. Dà verticalità, segna un gran gol e ne fa un altro annullato per fuorigioco millimetrico. <em>Sliding door</em> del match, perché dal possibile 3-1 poi il Barcellona gradatamente si spegne.</p>



<p><strong>Pedri 5,5</strong> Non due grandi partite, forse non un grande periodo, per la mente del Barcellona. Sarà fondamentale torni quello vero perché il Mondiale incombe e lui è anche la mente della Spagna.</p>



<p><strong>Difesa Barcellona 5 </strong>Fa il paio con quella dell&#8217;Atletico. Nei momenti decisivi capisci che qualcosa non c&#8217;è. Il gol dell&#8217;<em>Atleti</em> vede la fase difensiva <em>blaugrana </em>in tilt. Nella ripresa va tutto bene sino a quando il Barcellona nei primi 20 minuti attacca. Dopo i cambi (azzeccati) del <em>Cholo</em>, l&#8217;ingresso dell&#8217;ariete Sorloth e del guizzante Baena, l&#8217;Atletico inizia ad attaccare di più e la difesa del Barcellona torna a fare la figura delle <em>belle statuine</em>. Solo Joan Garcia e alcuni errori di mira dei <em>Colchoneros </em>negano il 2-2.</p>



<p><strong>Eric Garcia 4</strong> Cubarsi all&#8217;andata, lui al ritorno. Rosso giustissimo. Specchio del problema principale di questa squadra: la difesa. Semplicemente non c&#8217;è.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html">Champions League, quarti ritorno: Atletico Madrid-Barcellona 1-2</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cantona 1997, Henry 2006 e Griezmann 2016: campioni che sfiorarono la Champions League</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2024/11/27/cantona-1997-henry-2006-e-griezmann-2016-campioni-che-sfiorarono-la-champions-league.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2024/11/27/cantona-1997-henry-2006-e-griezmann-2016-campioni-che-sfiorarono-la-champions-league.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il gioco delle somiglianze]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[eric cantona]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[thierry henry]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=22167</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riprendiamo una delle nostre saghe più interessanti, ovvero quella dedicata alle stagioni &#8220;dimenticate&#8221;, introducendo alcune piccole variabili: in questo caso, ci concentriamo sull&#8217;Europa, un&#8217;Europa foriera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2024/11/27/cantona-1997-henry-2006-e-griezmann-2016-campioni-che-sfiorarono-la-champions-league.html">Cantona 1997, Henry 2006 e Griezmann 2016: campioni che sfiorarono la Champions League</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Riprendiamo una delle nostre saghe più interessanti, ovvero quella dedicata alle stagioni &#8220;dimenticate&#8221;, introducendo alcune piccole variabili: in questo caso, ci concentriamo sull&#8217;Europa, un&#8217;Europa foriera di gloria e di soddisfazioni e che però strozza in gola l&#8217;urlo di gioia dei campioni citati nel titolo, le cui stagioni citate presentano tra loro diverse analogie.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Eric Cantona 1996-1997</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Manchester United vs FC Porto 4-0 || UCL 1996-1997 • Cantona, Beckham, Cole, Giggs" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/6s7WOMFvAwA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Come abbiamo scritto nel pezzo a lui dedicato, uno degli innumerevoli articoli della rete dedicati a una figura ingombrante come quella di<em> King Eric</em> (&#8220;<em>ci sono più articoli su Cantona che su Kant</em>&#8220;, scrisse uno studente di filosofia innamorato di entrambi), il mito del gigante francese di origini sardo-catalane si scontra contro il muro di un&#8217;Europa per lui avara di soddisfazioni, a volte per i suoi consueti scivoloni e la testa calda (la celebre rissa di Istanbul), altre volte per coincidenze sfortunate. Se l&#8217;adagio dominante possiede un fondo di verità, esiste una significativa eccezione, che si materializza proprio quando Eric sta maturando l&#8217;idea di appendere prematuramente gli scarpini al chiodo: dopo la sua stagione più bella e trionfale, il 1995/1996, Eric si prende qualche pausa in campionato, nel corso della Premier 96/97, anche perché i suoi giovani scudieri stanno crescendo e iniziano a prendersi le responsabilità in prima persona, e forse anche per questo concentra maggiori energie sull&#8217;Europa.</p>



<p>Dopo un grigio debutto in quel di Torino, là dove Ferrara e Montero gli fanno assaggiare i tacchetti e le più ruvide strategie difensive italiche, <strong>Cantona</strong> risorge: a Manchester, contro la Juve, gioca una grande partita e solo la sfortuna lo priva del gol, ma più di ogni altra cosa il capitano dello United è determinante nelle partite calde del girone, contro i campioni di Turchia e a Vienna, quando ha gli occhi del mondo addosso e conferma di vedere il gioco come solo i grandi sanno fare, oltre che di poter decidere le partite in prima persona, mettendo a referto due gol pesantissimi. </p>



<p>Ai quarti di finale, contro un Porto spettacolare che ha avuto la meglio del Milan ed è un candidato alla vittoria, lo United gioca al meglio delle sue possibilità e <strong>Cantona</strong> disputa forse la partita più bella di una carriera europea più ombre che luci, inventando un assist splendido, chiudendo la partita e dirigendo l&#8217;orchestra rossa da regista vero e proprio. Le semifinali chiudono con il broncio la sua spettacolare corsa verso il trionfo: Kohler gli mette la museruola e non bastano alcune isolate invenzioni da King per sbloccare la partita o per rendere le sue gare pienamente soddisfacenti; si conclude così nell&#8217;amarezza la sua avventura da calciatore.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Henry 2005-2006</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="HENRY ON FIRE! | Real Madrid 0-1 Arsenal | Champions League highlights | Feb 21, 2006" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/NzV4Ad5pwU4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Poco tempo fa, in un sondaggio, ha scalzato proprio Eric nel cuore dei tifosi inglesi quale miglior calciatore d&#8217;Oltralpe ad aver militato in Premier League: stiamo parlando di <strong>Thierry Henry</strong>, la cui carriera sui campi di Sua Maestà è probabilmente ancora più spettacolare di quella dell&#8217;illustre predecessore, e che in Europa, complice una formula molto più ariosa e una Champions assurta a Sole del sistema planetario del calcio, può dimostrare con maggiore frequenza le sue qualità superiori, e mette a referto reti importanti con continuità. </p>



<p>Nonostante alcune serate da cineteca, che sono salde nella memoria anche dei tifosi juventini, romanisti e interisti, Henry nel 2006 non ha ancora messo a tacere del tutto i suoi detrattori: l&#8217;Arsenal-spettacolo pensato da Wenger si è sempre arenato sul più bello, a volte nei gironi, altre, come nell&#8217;anno degli Invincibili, al cospetto di un Chelsea in prepotente ascesa. Dopo un 2005 balbettante, nessuno pensa che i Gunners possano far sentire la loro voce in Europa, tanto più che la vecchia guardia sta abbandonando la nave, e invece i londinesi come sappiamo raggiungono proprio nel 2006, per la prima volta, la finale di Champions, e se riescono a farlo devono a Titì una fetta importante del merito. </p>



<p>Henry infatti non solo scorrazza per il campo come era aduso fare anche nelle stagioni precedenti, e non solo incanta Highbury in un girone obiettivamente abbordabile, ma ammutolisce Madrid e i suoi Galacticos con una giocata degna di un Ronaldo il Fenomeno d&#8217;antan, e quindi alimenta per l&#8217;ennesima volta i rimpianti dei tifosi bianconeri, surclassati sul piano tecnico a Londra. Le semifinali e le finali sono meno brillanti, ma Titì è decisivo nella complicata sfida contro un Villareal appiccicoso, e in finale, nonostante alcuni errori, pennella sulla testa di Campbell il cross da cui scaturisce l&#8217;1-0, prima di soffrire di solitudine, abbandonato per tutta la ripresa nella metacampo avversaria. Nel 2006 Titì non riesce quindi a coronare il sogno di portare la Champions a Londra nord, ma ha in ogni caso il merito di costringere al silenzio i suoi detrattori.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size">Griezmann 2015-2016</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Atletico Madrid ● Road to the Final - 2016" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/CVmFHkkslBA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>Il <strong>Griezmann</strong> ammirato in Europa nel 2016, a dispetto del sanguinoso errore della finale di Milano, supera con ogni probabilità il Titì di dieci anni prima: il <em>Piccolo Diavolo</em>, reduce da una Liga da campione, nella stagione che culmina nel secondo derby in tre anni (e nella seconda finale sfortunata, roba da psicodramma di Woody Allen) spicca il volo, consacrandosi come uno dei giocatori più importanti del mondo.</p>



<p>E lo fa soprattutto in Europa: chirurgico e decisivo già nel girone (debutta con una doppietta a Istanbul, decide la complicata sfida con il Benfica), dai quarti in avanti Antoine fa il vuoto, segnando i gol decisivi per l&#8217;eliminazione di due big come il Barcellona della MSN e il Bayern Monaco della Robbery, e dimostrandosi uno degli attaccanti più letali in circolazione, capace di muoversi senza la palla con un&#8217;intelligenza degna di quella del Raúl madridista. Anche nel suo caso, l&#8217;atto conclusivo è una maledizione che rischia di offuscare la grandezza delle sue prestazioni agli occhi del grande pubblico, ma una disamina accurata della sua Champions non può che costringerci ad applaudirlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2024/11/27/cantona-1997-henry-2006-e-griezmann-2016-campioni-che-sfiorarono-la-champions-league.html">Cantona 1997, Henry 2006 e Griezmann 2016: campioni che sfiorarono la Champions League</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2024/11/27/cantona-1997-henry-2006-e-griezmann-2016-campioni-che-sfiorarono-la-champions-league.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con il coltello tra i denti: la top 11 all time dell&#8217;Atletico Madrid</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2023/03/01/con-il-coltello-tra-i-denti-la-top-11-all-time-dellatletico-madrid.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2023/03/01/con-il-coltello-tra-i-denti-la-top-11-all-time-dellatletico-madrid.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 14:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 11]]></category>
		<category><![CDATA[adelardo]]></category>
		<category><![CDATA[aragones]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Futre]]></category>
		<category><![CDATA[garate]]></category>
		<category><![CDATA[godin]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[isacio calleja]]></category>
		<category><![CDATA[juanfran]]></category>
		<category><![CDATA[luis pereira]]></category>
		<category><![CDATA[oblak]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=13568</guid>

					<description><![CDATA[<p>Essere i cugini poveri del Real Madrid rischia di provocare un complesso di inferiorità inguaribile: ti tocca condividere il legami di parentela con i Blancos, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/03/01/con-il-coltello-tra-i-denti-la-top-11-all-time-dellatletico-madrid.html">Con il coltello tra i denti: la top 11 all time dell&#8217;Atletico Madrid</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Essere i cugini poveri del <strong>Real Madrid</strong> rischia di provocare un complesso di inferiorità inguaribile: ti tocca condividere il legami di parentela con i <em>Blancos</em>, ovvero con: la loro retorica del successo che ha purtroppo solide fondamenta, la loro mentalità vincente che trasuda la sicurezza silenziosa e spietata dei grandi, il loro cinismo, un platea sterminata di fuoriclasse e la loro capacità di ribaltare i pronostici con disinvoltura (che si parli di Amsterdam 1998 o delle improbabili eppure ripetute rimonte che hanno portato a Madrid la Champions League del 2022).</p>



<p>Il <strong>Real Madrid</strong>, piaccia o non piaccia, fa categoria a sé nella storia del calcio mondiale, perché &#8211; quasi a prescindere da chi vesta la sua maglia &#8211; è sempre un competitor, sia in patria che in Europa, e ha un palmares vastissimo e di fatto fuori dalla portata anche delle rivali più accreditate (con il dovuto rispetto, neanche il <strong>Milan</strong> può accomodarsi allo stesso tavolo). L&#8217;<strong>Atletico</strong> si è dovuto misurare con questo gigante sportivo &#8211; e anche della politica &#8211; e, come se non bastasse, ha perso contro i <em>Blancos</em> due finali di Champions, e l&#8217;ha fatto in maniera &#8220;immeritata&#8221;, fortuita (o forse no?), il che rende le sue sconfitte ancora più amare e difficili da digerire. </p>



<p>Diciamola tutta: se non avesse sede a Madrid, l&#8217;<strong>Atletico </strong>probabilmente godrebbe di ben altra considerazione nei consessi internazionali dove si parla di football, e allora forse è giunto il momento di rendere giustizia alla sua storia. Il <em>Cholismo</em> dell&#8217;ultima decade sembra quasi l&#8217;ipostasi dello spirito dei <strong>Colchoneros</strong>, ma l&#8217;Atletico non è stato e non è solo cattiveria agonistica e organizzazione &#8220;militare&#8221;, anche se rappresenta la parte &#8220;popolare&#8221; di Madrid: srotolando la mappa dei decenni (come di consueto, prendiamo in considerazione solo ciò che viene da fine anni &#8217;50/ inizio anni &#8217;60 in avanti, e si spiegano così alcune illustri esclusioni, come quelle di Carlsson o di Larbi Ben Barek), si scopre/ricorda infatti che numerosi campioni hanno nobilitato la storia della seconda squadra di Madrid, e noi abbiamo deciso di ricordarli.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Portiere: Jan Oblak</h3>



<p></p>



<p>Nonostante un&#8217;agguerrita concorrenza,<strong> Oblak </strong>è già oggi IL portiere dell&#8217;Atletico. Chiamato nove anni fa a raccogliere la scomoda eredità di un fenomeno come <strong>Thibaut Courtis</strong>, <strong>Oblak</strong> ha eguagliato e complessivamente superato l&#8217;illustre predecessore, assicurando un&#8217;invidiabile continuità di rendimento, la capacità di esaltarsi nelle partite pesanti e di contribuire in maniera decisiva al raggiungimento di una finale di Champions e alla conquista della seconda Liga dell&#8217;era Simeone. Plastico, esplosivo, intelligente, <strong>Oblak</strong> è portiere senza punti deboli. <strong>Courtois</strong> merita naturalmente a sua volta una menzione: matura nella parte &#8220;povera&#8221; di Madrid e nel 2014 diventa uno dei portieri più grandi in circolazione, secondo probabilmente al solo Neuer. Chi scrive ha negli occhi gli interventi spettacolari, plastici e decisivi con cui elimina il Barcellona ai quarti di Champions nel 2014. Saracinesca e simbolo dell&#8217;<em>Atletì </em>tra anni &#8217;80 e &#8217;90, il &#8220;piccolo&#8221; <strong>Abel Resino</strong> è stato probabilmente un filo meno dotato dei due grandissimi sopracitati, ma resta un campione: i suoi record di imbattibilità resistono ancora (1.275 minuti senza subire gol) e il trofeo Zamora assegnatoli nel 1991 ne conferma la levatura di campione.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Laterale difensivo destro: Juanfran</h3>



<p><br></p>



<p>Forse l&#8217;Atletico ha schierato anche laterali destri più forti, ma riteniamo comunque di scegliere <strong>Juanfran</strong>. Al top comunque lo spagnolo è un signor terzino. Bravissimo in fase offensiva grazie ad un&#8217;ottima tecnica di base e a un dribbling secco e incisivo, sulla fascia destra ha avuto un rendimento altissimo per diversi anni, ed è stato anche un assistman eccellente.<br>Il mio secondo nome è&nbsp;<strong>Feliciano Rivilla</strong>&nbsp;che con Juanfran condivide diverse caratteristiche: anche lui è più portato ad attaccare, aveva ottima velocità di base e dribbling. Rispetto a Juanfran è un terzino meno tignoso e giocava più in punta di piedi, ma parliamo comunque di uno dei migliori terzini spagnoli degli anni &#8217;60. Altro nome importante è quello&nbsp;<strong>Tomás Reñones</strong>&nbsp;&#8211; che per oltre dieci anni è stato una pedina insostituibile dell&#8217;Atletico.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Centrale difensivo: Diego Godin</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Diego Godin • Crazy Defensive Skills • HD" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/_9Ns5NieTt4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><br></p>



<p><em>El Faraón</em> è la nostra primissima scelta nel ruolo di difensore centrale. Giocatore di assoluto carisma è stato il baluardo difensivo dell&#8217;Atletico di Simeone per quasi un decennio e le sue caratteristiche incarnano appieno lo spirito sapientemente infuso dal Cholo: Godìn infatti è un centrale fisicamente potente, coraggioso, duro, eccezionale nel giuoco aereo e nel tackle; in campo è un punto di riferimento costante per i compagni che in lui trovano un guerriero sempre pronto alla battaglia.<br>AL secondo posto scelgo &nbsp;l&#8217;ottimo&nbsp;<strong>Jorge Griffa</strong>, il leone della Pampa, straordinario centrale argentino attivo negli anni &#8217;60 che all&#8217;epoca godeva di grandissima considerazione. <br>Altri nomi: un altro uruguagio,&nbsp;<strong>José Giménez</strong>, e lo spagnolo<strong>&nbsp;Santi Denia</strong>.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Difensore centrale: Luìs Pereira</h3>



<p></p>



<p>Probabilmente ci sono stati centrali più adatti, ma ammettiamo di avere un debole per il centrale brasiliano. Luìs Pereira è considerato uno dei migliori&nbsp;<strong>centrali difensivi brasiliani di sempre</strong>: è reattivo, potente, quasi insuperabile se in giornata e &#8211; soprattutto &#8211; ha eccellente tecnica e intelligenza calcistica. I suoi anni migliori li disputa proprio nell&#8217;Atletico Madrid negli anni &#8217;70, vincendo un meritato scudetto e una coppa nazionale<br>Menzione anche per il colombiano<strong>&nbsp;Luis Amaranto Perea,</strong>&nbsp;centrale rapidissimo e insuperabile nel gioco aereo, punto fermo dell&#8217;Atletico Madrid europeo di qualche anno fa.<br>Per finire cito&nbsp;<strong>Juan Carlos Arteche</strong>, potente centrale spagnolo &#8211; di scuola Santander &#8211; che in 11 anni a Madrid ha collezionato quasi 400 presenze</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Terzino sinistro: Isacio Calleja</h3>



<p></p>



<p>Vera e propria leggenda dell&#8217;Atletico Madrid, <strong>Isacio Calleja</strong> è stato un giocatore che ha trascorso quasi tutta la sua carriera nell&#8217;Atletico Madrid.<br>Calleja fu titolare dell&#8217;Atletico a partire dal 1959 e nel corso del decennio successivo fu una pedina insostituibile del club e lo aiutò a vincere due volte la Copa del Rey (all&#8217;epoca chiamato Copa del Generalísimo), dal 1959 al 1961. Le sue prestazioni gli valsero un posto nella squadra spagnola per gli Europei del 1964 e finì per aiutarla a vincere il trofeo in patria. <strong>Calleja</strong> è stato un mancino purissimo spesso spostato a destra per motivi tattici.<br>Piccolino, agile ma potente, era un terzino completissimo (iniziò come mezzala), bravo a difendere, buono tecnicamente ed elegante. Restò nell&#8217;Atletico Madrid per tutta la sua carriera, per ben 14 stagioni.<br><strong>Altri nomi</strong> che rieniamo doveroso menzionare sono quelli dei valii&nbsp;<strong>Filipe Luís</strong> e <strong>José Luis Capón</strong>.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="600" height="360" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/JEQisMtqiJ_calleja.jpg" alt="" class="wp-image-13617" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/JEQisMtqiJ_calleja.jpg 600w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/JEQisMtqiJ_calleja-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Isacio Calleja</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Centromediano: Adelardo Rodrìguez</h3>



<p></p>



<p>Premettiamo che con i centrocampisti le indicazioni sul ruolo vanno prese con le pinze, in quanto quasi tutti i giocatori che citerò hanno giocato in posizioni diverse e solo l&#8217;esigenza di costruire un reparto dotato di senso ci obbliga a incasellarli. <br>Ancora oggi secondo recordman della storia colchonera, in termini di presenze, <strong>Adelardo</strong> è stato uno dei cardini del grande Atletico ammirato tra anni &#8217;60 e&#8217;70, la squadra che conquista tre volte la Liga, una volta la Coppa delle Coppe e la Coppa Intercontinentale, e che perde per un gol del tutto inatteso di Schwarzenbeck la Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco. Mediano tuttofare di grandi intelligenza e prestanza atletica nonostante le misure normali, Adelardo è stato un campione che merita i galloni del titolare. La sua riserva deve essere a nostro parere <strong>Gabriel Fernández Arenas</strong>, meglio noto come <strong>Gabi</strong>, centromediano grintoso e dotato di buone qualità tecniche, perno difensivo del centrocampo di Simeone e capitano della squadra che vince la Liga nel 2014. </p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Mezzala destra: Koke</h3>



<p></p>



<p>Credo che nessuno abbia nulla da obiettare: <strong>Koke</strong> è quasi l&#8217;incarnazione del <em>cholismo</em>, un box-to-box polivalente che veste la maglia dell&#8217;Atletì dal 2009, il recordman di presenze con la maglia del club (572) e una colonna della squadra che vince due volte il campionato spagnolo e fa incetta di trofei/finali in Europa. Al suo fianco, come mediano/mezzala credo meriti il posto <strong>Diego Pablo Simeone</strong>, che anche in campo incarnava lo spirito del club, e che pur avendo giocato solo tre stagioni a Madrid è un tassello importante della storia della squadra, anche perché ha contribuito in maniera decisiva a vincere una Liga e una Coppa di Spagna. Al loro fianco, collochiamo <strong>Alberto Fernández</strong>, faticatore della squadra capitanata da Aragonés a inizio anni &#8217;70 e bandiera dell&#8217;Atletico per un decennio.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Mezzala sinistra: Luis Aragonés</h3>



<p></p>



<p><strong>Luis Aragonés</strong> è stato non solo un grande tecnico, ma probabilmente il giocatore di maggior talento e impatto della storia dei <em>Colchoneros</em>. Mezzala, trequartista o all&#8217;occorrenza anche seconda punta (le formazioni del tempo lo collocano in posizioni diverse), <strong>Luis</strong> è stato un formidabile costruttore di gioco e uomo gol, tanto da detenere ancora oggi il record di reti in maglia biancorossa. Protagonista ed eccellenza tecnica della squadra che vince e convince a inizio anni &#8217;70, Luis è a nostro parere anche uno dei massimi talenti della storia del calcio spagnolo. <strong>Javier Irureta</strong>, centrocampista o attaccante aggiunto di chiare origini basche, altro &#8220;universale&#8221;, è un altro nome cruciale, uno dei giocatori di maggior talento sempre della squadra ammirata tra &#8217;60 e &#8217;70 e un notevole uomo gol (48 le sue reti in 208 partite). Nonostante abbia giocato a Madrid per poche stagioni, il turco <strong>Arda Turan</strong> deve a nostro avviso essere inserito perché è stato uno degli artefici del miracolo di Simeone nonché, per pochi anni, un centrocampista versatile, tecnico e grintoso, di statura internazionale; considerazioni analoghe valgono per il lungo<strong> José Luis Caminero</strong>, mezzala di qualità e dotata di notevole forza fisica, forse l&#8217;uomo più importante per il successo del 1996, quando viene insignito del premio di giocatore spagnolo dell&#8217;anno.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="436" height="609" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/FHxpZ2LXsAQ2dxB.jpg" alt="" class="wp-image-13618" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/FHxpZ2LXsAQ2dxB.jpg 436w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/03/FHxpZ2LXsAQ2dxB-215x300.jpg 215w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /><figcaption>Luis Aragonés</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Attaccante destro: José Eulogio Gárate</h3>



<p></p>



<p>Il reparto offensivo dell&#8217;Atletico ci ha dato un sacco di grattacapi perché conta parecchi grandi campioni. Proprio il notevole numero di contendenti ci ha suggerito di valorizzare la durata della militanza con la maglia del club, e per tale motivo <strong>José Eulogio Gárate</strong> può figurare come attaccante di movimento della formazione che stiamo allestendo, in quanto ha vestito per undici stagioni (tra le più gloriose) la maglia biancorossa, ha vinto in tre occasioni il trofeo <em>Pichichi </em>(nel primo caso, giocando solo venti partite a causa di un infortunio) ed è stato il bomber designato della squadra di<strong> </strong>Aragonés che vince quasi tutto tra Spagna e resto del mondo. Seconda punta/centravanti/ attaccante universale probabilmente di statura tecnica maggiore rispetto a <strong>Gárate</strong>, ma personaggio giramondo, meno legato all&#8217;Atletico, <strong>Diego Forlán</strong> è stato un giocatore straordinario, uno degli attaccanti più completi e polivalenti del mondo a cavallo tra anni zero e anni dieci, e ha marcato a fuoco la storia del club segnando a raffica e vincendo da assoluto protagonista la Coppa UEFA del 2010. </p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Centravanti: Antoine Griezmann</h3>



<p></p>



<p>Quando si parla di centravanti, si entra in un territorio minato perché la scelta potrebbe legittimamente ricadere su diversi giocatori. Abbiamo deciso di premiare il <em>Piccolo Diavolo</em> dell&#8217;Alsazia perché il suo contributo all&#8217;epoca d&#8217;oro del Cholo è stato imprescindibile, e Antoine, tra 2015 e 2018, è stato anche un giocatore che poteva rientrare in un discorso serio sul centravanti più decisivo del mondo e forse anche sul pallone d&#8217;oro (almeno nel 2016, quando disputa una stagione straordinaria su tutti i fronti). Dopo due infelici stagioni a Barcellona, Griezmann nel 2021 torna a Madrid e da allora sta giocando quasi più da mezzala di raccordo, ma abbiamo preferito inserirlo in questa formazione come centravanti, per quanto atipico e &#8220;piccolo&#8221;, perché a nostro parere l&#8217;apogeo della sua carriera coincide con la prima parentesi biancorossa. Meriterebbe il posto da titolare quanto lui il <em>Bambino Meraviglioso</em> <strong>Fernando Torres</strong>, che a Madrid ha regalato preziosismi e colpi <em>vanbasteniani</em> (mi si perdoni l&#8217;iperbole) quando era un ragazzino, diventando giocatore di livello mondiale, prima di trasferirsi a Liverpool. Il finale di carriera, in cui tra alti e bassi mette a segno comunque diversi gol importanti, lo rende un nome imprescindibile di questa formazione, almeno in panchina. Altro nome papabile, che escludo perché ha militato più a lungo in Inghilterra, è quello di <strong>Sergio Agüero</strong>, il Romario della sua generazione (anche qui, con un po&#8217; di esagerazione), un centravanti poco fisico ma molto veloce, intelligente e bravissimo nel gioco di prima, che a Madrid sboccia, inizia a segnare a raffica e nel 2008 si afferma come straniero più bravo della Liga (sì, anche se ci gioca un certo Messi). Stante la sua lunga militanza a Madrid e visto il suo contributo essenziale per la Liga (e la finale di Champions) del 2014, trovo giusto menzionare anche il &#8220;cattivo&#8221; <strong>Diego Costa</strong>, e aggiungo una postilla su due calciatori arrivati dal Nuovo Mondo: il campionissimo colombiano <strong>Radamel Falcao</strong>, che sul piano strettamente tecnico potrebbe benissimo essere il titolare di questa squadra ma che metto in panchina perché gioca a Madrid solo per due anni, e il mefistofelico messicano <strong>Hugo Sánchez</strong>, che associamo alla Madrid<em> Blanca</em> ma che con la maglia biancorossa gioca quattro campionati, si dimostra uomo gol immarcabile e dotato di una velocità di esecuzione senza pari e vince il primo dei suoi numerosi trofei <em>Pichichi</em>.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Attaccante sinistro: <a href="https://gameofgoals.it/2021/11/21/il-sinistro-di-paulo-i-sinistri-di-futre.html">Paulo Futre</a></h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Paulo Futre [Best Skills &amp; Goals]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/ppC1keSNmLA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Il fuoriclasse di Montijo è un pezzo di storia non solo del Porto, ma anche dell&#8217;Atletico. Le sue sei stagioni a Madrid sono quasi tutte meravigliose: <strong>Futre</strong> ricorda un po&#8217; Roberto Baggio (anche se parte più defilato, quasi da ala), alcuni scomodano addirittura il paragone con Maradona, e lui delizia il pubblico a suon di veroniche, colpi di genio, giocate determinanti e gol che pesano tonnellate. I tifosi lo adorano anche per la sua grinta e il gol con cui regala loro una Coppa del Re, superando in finale gli acerrimi rivali concittadini. <strong>Futre</strong> ha confessato che non scambierebbe quella coppa (cui se ne aggingerà un&#8217;altra) con cinque campionati, e ha celebrato il suo gol con queste parole: &#8220;<em>Quando ho segnato il gol del 2-0 mi stavano per uscire le vene dal collo. Se esiste l’estasi, nella vita, l’ho raggiunta lì: sono entrato in un’altra dimensione</em>&#8220;. Accanto al portoghese, inserisco il grande<strong> Joaquín Peiró</strong>, che prima di traslocare a Milano gioca sette stagioni con i <em>Colchoneros,</em> impiegato più che altro come ala sinistra, e che rimane, con 99 reti in 163 partite, uno degli uomini simbolo della grande squadra ammirata a fine anni &#8217;50 e inizio &#8217;60.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Articolo a cura di </em>FRANCESCO BUFFOLI <em>e</em> TIZIANO CANALE</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/03/01/con-il-coltello-tra-i-denti-la-top-11-all-time-dellatletico-madrid.html">Con il coltello tra i denti: la top 11 all time dell&#8217;Atletico Madrid</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2023/03/01/con-il-coltello-tra-i-denti-la-top-11-all-time-dellatletico-madrid.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mondiale &#8211; Semifinali: Francia-Marocco 2-0. Campioni del mondo troppo forti, non basta l&#8217;orgoglio agli africani</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2022/12/16/mondiale-semifinali-francia-marocco-2-0-campioni-del-mondo-troppo-forti-non-basta-lorgoglio-agli-africani.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2022/12/16/mondiale-semifinali-francia-marocco-2-0-campioni-del-mondo-troppo-forti-non-basta-lorgoglio-agli-africani.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 14:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[amrabat]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[bonou]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[mbappé]]></category>
		<category><![CDATA[messi]]></category>
		<category><![CDATA[mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[qatar]]></category>
		<category><![CDATA[theo hernandez]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=12994</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei francesi Una Francia consapevole della propria forza, determinata e capace di colpire quando conta supera 2-0 la sorpresa Marocco e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/12/16/mondiale-semifinali-francia-marocco-2-0-campioni-del-mondo-troppo-forti-non-basta-lorgoglio-agli-africani.html">Mondiale &#8211; Semifinali: Francia-Marocco 2-0. Campioni del mondo troppo forti, non basta l&#8217;orgoglio agli africani</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei francesi</em></p>



<p class="has-drop-cap">Una Francia consapevole della propria forza, determinata e capace di colpire quando conta supera 2-0 la sorpresa Marocco e raggiunge l&#8217;Argentina in finale, per una sfida che appare elettrizzante tra <strong>Mbappé</strong> e <strong>Messi</strong>, i due giocatori simbolo di questo Mondiale. Anche se non è stato tanto <strong>Mbappé</strong> a fare la differenza nella semifinale contro i marocchini, quanto il compagno <strong>Griezmann</strong>, giocatore che nei club negli ultimi anni non sempre ha offerto un rendimento eccellente ma che in nazionale si trasforma. Autentico uomo ovunque della compagina allenata da <strong>Didier Deschamps</strong>, dopo aver deliziato la platea con due assist contro l&#8217;Inghilterra nei quarti si è ripetuto al cospetto della rivelazione del Mondiale, favorendo l&#8217;1-0 di Theo Hernandez in apertura e mettendo lo zampino in tutte le più efficaci azioni dei blu.</p>



<p>Per la Francia, dunque, si avvicina la possibilità di calare uno storico bis iridato, impresa riuscita solo a Italia (1934 e 1938) e Brasile (1958 e 1962). I campioni del mondo in carica partiranno in finale con i favori del pronostico, potendo schierare una squadra che ha saputo rispetto a 4 anni fa trovare nuova linfa e nuove risorse: forse meno singoli rispetto al Mondiale russo, ma una maggior consapevolezza di squadra. Al Marocco rimane l&#8217;onore delle armi e il fatto di non aver mai mollato, sfiorando il pari in un paio di circostanze tra le fine del primo tempo e l&#8217;inizio del secondo.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>FRANCIA-MAROCCO 2-0<br>Marcatori:</strong> pt 5’ Theo Hernandez; st 34’ Kolo Muani.<br><strong>Francia:</strong> Lloris; Koundé, Varane, Konaté, Theo Hernandez; Tchouaméni, Fofana; Dembelé (st 34&#8221; Kolo Muani), Griezmann, Mbappé; Giroud (st 20&#8242; Thuram). All.. Deschamps<br><strong>Marocco:</strong> Bounou; Hakimi, El Yamiq, Saiss (pt 21&#8242; Amallah, st 32&#8242; Ezzalzouli), Dari, Mazraoui (st 1&#8242; Attiat-Allah); Ounahi, S. Amrabat; Ziyech, En-Nesyri (st 21&#8242; Hamdallah), Boufal (st 22&#8242; Aboukhlal). All. Regragui.<br><strong>Arbitro:&nbsp;</strong>Ramos (Messico).</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="France vs Morocco 2 0 Full Extendent Highlights &amp; All Golas 2022" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/CSsNnswxbe8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>FRANCIA</strong></p>



<p></p>



<p><strong>GRIEZMANN <em>(il migliore)</em> 7,5<br></strong>La carriera del <em>Petit Diable</em> sembra seguire le orme di quella del nostro Sandro Mazzola, in quanto anche l&#8217;attaccante francese è stato prima una grande e letale punta, poi una mezzala a tutto campo, utilissima anche in fase difensiva e abilissima nell&#8217;offrire sempre un&#8217;opzione di passaggio ai compagni. Mezzo voto in più per la giocata decisiva sul primo gol, che spiana la strada ai suoi verso la finale.</p>



<p><strong>Theo Hernandez 7<br></strong>Soffre le scorribande palla al piede di Hakimi e di Ziyech, specie nella ripresa, ma ha il merito di sbloccare una semifinale che avrebbe potuto rivelarsi molto più complicata e merita quindi un voto alto.</p>



<p><strong>Konaté 7<br></strong>Colosso che evoca gli spettri di Thuram e di Desailly, è una delle colonne portanti della Francia, specie nel corso del secondo tempo, durante i venti minuti di forcing marocchino.</p>



<p><strong>Mbappé 7<br></strong>Quando accelera cambia totalmente passo e sembra montare una marmitta truccata. In un paio di occasioni evoca l&#8217;incrocio tra Usain Bolt e Mike Tyson che diversi anni or sono aveva le sembianze di Ronaldo il Fenomeno. A dire il vero resta a lungo ai margini della gara e sbaglia molti palloni, ma il capolavoro sul 2-0 vale almeno mezzo voto in più.</p>



<p><strong>Lloris 6,5<br></strong>L&#8217;estremo difensore francese si conferma un perno essenziale della sua nazionale; anche nel &#8220;derby&#8221; con il Marocco infonde sicurezza ai compagni e sbroglia un paio di situazioni complicate.</p>



<p><strong>Koundé 6,5<br></strong>Il difensore del Barcellona sta maturando rapidamente e da centrale/laterale adattato non sbaglia una giocata.<br><br><strong>Dembelé 5,5<br></strong>Un paio di accelerazioni degne di nota, ma complessivamente rimane a lungo ai margini del gioco e non confeziona giocate particolarmente brillanti né determinanti.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>MAROCCO</strong></p>



<p></p>



<p><strong>OUNAHI <em>(il migliore)</em> 7<br></strong>Uomo ovunque che mette in crisi in diversi frangenti i centrocampisti francesi, merita un voto molto positivo.</p>



<p><strong>Hakimi 6,5<br></strong>Una spina nel fianco per i francesi, ha anche il merito di contenere in almeno tre occasioni Mbappé. Gli manca forse l&#8217;ultimo passaggio.</p>



<p><strong>Amrabat 6,5<br></strong>Nella prima frazione di gioco sembra aver perso i superpoteri, nella ripresa torna il Superman ammirato durante questi mondiali ed è uno dei leader del Marocco in forcing, specie in fase di contenimento e ripartenza.</p>



<p><strong>Boufal 6,5<br></strong>Giocatore estroso e a volte un po&#8217; pasticcione, partecipa a molte delle azioni più pericolose del Marocco ma pecca un po&#8217; quando si tratta di entrare in area di rigore e di fare male agli avversari.</p>



<p><strong>Bonou&nbsp;6<br></strong>L&#8217;eroe delle sfide contro Spagna e Portogallo questa volta può fare poco e non salva il risultato, ma non ha particolari responsabilità né è chiamato a compiere interventi complicati.</p>



<p><strong>Ziyech 5,5<br></strong>Diverse iniziative sulla fascia destra, ma anche vari palloni persi e/o giocati in maniera approssimativa, e più in generale pochi spunti davvero degni di nota.</p>



<p><strong>En-Nesyri 5<br></strong>Isolato in avanti, schiacciato dallo strapotere fisico dei difensori francesi, è forse l&#8217;anello debole della splendida formazione marocchina.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/12/16/mondiale-semifinali-francia-marocco-2-0-campioni-del-mondo-troppo-forti-non-basta-lorgoglio-agli-africani.html">Mondiale &#8211; Semifinali: Francia-Marocco 2-0. Campioni del mondo troppo forti, non basta l&#8217;orgoglio agli africani</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2022/12/16/mondiale-semifinali-francia-marocco-2-0-campioni-del-mondo-troppo-forti-non-basta-lorgoglio-agli-africani.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mondiale, quarti: Francia grande favorita, Marocco non smette di sognare, Modric eterno</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-quarti-francia-grande-favorita-marocco-non-smette-di-sognare-modric-eterno.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-quarti-francia-grande-favorita-marocco-non-smette-di-sognare-modric-eterno.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2022 22:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[amrabat]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[giroud]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[messi]]></category>
		<category><![CDATA[modric]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=12969</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Rabiot e Giroud esultano. Chi fermerà la super Francia? La conferma La Francia si conferma la grande favorita. Perché ha superato l&#8217;ostacolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-quarti-francia-grande-favorita-marocco-non-smette-di-sognare-modric-eterno.html">Mondiale, quarti: Francia grande favorita, Marocco non smette di sognare, Modric eterno</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Rabiot e Giroud esultano. Chi fermerà la super Francia?</em></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La conferma</h3>



<p></p>



<p>La <strong>Francia</strong> si conferma la grande favorita. Perché ha superato l&#8217;ostacolo Inghilterra al termine di una prova da grande squadra. Perché ha saputo andare oltre Mbappé (per il fenomeno del PSG la sua peggior partita dei Mondiali). Perché ha risorse importanti da giocatori che nei club rendono poco da anni ma in nazionale regalano perle (Griezmann, soprattutto). Perché l&#8217;infortunio di un Benzema non in forma è stato un bene, dato che Giroud sta attraversando una condizione psico-fisica da Re Mida. Meno forza e meno singoli del 2018, ma più consapevolezza di sé e dei propri mezzi. Sembra difficile in questo momento non pronosticare i transalpini ancora sul tetto del mondo&#8230;</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="562" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7105212_10183918_marocco_portogallo_1_-1024x562.jpg" alt="" class="wp-image-12973" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7105212_10183918_marocco_portogallo_1_-1024x562.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7105212_10183918_marocco_portogallo_1_-300x165.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7105212_10183918_marocco_portogallo_1_-768x421.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7105212_10183918_marocco_portogallo_1_.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Non svegliate il Marocco, prima africana in semifinale dei Mondiali!</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La sorpresa</h3>



<p></p>



<p>Nessun dubbio anche qui: il <strong>Marocco</strong>. Prima africana in semifinale, e con la miglior difesa del Mondiale! Un solo gol subito, per altro su autorete, e la mente corre subito all&#8217;Italia 2006. Ma non solo: compattezza, spirito, gruppo, un Amrabat che a oggi è il miglior centrocampista del Mondiale (e forse come puro rendimento non solo centrocampista&#8230;), qualità e imprevedibilità davanti. Il Marocco sogna. E non vuole svegliarsi.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La delusione</h3>



<p></p>



<p>Sul piano dei risultati, su tutti, il <strong>Brasile</strong>. Perché arrivava ai quarti con il vento in poppa e molti prefiguravano già una finale Brasile vs Francia all&#8217;orizzonte tra le due nazionali sulla carta migliori del mondo e del Mondiale. Ma la squadra di Tite si è specchiata troppo. Ha sprecato troppo. E si è fatta clamorosamente rimontare e battere ai rigori da una mai doma e coriacea Croazia. <br>Sul piano individuale, il flop si chiama <strong>Cristiano Ronaldo</strong>. Escluso ancora dal ct Santos, è entrato nella ripresa con il Marocco in vantaggio ma ha combinato poco. Chiude il suo Mondiale con un solo gol e soprattutto, in 5 edizioni della Coppa del mondo, con il magro bottino di 0 reti in 8 partite a eliminazione diretta. Lui e De Bruyne sono stati i due big in assoluto più deludenti in Qatar.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="562" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7099469_07162006_modric_1-1024x562.jpg" alt="" class="wp-image-12972" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7099469_07162006_modric_1-1024x562.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7099469_07162006_modric_1-300x165.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7099469_07162006_modric_1-768x421.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/7099469_07162006_modric_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Modric: un immortale del calcio</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il protagonista</h3>



<p></p>



<p>Tanti. Da un <strong>Messi</strong> formato maxi (ne parla il nostro <em>Tommaso Ciuti</em> <a href="https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-argentina-olanda-6-5-dcr-2-2-messi-incanta-martinez-decide.html">qui</a>) contro l&#8217;Olanda, al compagno <strong>Emiliano Martinez</strong>, decisivo nella lotteria dei rigori. Dal già citato <strong>Amrabat</strong> a più di metà squadra del Marocco. Fino al terzetto magico della Croazia: il portiere <strong>Livakovic</strong>, ancora enorme; il centrale 20enne <strong>Gvardiol</strong>, difensore assoluta rivelazione dei Mondiali; e l&#8217;eterno <strong>Modric</strong>, finora non sempre brillante, ma che ha sfoderato contro il Brasile una prestazione stile Zidane proprio contro i verdeoro e sempre nei quarti nell&#8217;edizione 2006: uomo-ovunque, dotato di un&#8217;intelligenza calcistica immensa, visione del gioco con e senza palla e i tempi giusti nel dare il là all&#8217;azione del gol croato. Partita da 8 pieno per quello che con Messi rappresenta l&#8217;ultimo genio romantico del gioco (e che semifinale che ci attende tra i due!).</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La top 11</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="899" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/Schermata-2022-12-10-alle-23.01.28-1024x899.png" alt="" class="wp-image-12970" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/Schermata-2022-12-10-alle-23.01.28-1024x899.png 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/Schermata-2022-12-10-alle-23.01.28-300x263.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/Schermata-2022-12-10-alle-23.01.28-768x674.png 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/12/Schermata-2022-12-10-alle-23.01.28.png 1474w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-quarti-francia-grande-favorita-marocco-non-smette-di-sognare-modric-eterno.html">Mondiale, quarti: Francia grande favorita, Marocco non smette di sognare, Modric eterno</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2022/12/10/mondiale-quarti-francia-grande-favorita-marocco-non-smette-di-sognare-modric-eterno.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Champions League, andata quarti: Manchester City-Atletico Madrid 1-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2022/04/05/champions-league-andata-quarti-manchester-city-atletico-madrid-1-0.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2022/04/05/champions-league-andata-quarti-manchester-city-atletico-madrid-1-0.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 21:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2021-2022]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[foden]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[guardiola]]></category>
		<category><![CDATA[Joao Felix]]></category>
		<category><![CDATA[kevin de bruyne]]></category>
		<category><![CDATA[manchester city]]></category>
		<category><![CDATA[simeone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=10596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: De Bruyne ha appena scoccato il suo diagonale, Oblak a terra non ha scampo Come era logico prevedere l&#8217;Atletico Madrid fa soffrire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/04/05/champions-league-andata-quarti-manchester-city-atletico-madrid-1-0.html">Champions League, andata quarti: Manchester City-Atletico Madrid 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: De Bruyne ha appena scoccato il suo diagonale, Oblak a terra non ha scampo</em></p>



<p class="has-drop-cap">Come era logico prevedere l&#8217;Atletico Madrid fa soffrire a lungo il Manchester City e lo costringe a una partita dura, tattica, di pura strategia. Il <em>leit motiv</em> della partita era chiaro fin dalla vigilia: possesso palla e dominio del campo da parte del City; densità difensiva, compattezza con linee di difesa e centrocampo molto vicine e tutti dietro la linea della palla da parte dell&#8217;Atletico Madrid. Due modi opposti di giocare, specchio di due modi opposti di vedere il calcio degli allenatori, <strong>Guardiola</strong> e <strong>Simeone</strong>.</p>



<p>Il City fatica molto a sfondare e produrre fluidità di gioco e occasioni. <strong>Guardiola</strong> sembra non riuscire a trovare le giuste contro misure alla partita ultra difensiva e organizzata di <strong>Simeone</strong>, ma pesca dal cilindro &#8211; a metà della ripresa &#8211; <strong>Phil Foden</strong>: il giovane attaccante inglese regala ai suoi quel pizzico di imprevedibilità e brillantezza che prima era mancato, fornisce a <strong>De Bruyne</strong> un pallone magico per il gol-partita e dà vita ad altre accelerazioni e numeri che mettono i brividi alla difesa dei <em>colchoneros</em>.</p>



<p>Gara intensa, agonistica ma corretta, con animi un po&#8217; tesi nel finale. Per il City una boccata d&#8217;ossigeno importante anche in vista del ritorno, quando l&#8217;Atletico sarà costretto a vincere e a giocare una partita che non è nelle proprie corde: non è detto però che <strong>Simeone</strong> scelga di impostare una gara diversa dal solito, sperando in qualche giocata risolutiva in fase di ripartenza, anche perché l&#8217;allenatore argentino sa che se lascerà più campo e più spazi al City potrebbe essergli fatale.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>MANCHESTER CITY-ATLETICO MADRID 1-0<br>Marcatore:</strong> st 25&#8242; De Bruyne.<br><strong>Manchester City (4-3-3): </strong>Ederson &#8211; Cancelo, Stones, Laporte, Aké &#8211; De Bruyne, Rodri, Gundogan (st 23&#8242; Grealish) &#8211; Mahrez (st 23&#8242; Foden), Bernardo Silva, Sterling (st 23&#8242; Gabriel Jesus). A disp.: Elgan-Riley, Fernandino, Carson, Steffen, Mbete, Zinchenko. All. Guardiola.<br><strong>Atletico Madrid (5-3-2): </strong>Oblak &#8211; Vrsaljko, Savic, Felipe, Reinildo, Renan Lodi &#8211; Llorente (st 15&#8242; De Paul), Koke (st 15&#8242; Cunha), Kondogbia &#8211; Griezmann (st 15&#8242; Correa), Joao Felix (st 36&#8242; Lemar). A disp.: Lecomte, Gomez, Wass, Camara, Serrano, Suarez, Hermoso. All. Simeone.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/PHILFODENfacuppreview.jpg" alt="" class="wp-image-10599" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/PHILFODENfacuppreview.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/PHILFODENfacuppreview-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/04/PHILFODENfacuppreview-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Phil Foden, ingresso decisivo</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>MANCHESTER CITY</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE FODEN 7<br></strong>Entra e cambia volto al match, rompendo la resistenza difensiva dell&#8217;Atletico. Accelerazioni e ricami con l&#8217;esterno, splendida l&#8217;imbucata per De Bruyne che vale la vittoria e, forse, una fetta decisiva del discorso di qualificazione. Maturo?</p>



<p><strong>De Bruyne 6,5<br></strong>Galleggia per larghi tratti, incapace di trovare la chiave giusta per penetrare l&#8217;arcigna resistenza colchonera. Ringrazia Foden per il diagonale vincente che lo sblocca anche mentalmente. Prima rete della stagione per lui in Champions dopo la tonnellata di perle determinanti in Premier.</p>



<p><strong>Aké 6,5<br></strong>Forse il più puntuale e continuo dei quattro dietro, anche se il meno noto. Controlla con grande autorevolezza la corsia mancina e sbroglia situazioni spinose. La conferma che Guardiola ha una rosa ampia e di qualità.</p>



<p><strong>Mahrez-Sterling 5<br></strong>Molto attesi, ma vengono disinnescati dalla difesa del <em>Cholo</em> e non trovano mai lo spiraglio giusto. Malino anche <em><strong>Bernardo Silva</strong></em> (<em><strong>5,5</strong></em>). Bocciato il tridente iniziale proposto da Guardiola.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KONDOGBIA 6,5<br></strong>Sembra un altro giocatore rispetto agli anni interisti. O forse l&#8217;Inter non lo ha capito sino in fondo, chissà. Perno centrale degli spagnoli, recupera, imposta, si inserisce. Molto solido.</p>



<p><strong>Savic 6<br></strong>Sempre bravo e concentrato, leader difensivo di un Atletico che si conferma formazione difensiva, arcigna e dura.</p>



<p><strong>Joao Felix 5,5<br></strong>Tenta qualche guizzo, ma la serata per chi gioca in attacco è difficile in casa Atletico. Avrà più occasioni (e fortuna) al ritorno?</p>



<p><strong>Griezmann 5<br></strong>Poco servito, ma fa anche poco per mettersi in luce. Prestazione decisamente incolore rispetto alla precedente trasferta di Manchester &#8211; sponda United &#8211; in cui si era sacrificato in un decisivo lavoro tattico.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Manchester City vs Atlético Madrid 1-0 All Goals &amp; Extended Highlights 2022 HD" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Zp1GzlWqEJg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">L&#8217;altra partita</h3>



<p></p>



<p><strong>BENFICA-LIVERPOOL 1-3<br>Marcatori: </strong>pt 17&#8242; Konaté (L), 34&#8242; Mané (L); st 4&#8242; Nunez (B), 42&#8242; Diaz (L).<br>Il Liverpool ha un piede e mezzo in semifinale, forse anche quasi due. Troppo divario rispetto al Benfica che già aveva sorpreso tutti eliminando il favorito Ajax. <em>Reds</em> avanti 2-0 nel primo tempo. Nunez illude i padroni di casa all&#8217;alba del secondo tempo, ma gli inglesi chiudono i conti con Diaz nel finale. Il ritorno sarà una formalità?</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/04/05/champions-league-andata-quarti-manchester-city-atletico-madrid-1-0.html">Champions League, andata quarti: Manchester City-Atletico Madrid 1-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2022/04/05/champions-league-andata-quarti-manchester-city-atletico-madrid-1-0.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Champions League, ritorno ottavi: Manchester United-Atletico Madrid 0-1</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2022/03/16/champions-league-ritorno-ottavi-manchester-united-atletico-madrid-0-1.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2022/03/16/champions-league-ritorno-ottavi-manchester-united-atletico-madrid-0-1.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 09:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2021-2022]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[cristiano ronaldo]]></category>
		<category><![CDATA[diego simeone]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[manchester united]]></category>
		<category><![CDATA[renan lodi]]></category>
		<category><![CDATA[savic]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://gameofgoals.it/?p=10392</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Cristiano Ronaldo a testa bassa. Stagione negativa per il portoghese [PETER POWELL &#8211; EPA &#8211; ANSA] La caduta degli dei. Dopo Lionel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/03/16/champions-league-ritorno-ottavi-manchester-united-atletico-madrid-0-1.html">Champions League, ritorno ottavi: Manchester United-Atletico Madrid 0-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Cristiano Ronaldo a testa bassa. Stagione negativa per il portoghese [PETER POWELL &#8211; EPA &#8211; ANSA]</em></p>



<p class="has-drop-cap">La caduta degli dei. Dopo <strong>Lionel Messi</strong>, anche <strong>Cristiano Ronaldo</strong> saluta la Champions League agli ottavi (e per lui è il terzo anno consecutivo). Il portoghese lo fa al termine di una prestazione decisamente scialba. Da parte sua e in generale di un Manchester United che non ha mai saputo in questa stagione essere squadra al di là del valore dei singoli. All&#8217;Atletico Madrid è bastato un guizzo, al termine di un&#8217;azione ben orchestrata, e poi la solita “garra” e attenzione difensiva tipica del <em>Cholismo</em> per rendere inoffensivi gli attacchi dei <em>Red Devils</em>.</p>



<p>Successo meritato degli spagnoli, che già all&#8217;andata avevano prodotto di più, colpendo due legni e venendo raggiunti in modo beffardo a una decina di minuti dal termine dal giovane <strong>Elanga</strong>. Proprio <strong>Elanga</strong> in avvio di match ha fallito quella che è stata probabilmente la miglior occasione degli inglesi nel ritorno, quando davanti a <strong>Oblak</strong> gli ha calciato in bocca (o meglio: sulla faccia).</p>



<p>Gli inglesi si sono sciolti strada facendo dopo un avvio promettente. Subito il gol di <strong>Renan Lodi </strong>al tramonto del primo tempo, nella ripresa non sono mai riusciti di fatto a impensierire gli avversari: il solo <strong>Varane</strong> ci ha provato con un colpo di testa ravvicinato, ma sulla sua strada ha trovato un ottimo <strong>Oblak</strong>, una delle chiavi del successo insieme al difensore centrale <strong>Savic</strong>, al sacrificio di <strong>Griezmann</strong>, all&#8217;abilità dei due terzini <strong>Llorente</strong> e <strong>Lodi</strong> di capovolgere rapidamente il fronte del gioco. E in generale all&#8217;ottima organizzazione tattica e mentale messa in campo da quel vecchio lupo di mare che risponde al nome di <strong>Diego Simeone</strong>.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="432" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/03/Manchester-United-atletico-Madrid-TCM24.jpg" alt="" class="wp-image-10399" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/03/Manchester-United-atletico-Madrid-TCM24.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2022/03/Manchester-United-atletico-Madrid-TCM24-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>L&#8217;esultanza di Renan Lodi: l&#8217;Atletico Madrid è ai quarti con merito</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>Manchester United-Atletico Madrid 0-1<br>Marcatore:</strong> pt 40&#8242; Renan Lodi.<br><strong>Manchester United (4-2-3-1):</strong> De Gea; Dalot, Varane, Maguire (st 39&#8242; Mata), Alex Telles; McTominay (st 22&#8242; Matic), Fred (st 30&#8242; Cavani); Sancho, Bruno Fernandez (st 22&#8242; Pogba), Elanga (st 22&#8242; Rashford); Ronaldo. All.: Rangnick.<br><strong>Atletico Madrid (3-5-2):</strong> Oblak; Renildo, Savic, Gimenez; Lodi, Koke (st 35&#8242; Kondogbia), Herrera, De Paul, Llorente; Griezmann (st 48&#8242; Correa), Joao Felix (st 45&#8242; Felipe). All.: Simeone.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>MANCHESTER UNITED</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE VARANE 6,5<br></strong>Forse ha perso qualcosa rispetto a qualche anno fa. O forse è solo un&#8217;apparenza. Solido e concentrato, nessuna sbavatura e l&#8217;unico tiro che spaventa Oblak nella ripresa.</p>



<p><strong>DE GEA 6,5<br></strong>Al di là di qualche svarione che ogni tanto gli capita, è un portiere dai mezzi e dalle risorse importanti. Lo ha confermato ieri neutralizzando un missile terra-aria di De Paul nel primo tempo con un balzo davvero ragguardevole.</p>



<p><strong>BRUNO FERNANDES 5,5<br></strong>Ispirato in avvio, poi si perde. Nella ripresa servirebbe la sua qualità in mezzo al campo, ma non è aria. Non che <strong><em>Pogba</em></strong> (voto <em><strong>5</strong></em>) faccia meglio: anzi, quello del francese è un ingresso che non porta assolutamente a nulla in casa United.</p>



<p><strong>CRISTIANO RONALDO 4,5<br></strong>Zero gol, zero assist, zero tiri, qualche sparuto movimento illusorio in avvio e poi il nulla. Se la stagione di Messi è un flop, la sua è poco meglio. Terza uscita agli ottavi di fila, la seconda in cui tra andata e ritorno è inguardabile. La fine di un&#8217;era.</p>



<p><strong>SANCHO 4,5<br></strong>Un&#8217;involuzione pazzesca dai tempi di Dortmund. Forse non si trova a suo agio nella squadra, forse ha dei limiti lui. Quel dribbling nel finale tentato e non riuscito in una zona di campo pericolosa che porta a un pallone perso è l&#8217;emblema della sua serata. Urge un deciso cambio di passo.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Manchester United vs Atletico Madrid 0−1 - All Gоals &amp; Extеndеd Hіghlіghts 2022 HD" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/p5JrrQ64N44?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE SAVIC 7,5<br></strong>Gigante dell&#8217;area, respinge qualsiasi insidia, ringhia addosso a chiunque. L&#8217;erede in salsa montenegrina del grande Godin. Condottiero.</p>



<p><strong>OBLAK 7<br></strong>Torna Superman quando conta, dopo una stagione sin qui complicata. Fortunosa la parata su Elanga, decisivo su Varane nel secondo tempo, impeccabile nelle uscite e nelle prese aeree. Muro.</p>



<p><strong>RENAN LODI-LLORENTE 7<br></strong>Il primo per il gol, pesante come un macigno e per i ficcanti inserimenti; il secondo per un lavoro pazzesco sulla destra, il suo regno incontrastato dove fa a fette chiunque.</p>



<p><strong>GRIEZMANN 6,5<br></strong>Assist chirurgico per il gol, poi un lavoro preziosissimo da mediano con sei recuperi. Non ha più l&#8217;imprevedibilità dei tempi migliori, ma sa come rendersi utile.</p>



<p><strong>DE PAUL 6,5<br></strong>Conclusione meravigliosa nel primo tempo che chiama De Gea a una grande parata. Scudo davanti alla difesa, cattiveria agonistica e dedizione alla causa. L&#8217;ex Udinese era già stato uno dei migliori dell&#8217;Argentina in Coppa América. Si conferma un ottimo elemento nelle competizioni importanti.</p>



<p><strong>JOÃO FELIX 6,5<br></strong>Come piedi è il più forte della nuova generazione, più di Mbappé e di chiunque altro dei giovani assi attualmente in rampa di lancio. Sublime il colpo di tacco che avvia l&#8217;azione del gol. Ma nella ripresa sbaglia alcuni palloni ed è su questa mancanza di lucidità e concretezza che dovrà lavorare per trasformarsi in un fuoriclasse vero (cosa che Mbappé è già, perché il francese a differenza sua non sbaglia mai una scelta nel momento che conta).</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">L&#8217;altra partita</h3>



<p></p>



<p><strong>AJAX-BENFICA 0-1<br>Marcatore:</strong> st 32&#8242; Nuñez.<br>L&#8217;Ajax crea e gioca, ma viene punito a un quarto d&#8217;ora scarso dal termine da Nuñez: decisiva in negativo per gli olandesi l&#8217;uscita a vuoto del futuro portiere interista Onana. Eliminazione sorprendente se si guarda al rendimento dei gironi, dove l&#8217;Ajax era stato la squadra migliore con il Bayern Monaco e il Liverpool, le sole a punteggio pieno. Il Benfica ora sogna: tutto ciò che arriverà da qui in poi sarà guadagnato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2022/03/16/champions-league-ritorno-ottavi-manchester-united-atletico-madrid-0-1.html">Champions League, ritorno ottavi: Manchester United-Atletico Madrid 0-1</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gameofgoals.it/2022/03/16/champions-league-ritorno-ottavi-manchester-united-atletico-madrid-0-1.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
