Immagine di copertina L’esultanza di Julian Alvarez dopo il gol
Se il primo confronto in una settimana tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco ci ha donato quella che ritengo essere tra le partite piรน belle di tutti i tempi, l’andata tra Atletico Madrid e Arsenal รจ stata quanto di piรน lontano ci fosse dalla definizione di spettacolo. C’era da aspettarselo, vista la proposta del gioco di Mikel Arteta che ultimamente si sta radicalizzando sempre di piรน nel tentativo di distruzione del gioco altrui. Un altro aspetto importante per spiegare il perchรฉ delle poche emozioni di questa partita ci arriva anche dalla qualitร tecnica delle due rose, complessivamente inferiore a quanto mostrato dalle altre due semifinaliste nel corso di questa Champions League.
Nel corso dei 90 minuti al Wanda Metropolitano, i Gunners hanno ottenuto un pareggio che allo stato attuale delle cose รจ grasso che cola, con la Premier League a rischio, una fase offensiva mineralizzata (con annessa involuzione di molti interpreti) e un Atletico Madrid piรน propositivo nel secondo tempo. Al netto di una gestione arbitrale piuttosto rivedibile su alcuni rigori (il Var, per sua fortuna, l’ha salvato sul rigore revocato sull’1-1), il Cholo Simeone ha di che mangiarsi i gomiti, sia per le occasioni non capitalizzate nel secondo tempo, sia per certi errori in fase di disimpegno che sono state cruciali.
Da un errore congiunto di Julian Alvarez e Koke (il primo nella sponda, il secondo nella posizionamento) si รจ infatti generata l’azione che ha portato al fallo da rigore di Hancko su Gyokeres. Cosรฌ come l’Arsenal ha saputo creare diversi altri problemi nella circolazione della palla in mezzo al campo da parte dei Colchoneros. A giocare un ruolo cruciale รจ stato come sempre Julian Alvarez, formidabile a legare il gioco, a creare diverse occasioni per i compagni e a rappresentare un supporto fondamentale tra le linee.
Al ritorno in programma martedรฌ sera a Londra, ci si aspetta una partita che seguirร questo pattern, con un sostanziale equilibrio che porterร inevitabilmente a fare risolvere questa partita dagli episodi. Ed egoisticamente spero possa essere una partita piรน piacevole di quella di stasera.
Il tabellino
ATLETICO MADRID-ARSENAL 1-1
Marcatori: pt 44′ Gyokeres rig. (Ars); st 11′ Alvarez rig. (Atl).
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Llorente, Pubill, Hancko, Ruggeri; G. Simeone (st 1′ Le Normand), Koke, Cardoso (st 43′ Molina), Lookman; Griezmann, Alvarez (st 32′ Baena). All.: Simeone.
Arsenal (4-3-3): Raya; White (st 41′ Mosquera), Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard (st 13′ Eze), Zubimendi, Rice; Madueke (st 23′ Saka), Gyokeres (st 24′ G. Jesus), Martinelli (st 23′ Trossard). All.: Arteta.
Le pagelle
ATLETICO MADRID
IL MIGLIORE ALVAREZ 7
ร vero, commette quella leggerezza sull’azione che porta al rigore del vantaggio dell’Arsenal (perde mezzo punto cosรฌ), ma se non fosse stato per lui, difficilmente l’Atletico Madrid sarebbe riuscito ad essere pericoloso. Segna con grande freddezza su rigore, ne sfiora altri due (uno parato da Raya, l’altro colpendo l’esterno della rete su punizione), sgomita contro tutti e assiste i compagni. Si conferma ancora una volta come uno dei migliori centravanti al mondo, pure in una serata in cui ha dovuto fare – di nuovo – gli straordinari per l’Atletico Madrid. Stoico.
Llorente 7 Ormai รจ una garanzia assoluta in tutte e due le fasi. Corre con la solita grinta ed agonismo che lo contraddistinguono, supporta la manovra d’attacco e aiuta la difesa nei momenti di bisogno. Si esalta poi in una prestazione difensiva da manuale su Martinelli, che viene cancellato con la scolorina nel confronto diretto, senza la benchรฉ minima possibilitร di replica. Si conferma un baluardo di questo Atletico Madrid, operoso come nessun altro al servizio del Cholo e continuo come probabilmente nessun altro nelle prestazioni. Inesauribile.
Ruggeri 6,5 All’inizio del primo tempo soffre le iniziative di Madueke, ma poi si esalta con un’altra prova di gran cuore, disputando un secondo tempo degno dell’agonismo mostrato nelle due partite contro il Barcellona. La sua prima stagione a Madrid era iniziata disastrosamente, per poi avere un crescendo esponenziale che lo sta rendendo fondamentale nello scacchiere del Cholo Simeone. Qualora i c.t. dovessero svegliarsi con lui, la nostra nazionale ha un’altro terzino sinistro su cui contare oltre a Dimarco. Rinato.
Griezmann 6 In occasione della sua ultima partita al Wanda Metropolitano in Champions League, viaggia a corrente alternata. Nel primo tempo sbaglia degli appoggi fin troppo elementari per uno come lui, mentre nella ripresa si rianima e crea trame degne della sua classe. ร anche sfortunato a colpire la traversa dopo una splendida girata in area di rigore. Non รจ di certo una partita malvagia considerando il poco supporto avuto in mezzo al campo da Koke (voto 5: sovrastato da Rice e Zubimendi), ma da un calciatore del suo calibro mi sarei aspettato di piรน. Bassi e alti.
Lookman 5 L’impegno รจ stato sicuramente di prim’ordine e non si รจ risparmiato nella fase difensiva, ma ciรฒ non puรฒ coprire i suoi errori a tu per tu con Raya. Errori che potrebbero costare caro in vista del ritorno all’Emirates Stadium. Se al ritorno contro il Barcellona era stato decisivo, a questo giro l’asso nigeriano stecca l’appuntamento con la storia di questa semifinale. Sprecone.
Hancko 4,5 Viene sovrastato da Gyokeres per tutto il tempo in cui lo svedese รจ in campo. Non la vede mai, tanto da intervenire in nettissimo ritardo nell’azione del rigore del vantaggio dei Gunners. Nel secondo tempo rischia addirittura di commettere un altro rigore, ma viene graziato – secondo me giustamente, non credo fosse fallo – dalla sala VAR dopo che era apparso ancora una volta scomposto su Eze. Sciagurato
Juliรกn Alvarez breaks Lionel Messiโs record as the fastest South American player to reach 25 Champions League goals ๐ฅ๐ฆ๐ท pic.twitter.com/1tJnYdYGFO
— LiveScore (@livescore) April 29, 2026
ARSENAL
IL MIGLIORE GABRIEL 7
Pur avendo avuto contro un cliente solido da affrontare come Julian Alvarez, si esalta con una prestazione dalla grandissima soliditร difensiva, disinnescando diverse conclusioni indirizzate verso la porta dei suoi Gunners. In particolare si esibisce in uno splendido salvataggio su una conclusione a botta sicura di Griezmann, un intervento che lo conferma ancora una volta tra i migliori centrali difensivi al mondo per rendimento insieme al suo compare Saliba. Se i Gunners sono riusciti a blindare questo pareggio nel secondo tempo, tanti sono i suoi meriti. Muro.
Rice 6,5 Non disputa di certo la sua miglior partita in carriera, ma ne fa una piรน che onesta che gli basta per fare girare largo Koke e per mettere ordine in mezzo al campo insieme a Zubimendi (voto 6). Pur senza offrire il meglio del suo repertorio, รจ piรน che sufficiente per confermarsi come un riferimento dei Gunners. ร probabilmente mancato il guizzo in cabina di regia, ma ciรฒ non va a cancellare i meriti di uno dei migliori giocatori dell’Arsenal, nonchรฉ uno dei piรน rappresentativi a livello tecnico e di personalitร . Totem.
Raya 6,5 ร attento respingendo ottimamente su Julian Alvarez nel primo tempo, cosรฌ come si fa trovare pronto nelle conclusioni – tutt’altro che irresistibili – di Lookman nella ripresa. Non puรฒ nulla sul rigore dell’argentino, ma ciรฒ non condiziona una partita piรน che onesta, che gli ha visto trasmettere sicurezza al reparto difensivo con una buona prontezza dei suoi riflessi. Ineccepibile.
Gyokeres 6,5 Nonostante i pochi rifornimenti e l’ibernazione della fase offensiva dell’Arsenal, si sbatte come un dannato e fa vedere i sorci verdi ad Hancko. Si procura anche il rigore poi segnato di prepotenza. Esce dal campo probabilmente troppo presto, quando sarebbe stato fondamentale per fare salire la squadra nel momento del bisogno, a riprova di un rapporto non proprio idilliaco con Arteta. In queste condizioni, รจ giร tanto che abbia segnato 19 gol stagionali. Solido.
White 5,5 Non commette chissร quante sbavature, ma macchia la sua prestazione murando con la mano la conclusione di Marcos Llorente, causando dunque il rigore dell’1-1 di Julian Alvarez. A certi livelli, ogni episodio conta e in una partita a bassissimo purtroppo per lui questo pesa come un macigno. Sfortunato, senz’altro, ma quel braccio era davvero parecchio largo. Rimandato.
Martinelli 4,5 Viene ridicolizzato in lungo e in largo da Llorente sulla sua fascia, non riuscendo mai ad uscirne fuori nemmeno per sbaglio e apparendo come l’ombra del giocatore che aveva deliziato tutti nella fase a gironi. ร un corpo estraneo per tutto il tempo trascorso in campo, tanto da costringere Arteta a sostituirlo giustamente senza troppi complimenti. Fantasma dell’opera.


