Champions League, quarti andata: Barcellona-Atletico Madrid 0-2

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Immagine di copertina Lo scatenato Alvarez inseguito da un avversario [foto Ansa]

Il primo atto dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid se lo aggiudica la squadra del Cholo Simeone, che ha saputo capitalizzare al massimo l’episodio-chiave della partita – espulsione di Cubarsì per fallo da ultimo uomo su Julian Alvarez – con una pennellata-capolavoro dello stesso attaccante argentino e con una successiva gestione del secondo tempo quasi impeccabile, rischiando pochissimo e colpendo con Sorloth (bellissima la sua girata in anticipo su Gerard Martin) al momento giusto.

Simeone ha portato a casa il primo atto con la tattica, la concentrazione e il solito, immenso lavoro atletico, ed è un risultato meritato, anche se si deve riconoscere che il turning point dell’espulsione del giovane difensore centrale spagnolo ha spostato gli equilibri verso i madrileni rossobiancoblu. Fino a quel momento la squadra di Flick era in pieno possesso del gioco, seppur senza riuscire veramente a sfondare, se si escludono un paio di tiri di Rashford e Cancelo.

Il sacrificio tattico della sostituzione di Pedri e Lewandowski non hanno portato né ad un equilibrio né tanto meno ad una svolta. Gli unici tentativi di riscossa sono nati dai piedi di Yamal, il giocatore più tecnico in circolazione nel calcio di oggi, che ha dimostrato ancora una volta come nei momenti difficili riesca a caricarsi la squadra sulle spalle e suonare la carica, o almeno provarci. Al ritorno, le speranze dei blaugrana saranno riposte in primis nel suo estro.

Il tabellino

BARCELLONA-ATLETICO MADRID 0-2
Marcatori:
pt 45′ Alvarez; st 25′ Sorloth.
Barcellona (4-2-3-1): Joan García; Koundé (st 28′ Araujo), Cubarsí, Gerard Martín, João Cancelo (st 41′ Balde); Eric Garcia, Pedri (st 1′ Gavi); Yamal, Olmo, Rashford (73′ Ferran Torres); Lewandowski (st 1′ Fermin Lopez). All. Flick.
Atletico Madrid (4-4-2): Musso; Molina, Le Normand, Hancko (pt 31′ Pubill), Ruggeri; Simeone (st 35′ Thiago Almada), Llorente, Koke (st 15′ Baena), Lookman (st 15′ Sorloth); Griezmann (st 35′ Nico Gonzalez), Alvarez. All. Simeone.

Il fallo di Cubarsi su Alvarez: il momento decisivo del match

Le pagelle

BARCELLONA

IL MIGLIORE YAMAL 7
Almeno tre giocate da capogiro nella prima frazione di gioco, seppur seguite da passaggi poco brillanti. Nella ripresa nonostante l’inferiorità numerica e il morale a terra suona la carica, distribuendo assist e dribbling, impegnando Musso e guadagnandosi falli preziosi. La personalità e il coraggio di questo ragazzo sono direttamente proporzionali alla sua classe.

Rashford 6,5 Il sostituto di Raphinha gioca una buona partita, andando al tiro diverse volte e creando pericoli sulla fascia sinistra. Nella ripresa cala. Certo, il Raphinha degli ultimi due anni manca, e si vede.

Cancelo 6,5 Conferma l’ottimo periodo di forma, non commettendo sbavature particolari in difesa e giocando una gara molto propositiva in fase di spinta a sinistra.

Pedri 5,5 Per una volta il genietto spagnolo finisce tra i bocciati, o almeno tra i rimandati. La grinta non gli manca mai, anche in fase difensiva, però dalla lampada stavolta esce poco o nulla. Compie una strepitosa verticalizzazione per il socio Lamine, che però è in fuorigioco.

Cubarsì 5 Un cartellino rosso per fallo da ultimo uomo indirizza fortemente la partita. È successo a Bastoni ai playoff, ora succede a lui. È l’episodio decisivo, il calcio è anche questo.

ATLETICO MADRID

IL MIGLIORE ALVAREZ 7,5
Premio lui, perché le sue giocate nell’attuale Champions dell’Atletico Madrid stanno avendo un peso gigantesco. Si guadagna il fallo da cui scaturisce la superiorità numerica dei suoi, pennella una punizione divina alla Del Piero, si crea dal nulla un’altra occasione e svolge un immenso lavoro oscuro per la squadra.

Le Normand 7 Concentrato, non sbaglia praticamente nulla, ringhiando in faccia agli attaccanti blaugrana. Non ha paura di immolarsi quando è necessario. Partita rocciosa e gagliarda.

Ruggeri 7 C’è anche una goccia tricolore nel successo dell’Atletì. E ha il volto dell’ex atalantino, che gioca una grande partita di sostanza, ma anche di qualità, come testimonia il cross dolce che Sorloth (voto 7) gira in rete. Probabilmente a Zenica non sarebbe cambiato nulla, ma perchè un giocatore che sa disputare partite internazionali di livello non è in nazionale?

Koke 5,5 Insomma. Lo si nota più per i calci che per il calcio. Il giocatore che dominava le sfide contro i blaugrana nel 2014 era lontano parente del giocatore quasi normale visto stasera.

Lookman 5 L’eroe del trionfo europeo dell’Atalanta stasera non si vede, impalpabile, gara anonima.

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