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	<title>aston villa Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Champions, quarti ritorno: Inter da libro cuore. Flop Real. Cuore Aston Villa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 21:37:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Bukayo Saka, decisivo a Madrid Un&#8217;italiana, una spagnola, un&#8217;inglese e una francese. Ecco le quattro regine al gran ballo finale della Champions [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Bukayo Saka, decisivo a Madrid</em></p>



<p class="has-drop-cap">Un&#8217;italiana, una spagnola, un&#8217;inglese e una francese. Ecco le quattro regine al gran ballo finale della Champions League: esce la Germania, che lo scorso anno aveva piazzato in semifinale ben due rappresentanti e che quest&#8217;anno vede sgretolarsi sullo scoglio dei quarti sia il Bayern Monaco (che gioca ad armi pari con l&#8217;Inter) sia il Borussia Dortmund (che ci prova al ritorno contro il Barcellona, ma senza mai dare la sensazione di poter effettivamente riaprire il discorso qualificazione).</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La conferma</h2>



<p></p>



<p>Molti, io per primo, nutrivano dubbi sulla tenuta mentale dell&#8217;<strong>Arsenal</strong> nel catino rovente del Bernabeu: invece i <em>Gunners </em>hanno giocato da grandissima squadra, al cospetto di un Real Madrid decisamente non brillante sul piano fisico, imponendo a tratti il gioco e dimostrando di non soffrire mai, se non in qualche raro minuto, la pressione <em>merengue</em>. L&#8217;Arsenal esce rinvigorito dal doppio scontro con quella che doveva essere la favorita numero uno e si presenta dunque in semifinale di Champions dove mancava dal 2008. Il centrocampo è il reparto migliore, con Rice e Odegaard che sono elementi di alto profilo internazionale, ma ci sono giocatori di valore anche in altri settori, dal colosso Saliba in difesa (anche se l&#8217;errore sul gol di Vinicius è grave) al sempre temibile Saka in avanti.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La sorpresa</h2>



<p></p>



<p>Non si può parlare di sorpresa per una squadra eliminata, ma l&#8217;<strong>Aston Villa</strong> ha fatto vedere di non essere arrivata casualmente nelle prime otto. Nelle ultime due stagioni lo straordinario lavoro di Unay Emery ha consentito ai <em>Villans </em>di crescere, entrare tra le prime 4 nella durissima Premier League e poi quest&#8217;anno disputare una prima fase eccellente, con alcuni scalpi illustri (vedi l&#8217;1-0 al Bayern Monaco). Dopo aver dominato il Bruges agli ottavi, l&#8217;Aston Villa ha tenuto egregiamente testa al più forte PSG: è uscita a testa alta a Parigi, subendo il gol dell&#8217;1-3 solo nel recupero, e al ritorno ha clamorosamente rimontato lo 0-2 iniziale imponendosi 3-2 e andando vicina a sfiorare uno storico ribaltone: solo le parate del nostro Gigio Donnarumma hanno consentito al PSG di volare in semifinale evitando il prolungamento della contesa ai tempi supplementari. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/2757591-qekvg2-Donnarumma-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-23863" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/2757591-qekvg2-Donnarumma-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/2757591-qekvg2-Donnarumma-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/2757591-qekvg2-Donnarumma-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/2757591-qekvg2-Donnarumma.jpg 1408w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una delle tanti grandi parate di Donnarumma</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La delusione</h2>



<p></p>



<p>Il <strong>Real Madrid</strong> pareva lanciato dopo aver estromesso l&#8217;Atletico Madrid negli ottavi, invece si è totalmente impantanato di fronte alla freschezza dell&#8217;Arsenal. Dopo lo 0-3 dell&#8217;Emirates, la squadra di Carlo Ancelotti ha perso con merito anche al ritorno, trafitta dalle reti di Saka e Martinelli in pieno recupero. Il tecnico italiano è probabilmente giunto alla fine del suo secondo straordinario ciclo madridista, che gli ha fruttato altre due Champions League in aggiunta a quella conquistata nel 2014. Vinicius pare il parente povero di quello devastante ammirato sino alla scorsa stagione in maglia Real, Bellingham sembra in costante involuzione, la difesa concede sempre troppo&#8230; Anche se in assoluto il problema principale rimane la mancanza di un regista che dia ordine alla manovra.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;italiana</h2>



<p></p>



<p>Ancora un bel voto (<strong><em>7</em></strong>) per l&#8217;Inter, che tiene conto non solo della partita di ritorno, ma soprattutto della qualificazione alla semifinale, traguardo che mancava da due stagioni e che ribadisce come i nerazzurri siano da tre stagioni una delle migliori formazioni d&#8217;Europa. Contro il Bayern Monaco non è stata facile, anzi: anche al ritorno l&#8217;Inter ha sofferto molto, lasciando per larghi tratti l&#8217;iniziativa e il palleggio ai bavaresi, ma dimostrandosi cinica e spietata quando serviva, in quei dieci minuti di fuoco a metà della ripresa, che hanno consentito di ribaltare il gol di Kane con l&#8217;uno-due di Lautaro e Pavard, salvo poi subire il 2-2 di Dier. Nel finale la squadra di Inzaghi si è arroccata dietro e ha saputo soffrire, resistendo agli ultimi assalti dei tedeschi.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="774" height="516" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/cda62f066f8466e559dbde58539ae0b6.jpg" alt="" class="wp-image-23860" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/cda62f066f8466e559dbde58539ae0b6.jpg 774w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/cda62f066f8466e559dbde58539ae0b6-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/cda62f066f8466e559dbde58539ae0b6-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mkhitaryan, autore di un&#8217;ottima prova, contende il pallone a Kimmich </figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il protagonista</h2>



<p></p>



<p>Tre gol al Barcellona potrà raccontarli ai nipoti: <strong>Serhou Guirassy</strong> si è portato a casa il pallone della partita nella vittoria platonica del suo Borussia Dortmund contro i <em>blaugrana </em>per 3-1. Le tre reti hanno permesso inoltre al franco-guineano di issarsi da solo in vetta alla classifica dei marcatori di Champions con 13 centri. Dopo Lewandowski e Haaland, il Borussia ha trovato una nuova gemma da esportare nell&#8217;elite del calcio europeo? Difficile dirlo, anche perché il polacco e il norvegese erano giovani talenti quando sono transitati in giallonero, mentre Guirassy ha 29 anni.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La top 11</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="940" height="788" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-13.jpg" alt="" class="wp-image-23859" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-13.jpg 940w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-13-300x251.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-13-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Champions, quarti andata: Barcellona squadra da battere? Forse sì, ma occhio a Psg e Inter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 21:55:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quatto grandi partite nell&#8217;andata dei quarti di Champions League, a conferma che ci troviamo di fronte ad un&#8217;edizione di alto livello tecnico, con diversi giocatori [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Quatto grandi partite nell&#8217;andata dei quarti di Champions League, a conferma che ci troviamo di fronte ad un&#8217;edizione di alto livello tecnico, con diversi giocatori finiti in copertina e una top 11 tutt&#8217;altro che facile da stilare per la presenza di numerosissimi protagonisti.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La conferma</h2>



<p></p>



<p>Il <strong>Barcellona </strong>è forse oggi la squadra più bella e forte d&#8217;Europa. Non solo perché nella Liga sta mettendo sotto il Real Madrid delle stelle, ma anche perché continua ad esprimere un calcio straordinario, con una prima linea che probabilmente oggi non ha eguali al mondo. E Flick sembra aver messo a posto la difesa, che nella prima parte di stagione era stata a lungo il limite, il vero tallone d&#8217;Achille, dei <em>blaugrana</em>. Sappiamo bene che la società attraversa una crisi economica totale, ma qui si valuta la squadra e non le scriteriate gestioni della proprietà: e sul campo questo Barcellona, infarcito di giovani in molti casi provenienti dal vivaio e plasmato dalle sapienti mani di Flick (altra pasta come allenatore rispetto a Xavi, come già aveva mostrato al Bayern Monaco), sta incantando l&#8217;Europa. Ad oggi, forse, la favorita numero uno per la vittoria finale.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La sorpresa</h2>



<p></p>



<p>Alzi la mano chi non avrebbe pensato ad uno scherzo se, alla vigilia della partita di andata, avesse letto <strong>Arsenal </strong>3 Real Madrid 0. Non perché l&#8217;Arsenal non sia una squadra di valore (equilibrata e solida, pur se priva di stelle), ma perché l&#8217;esperienza e la predisposizione della formazione londinese sul suolo europeo &#8211; sia a livello storico sia soprattutto dei giocatori in rosa &#8211; non è paragonabile a quella del Real. Un Real che arrivava per altro con il vento in poppa dopo il doppio prestigioso scalpo di Manchester City e ancora più Atletico Madrid. Ma dopo un primo tempo equilibrato, la ripresa ha visto l&#8217;Arsenal prendere campo e infilare tre reti, mettendo il Real all&#8217;angolo, oltre ogni più rosea aspettativa di qualsiasi tifoso dei <em>Gunners</em>.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La delusione</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="614" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-1024x614.jpg" alt="" class="wp-image-23832" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-1024x614.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-300x180.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-768x461.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-1536x922.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/mbappe.real_.madrid.2024.25.delusione.2100x1260-2048x1229.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mbappé sconsolato: il Real ha subito un pesante tracollo. Ma al ritorno può ancora succedere di tutto&#8230;</figcaption></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;altro lato della medaglia è appunto&#8230; il <strong>Real Madrid</strong>. Che ha confermato ancora una volta il vero limite, ovvero l&#8217;assenza di un regista (l&#8217;addio di Kroos era ed è pesantissimo) capace di dare equilibrio e ordine al gioco. Ancelotti, da vecchio lupo di mare abituato a muoversi con scaltrezza e trovare soluzioni raffinate e impensabili ai più, ha provato a percorrere strade interne, dalla novità Ceballos al reintegro nei titolari dell&#8217;eterno Modric (oramai però &#8220;bollito&#8221;), ma il problema resiste e persiste. I mal di pancia e la scarsa forma di Vinicius, uno che di solito non sbagliava mai i grandi appuntamenti, fanno il resto. Guai però a dare per morto il Real: nel 2022 contro Psg negli ottavi e City in semifinale e nel 2024 contro il Bayern in semifinale, i <em>merengues </em>hanno ribaltato situazioni impossibili, segnando a tutte e tre due gol oltre il 90°. E questo per limitarsi appunto solo alle ultimissime stagioni. Non dimentichiamo che qualche settimana fa una rimonta simile era stata anche confezionata in Coppa del Re contro la Real Sociedad. Solamente il Real Madrid, nel catino ribollente del proprio stadio (il <em>miedo escénico</em> di <em>valdaniana </em>memoria) può concepire e realizzare recuperi del genere. La domanda è: se l&#8217;Arsenal andasse in svantaggio al Bernabeu, avrebbe la forza, la mentalità, la lucidità di non crollare? Qualche dubbio c&#8217;è. Tra una settimana avremo la risposta.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;italiana</h2>



<p></p>



<p><em>Amala, pazza Inter, amala</em>, cantano i tifosi della <em>Beneamata</em>. Ma questa <strong>Inter </strong>(voto <strong><em>8</em></strong>) non è pazza. È forte e tremendamente equilibrata (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2025/04/09/champions-league-andata-quarti-bayern-monaco-inter-1-2.html">qui</a> il pezzo di Giuseppe Raspanti). Un po&#8217; come l&#8217;Arsenal non ha stelle di prima fascia, ma tutti elementi di provato valore internazionale. Bastoni, Barella e Lautaro sono i suoi alfieri e rappresentano la linea dorsale di una squadra che Inzaghi ha plasmato in modo intelligente, partendo dalla scuola italiana, ma con spruzzate di calcio posizionale e di possesso, un ibrido che rende l&#8217;Inter estremamente versatile e capace di adattarsi agli avversari e alle pieghe tattiche che prendono gli incontri. Se Barcellona e Psg (a proposito, tanto di cappello a Luis Enrique) sembrano oggi le più forti e quelle che giocano il calcio migliore, l&#8217;Inter rimane la formazione più difficile da affrontare e decifrare per qualsiasi avversaria. Il sogno Champions è possibile e non è una chimera.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il protagonista</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1002" height="560" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/declan-rice-arsenal-2024-2025-1051182308h-1727780363-150001.jpg" alt="" class="wp-image-23833" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/declan-rice-arsenal-2024-2025-1051182308h-1727780363-150001.jpg 1002w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/declan-rice-arsenal-2024-2025-1051182308h-1727780363-150001-300x168.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/declan-rice-arsenal-2024-2025-1051182308h-1727780363-150001-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1002px) 100vw, 1002px" /><figcaption class="wp-element-caption">Declan Rice è uno dei più forti centrocampisti del mondo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Yamal, Raphinha, l&#8217;eterno Lewandowksi (a 37 anni ancora uno dei primi quattro centravanti del mondo con Haaland, Kane e Lautaro). Poi Vitinha, Kvaratskhelia, Barella, Bastoni, la sorpresa Carlos Augusto&#8230; Tanti nomi possibili per la palma di MVP. Ma il protagonista principale di questi quarti di andata non può che essere <strong>Declan Rice</strong>. Il polmone e la mente dell&#8217;Arsenal ha demolito il Real all&#8217;Emirates con una prestazione da centrocampista totale, impreziosita da due gemme su punizione da raccontare ai nipoti. Oggi, uno dei primi cinque centrocampisti al mondo: Pedri, Vitinha, Barella e Rodri (anche se infortunato, il Pallone d&#8217;oro in carica non può mancare&#8230;) gli altri quattro.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La top 11</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-12.jpg" alt="" class="wp-image-23829" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-12.jpg 940w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-12-300x251.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/04/DE-LA-FUENTE-Spagna-12-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>
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		<title>Aspettando la Champions League</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 17:56:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In attesa del ritorno della Champions League, con i quarti di finale che vedono impegnati anche una squadra italiana (l&#8217;Inter, che affronterà il Bayern Monaco) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">In attesa del ritorno della Champions League, con i quarti di finale che vedono impegnati anche una squadra italiana (l&#8217;Inter, che affronterà il Bayern Monaco) ecco la nostra diretta con analisi e pronostici delle quattro sfide in programma.</p>



<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgofgoals%2Fvideos%2F1218517123236125%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
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		<title>Champions League: dal super Liverpool della prima fase allo scontro City-Real ai playoff</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 13:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024-2025]]></category>
		<category><![CDATA[aston villa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: i giocatori del Liverpool esultano. Una prima fase eccezionale per i Reds Si è conclusa la prima fase della nuova Champions League [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: i giocatori del Liverpool esultano. Una prima fase eccezionale per i Reds</em></p>



<p class="has-drop-cap">Si è conclusa la prima fase della nuova Champions League ed è tempo di bilanci: sorprese, delusioni e protagonisti. <br>Partiamo dai numeri. Ecco di seguito la classifica finale della prima fase con le 8 qualificate agli ottavi, le 16 ai playoff e le 12 eliminate.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/gifrcbexmaanw5v-819x1024.webp" alt="" class="wp-image-22920" style="width:500px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/gifrcbexmaanw5v-819x1024.webp 819w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/gifrcbexmaanw5v-240x300.webp 240w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/gifrcbexmaanw5v-768x960.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/gifrcbexmaanw5v.webp 960w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p></p>



<p>Per quanto riguarda gli accoppiamenti dei playoff, ecco i sorteggi usciti poco fa nell&#8217;urna di Nyon. Spicca la nuova supersfida tra Manchester City e Real Madrid, per il quarto anno di fila rivali in Champions:</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-22951" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg-1024x576.webp 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg-300x169.webp 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg-768x432.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg-1536x864.webp 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/Tabellone-HD.jpg.webp 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Prima fase: il bilancio</h2>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La conferma</h3>



<p></p>



<p>La grande conferma è il <strong>Liverpool</strong>. Anche se più di una conferma, visto che i <em>Reds </em>dopo la finale di Champions persa nel 2022 non venivano da stagioni così luccicanti, si può parlare di status ritrovato. Arne Slot, che ha preso il posto del guru Klopp, ha saputo rivitalizzare l&#8217;ambiente nel modo giusto, creando un gruppo dove è il collettivo più che mai a fare la differenza, in pieno stile Liverpool. Salah e van Dijk restano i veterani e i fuoriclasse di una squadra che funziona come un orologio e sogna di rimettere le mani sulla Coppa delle grandi orecchie dopo il blitz del 2019.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La sorpresa</h3>



<p></p>



<p>Due le sorprese assolute di questa prima fase. La prima è il <strong>Lilla</strong>, la seconda l&#8217;<strong>Aston Villa</strong>. Alzi la mano chi pensava che francesi e inglesi riuscissero a staccare un pass per gli ottavi direttamente, senza passare dai playoff, alla vigilia della competizione. Più che meritati i complimenti per Bruno Génésio, tecnico del Lilla, e per Unay Emery, guida dei <em>Villans</em>. Spingersi ai quarti a questo punto non sarà un&#8217;utopia, anche perché le sfide contro Atalanta, Borussia Dortmund, Sporting Lisbona e Brugge appaiono equilibrate.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La delusione</h3>



<p></p>



<p>Sicuramente alcune big, come Real Madrid e Bayern Monaco, hanno reso meno di quanto ci si attendesse. Altre, come PSG e Manchester City, hanno fatto ancora peggio, rischiando seriamente una clamorosa eliminazione. In assoluto la delusione maggiore è però il <strong>Lipsia</strong>. I tedeschi la scorsa stagione arrivarono agli ottavi, facendo tremare non poco i futuri vincitori del Real. Era lecito aspettarsi un cammino in Champions di ottimo livello pure quest&#8217;anno, anche perché la squadra non è debole, anzi. Invece, sono arrivati appena tre punti a fronte di sette sconfitte, alcune delle quali brucianti e impreviste. Il 32° posto finale su 36 certifica un flop assoluto.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le italiane</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/2840906-58583148-2560-1440-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-22955" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/2840906-58583148-2560-1440-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/2840906-58583148-2560-1440-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/2840906-58583148-2560-1440-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/2840906-58583148-2560-1440.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">De Vrij e Bastoni, colonne della super difesa interista, che ha subito un solo gol in otto giornate di Champions</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Voto alto (<strong><em>8</em></strong>) per l&#8217;<strong>Inter</strong>, che chiude quarta e si conferma la miglior squadra italiana: rosa abbastanza lunga (tranne forse che in attacco), difesa tosta (un solo gol subito, la migliore della Champions), mentalità coriacea, la formazione allenata da Simone Inzaghi punta a riscattare la prematura eliminazione della scorsa stagione agli ottavi: entrare nelle prime quattro non è utopia, sognare di riportare la Champions sulle rive del Naviglio non è un sogno così irraggiungibile.<br>Merita <strong><em>7</em></strong> l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, andata vicinissima alla qualificazione diretta agli ottavi. Ottavi che potranno essere però ancora agevolmente raggiunti, visto che l&#8217;avversario dei playoff (il Bruges) appare decisamente alla portata della <em>Dea</em>. <br>Anche al <strong>Milan </strong>assegno <strong><em>7 </em></strong>perché si è spinto oltre i valori della squadra e dopo un avvio non facile ha saputo cambiare pelle, arrivando persino a battere il super Real Madrid a domicilio al termine della più convincente prestazione stagionale. Peccato per la sconfitta dell&#8217;ultimo turno a Zagabria, che ha compromesso l&#8217;approdo diretto agli ottavi. I rossoneri, anche nei loro periodi storici meno brillanti, si confermano comunque per DNA e spirito più a proprio agio in Europa che in Italia.<br>Poco convincente &#8211; a parte le vittorie pesanti su Lipsia e Manchester City &#8211; il cammino della <strong>Juventus</strong>, a oggi inchiodata a un <strong><em>5,5</em></strong> complessivo. Risultati a parte, ancora non si vede la mano di Thiago Motta e i fischi dello Stadium, dopo l&#8217;ultima sconfitta interna contro il Benfica, testimoniano di un feeling ancora non sbocciato. Non si vedono a oggi miglioramenti rispetto alle ultime disastrate Juventus degli ultimi anni: da quella di Pirlo alle tre di Allegri.<br>Un <strong><em>6</em></strong>, di stima e cuore, al <strong>Bologna</strong>: sognare l&#8217;approdo alla seconda fase era impresa ardua per la squadra emiliana, alla prima partecipazione in Champions (seconda se contiamo la Coppa Campioni: nel 1964-1965 i felsinei campioni d&#8217;Italia furono eliminati al primo turno dall&#8217;Anderlecht). La squadra ha comunque conquistato una vittoria di grande prestigio contro i vice campioni europei in carica del Borussia Dortmund.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il protagonista</h3>



<p></p>



<p>Usciamo dai soliti noti e premiamo un giocatore su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia. È <strong>Raphinha</strong>, il brasiliano del Barcellona, autore di otto gol (uno in meno degli attuali capocannonieri Lewandowski e Guirassy) e cinque assist, nonché di una serie di prestazioni di alto profilo. L&#8217;esterno blaugrana mai aveva performato come in questa prima parte di stagione. Merito sicuramente di Flick e del suo gioco offensivo, con una <em>delantera </em>(Yamal, Pedri, Lewandowski, Olmo e appunto Raphinha) che a oggi forse non ha rivali al mondo.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La top 11</h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/DE-LA-FUENTE-Spagna-7.jpg" alt="" class="wp-image-22952" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/DE-LA-FUENTE-Spagna-7.jpg 940w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/DE-LA-FUENTE-Spagna-7-300x251.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2025/01/DE-LA-FUENTE-Spagna-7-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Champions League, 3ª giornata: Aston Villa super, Vinicius e Raphinha enormi, Bayern flop</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2024/10/24/champions-league-3a-giornata-aston-villa-super-vinicius-e-raphinha-enormi-bayern-flop.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Sacchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 12:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024-2025]]></category>
		<category><![CDATA[aston villa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: esultanza dell&#8217;Aston Villa Una due giorni di partite di Champions League molto belle e con risultati sorprendenti. A impressionare soprattutto il calcio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: esultanza dell&#8217;Aston Villa</em></p>



<p class="has-drop-cap">Una due giorni di partite di Champions League molto belle e con risultati sorprendenti. A impressionare soprattutto il calcio spagnolo, con vittorie sontuose di <strong>Barcellona </strong>e <strong>Real Madrid </strong>contro <strong>Bayern Monaco </strong>e <strong>Borussia Dortmund</strong>. Bene anche le francesi, dal <strong>Monaco </strong>al <strong>Lilla</strong>. Per le italiane ci sono stati risultati sia positivi sia negativi: l&#8217;<strong>Inter</strong> vince in trasferta, il <strong>Milan</strong> vince in casa, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> pareggia, la <strong>Juventus</strong> perde in casa e il <strong>Bologna</strong> perde in trasferta.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La conferma</h2>



<p></p>



<p>La principale conferma di questa giornata di Champions League è l&#8217;<strong>Aston Villa </strong>che si trova a punteggio pieno con 9 punti, 6 gol fatti e 0 subiti. Gran merito va ascritto a Unai Emery<em> </em>e alla dirigenza che hanno fatto un grande lavoro sul mercato, puntando su una giusta programmazione. Dopo lo scalpo illustre del Bayern, i <em>Villans</em> hanno regolato di forza il Bologna. <br>Molti meriti vanno dati anche al <strong>Liverpool</strong> di Slot che dopo un ciclo lunghissimo con Klopp almeno per il momento è ripartito fortissimo, si trova a punteggio pieno in Champions al fianco dell&#8217;Aston Villa ed è al comando anche in Premier League.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La sorpresa </h2>



<p></p>



<p>Il ruolo di sorpresa di questo turno di Champions League se lo prende nuovamente il <strong>Lilla </strong>che è andato a vincere in casa dell&#8217;Atletico Madrid con un perentorio 3-1 ribaltando l&#8217;iniziale svantaggio di Alvarez. Molti meriti vanno ai giocatori, diversi di ottima prospettiva e alcuni già pronti per i top club, anche se il vero artefice dell&#8217;avvio eccellente dei transalpini è del loro allenatore Bruno Génésio.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-21834" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f-1536x864.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/1729720846829_cc3e99a8-2041-4f45-a037-18d2c824046f.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tris del Lilla a Madrid</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La delusione </h2>



<p></p>



<p>In questo turno di Champions League ci sono molte squadre che hanno deluso. <br>Una su tutte che continua a andare male è il <strong>Bayern Monaco.</strong> La squadra tedesca ha perso 4-1 contro il <strong>Barcellona</strong> senza mai essere presente nel match, incapace di dare fastidio al club <em>blaugrana</em>. Bavaresi a soli tre punti dopo tre giornate: mai erano partiti così male in Champions in tempi recenti.<br>Un&#8217;altra squadra che ha fatto male in questo turno di Champions League è il <strong>Psg </strong>che ha pareggiato in casa contro il Psv: il dopo Mbappé sembra a oggi abbastanza complicato. <br>Anche la <strong>Juventus</strong> non ha brillato perdendo in casa contro lo Stoccarda fornendo una prestazione molto carente, con pochissima spinta offensiva.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le italiane</h2>



<p></p>



<p>L&#8217;<strong>Inter</strong> <em><strong>(</strong></em><strong><em>7)</em></strong> gioca su un campo difficile e soffre anche per alcuni tratti, ma poi trova il modo di regolare lo Young Boys grazie al solito Thuram, al termine di una splendida manovra corale.<br>Il <strong>Milan (<em>7.5</em>)</strong> conquista la prima vittoria sul Brugge che è ossigeno puro. Passa subito in vantaggio con Pulisic poi nella ripresa si fa rimontare con l&#8217;uomo in più, ma non si perde di animo e continua a giocare ottenendo una vittoria importante.<br>La <strong>Juventus <em>(5)</em></strong> gioca tutta la partita a un ritmo basso e senza mordente. L&#8217;unico che si salva è Perin che para di tutto. I bianconeri non mettono quasi mai in difficoltà lo Stoccarda: sconfitta meritata.<br>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> <strong><em>(6)</em></strong> pareggia in casa contro il Celtic, che era reduce da una scoppola pesante a Dortmund. Partita difficile dove la <em>Dea </em>crea molto, ma non riesce a finalizzare. Due punti importanti persi nel percorso di avvicinamento alla seconda fase.<br>Il <strong>Bologna </strong><em><strong>(5)</strong> </em>si arrende a un&#8217;Aston Villa che appare troppo superiore sia a livello tecnico sia fisico. La squadra di Italiano riesce a mantenere il primo tempo in parità, poi crolla: non sarà facile staccare il pass per la seconda fase.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il protagonista</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="299" height="168" data-id="21832" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/images-2.jpg" alt="" class="wp-image-21832"/><figcaption class="wp-element-caption">Vinicius</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="21833" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/2169614709.0-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-21833" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/2169614709.0-1024x683.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/2169614709.0-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/2169614709.0-768x512.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/2169614709.0.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Raphinha</figcaption></figure>
</figure>



<p></p>



<p>Per questo turno di Champions League ce ne sono ben due di protagonisti.<br>Uno è <strong>Raphinha</strong> del Barcellona che cala una tripletta al Bayern Monaco e conferma di attraversare un avvio di stagione sontuoso, in un contesto di squadra sin qui quasi perfetto.<br>L&#8217;altro invece è <strong>Vincius Junior</strong> che in un tempo decide di farne tre al Borussia Dortumund: il Real Madrid era sotto 2-0 al termine del primo tempo, poi il brasiliano si scatena. Dribbling, spunti e appunto tre gol: il secondo, una gemma, da un&#8217;area all&#8217;altra.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La top 11</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/DE-LA-FUENTE-Spagna-4.jpg" alt="" class="wp-image-21829" style="width:800px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/DE-LA-FUENTE-Spagna-4.jpg 940w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/DE-LA-FUENTE-Spagna-4-300x251.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/10/DE-LA-FUENTE-Spagna-4-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>
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		<title>Lion Hearts &#8211; La top 11 dell&#8217;era moderna dell&#8217;Aston Villa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 11]]></category>
		<category><![CDATA[allan evans]]></category>
		<category><![CDATA[aston villa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calcio dei sudditi di sua Maestà mi ha sempre affascinato per la sua vocazione democratica, che non ha eguali nel resto del mondo se [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Il calcio dei sudditi di sua Maestà mi ha sempre affascinato per la sua vocazione democratica, che non ha eguali nel resto del mondo se facciamo eccezione per il campionato brasiliano. Noi italiani abbiamo portato tre club sulla vetta d&#8217;Europa (ovviamente, parlo di Milan, Inter e Juventus), gli spagnoli si sono fermati a due (gli ovvi Real Madrid e Barcellona), e anche se includiamo le finaliste di Coppa Campioni/ Champions League, il nostro parterre d&#8217;onore si amplia (Fiorentina, Roma, Sampdoria, in ordine cronologico) e lo fa anche quello spagnolo (Atletico Madrid e Valencia, peraltro in più occasioni), ma il calcio inglese, sotto questo profilo, rimane un fenomeno a sé stante: alle grandi storiche Manchester United e Liverpool si aggiungono infatti Manchester City, Arsenal, Chelsea, Leeds United, Tottenham e poi due delle favole più belle dell&#8217;era moderna, ovvero il Nottingham Forest e l&#8217;<strong>Aston Villa</strong>.</p>



<p>I<em> Villains</em> sono uno dei club più antichi del mondo, le tracce della loro storia si perdono nell&#8217;epoca vittoriana e, incredibilmente, molti dei record del club risalgono ancora oggi all&#8217;anteguerra: l&#8217;<strong>Aston Villa</strong>, pur essendo la squadra cardine della seconda città del regno, assomiglia un po&#8217; al nostro Genoa o se vogliamo essere generosi al nostro Torino, ma rispetto alle nobili decadute del calcio italiano ha saputo portare nelle Midlands orientali in epoca moderna non solo un titolo nazionale, ma anche la <a href="https://gameofgoals.it/2018/11/06/1982-finale-aston-villa-bayern-monaco-1-0.html">Coppa dei Campioni</a>, il trofeo che ancora oggi disturba i sogni degli juventini e che appunto, Inghilterra a parte, di fatto hanno saputo vincere solo le nobili della storia del calcio.</p>



<p>Il fatto che pochi anni dopo aver vinto il massimo trofeo continentale i <em>Villains </em>siano retrocessi è solo un altro dei grandi misteri del calcio inglese, appunto il più equilibrato del Vecchio Continente, quello che più di ogni altro mette in crisi la nostra religione del singolo (&#8220;<em>ha vinto da solo</em>&#8220;), come abbiamo provato a spiegare nel pezzo su<strong> <a href="https://gameofgoals.it/2024/01/31/john-robertson-il-picasso-di-scozia.html">John Robertson</a></strong>.</p>



<p>La formazione che nel 1981 si prende il miglior campionato d&#8217;Europa, guidata dal veterano <strong>Ron Saunders</strong>, merita l&#8217;appellativo di miracolosa quasi quanto la squadra guidata da <strong>Brian Clough</strong> pochi anni prima: nelle stagioni immediatamente precedenti a quella titolata, infatti, la squadra dei Leoni aveva raggiunto nella migliore delle ipotesi un settimo posto, e aveva fatto ritorno nella Prima Divisione solo nel 1975 dopo un umiliante biennio in Terza Divisione. Il titolo è quindi arrivato come un fulmine a ciel sereno, anche perché, con poche eccezioni, è davvero difficile definire campioni i suoi giocatori.</p>



<p>Dopo il trionfo del 1982, i Villains sono saliti sulle montagne russe e hanno alternato stagioni buone ad altre deludenti, riuscendo comunque a vincere qualche trofeo minore a livello nazionale. La nostra formazione ideale esclude i grandi vecchi del Villa, quelli che hanno scritto la storia a cavallo tra &#8216;800 e &#8216;900 e nei primi decenni del XIX secolo, ma rimane una formazione di grande interesse e ricca di giocatori di spessore.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="360" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/02/04114092-4f3c-4b80-95b9-7ec66d7d4052.jpg" alt="" class="wp-image-18133" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/02/04114092-4f3c-4b80-95b9-7ec66d7d4052.jpg 640w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2024/02/04114092-4f3c-4b80-95b9-7ec66d7d4052-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ron Saunders</figcaption></figure>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Portiere: Jimmy Rimmer</h2>



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<p>Reputato dai tifosi l&#8217;estremo difensore più dotato che abbia indossato la casacca Cla,<strong> Rimmer</strong> è stato prima un rincalzo di lusso nello United degli anni &#8217;60 e quindi il titolare della squadra che spicca il volo nei primi anni &#8217;80.  Tra le due avventure vincenti, Jimmy ha vestito la maglia dell&#8217;Arsenal, diventandone il &#8220;giocatore dell&#8217;anno&#8221; nel 1975. Continuo, affidabile e rinomato per il senso della posizione, <strong>Rimmer</strong> va a mio modo di vedere preferito al veterano <strong>Nigel Spink</strong>, il recordman di presenze con la magli dei <em>Villains</em>, che per ironia della sorte subentrò proprio all&#8217;infortunato<strong> Rimmer</strong> durante la finale di Rotterdam del 1982, dopo soli sei minuti di gioco.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Laterale destro: Stan Lynn</h2>



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<p>Oggi si può recuperare poco nulla di <em>Stan the Wham</em>, beniamino del Villa Park a fine anni &#8217;50, ma la sua lunga militanza con la squadra di Birmingham e il suo celebre cannone destro (Stan fu il primo terzino a segnare una tripletta nella storia del calcio britannico) lo rendono a mio avviso uno dei nomi chiave della squadra. Al suo fianco, menziono <strong>Kenny Swain</strong>, un valido cursore che presidia la fascia destra durante gli anni migliori della storia moderna del club e vince da titolare titolo inglese e Coppa dei Campioni.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Difensore centrale: Allan Evans</h2>



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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="ALLAN &quot;PSYCHO&quot; EVANS COMPILATION" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/El2b53sxg4c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



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<p>Se diventi celebre con il soprannome di <em>Psycho</em> probabilmente non sei l&#8217;uomo più tranquillo sulla faccia della Terra. Se poi sei un marcatore scozzese che si afferma nel calcio inglese degli anni &#8217;70 il discorso si chiude rapidamente: <strong>Allan Evans</strong> è stato il perno difensivo dei <em>Villains</em> vincitori di tutto e ha giocato a Birmingham fino al 1989, mettendo in saccoccia 473 presenze e ben 58 reti, e il posto da titolare in questa formazione diventa per lui quasi un&#8217;ovvietà, anche perché il suo dominio nel gioco aereo e la sua proverbiale grinta l&#8217;hanno reso un idolo dei tifosi. <strong>Olof Mellberg</strong>, statuario centrale svedese che ha saputo disimpegnarsi anche da laterale e da mediano, è stato un valido difensore che abbiamo apprezzato anche in Italia, con la maglia della Juventus, ma che ha dato il meglio nelle sue ottime sette stagioni a Birmingham, oltre che nel corso della lunghissima militanza con la maglia della nazionale.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Difensore centrale: Paul McGrath</h2>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Paul McGrath ASTON VILLA&#039;S GOD --Best tackles, goals &amp; skills--" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/URqaCgLTHrE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Uno dei massimi giocatori della storia dei <em>Villains</em>, quattro volte candidato al pallone d&#8217;oro, giocatore dell&#8217;anno sia in Irlanda che in Inghilterra, la Perla Nera di Inchicore <strong>Paul McGrath</strong> è un elemento imprescindibile di questa formazione. Ritenuto da <strong>Ferguson</strong> un centrale le cui abilità valevano quelle dei migliori al mondo, ha fatto le fortune dei <em>Villains </em>per quasi un decennio, durante il quale si è tolto molte soddisfazioni anche con l&#8217;Irlanda: la sua prestazione contro gli azzurri a New York nel 1994 viene ancora oggi ricordata come uno degli apogei della storia del calcio irlandese. Il partner di <em>Psycho Evans</em>, un altro scozzese, <strong>Ken McNaught</strong>, è la sua più naturale riserva: altro valido e roccioso guerriero dell&#8217;area di rigore, ha vestito la maglia rossoblù in oltre duecento occasioni, vincendo da titolare i massimi trofei della storia del club.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Laterale sinistro: Charlie Aitken</h2>



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<p>Altro scozzese, <strong>Aitken</strong> detiene tuttora il record di presenze in maglia <em>Villains</em> (660) e ha solcato la fascia sinistra del Villa Park per quasi vent&#8217;anni, dimostrandosi un infaticabile cursore e un giocatore di sicuro rendimento. L&#8217;irlandese <strong>Steve Staunton</strong> è stato un laterale di caratura tecnica simile: ha giocato a Birmingham per quasi tutti gli anni &#8217;90 e nel frattempo ha vestito la maglia della sua nazionale in 102 occasioni, giocando tre mondiali da titolare: fisicamente molto forte e poco incline agli svolazzi, è uno dei difensori più bravi della storia del club.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Centrocampista destro: David Platt</h2>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="David Platt, Platty [Best Goals]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/C48bQuJAWzk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p>Abbiamo apprezzato la sua classe, la sua correttezza e la sua completezza anche in Italia, ma <strong>David Platt</strong> è stato un giocatore di livello internazionale anche quando ha giocato in patria, e soprattutto con l&#8217;<strong>Aston Villa</strong> a fine anni &#8217;80: benché ancora molto giovane, David diventa titolare inamovibile della squadra e poi anche della nazionale, segna come un attaccante (per lui, 50 reti in 121 presenze) e si impone come uomo di punta anche della nazionale, con cui disputa un ottimo mondiale in Italia, prima di traslocare a Bari. Più votato al gioco di contenimento rispetto a <em>Platty</em>,<strong> Gareth Barry</strong> è una colonna dell&#8217;Aston Villa per dodici anni, tanto da essere considerato ancora oggi uno dei centrocampisti più bravi della sua storia, anche per la sua estrema duttilità: <strong>Barry</strong> ha debuttato come terzino ma ha dato poi il meglio come mediano, mezzala e all&#8217;occorrenza anche come ala sinistra. Con 52 reti in 441 partite, deve fare parte di questa rosa.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Centrocampista centrale: Dennis Mortimer</h2>



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</div></figure>



<p></p>



<p>Capitano e bandiera dei <em>Villains</em> per una decade, l&#8217;infaticabile recupera palloni e tuttocampista <strong>Mortimer</strong> è uno dei titolari inamovibili di questa squadra; approda a Birmingham nel 1975, dopo le ottime prestazioni con il Coventry City, e diventa subito una delle colonne della squadra, nonché il capitano e trascinatore della formazione capace di vincere l&#8217;impossibile a inizio anni &#8217;80. Il faticatore <strong>Des Bremner</strong>, suo compagno negli anni d&#8217;oro del club, merita un posto in panchina, anche perché gioca a Birmingham (sponda Villa) per cinque gloriose e lunghe stagioni.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Centrocampista sinistro: Gordon Cowans</h2>



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<p>Il suo curriculum recita 528 partite e 59 reti, e lo vede ergersi a protagonista del miglior Villa della storia: <em>Cowans</em> è stato forse il giocatore più tecnico del centrocampo muscolare della squadra campione d&#8217;Europa, e l&#8217;abbiamo visto in campo anche a Bari, nel corso degli anni &#8217;80, ma la sua esperienza è stata agrodolce a causa di ricorrenti guai fisici. In patria, in ogni caso, <strong>Cowans</strong> si è dimostrato un valido e duttile centrocampista, in grado di essere pericoloso anche negli inserimenti in area. Giocatore più votato alla difesa, il capitano <strong>Stuart Gray</strong>, leader della squadra che sfiora il titolo nel 1990, è la più valida alternativa di <strong>Cowans</strong>. Altro mediano che a mio avviso va inserito nella rosa è <strong>Stilijan Petrov</strong>, capitano e bandiera della Bulgaria, del Celtic e poi, negli anni trascorsi in Inghilterra, anche dell&#8217;<strong>Aston Villa</strong>: solido e combattivo, il bulgaro è stato uno dei giocatori più amati dai tifosi del Villa Park.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Attaccante: Gary Shaw</h2>



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</div></figure>



<p></p>



<p><strong>Gary Shaw </strong>è uno dei massimi e meno ricordati &#8220;what if&#8221; della storia del calcio inglese. Talento precocissimo e cristallino, seconda punta agile e tecnica,<strong> Gary Shaw</strong> è l&#8217;uomo di maggior spessore tecnico dell&#8217;ultimo grande <strong>Aston Villa</strong>: nel 1981 è il giovane dell&#8217;anno della PFA e il giocatore più dotato della squadra campione, l&#8217;anno successivo riceve il trofeo &#8220;Bravo&#8221; dal Guerin Sportivo ed è reputato il giovane emergente più forte d&#8217;Europa Purtroppo, nel settembre del 1983 Gary subisce un gravissimo infortunio al ginocchio che lo tiene a lungo lontano dai campi di gioco e lo priva di quell&#8217;alone da star che l&#8217;aveva circondato nella prima parte della carriera, carriera che si chiuderà in ogni caso (per quanto riguarda la maglia dei <em>Villains</em>), con 59 reti in 165 partite, oltre che con un un titolo nazionale e una Coppa dei Campioni da vinte da assoluto protagonista.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Attaccante: Peter White</h2>



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<p>Punta mobile e fisicamente molto forte, <strong>Peter White</strong> ha messo a referto oltre settanta gol in cinque anni con la maglia <em>Claret and Blue</em>, e soprattutto ha fornito un contributo realizzativo essenziale al titolo del 1981 e ha deciso la partita più importante della storia del club, contro il Bayern a Rotterdam, e anche solo questo gli vale una citazione. <br>Longevo giramondo di origini scozzesi, <strong>Andy Gray</strong> è ritenuto uno dei maggiori talenti scozzesi della sua epoca e in Inghilterra ha vestito diverse maglie. Il meglio del suo repertorio, probabilmente, l&#8217;abbiamo visto a Birmingham, nel corso di due felici parentesi in cui si è dimostrato un campione e un notevole uomo gol. Nel 1976/77, in particolare,<strong> Gray</strong> contribuisce con 29 reti al quarto posto della squadra e al successo in League Cup, e viene incoronato come giovane dell&#8217;anno e come giocatore dell&#8217;anno, un duplice riconoscimento che condivide con i soli Cristiano Ronaldo e Gareth Bale.</p>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-medium-font-size">Attaccante: Dwight Yorke</h2>



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</div></figure>



<p></p>



<p>In Europa e nel mondo è diventato celebre soprattutto come uno dei due componenti dei Calypso Boys, la funambolica coppia d&#8217;attacco del Manchester United di fine millennio, ma tra 1989 e 1998 l&#8217;attaccante originario di Trinidad e Tobago <strong>Dwight Yorke</strong> è stato l&#8217;uomo di punta dell&#8217;<strong>Aston Villa</strong>: veloce, agilissimo, immarcabile nel gioco aereo nonostante la statura normale, con i <em>Villains</em> ha messo a segno 97 reti in 284 partite ed è stato il perno del reparto offensivo per quasi una decade, vincendo due Coppe di Lega e decidendo anche una finale.<br>La sua riserva può essere <strong>Tony Morley</strong>, attaccante di movimento che ha giocato principalmente come ala sinistra, dimostrando tempra, buone qualità e un discreto senso del gol, e vincendo da titolare i titoli più importanti della storia della squadra.<br>Ritengo giusto menzionare anche <strong>Jack Grealish</strong>, uno dei giocatori più estrosi ammirati in Gran Bretagna nell&#8217;ultima decade, l&#8217;idolo del Villa Park per le sue giocate funamboliche e un gran talento che si è confermato, pur tra alti e bassi, anche al City. Per lui, a Birmingham si contano 213 presenze e 32 reti nell&#8217;arco di otto stagioni.</p>



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		<title>Intercontinentale 1982: Penarol-Aston Villa 2-0</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2021/12/30/intercontinentale-1982-penarol-aston-villa-2-0.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 06:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Intercontinentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei giocatori uruguaiani dopo la vittoria Nuovo successo del Sudamerica nella finale Intercontinentale del 1982: il Penarol a Tokyo supera di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza dei giocatori uruguaiani dopo la vittoria</em></p>



<p class="has-drop-cap">Nuovo successo del Sudamerica nella finale Intercontinentale del 1982: il <strong>Penarol</strong> a Tokyo supera di slancio l&#8217;<strong>Aston Villa</strong>, soffrendo molto nei primi 15-20 minuti ma riuscendo poi a trovare le misure. Gli inglesi vanno a folate, alternando momenti di grande forcing ad altri di calma piatta, ma non sfondano il muro uruguagio e pagano dazio. Decisivo il fantasista brasiliano <strong>Jair</strong>, autore del gol su punizione dell&#8217;1-0 e capace di illuminare la scena nei momenti decisivi.</p>



<p><strong>Penarol:</strong> Fernandez &#8211; Gutierrez, Oliveira, Morales, Diogo &#8211; Saralegui, Bossio, Jair, Silva &#8211; Ramos, Morena.<br><strong>Aston Villa:</strong> Rimmer &#8211; Evans, Jones, McNaught, Williams &#8211; Bremner, Mortimer, Cowans, Morley &#8211; Shaw, Withe.</p>



<p><strong>Primo tempo<br>5&#8242;</strong> avvio deciso dell&#8217;Aston Villa. Punizione dal limite, Mortimer tocca a Cowans, missile terra-aria, traversa piena.<br><strong>6&#8242;</strong> cross in area di Shaw, Bossio in tuffo anticipa il tapin di Withe. La palla però era già uscita.<br><strong>7&#8242;</strong> altra grande azione degli inglesi: tocco in area di Shaw per Morley, rasoterra di destro fuori di un niente.<br><strong>14&#8242;</strong> chance importante anche per il Penarol: numero di Morena nello stretto, tiro di sinistro e grandissima risposta in tuffo di Rimmer che devia in angolo.<br><strong>19&#8242;</strong> punizione per l&#8217;Aston Villa dalla trequarti destra, sponda di Withe per Shaw, anticipato però dal provvidenziale intervento di Fernandez.<br><strong>27&#8242; GOL PENAROL</strong> Punizione per gli uruguaiani quasi dal limite: conclusione velenosa di Jair, Rimmer si allunga e devia, la palla assume però uno strano effetto a palombella e si infila in rete nonostante un disperato tentativo in scivolata di un difensore inglese.<br><strong>29&#8242;</strong> Penarol vicino al 2-0: Bossio vince un rimpallo sulla trequarti e serve al limite Morena, girata di destro improvvisa, Rimmer c&#8217;è.<br><strong>44&#8242;</strong> Bossio vince due contrasti al limite e calcia a giro, Rimmer blocca. Dopo il gol meglio il Penarol, che ha controllato il match senza particolari problemi.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="580" height="286" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/12/p2bevnxkni.jpg" alt="" class="wp-image-9470" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/12/p2bevnxkni.jpg 580w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/12/p2bevnxkni-300x148.jpg 300w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /><figcaption>La punizione vincente di Jair [https://storiedicalcio.altervista.org]</figcaption></figure></div>



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<p><strong>Secondo tempo<br>16&#8242;</strong> punizione per l&#8217;Aston Villa dal limite: conclusione un po&#8217; telefonata di Morley, Fernandez para.<br><strong>19&#8242;</strong> altro tentativo da fuori area di Morley, blocca a terra Fernandez.<br><strong>23&#8242; GOL PENAROL</strong> Rimpallo a centrocampo, Ramos lancia Silva corre fianco a fianco con un difensore inglese, che svirgola il pallone calciando verso la propria porta, Rimmer respinge ma sul tapin Silva è il più lesto di tutti e infila.<br><strong>24&#8242;</strong> l&#8217;Aston Villa prova subito a riaprire il match, ma il sinistro di Shaw in area è debole e finisce tra le braccia di Fernandez.<br><strong>25&#8242;</strong> cross meraviglioso di Morley da sinistra, Shaw a centro area colpisce di testa, ma la conclusione è centrale e Fernandez abbranca in presa.<br><strong>39&#8242;</strong> Penarol a un passo dal tris: Jair innesca a centrocampo Silva, che si invola ancora verso la porta, è tutto solo davanti a Rimmer ma al momento di calciare incespica clamorosamente sul pallone e la difesa inglese riesce poi a liberare.</p>



<p><strong>LE PAGELLE PENAROL<br>IL MIGLIORE JAIR 7</strong> Apre le danze con la punizione che vale l&#8217;1-0 con la sfortunata complicità di Rimmer e non spreca un pallone in mezzo al campo. Condottiero.<br><strong>Bossio 6,5</strong> Polmone e perno del centrocampo, dà una mano in difesa e si inserisce con profitto in attacco. Trattore.<br><strong>Oliveira 6,5</strong> Tiene a bada gli attaccanti inglesi giocando spesso d&#8217;anticipo e mettendoci il fisico. Molto valido sulle palle alte.<br><strong>Morena 6</strong> Un paio di guizzi nel primo tempo, quando va vicino due volte al gol ma trova sulla sua strada un attento Rimmer. Cala nella ripresa.</p>



<p><strong>LE PAGELLE ASTON VILLA<br>IL MIGLIORE MORLEY 6,5</strong> Il più vivace e brillante della squadra inglese, è dalla sua parte che l&#8217;Aston Villa costruisce i maggiori pericoli e sono non a caso sue le conclusioni più temibili.<br><strong>Cowans 6,5</strong> Colpisce una traversa con una sassata pazzesca e dirige il gioco dei suoi in mezzo al campo con buone scelte di tempo.<br><strong>Shaw 5,5</strong> Avvio promettente, denota tecnica notevole e buoni colpi. Ma nel secondo tempo spreca un paio di potenziali occasioni calciando troppo debolmente.<br><strong>Withe 5</strong> Decisivo nella finale di Coppa Campioni vinta contro il Bayern Monaco, a Tokyo ha le polveri bagnate e la difesa del Penarol lo cancella dal campo. Poco utile anche nel gioco di sponda.</p>



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<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Peñarol 2 - 0  Aston Villa - Copa Intercontinental 1982" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/stYW2yaOTVM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption>Gli highlights del match</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/12/30/intercontinentale-1982-penarol-aston-villa-2-0.html">Intercontinentale 1982: Penarol-Aston Villa 2-0</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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