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	<title>Euro 2021 Archivi - Game of Goals</title>
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	<title>Euro 2021 Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Il pagellone dei Campioni d&#8217;Europa: Donnarumma il migliore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 08:36:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/07/14/il-pagellone-dei-campioni-deuropa-donnarumma-il-migliore.html">Il pagellone dei Campioni d&#8217;Europa: Donnarumma il migliore</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p>La campagna degli Azzurri agli Europei 2021 si è conclusa con un trionfo, celebrato sui giornali di tutto il mondo. E’ tempo di fare il pagellone finale, con voti ad ogni giocatore azzurro della rosa. Sono stati tutti importanti: c’è chi ha combattuto in campo e chi ha stretto i denti e fatto gruppo, senza lamentarsi mai e mettendosi al servizio della squadra. Per Roberto Mancini sono stati tutti fondamentali, e in finale non ha esitato a fare entrare forze fresche di giocatori che spesso hanno visto il torneo dalla panchina, in barba ad ogni forma di rigida gerarchia.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Portieri</h3>



<p></p>



<p><strong>GIANLUIGI DONNARUMMA 9</strong></p>



<p>Nelle prime partite è addirittura inoperoso tanto è il dominio del gioco degli Azzurri. Quando però è chiamato in causa, salva la partita. Il trittico Belgio-Spagna-Inghilterra rappresenta un climax di prestazioni e parate decisive, che traghettano l’Italia verso la vittoria. Le sue manone al momento dei rigori infrangono i sogni di Spagna e Inghilterra, anche se la parata per eccellenza è quella su Dani Olmo in semifinale. A 22 anni vince un Europeo da protagonista, chissà che soddisfazioni si toglierà in carriera. Da Gigi Buffon a Gigio Donnarumma, la tradizione continua.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="778" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1-1024x778.jpg" alt="" class="wp-image-7034" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1-1024x778.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1-300x228.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1-768x584.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Donnarumma neutralizza il rigore di Saka davanti agli occhi dei tifosi inglesi. L&#8217;Italia è campione d&#8217;Europa per la seconda volta</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>SALVATORE SIRIGU e ALEX MERET <em>sv</em></strong></p>



<p>Roberto Mancini ha concesso a Sirigu l’onore di entrare in campo a pochi minuti dalla fine, nella terza partita del girone, contro il Galles. Uno splendido tributo per un grande uomo-spogliatoio, invisibile all’esterno ma di importanza capillare per i compagni, così come Meret. Questo trionfo è anche loro.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Difensori</h3>



<p></p>



<p><strong>GIOVANNI DI LORENZO 6,5</strong></p>



<p>Il suo europeo comincia nel secondo tempo di Italia-Turchia, quando rileva Florenzi. Disputa un torneo da gregario, sempre attento in fase difensiva. Con il Belgio va in sofferenza, va molto meglio con la Spagna e in finale parte male ma poi si riprende. Terzino lineare.</p>



<p><strong>GIORGIO CHIELLINI 8,5</strong></p>



<p>A 37 anni suonati disputa l’ennesimo europeo da roccia, dopo i tre precedenti, e stavolta si porta a casa la coppa. I guai fisici contro la Svizzera sembravano nuovamente perseguitarlo, ma rientra con il Belgio e non fa passare neanche l’aria. Soffre la velocità e i cambi di posizione dei piccoletti spagnoli in semifinale, ma in finale torna un muro. Giocatore da trincea.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="570" height="320" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiello.jpg" alt="" class="wp-image-7039" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiello.jpg 570w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiello-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /><figcaption>Quattro Europei da roccia, l&#8217;ultimo a 37 anni suonati, dove dà lezioni di difesa a tutto il mondo, annullando Kane e Lukaku. Chiellini è ufficialmente nella lista dei più grandi stopper azzurri. Accanto a Cannavaro il suo nome non sfigura, anzi.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>LEONARDO SPINAZZOLA 8</strong></p>



<p>Fino a quel maledetto infortunio contro il Belgio probabilmente è stato il migliore della spedizione azzurra. Sulla fascia sinistra è stato un treno di quantità, ma anche di qualità, tanto da ricordare il miglior Zambrotta. A livello tecnico, tattico e morale, la sua assenza è stata un brutto colpo, fortunatamente bene assorbito. In bocca al lupo, Spina. Ti attendiamo.</p>



<p><strong>EMERSON PALMIERI 6,5</strong></p>



<p>Aveva il difficile compito di non far rimpiangere Spinazzola, direi quasi impossibile. Tuttavia, al netto di qualche imprecisione dietro, i suoi tagli palla al piede, agevolati da un’intesa perfetta con Insigne, hanno più volte creato pericoli agli avversari.</p>



<p><strong>FRANCESCO ACERBI 6</strong></p>



<p>Sostituisce Chiellini con la Svizzera, subentra a Bonucci contro il Galles e gioca da titolare l’ottavo con l’Austria. Senza infamia e senza lode, anche se una sbavatura contro i gallesi poteva costare caro. Nulla di grave, si guadagna una piena sufficienza.</p>



<p><strong>LEONARDO BONUCCI 8,5</strong></p>



<p>La cerniera difensiva con Chiellini, che dura da dieci anni, è il meglio che c’è in Europa e, di fatto, nel mondo. Europeo da dominatore, con gol pesante in finale e i due rigori scaraventati in fondo al sacco nelle due serie finali. Come il suo compagno di reparto, soffre un po’ la velocità degli spagnoli, ma non cade mai. Sempre presente in questo torneo, autentico leader caratteriale.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="800" height="534" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/leobonucci.jpg" alt="" class="wp-image-7038" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/leobonucci.jpg 800w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/leobonucci-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/leobonucci-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Decisivo davanti, con la rete in finale, dal dischetto e in difesa. Dopo un grandissimo Euro 2016 sotto la guida di Antonio Conte, Leo disputa un altro Europeo di assoluto spessore, stavolta a lieto fine.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>ALESSANDRO BASTONI 6</strong></p>



<p>Una sola presenza, nella terza partita contro il Galles, dove non sfigura. Molto probabilmente in un futuro prossimo si prenderà i galloni da titolare. Dopo la grande annata con l’Inter, un Europeo condiviso con Bonucci e Chiellini è un ulteriore tassello di crescita.</p>



<p><strong>ALESSANDRO FLORENZI 6</strong></p>



<p>Un tempo, non benissimo, contro la Turchia al debutto e uno spicchio di finale migliore dell’esordio.&nbsp; Tutto perfettamente bilanciato per un’onesta sufficienza.</p>



<p><strong>RAFAEL TOLOI 6</strong></p>



<p>Quando viene chiamato in causa fa il suo. Dopo magnifiche stagioni con l’Atalanta ha meritato di fare parte di questo gruppo. Giocatore di assoluta affidabilità.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Centrocampisti</h3>



<p></p>



<p><strong>MANUEL LOCATELLI 7</strong></p>



<p>Un’esponenziale crescita nel Sassuolo di De Zerbi l’ha portato nel giro della nazionale, dove si dimostra un perfetto dodicesimo. Titolare nelle prime due partite in attesa del pieno recupero di Verratti, gioca molto bene e corona il suo europeo con una doppietta quasi “alla Lampard”, dimostrando doti balistiche, polmoni e capacità di inserimento. Sbaglia il rigore con la Spagna, ma è un dettaglio. Il futuro in Azzurro passerà certamente da lui.</p>



<p><strong>MARCO VERRATTI 7,5</strong></p>



<p>Arriva all’Europeo reduce da un infortunio, che lo costringe a saltare le partite contro Turchia e Svizzera. Esclusa la partita con il Galles, viene sempre sostituito, segno che non ha mai avuto i 90 minuti nelle gambe. Quando ha giocato, ha comunque mostrato lampi di qualità assoluta: le sue verticalizzazioni, il ritmo del suo palleggio, la straordinaria intesa con Insigne sono stati decisivi il marchio di fabbrica della manovra offensiva di questa squadra. Rispetto al Verratti sbiadito visto ai tempi di Ventura, è tutt’altro giocatore finalmente.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="582" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/verratti.jpg" alt="" class="wp-image-7037" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/verratti.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/verratti-300x182.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/verratti-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Il giocatore timido e grigio che si vedeva con Ventura è ormai un ricordo. Verratti finché sta bene fisicamente ci regala lampi e verticalizzazioni d&#8217;alta scuola.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>NICOLÓ BARELLA 7</strong></p>



<p>La cosa più bella del suo Europeo è senza dubbio il gol al Belgio, per preparazione, caparbietà e conclusione. E’ stato la cartina tornasole di ciò che Barella è: un giocatore intenso, generoso, caparbio e che sa essere devastante. In questo torneo non si è risparmiato e ha apportato il suo pesante contributo, anche se a volte la lucidità e la freschezza fisica andavano a intermittenza. In finale Mancini intuisce il suo momento di difficoltà e giustamente lo toglie.&nbsp;</p>



<p><strong>GABRIELE PESSINA 7</strong></p>



<p>Vista l’abbondanza di nomi a centrocampo, non è propriamente l’uomo che ti aspetti, eppure graffia per ben due volte, come se fosse un bomber di razza: prima con il Galles e poi con l’Austria. Mancini conta su di lui e lo inserisce in un momento delicatissimo della semifinale contro la Spagna. E’ stato l’uomo in più dell’Atalanta nella seconda parte di stagione, all’europeo si è rivelato il jolly perfetto. Sorpresa, ma non troppo.</p>



<p><strong>BRYAN CRISTANTE 6,5</strong></p>



<p>Il ragazzo dal padre canadese entra per lo più a partita in corso, spesso sul finale di gara e non ha molte occasioni per mettersi in mostra. Mancini però lo schiera in finale dal 54’ al posto di Barella per dare intensità e fisicità al centrocampo e non delude.</p>



<p><strong>JORGINHO 8</strong></p>



<p>Metronomo del Chelsea campione d’Europa, metronomo dell’Italia campione d’Europa. In coppia con Verratti si dimostra uno straordinario playmaker: un tocco, due tocchi, regia pulita, controllo del ritmo, non esita a mettere la gamba quando serve. Mancini non rinuncia mai a lui ed è facile capire il perché. Luis Enrique lo annulla appiccicandogli addosso Dani Olmo e l&#8217;Italia vede le streghe. Ci porta in finale con un rigore da ragioniere. Pickford gli para invece il rigore che vale la coppa, ma poi ci pensa Donnarumma. La sua candidatura per il prossimo pallone d’oro è più di un’ipotesi.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho.jpg" alt="" class="wp-image-7036" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>In pochi mesi vince una Champions League ed un Europeo da protagonista. Basterà per il Pallone d&#8217;Oro?</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>FEDERICO BERNARDESCHI 6,5</strong></p>



<p>Sente la fiducia di Mancini, che lo considera a tutti gli effetti parte del gruppo e uomo-spogliatoio importantissimo, e il buon Federico si trasforma, non sembrando più il giocatore spaesato che si vede in bianconero da un po’ di tempo a questa parte. Il suo apporto è prezioso soprattutto nelle due sfide finali, quando entra dalla panchina e impatta bene in partita. Dal dischetto poi è glaciale: due su due. Può essere un nuovo inizio?</p>



<p><strong>GAETANO CASTROVILLI </strong><em><strong>sv</strong></em></p>



<p>Non avrebbe nemmeno dovuto esserci, ma l’infortunio capitato a Lorenzo Pellegrini lo arruola nella rosa campione d’Europa. Il suo Europeo consiste in tre minuti contro il Galles, quando subentra al match winner Pessina. Un po’ poco per essere valutato.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Attaccanti</h3>



<p></p>



<p><strong>FEDERICO CHIESA 8</strong></p>



<p>A sorpresa, non è lui il titolare nel tridente nelle prime partite, dove subentra dalla panchina. Negli ottavi di finale contro l’Austria entra dalla panchina e fa saltare il banco. Si guadagna i sacrosanti galloni da titolare e gioca partite stupende per intensità, intraprendenza e cattiveria: i suoi strappi fanno ammattire le difese e affonda nelle carni degli avversari come un coltello rovente nel burro. Ci porta con un piede in finale con uno straordinario destro sul secondo palo contro la Spagna. In finale è sempre il più pericoloso e gli inglesi non riescono a contenerlo. Viene sostituito solamente perché si è infortunato e i britannici tirano un sospiro di sollievo. Giocatore devastante.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/federicochiesa.jpg" alt="" class="wp-image-7035" width="739" height="492" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/federicochiesa.jpg 522w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/federicochiesa-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 739px) 100vw, 739px" /><figcaption>Dopo una fantastica stagione a livello individuale con la Juventus, Chiesa all&#8217;Europeo si conferma un giocatore di caratura internazionale</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>LORENZO INSIGNE 7,5</strong></p>



<p>Il 10 azzurro disputa un grande torneo, sciorinando grandi prestazioni ai gironi e soprattutto nei quarti contro il Belgio, dove dipinge un arcobaleno che ci porta in semifinale. La sua intesa sulla fascia sinistra con Spinazzola e Verratti è lodevole, il suo palleggio con il vecchio amico Verratti è spesso un’arma in più. Apprezzabile anche il suo lavoro in fase di contenimento e copertura nelle ultime partite. Si rende sempre utile e dimostra una maturazione per certi palcoscenici che non tutti gli riconoscevano.</p>



<p><strong>DOMENICO BERARDI 6,5</strong></p>



<p>Stupendo ad inizio torneo, dove sprigiona i lampi decisivi contro Turchia e Svizzera. Agli ottavi contro l’Austria però delude e perde il posto. Mancini lo inserisce nelle due gare clou, con risultati alterni. Dal dischetto contro Pickford però è glaciale.</p>



<p><strong>ANDREA BELOTTI 6</strong></p>



<p>Torneo di difficile valutazione. Mancini preferisce Immobile a lui, così il Gallo &#8211; esclusa la terza gara &#8211; gioca solo scampoli finali di partita. Prova a far valere la stazza e a mettersi al servizio della squadra, soprattutto giocando palloni spalle alla porta, e non sempre ci riesce, complice anche una condizione fisica non ottimale. Sul dischetto ha fortune alterne: perfetto in semifinale, non altrettanto in finale.</p>



<p><strong>CIRO IMMOBILE 5,5</strong></p>



<p>Il suo europeo comincia con i migliori auspici: piattone vincente alla prima partita, sberla da fuori alla seconda. Dagli ottavi (dove scheggia un legno, pur non brillando) in poi va sempre più spegnendosi: i difensori lo stringono sempre in un imbuto e lo risucchiano, cancellandolo dalla partita. L’impegno non si discute, i movimenti e la voglia di proporsi nemmeno, ma alle difficoltà tattiche spesso sopraggiunge anche l’appannamento fisico e l’allenatore deve sempre sostituirlo. L’impressione generale è che quando gli spazi si riducono, Ciro va in difficoltà.&nbsp;</p>



<p><strong>GIACOMO RASPADORI <em>sv</em></strong></p>



<p>Fino ad un anno fa era un carneade sconosciuto ai più. Una straordinaria seconda parte di stagione convince Roberto Mancini a portarlo come sesta punta al posto di Kean. Un’esperienza che non dimenticherà mai.</p>
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		<title>Euro 2021: Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori. Azzurri sul tetto d&#8217;Europa!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 08:15:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia conquista il secondo europeo della sua storia, il primo è datato 1968, altri tempi, un&#8217;era geologica. I ragazzi di Roberto Mancini dominano per larghi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/07/12/euro-2021-italia-inghilterra-4-3-ai-rigori-azzurri-sul-tetto-deuropa.html">Euro 2021: Italia-Inghilterra 4-3 ai rigori. Azzurri sul tetto d&#8217;Europa!</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">L&#8217;Italia conquista il secondo europeo della sua storia, il primo è datato 1968, altri tempi, un&#8217;era geologica. I ragazzi di <strong>Roberto Mancini</strong> dominano per larghi tratti la finale, pur passando in svantaggio già tre minuti dopo il kick-off, con <strong>Shaw</strong> abile ad insaccare con un sinistro al volo il cross dalla destra di Trippier. Sembra l&#8217;inizio di una disfatta, invece gli Azzurri riacquistano fiducia e pallino del gioco. Il pareggio meritato arriva però nel secondo tempo, al 67&#8242;, con <strong>Leonardo Bonucci</strong> pronto ad insaccare da pochi passi un colpo di testa di Marco Verratti andato a sbattere sul palo. Ai rigori<strong> Berardi, Bonucci, Bernardeschi </strong>insaccano,<strong> Donnarumma </strong>ne para due (a Sancho e a Saka, Rushford prende il palo) e rende ininfluenti gli errori dal dischetto di Belotti e Jorginho.</p>



<p>Erano altri tempi, nel 1968: c&#8217;erano i Beatles, c&#8217;era aria di eversione ideologica, c&#8217;era Albertosi, Riva e Mazzola. Oggi c&#8217;è Tik Tok, ci sono i social, le ideologie sembrano ormai defunte, ma c&#8217;è un portierone di soli 22 anni, che non sfigurerebbe ad essere accostato al grande Enrico. <strong>Gigi Donnarumma</strong> conquista Wembley, le sue parate sui rigori finali infrangono i sogni di 50.000 tifosi inglesi, e li fa piangere l&#8217;ennesima volta. Con arrogante sicumera affermavano che <em>«football is coming home»</em>, erano sicuri di vincere, il banchetto era già allestito, invece hanno fatto i conti senza l&#8217;oste. </p>



<p>Wembley ribolle già al terzo minuto quando trova il vantaggio, ma gli Azzurri hanno il merito di assorbire il colpo in tempi brevi e di saper sfruttare le debolezze degli inglesi, grandi atleti ma difettosi in quanto a tecnica e palleggio &#8211; sicuramente inferiori all&#8217;Italia. <strong>Southgate </strong>decide di chiudersi e alzare il muro, e l&#8217;unica occasione netta degli Azzurri arriva da un sinistro di <strong>Chiesa</strong> che sfiora il palo dopo una splendida azione personale sulla destra. Neanche l&#8217;Inghilterra in realtà combina molto: l&#8217;arrembaggio iniziale è un fuoco di paglia e diventa sempre più accorta e rinunciataria. Persino in mezzo non sono esenti da errori in appoggio, indotti dal pressing e dalla grinta azzurra, vogliosa di recuperare il pallone il prima possibile. Qualche acuto di Sterling, che con la palla al piede impensierisce più volte Di Lorenzo a sinistra, qualche traversone pericoloso, tanti segnali di fumo, ma di arrosto nemmeno l&#8217;ombra.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/201943885_10226862343572385_3254054766833862179_n.jpg" alt="" class="wp-image-6981" width="851" height="638" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/201943885_10226862343572385_3254054766833862179_n.jpg 656w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/201943885_10226862343572385_3254054766833862179_n-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /><figcaption>Lo stupendo abbraccio tra Mancini e Vialli</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>L&#8217;Italia è propositiva e cerca di dare velocità al palleggio: Verratti e Jorginho provano ad inventare e ad alzare i giri del motore, Insigne fa uno splendido lavoro sulla fascia sinistra, collaborando splendidamente con Emerson Palmieri. L&#8217;Inghilterra aspetta compatta e prova ad uscire, con Sterling sempre pericoloso sulla sinistra. <strong>Bonucci e Chiellini</strong> duellano con Kane e dietro fanno una buona guardia, sbrogliando situazioni pericolose con esperienza e grinta. L&#8217;occasione più nitida, però, è ancora azzurra, stavolta nella ripresa: Chiesa si libera bene in dribbling in area e spara all&#8217;angolino basso, <strong>Pickford</strong> è strepitoso e salva i suoi. Il pareggio di Bonucci è più che meritato e fanno pregustare all&#8217;Italia un colpaccio entro la fine dei tempi regolamentari, che &#8211; un po&#8217; per stanchezza, un po&#8217; per imprecisione &#8211; non arriva. Se la coppia di difensori italiani disputa una grande prestazione, lo stesso si può dire di Maguire, assolutamente dominante e sicuro nella propria area.</p>



<p>Roberto Mancini non esita a sostituire i titolarissimi quando non ce la fanno più, e a buttare nella tonnara dei supplementari riserve come Belotti, Bernardeschi, Cristante, Locatelli. Per lui sono tutti potenziali titolari, segno che la fiducia è alle stelle e che si fida di loro nei momenti cruciali. Southgate più conservatore e gerarchico: Sterling e Kane, le due stelle, rimangono in campo, anche quando sono ai margini del gioco e fuori dalla partita. Si concede anche il lusso di tenere Sancho, talentino in ascesa, fuori dalla contesa per 119 minuti, per inserirlo solamente per i tiri di rigore finali, dove non ha molta fortuna.</p>



<p>L&#8217;Italia ora festeggi e si goda questa generazione. Roberto Mancini corona così anni di lavoro straordinario, cominciato dopo una delle disfatte più cruciali della storia della nazionale azzurra, con la mancata qualificazione ai Mondiali 2018. Il tecnico di Jesi ha rivitalizzato un gruppo depresso, rinvigorito giocatori con l&#8217;azzurro sbiadito addosso (Insigne e Verratti su tutti, ma anche Bernardeschi che con piglio e voglia si mette a disposizione e porta i risultati, vedere i rigori contro Spagna e Inghilterra per conferme), inserito giocatori-chiave come Barella, Jorginho, Chiesa e facendoli giocare senza troppi leziosismi: propositivi e belli sì, ma semplici. </p>



<p>E con due &#8220;vecchietti&#8221; come Bonucci e Chiellini dietro, compagni di tante battaglie in bianconero e in azzurro e da oggi definitivamente vincenti anche in campo internazionale, è tutto più semplice. Ci sono analogie e parallelismi con<strong> Scaloni</strong>, abile a ricostruire il gruppo di un&#8217;Argentina persa e smarrita dopo il Mondiale 2018. Non demiurghi e inventori di calcio, ma semplici &#8220;normalizzatori&#8221;, e non prendete questa parola come insulto. I visionari stanno altrove, ma spesso per vincere occorrono allenatori <strong>pragmatici</strong>: poche cose, fatte bene, con normalità e semplicità, senza inseguire utopie assurde. E pragmatismo non significa &#8220;giocare male&#8221;, bensì tirare fuori il meglio da ciò che si ha.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="602" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/mancini.jpg" alt="" class="wp-image-6974" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/mancini.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/mancini-300x188.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/mancini-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Roberto Mancini, campione d&#8217;Europa. Nel 1992 a Wembley perse una Coppa dei Campioni da giocatore, ora il calcio gli restituisce una vittoria da allenatore, la più importante della carriera.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>ITALIA-INGHILTERRA 1-1 </strong></p>



<p><strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; Shaw, 67&#8242; Bonucci.</p>



<p><strong>Italia <em>(4-3-3):</em> </strong>Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson (13&#8242; sts Florenzi); Barella (9&#8242; st Cristante), Jorginho, Verratti (6&#8242; pts Locatelli); Chiesa (40&#8242; st Bernardeschi), Immobile (9&#8242; st Berardi), Insigne (1&#8242; pts Belotti). A disp.: Sirigu, Meret, Pessina, Acerbi, Bastoni, Toloi. All.: Mancini</p>



<p><strong>Inghilterra <em>(3-4-2-1):</em></strong> Pickford; Walker (14&#8242; sts Sancho), Stones, Maguire; Trippier (25&#8242; st Saka), Philips, Rice (29&#8242; st Henderson, 14&#8242; sts Rashford), Shaw; Mount (9&#8242; pts Grealish), Sterling; Kane. A disp.: Ramsdale, Johnstone, Ming, Coady, Calvert-Lewin, James, Bellingham. All.: Southgate</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p><strong>ITALIA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: GIANLUIGI DONNARUMMA 8 </strong></p>



<p>Shaw lo fulmina sul suo palo al terzo minuto, poi non deve compiere troppo lavoro. Qualche ottima uscita alta e bassa, alcune, invece, un po&#8217; più rischiose ma sempre efficaci. Però ai rigori fa la storia: ne neutralizza due e consegna all&#8217;Italia il titolo europeo. Viene premiato dalla UEFA come miglior giocatore del torneo, a 22 anni. Abbiamo avuto un gigante assoluto come Gigi Buffon, ma ora con Donnarumma siamo altrettanto tranquilli. La porta azzurra è in buone mani, predestinato.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="778" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1024x778.jpg" alt="" class="wp-image-6975" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-1024x778.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-300x228.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma-768x584.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/donnarumma.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Quel momento in cui Gigi Donnarumma infrange i sogni di 50.000 inglesi a Wembley, sotto la loro curva.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>CHIELLINI-BONUCCI 8</strong></p>



<p>Dietro lottano contro gli inglesi e contro un intero stadio e non passa neanche l&#8217;aria, Kane è costretto a girare al largo. Chiellini sbroglia una situazione cruciale, tenendo altissima la concentrazione durante le fiammate inglesi. Bonucci si conferma difensore goleador, andando a firmare il pari. L&#8217;unica sbavatura del loro europeo rimane il pareggio di Morata e qualche affanno di troppo in semifinale, per il resto disputano un torneo sontuoso.</p>



<p><strong>CHIESA 7</strong></p>



<p>Decisamente il migliore del reparto offensivo. Davanti è ficcante e palla al piede è pericoloso e semina il panico, corre come un mediano lottando fino alla morte su ogni pallone. Sfiora il gol due volte, ed esce stremato ai supplementari. Gioca una grande finale, ma è tutto il suo torneo ad essere strepitoso. Campione.</p>



<p><strong>JORGINHO 6</strong></p>



<p>La botta presa in avvio ne limita l&#8217;efficacia per buona parte di gara e lo costringe a tenere basso i giri del motore. Cresce nella ripresa e non esita a lottare quando serve, rimediando anche un cartellino giallo. Ai rigori avrebbe potuto essere nuovamente l&#8217;eroe di giornata, ma Pickford è strepitoso. Poco male, ci pensa Donnarumma.</p>



<p><strong>BARELLA 5,5</strong></p>



<p>Fatica ad entrare in partita, spesso corre a vuoto e rimedia anche un&#8217;ammonizione. Non è stata la sua migliore prestazione in azzurro, è sembrato anche un po&#8217; appannato fisicamente. Mancini lo toglie presto.</p>



<p><strong>IMMOBILE 5</strong></p>



<p>Altra gara dove l&#8217;attaccante laziale viene di fatto annullato. L&#8217;impegno c&#8217;è e non si discute, tant&#8217;è che esce stremato. Il suo europeo era partito bene, con i lampi contro Turchia e Svizzera, ma poi è andato sempre più spegnendosi. La bravura del giocatore rimane, ma permane l&#8217;impressione che per stare a certi livelli &#8211; ossia il titolare della nazionale in un torneo importante &#8211; serva qualcosa di più.</p>



<p></p>



<p><strong>INGHILTERRA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: PICKFORD 8 </strong></p>



<p>Strepitoso su Chiesa nella ripresa, sontuoso ai rigori di Belotti e Jorginho.</p>



<p><strong>MAGUIRE 7,5</strong></p>



<p>Grandissima prestazione la sua, domina la propria area con fisico e tempi giusti. Il valore del suo cartellino era stato ampiamente criticato, ma il tempo ci sta mostrando che Maguire è veramente un grande difensore, anche questo torneo l&#8217;ha confermato.</p>



<p><strong>STERLING 6</strong></p>



<p>Qualche lampo pericoloso palla al piede, entra ed esce dalla partita a suo piacimento. Fa molto fumo, ma alla fine della fiera non ottiene nulla.</p>



<p><strong>KANE 5,5</strong></p>



<p>Chiellini e Bonucci lo sfidano a duello, lui accetta, si batte ma spesso soccombe. In porta non calcia praticamente mai. Nulla da dire invece sul rigore finale.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/cominghome-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-6977" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/cominghome-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/cominghome-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/cominghome-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/cominghome.jpg 1156w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Euro 2021: finale Italia-Inghilterra, un&#8217;eroica Danimarca cede 2-1 ai supplementari</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2021/07/08/euro-2021-finale-italia-inghilterra-uneroica-danimarca-cede-2-1-ai-supplementari.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 07:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[damsgaard]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[kane]]></category>
		<category><![CDATA[southgate]]></category>
		<category><![CDATA[sterling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà Italia-Inghilterra la finale dell&#8217;Europeo 2021. Al termine di una partita durissima i Tre Leoni hanno superato ai supplementari una Danimarca mai doma, che anzi [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Sarà <strong>Italia-Inghilterra</strong> la finale dell&#8217;Europeo 2021. Al termine di una partita durissima i <em>Tre Leoni </em>hanno superato ai supplementari una <strong>Danimarca</strong> mai doma, che anzi per buona parte del match ha messo sotto i più quotati rivali puntando su rapidi fraseggi nello stretto e verticalità spinta. A decidere la contesa è stata la coppia <strong>Sterling</strong>&#8211;<strong>Kane</strong>, il valore aggiunto della squadra nella fase a eliminazione diretta, ma anche un rigore che lascia molti dubbi con <strong>Sterling</strong> che ha cercato in modo furbo il contatto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e-569x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6953" width="226" height="407" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e-569x1024.jpg 569w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e-167x300.jpg 167w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e-768x1382.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e-854x1536.jpg 854w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/0416e22d-c9c0-4da7-ab7d-e1f099a30d5e.jpg 1080w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /><figcaption>Due palloni in campo nell&#8217;azione che porta al rigore decisivo: un&#8217;immagine che ha fatto il giro dei social&#8230;</figcaption></figure></div>



<p>Merita grandi applausi ad ogni modo una <strong>Danimarca</strong> che ha disputato un Europeo straordinario ed esce a testa altissima. Dopo due partite i danesi erano a zero punti, a un passo dall&#8217;eliminazione. E condizionati dal malore occorso alla stella <strong>Eriksen</strong>. La reazione della nazionale scandinava è stata straordinaria. Dopo aver surclassato la Russia è iniziato un nuovo Europeo, che ha portato a eliminare prima il Galles e poi la Repubblica Ceca.</p>



<p>L&#8217;<strong>Inghilterra</strong> continua a non brillare sul piano del gioco. Più muscolare che tecnica, più battagliera che fantasiosa, con <strong>Southgate</strong> che punta su giocatori fisici e bada al sodo. Poco spazio o nullo per i giovani talenti che avrebbero dovuto cambiare il volto e lo stile degli inglesi, da <strong>Mount</strong> a <strong>Sancho</strong>, da <strong>Foden</strong> a <strong>Bellingham</strong>. Ma è un&#8217;Inghilterra mai doma, con una difesa che ha subito appena una rete (quella di <strong>Damsgaard</strong> contro i danesi, appunto) e appare difficile da abbattere.</p>



<p>La finale ad ogni modo è apertissima. L&#8217;<strong>Italia</strong> ha le qualità tecniche, soprattutto in mezzo al campo, per mettere in difficoltà la mediana agonistica degli inglesi. Non dimentichiamo che Wembley potrebbe rappresentare non solo una spinta, ma anche un pesante fardello sulle spalle di una squadra che a questo punto deve vincere a tutti i costi.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>INGHILTERRA-DANIMARCA 2-1 dts<br>Marcatori: </strong>pt 30&#8242; Damsgaard (D), 38&#8242; aut. Kjaer (D); pts 14&#8242; Kane (I).<br><strong>Inghilterra (4-2-3-1): </strong>Pickford &#8211; Walker, Stones, Maguire, Shaw &#8211; Philipps, Rice (sts 5&#8242; Henderson) &#8211; Saka (st 23&#8242; Grealish, sts 1&#8242; Trippier), Mount (pts 5&#8242; Foden), Sterling &#8211; Kane. Ct: Soutghate.<br><strong>Danimarca (3-4-3):</strong> Schmeichel &#8211; Christiansen (st 32&#8242; Andersen), Kjaer, Vestergaard &#8211; Larsen (st 21&#8242; Wass), Hojberg, Delaney (st 42&#8242; Jensen), Maehle &#8211; Braithwaite, Dolberg (st 21&#8242; Noorgard), Damsgaard (st 21&#8242; Poulsen). Ct: Hjulmand.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p><strong>INGHILTERRA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: KANE 7<br></strong>Una perla il lancio che avvia l&#8217;azione del primo gol, sua la zampata che determina il successo inglese dopo che il suo rigore era stato respingo da Schmeichel. Quattro reti, tutte nella fase a eliminazione diretta, dopo un avvio di Europeo disastroso. Ora la grande sfida contro Bonucci&amp;Chiellini.</p>



<p><strong>STERLING 7<br></strong>L&#8217;unico che crea superiorità numerica nell&#8217;attacco inglese con i suoi improvvisi cambi di passo. Provoca l&#8217;autogol di Kjaer e si procura il rigore con furbizia.</p>



<p><strong>MAGUIRE 7<br></strong>Colosso della difesa, non ha piedi al miele, ma ci mette grinta e fisicità. Insuperabile nel gioco aereo. Solo un monumentale Schmeichel gli nega il gol conun tuffo prodigioso.</p>



<p><strong>MOUNT 5,5<br></strong>Non riesce a entrare in partita. In questo Europeo sembra un altro giocatore rispetto a quello che aveva incantato in Champions nel Chelsea. Pochi guizzi degni di nota.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="621" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schmeichel-1-1024x621.jpeg" alt="" class="wp-image-6955" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schmeichel-1-1024x621.jpeg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schmeichel-1-300x182.jpeg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schmeichel-1-768x466.jpeg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schmeichel-1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Schmeichel para-tutto. Ma alla Danimarca non è bastato</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>DANIMARCA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: SCHMEICHEL 7,5<br></strong>Buon sangue non mente. Compie una serie di parate eccellenti, di cui quella sul colpo di testa di Maguire a metà ripresa davvero da Oscar. Respinge anche il rigore di Kane, peccato che la palla caramboli poi di nuovo sui piedi dell&#8217;attaccante inglese che può comodamente infilare in rete.</p>



<p><strong>DAMSGAARD 7<br></strong>Per oltre un&#8217;ora delizia la platea con tocchi vellutati e spunti da applausi. Meraviglioso il calcio di punizione che porta in vantaggio i danesi, anche se Pickford forse poteva fare qualcosa in più.</p>



<p><strong>MAEHLE 5,5<br></strong>Soffre l&#8217;intraprendenza di Saka e commette il fallo da rigore (generoso, ma comunque determinante) che porta l&#8217;Inghilterra a Wembley.</p>
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		<title>Euro 2021: l&#8217;Italia va in finale! Spagna ko 5-3 dopo i rigori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 09:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[chiellini]]></category>
		<category><![CDATA[dani olmo]]></category>
		<category><![CDATA[donnarumma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima semifinale di Euro 2020 decreta gli Azzurri di Roberto Mancini come primi finalisti, dopo 120 minuti di batticuore, tensione, fantasmi. Ad un gol [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">La prima semifinale di Euro 2020 decreta gli Azzurri di Roberto Mancini come primi finalisti, dopo 120 minuti di batticuore, tensione, fantasmi. Ad un gol capolavoro di Federico <strong>Chiesa</strong> al 60&#8242;, risponde <strong>Alvaro</strong> <strong>Morata</strong> 20 minuti dopo, che davanti a <strong>Donnarumma</strong> piazza il sinistro vincente all&#8217;angolino. I supplementari producono fumo senza arrosto, ai rigori <strong>Belotti</strong>, <strong>Bonucci</strong>, <strong>Bernardeschi</strong> e <strong>Jorginho</strong> fanno il loro dovere, <strong>Dani</strong> <strong>Olmo</strong> e <strong>Morata</strong> no. Per l&#8217;Italia si spalancano le porte della finale, che si disputerà a Wembley domenica 11 luglio, contro la vincente di Inghilterra-Danimarca.</p>



<p>Giambattista Vico parlava di &#8220;Corsi e ricorsi storici&#8221;, per indicare la circolarità del tempo, in una sorta di &#8220;eterno ritorno dell&#8217;uguale&#8221;. In effetti l&#8217;Italia torna in finale 9 anni dopo l&#8217;ultima volta, il primo luglio 2012, a Kiev. L&#8217;avversaria, manco a dirlo, era la Spagna di <strong>Xavi</strong> e <strong>Iniesta</strong>. Fu una disfatta, 4-0 senza repliche. Quella Spagna vinse il suo secondo europeo di fila, con in mezzo un mondiale. Il primo, invece, maturò dopo un quarto di finale contro l&#8217;Italia campione del mondo, in una partita simile a questa: spagnoli con il pallino del gioco, che quando triangolano e accelerano fanno paura, e Italia che si difende compatta e che prova a ripartire, prima che sopraggiunga la stanchezza e che le gambe non inizino a piegarsi. Anche nel 2008 si andò ai rigori e la buona sorte sorrise alla <em>Roja</em>, che di fatto fece quel salto di qualità mentale, che fino a quel momento, nonostante la classe dei giocatori a sua disposizione, ancora non aveva fatto. </p>



<p>Ora la storia ha cambiato nuovamente direzione: l&#8217;Italia ha superato quello che finora è stato lo scoglio più difficile dell&#8217;Europeo. Se l&#8217;Austria poteva impensierire per la fisicità combinata con le normali insidie di un ottavo di finale, e il Belgio poteva impensierirci per la qualità delle sue stelle &#8211; anche a mezzo servizio -, la Spagna è stata la squadra che più di tutte ci ha fatto soffrire sul piano del gioco. Il loro imprinting ispanico, nonostante i due folletti ex Barcellona <strong>Xavi</strong> e <strong>Iniesta</strong> non ci siano più, è rimasto immutato e la qualità del palleggio e dei tagli giusti &#8211; soprattutto di <strong>Dani Olmo</strong> e <strong>Pedri</strong>, davvero sontuosi &#8211; ci fa venire mal di testa. Il nostro trio di centrocampo, finora nostro punto di forza, è costantemente in affanno a rincorrere e poche volte conserva la lucidità per proporre qualcosa davanti. </p>



<p>L&#8217;Italia combina qualcosa, con i movimenti di Insigne a chiamare le sovrapposizioni di <strong>Emerson Palmieri</strong>, che scheggia anche un palo da buona posizione nel primo tempo, ma l&#8217;impressione generale è che gli spagnoli stiano meglio, anche fisicamente, con un pressing verso i nostri giocatori, al quale non riusciamo a controbattere. <strong>Orzyabal</strong> regala spunti, ma anche imprecisioni al tiro. <strong>Donnarumma</strong> invece è strepitoso su <strong>Dani Olmo</strong> e ci salva con un riflesso felino dal destro, altrimenti all&#8217;angolino, dell&#8217;attaccante spagnolo.</p>



<p>E la nostra difesa? <strong>Bonucci</strong> combatte con il solito piglio da leone, sbrogliando situazioni complicate. <strong>Chiellini</strong> invece barcolla, vacilla, soffre la velocità e la leggerezza degli spagnoli, ma non perde mai davvero la bussola.<strong> Di Lorenzo</strong>, invece, riscatta l&#8217;affannata prova con il Belgio, sciorinando chiusure interessanti su ambo le fasce. L&#8217;Italia non riparte con frequenza e continuità, ma quando lo fa bene sono dolori. Asse <strong>Donnarumma</strong>&#8211;<strong>Verratti</strong>&#8211;<strong>Insigne</strong>&#8211;<strong>Immobile</strong>, con <strong>Federico Chiesa</strong> che con il destro a giro trafigge <strong>Unai Simon</strong>, e passa la paura. Avremmo anche l&#8217;occasione di raddoppiare e ammazzare mentalmente i nostri rivali, ma <strong>Berardi</strong> (subentrato a <strong>Immobile</strong>) prima spara addosso al portiere su suggerimento sontuoso di <strong>Chiesa</strong>, poi preferisce il fioretto alla sciabola e dal limite dell&#8217;area manca il colpo del k.o. Si affacciano i fantasmi nella mente degli Azzurri, che diventano realtà quando il neo-entrato <strong>Alvaro Morata</strong> triangola con Olmo e non sbaglia davanti a <strong>Donnarumma</strong>.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiesagol.jpg" alt="" class="wp-image-6929" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiesagol.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiesagol-300x300.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiesagol-150x150.jpg 150w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/chiesagol-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Stupendo il destro a giro di Federico Chiesa, giocatore che sembra essere tagliato per i momenti pesanti.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Da questo momento fino ai rigori, complice la stanchezza e il calo fisico degli Azzurri, c&#8217;è stata la sensazione che la Spagna potesse fare il colpaccio, mostrandosi più fresca e lucida. Così non è, perché resistiamo e serriamo le fila, fino al sacrificio. I crampi di <strong>Chiesa</strong>, sostituito da <strong>Bernardeschi</strong>, sono indicativi. <strong>Mancini</strong> butta dentro anche <strong>Belotti</strong>, <strong>Locatelli</strong>, <strong>Pessina</strong>, <strong>Toloi</strong>. Non arriva nessun altro guizzo, si va ai rigori. <strong>Donnarumma</strong> mette la manona su quello di <strong>Morata</strong>, che si conferma un pessimo rigorista. <strong>Dani Olmo</strong>, al primo tentativo spagnolo, aveva calciato alto, non approfittando dell&#8217;errore di Locatelli. A Jorginho, oggi più di ramazza che di pennello, l&#8217;onere e l&#8217;onore di spiazzare <strong>Unai Simon</strong> con un rigore da ragioniere e portare gli Azzurri all&#8217;ultimo atto. Manca poco, manca davvero poco&#8230;</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="396" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/vivagliazzurri-1-1024x396.jpg" alt="" class="wp-image-6928" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/vivagliazzurri-1-1024x396.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/vivagliazzurri-1-300x116.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/vivagliazzurri-1-768x297.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/vivagliazzurri-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Dopo una partita di enorme intensità, tensione e sofferenza, gli Azzurri possono festeggiare.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>ITALIA-SPAGNA 5-3 D.C.R (1-1)</strong></p>



<p><strong>MARCATORI:&nbsp;</strong>60′ Chiesa (I), 80′ Morata (S).</p>



<p><strong>ITALIA (4-3-3)&nbsp;</strong>Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini,Emerson Palmieri (dal 74′ Toloi); Barella(dall’85’ Locatelli), Jorginho, Verratti (dal 74′ Pessina); Chiesa (dal 107′ Bernardeschi), Immobile (dal 61′ Berardi), Insigne (dall’85’ Belotti). All. Roberto Mancini.</p>



<p><strong>SPAGNA (4-3-3)</strong>&nbsp;– Unai Simón; Azpilicueta (dall’86’ Marco Llorente), Laporte, Eric García (dal 109′ Pau Torres), Jordi Alba; Busquets (dal 105′ Thiago), Koke(dal 70′ Rodri), Pedri; Dani Olmo, Oyarzabal (dal 70′ Gerard Moreno), Ferran Torres (dal 62′ Morata). All. Luis Enrique.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p><strong>ITALIA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: DONNARUMMA 7,5 </strong><br>Una parata strepitosa su Dani Olmo, il rigore neutralizzato a Morata, uscite a volte rischiose ma sempre efficaci. Poche cose, ma importantissime. Il premio di Man of the Match non può che andare a lui.</p>



<p><strong>CHIESA 7</strong>,<strong>5</strong><br>Nel primo tempo soffre e fa gruppo, provando a ripartire palla al piede come al suo solito. Nel secondo sboccia definitivamente e ci porta in vantaggio con il suo destro a giro. Serve anche una palla deliziosa a Berardi, che però non concretizza. Finisce la partita con i crampi, venendo sostituito, dopo aver corso con l&#8217;intensità di un mediano.</p>



<p><strong>JORGINHO 6</strong><br>A differenza di tutte le altre partite, va in sofferenza con i ritmi degli spagnoli e ne subisce il pressing forsennato, perdendo anche qualche pallone di troppo. Non si sottrae alla lotta e non tira indietro la gamba, disputando una partita più di sostanza che di qualità. Ai rigori però è ineccepibile.</p>



<p><strong>CHIELLINI 6</strong><br>Contro il Belgio era stato enorme e Lukaku aveva sofferto le pene dell&#8217;inferno. Oggi invece ha sofferto la velocità e la frizzantezza degli spagnoli, specialmente negli uno contro uno dove spesso ha dato l&#8217;impressione di essere un po&#8217; in affanno. Insieme a Bonucci, viene tagliato fuori dal triangolo che porta al gol di Morata. Non sarà certo una partita non brillante a gettare ombre su un difensore della sua caratura. Approda alla sua quarta finale europea, la seconda con la maglia della nazionale. </p>



<p><strong>VERRATTI 5</strong><br>Non incide come nelle altre partite, nessun lampo vero e alcuni palloni persi in maniera sanguinosa. Il Mancio lo toglie per Pessina, per avere più solidità e freschezza fisica.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="640" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-rigore.jpg" alt="" class="wp-image-6926" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-rigore.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-rigore-300x200.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/jorginho-rigore-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Jorginho la mette alla sinistra del portiere. E&#8217; l&#8217;ultimo rigore. L&#8217;Italia è in finale.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>SPAGNA</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE: DANI OLMO-PEDRI 7,5</strong> <br>Ci fanno venire mal di testa, con palleggi, tagli, scambi di posizione. Due playmaker del gioco spagnolo che quando accelerano fanno paura. Tramontati per ragioni anagrafiche Xavi e Iniesta, ed evaporati Isco e Asensio &#8211; che per motivi diversi non hanno mai davvero rispettato le attese &#8211; i nuovi mostri della trequarti iberica sono loro.</p>



<p><strong>BUSQUETS 7</strong><br>Gli italiani lo pressano perchè vedono in lui il punto debole, anche per un&#8217;età non più verde. Invece il barcellonista tiene bene la rotta e dispensa palloni con classe e naturalezza. Sfiora anche il gol con un piatto destro che finisce alto di pochi centimetri.</p>



<p><strong>MORATA 6,5</strong><br>La prestazione è indubbiamente positiva. I suoi movimenti ad elastico impensieriscono la retroguardia azzurra, che viene tagliata fuori da un suo triangolo con Dani Olmo. Non sbaglia davanti a Donnarumma all&#8217;80&#8217;, ma alla lotteria finale tira un rigoraccio, che di fatto costa la finale alla Spagna.</p>



<p><strong>OYARZABAL</strong> <strong>6</strong><br>Folletto mancino che ha lo spunto per fare male. La qualità palla al piede c&#8217;è, ma sotto porta grazia gli Azzurri più volte. Con una maggiore concretezza, la gara sarebbe potuta andare diversamente.</p>



<p></p>



<p></p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/07/07/euro-2021-litalia-va-in-finale-spagna-ko-5-3-dopo-i-rigori.html">Euro 2021: l&#8217;Italia va in finale! Spagna ko 5-3 dopo i rigori</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Euro 2021, quarti di finale: Inghilterra finalmente bella. Ma è l&#8217;Italia la migliore</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2021/07/04/euro-2021-quarti-di-finale-inghilterra-finalmente-bella-ma-e-litalia-la-migliore.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 07:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[de bruyne]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
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		<category><![CDATA[jorginho]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Kane e l&#8217;Inghilterra volano [calcionews24.com] La conferma L&#8217;Italia (8) gioca il calcio più spumeggiante e brillante del torneo. La nazionale di Roberto [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Kane e l&#8217;Inghilterra volano [calcionews24.com]</em></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La conferma</h3>



<p></p>



<p><strong>L&#8217;Italia (8)</strong> gioca il calcio più spumeggiante e brillante del torneo. La nazionale di Roberto Mancini (8) contro il Belgio ha ritrovato l&#8217;entusiasmo e la spensieratezza messe in mostra nel girone e ha schiantato la numero uno del ranking mondiale, una delle grandi favorite per il successo finale, ben al di là di quanto non dica il punteggio. Gruppo vero, tosto, capace di sprigionare una manovra piacevole e “poco italiana”: recupero del pallone immediato, aggressività, centrocampo di enorme qualità, ripartenze fulminee: l&#8217;Italia è una squadra vera e fa paura a tutti.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La sorpresa</h3>



<p></p>



<p>La Svizzera (7,5) che &#8211; in dieci &#8211; sfiora di nuovo l&#8217;impresa, portando la Spagna ai rigori merita applausi a scena aperta. Ma chi ha saputo spingersi oltre ogni aspettativa è la <strong>Danimarca</strong> <strong>(8)</strong>. Partita con due sconfitte che sembravano pregiudicare immediatamente il suo cammino, la nazionale scandinava ha reagito alla grandissima, forse cavalcando anche l&#8217;onda emotiva di quanto successo a Eriksen. Kjaer e compagni sfideranno ora in semifinale l&#8217;Inghilterra padrona di casa. Ma non sarà un match dall&#8217;esito così scontato.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1013" height="625" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-08.54.19.png" alt="" class="wp-image-6908" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-08.54.19.png 1013w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-08.54.19-300x185.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-08.54.19-768x474.png 768w" sizes="(max-width: 1013px) 100vw, 1013px" /><figcaption>L&#8217;esultanza dei giocatori danesi</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La delusione</h3>



<p></p>



<p>Inevitabile parlare del <strong>Belgio (5)</strong>. Sembrava la volta buona per la Generazione d&#8217;oro. Ma ancora una volta i <em>Diavoli Rossi</em> non riescono a compiere l&#8217;ultimo step e si fermano non così lontani dal rettilineo finale. A Euro 2016 fu il sorprendente Galles a eliminarli nei quarti. Ora è toccato all&#8217;Italia. Tre anni fa in Russia quello che a oggi resta il risultato migliore dei belgi, il terzo posto finale dopo la sconfitta in semifinale contro la Francia.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il protagonista</h3>



<p></p>



<p>Si è tolto un peso, con quel gol alla Germania nel finale. <strong>Harry Kane (7,5)</strong> ha inchiodato l&#8217;Ucraina a Roma con una doppietta straordinaria e trascinato la miglior Inghilterra vista finora agli Europei in semifinale. La nazionale dei Tre Leoni è apparsa finalmente brillante, oltre che solida: merito forse anche dell&#8217;impiego dei giovani talenti Mount, Sancho e Bellingham? All&#8217;appello manca ancora Foden: la stellina del City è pronto per il rush finale?</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La top 11</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="941" height="566" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-09.04.28.png" alt="" class="wp-image-6910" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-09.04.28.png 941w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-09.04.28-300x180.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-04-alle-09.04.28-768x462.png 768w" sizes="(max-width: 941px) 100vw, 941px" /></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La situazione</h3>



<p></p>



<p><strong>Italia-Belgio 2-1<br></strong><em>pts 31&#8242; Barella (I), 44&#8242; Insigne (I), 47&#8242; Lukaku rig. (B)</em></p>



<p><strong>Spagna-Svizzera 1-1 (3-1 dcr)<br></strong><em>pt 8&#8242; aut. Zakaria (Sp); st 23&#8242; Shaquiri (Sv)</em></p>



<p><strong>Danimarca-Repubblica Ceca 2-1<br></strong><em>pt 5&#8242; Delaney (D), 42&#8242; Dolberg (D); st 4&#8242; Schick (R)</em></p>



<p><strong>Inghilterra-Ucraina 4-0<br></strong><em>pt 4&#8242; Kane; st 1&#8242; Maguire, 5&#8242; Kane, 18&#8242; Henderson</em></p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Semifinali</h3>



<p></p>



<p><strong>Italia-Spagna<br></strong><em>martedì ore 21, Londra</em></p>



<p><strong>Inghilterra-Danimarca</strong><br><em>mercoledì ore 21, Londra</em></p>
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		<title>Euro 2021: Italia in trincea, 2-1 al Belgio. Martedì la semifinale!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 07:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[barella]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lukaku]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa non era una partita da tocchi fini e smoking bianco; questa era una partita dove invece bisognava sapere soffrire, serrare le file e colpire. [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Questa non era una partita da tocchi fini e smoking bianco; questa era una partita dove invece bisognava sapere soffrire, serrare le file e colpire. L’Italia l’ha fatto, e ha avuto ragione: 2-1 al Belgio in quel di Monaco di Baviera e biglietto per le semifinali timbrato. Martedì 6 luglio ci sarà la semifinale contro la Spagna, fino a qui non troppo convincente ma che &#8211; di riffa o di raffa &#8211; è riuscita ad approdare tra le prime quattro, mentre alcune concorrenti illustri (Francia su tutte) non ci è riuscita e non ci è andata nemmeno vicino. L’Italia centra dunque la semifinale, 9 anni dopo l’ultima volta. Nel 2012 in Polonia ci aveva pensato Mario Balotelli, nella notte più assurda di tutta la sua carriera, a spalancarci le porte per l’ultimo atto. Dopo i mondiali in Brasile e il flop con la Svezia sembra davvero passata una vita calcistica.</p>



<p>L’Italia ha provato inizialmente a imporre il proprio gioco con il palleggio, facendo leva sulle qualità dei suoi due playmaker, unite all’ago e filo di <strong>Lorenzo Insigne</strong>, sempre alla ricerca di un compagno con cui dialogare per armare il destro a giro. I difensori belgi però chiudono bene ogni pertugio e risucchiano Immobile, togliendolo dalla scacchiera e dal gioco. La lentezza del ritmo azzurro concedeva il fianco ai contropiedi dei<em> Diavoli Rossi, </em>che sfiorano per ben due volte in pochi minuti il vantaggio: <strong>De Bruyne</strong> semina il panico palla al piede e dal limite scarica un sinistro sul quale <strong>Donnarumma</strong> si distende sulla destra e devia in angolo. L’ex portierone milanista si ripete poi su Lukaku, il cui sinistro di precisione all’angolino è respinto con la punta delle dita.</p>



<p>A sbloccare la gara non può che essere l’uomo in mezzo al campo che più di tutti incarna l’ardito con il pugnale tra i denti: <strong>Barella</strong> riceve in area da Verratti, resiste alla carica e scarica un destro di potenza pura alle spalle di Courtois. Alla potenza del dinamico sardo, si accompagna la dolcezza di Lorenzo Insigne, che con un arcobaleno da fuori area pennella sotto l’incrocio dei pali il pallone del raddoppio. Un rigore generosissimo concesso per un presunto fallo di Di Lorenzo su Doku (il contatto c’è, ma non è tale da giustificare il rigore, a mio avviso) e trasformato da<strong> Lukaku</strong> inquieta i tifosi azzurri, che si aspettano un secondo tempo di estrema sofferenza.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="919" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/AZZURRIBELGIO-1024x919.jpg" alt="" class="wp-image-6895" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/AZZURRIBELGIO-1024x919.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/AZZURRIBELGIO-300x269.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/AZZURRIBELGIO-768x690.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/AZZURRIBELGIO.jpg 1077w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Gli Azzurri sommergono di abbracci Barella, autore di una prova maiuscola e del gol del vantaggio.</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Così non è. <strong>Chiellini</strong> e <strong>Bonucci</strong> alzano la saracinesca, Donnarumma è puntuale nelle uscite alte, Barella e Jorginho lottano, corrono, non tirano indietro la gamba. Di fatto il Belgio ha solo due grandi occasioni, ma prima Spinazzola che salva a porta vuota su <em>Big Rom, </em>poi T. Hazard che sbaglia il tempo dell’intervento di pochi centimetri salvano gli Azzurri, che potrebbero fare addirittura il terzo gol con <strong>Spinazzola</strong>, splendidamente servito da Insigne, ma il terzino non trova lo specchio. </p>



<p><strong>Leonardo Spinazzola</strong> è anche l’unica nota dolente in una notte di festa: non certo per la sua prestazione, abbondantemente positiva, quanto più per il <strong>brutto infortunio </strong>sul finale di gara. Pare che si tratti del tendine d’Achille, dunque europeo finito per lui, grande protagonista fin qui.</p>



<p>L’Italia, dopo il girone passato in carrozza e l’insidia degli ottavi contro l’Austria, miete la sua prima vittima eccellente, che addirittura qualcuno dava per favorita alla vigilia del torneo alle spalle della Francia campione del mondo. Non è più tempo di bassi profili e di “testa bassa e pedalare”. L’Italia deve <strong>mostrare il petto</strong> e godersela, perché è la sua storia che lo chiede. E soprattutto perché il campo parla e non mente mai: ad una difesa ferrea e ad un centrocampo d’alta qualità &#8211; il trio Verratti, Barella, Jorginho è perfetto in entrambe le fasi, abbina qualità a sostanza e capacità si soffrire &#8211; si accompagna anche la crescita dimensionale di Insigne e Chiesa. In attesa di Immobile, in estrema sofferenza nelle ultime due partite, dopo i due botti di inizio torneo. Roberto Mancini lo aspetta: sarebbe la ciliegina sulla torta.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p><br><strong>ITALIA-BELGIO 2-1</strong></p>



<p><strong>Marcatori</strong>: pt 31&#8242; Barella (I), 44&#8242; Insigne (I), 45+2&#8242; rigore Lukaku (B).</p>



<p><strong>Italia (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (79&#8242; Emerson); Barella, Jorginho, Verratti (74&#8242; Cristante); Chiesa (90+1&#8242; Toloi), Immobile (74&#8242; Belotti), Insigne (79&#8242; Berardi). <strong>Ct</strong>. Mancini.</p>



<p><strong>Belgio (3-4-2-1)</strong>: Courtois; Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Meunier (69&#8242; Chadli &#8211; 74&#8242; Praet), Witsel, Tielemans (69&#8242; Mertens), T. Hazard; De Bruyne, Doku; Lukaku. <strong>Ct</strong>. Martinez.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p><strong>BELGIO</strong></p>



<p><strong>Il migliore DE BRUYNE 7</strong></p>



<p>Sembrava che non stesse bene, invece per un tempo è davvero l’avversario più pericoloso. Palla al piede affonda come un coltello rovente nel burro e solo Donnarumma riesce ad arginarlo. Gioca a tutto campo, da giocatore totale. Nella ripresa calano i giri del motore e perde d’efficacia. Il voto sarebbe un 6,5, ma contando le condizioni in cui versava la sua caviglia solo pochi giorni fa c’è solamente da applaudirlo.</p>



<p><strong>DOKU 7</strong></p>



<p>Dopo KDB è l’uomo in più del Belgio. Costringe Di Lorenzo ad una serataccia e spesso affonda sulla sua fascia per mettere in area palloni velenosissimi. Si guadagna furbescamente un rigore e anche al tiro fa paura.</p>



<p><strong>LUKAKU 6</strong></p>



<p>Trasforma il rigore dell’1-2 ridando speranza ai suoi e costringe Donnarumma al grande intervento nel primo tempo, ma Chiellini e Bonucci lo prendono in consegna e gli tolgono ossigeno e spazio. E quando i due juventini non ci arrivano, ci pensa Spinazzola a murarlo.</p>



<p><strong>T. HAZARD 5</strong></p>



<p>Tanto decisivo agli ottavi con il Portogallo, quanto assente oggi. Non punge davanti, a differenza di Doku. Dietro è poco convincente. Bocciato.</p>



<p></p>



<p><strong>ITALIA</strong></p>



<p><strong>Il migliore INSIGNE 7,5</strong></p>



<p>L’arcobaleno del 2-0 è una perla rara, degna dei numeri 10 che l’hanno preceduto ad indossare quella maglia. Stasera è ispiratissimo: duetta con Verratti, segna, sfiora la doppietta e serve cioccolatini ai compagni. Dopo una mezzora “normale” dove cerca la quadra, sale di tono e fa ciò che vuole.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="570" height="320" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/03ff6a2e47489ffe4e686201b9478716-27225-32a210d47627e72463d4e74ef876549b.jpg" alt="" class="wp-image-6899" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/03ff6a2e47489ffe4e686201b9478716-27225-32a210d47627e72463d4e74ef876549b.jpg 570w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/07/03ff6a2e47489ffe4e686201b9478716-27225-32a210d47627e72463d4e74ef876549b-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /><figcaption>Lorenzo Insigne</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p><strong>BARELLA 7,5</strong></p>



<p>Fino ad oggi era stato il meno brillante tra i titolari a centrocampo, oggi si prende la scena. Gol stupendo per intensità ed esecuzione e prestazione di sostanza a tutto campo.&nbsp;</p>



<p><strong>CHIELLINI-BONUCCI 7</strong></p>



<p>La vecchia guardia bianconera ripete la stessa prestazione di cinque anni fa, dimostrando solidità e non facendo passare quasi nulla. Le primavere sul groppone di entrambi non sono poche, ma queste sono le loro sfide. Il secondo tempo dei due juventini è da applausi. Mourinho una volta disse che loro due dovevano andare ad Harvard a insegnare come si difende. Una volta di più ce lo confermano.</p>



<p><strong>IMMOBILE 5</strong></p>



<p>Oggi non era facile, contro difensori alti e rocciosi, ma Ciro non la vede quasi mai: cerca invano qualche sponda, deve arretrare per poter toccare palloni in zone dove però non può pungere. Con il passare dei minuti anche la lucidità viene meno e le palle perse iniziano davvero ad essere troppe.</p>
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		<title>Euro 2021, ottavi: Inghilterra solida, Svizzera da sogno, Mbappé flop assoluto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 08:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[de ligt]]></category>
		<category><![CDATA[euro 2021]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mbappé]]></category>
		<category><![CDATA[sommer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza degli svizzeri dopo la clamorosa vittoria sulla Francia La conferma Questa Inghilterra non sarà bella, ma è tremendamente solida. Poco spettacolo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: l&#8217;esultanza degli svizzeri dopo la clamorosa vittoria sulla Francia</em></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La conferma</h3>



<p></p>



<p>Questa <strong>Inghilterra</strong> non sarà bella, ma è tremendamente solida. Poco spettacolo, molta concretezza. Pochi gol, ma una difesa che ancora non ha subito reti. Il merito è di una fase difensiva ottima, con un centrocampo più muscolare che tecnico e una coppia centrale di stopper rocciosi. Certo, avere un Bobby Moore dietro a impostare regalerebbe una ventata di classe e di estetica che sarebbe un piacere per gli occhi. Ma a <strong>Soutghate (7)</strong>, difensore anche lui vecchio stampo, interessa badare al sodo. E i risultati al momento gli stanno dando ragione.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La sorpresa</h3>



<p></p>



<p>Le grandi sorprese sono due: la Repubblica Ceca che regola l&#8217;Olanda rimasta in dieci per l&#8217;espulsione di de Ligt. E la Svizzera che elimina ai rigori la Francia dopo una rimonta sensazionale. Entrambe fanno leva su entusiasmo, un gioco equilibrato ma che sa accelerare quando serve, due attaccanti rivelazione come <strong>Schick </strong>(<strong>7 </strong>contro l&#8217;Olanda)<strong> </strong>e<strong> Seferovic </strong>(<strong>8 </strong>contro la Francia). Cechi e svizzeri ora troveranno Danimarca e Spagna. Due rivali toste, ma non impossibili. Sognare è lecito.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La delusione</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/mbappe-deluso-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-6835" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/mbappe-deluso-1024x576.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/mbappe-deluso-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/mbappe-deluso-768x432.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/mbappe-deluso.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Tutta la delusione di Mbappé: il suo Europeo è stato un flop</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>L&#8217;Olanda stecca un ottavo da favorita, pagando soprattutto il fatto di essere rimasta in dieci nel momento clou. E <strong>de Ligt (4,5)</strong> rovina una prestazione fin lì ottima. Ma la vera delusione, il vero flop, è la Francia. E soprattutto la stella annunciata <strong>Mbappé</strong> <strong>(4,5)</strong>. Era arrivato a questi Europei con il desiderio di voler “spaccare il mondo”, con l&#8217;intenzione di raccogliere l&#8217;eredità di Messi e Cristiano Ronaldo. Invece ha clamorosamente steccato. E dopo un avvio ottimo si è sciolto come neve al sole. Contro la Svizzera un assist, un paio di buoni tiri, ma anche un gol clamorosamente divorato, il rigore decisivo fallito e la costante sensazione di non riuscire mai davvero a fare la differenza quando più serviva. Rimandato.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il protagonista</h3>



<p></p>



<p>L&#8217;uomo in più degli ottavi non può che essere <strong>Sommer</strong> <strong>(8)</strong>. Una serie di parate incredibili contro la Francia &#8211; una su Pavard in particolare togliendo la palla dal “sette“ &#8211; e il rigore parato a Mbappé nella lotteria finale. Eroe del giorno e di una nazionale che non ha mai smesso di crederci e giunge a sorpresa, ma con pieno merito, ai quarti.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La top 11</h3>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="932" height="537" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-30-alle-10.25.56.png" alt="" class="wp-image-6839" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-30-alle-10.25.56.png 932w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-30-alle-10.25.56-300x173.png 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/Schermata-2021-06-30-alle-10.25.56-768x443.png 768w" sizes="(max-width: 932px) 100vw, 932px" /></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">La situazione</h3>



<p></p>



<p>Italia-Austria 2-1 dts<br><em>pts 5&#8242; Chiesa (I); 15&#8242; Pessina (I); sts 9&#8242; Kalajdzic (A)</em></p>



<p>Belgio-Portogallo 1-0<br><em>pt 42&#8242; T. Hazard</em></p>



<p>Svizzera-Francia 3-3 (5-4 dcr)<br><em>pt 15&#8242; Seferovic (S); st 12&#8242;, 14&#8242; Benzema (F), 30&#8242; Pogba (F), 36&#8242; Seferovic (S), 45&#8242; Gavranovic (S)</em></p>



<p>Spagna-Croazia 5-3 dts<br><em>pt 20&#8242; aut. Simon (C), 38&#8242; Sarabia (S); st 12&#8242; Azpilicueta (S), 32&#8242; Torres (S), 40&#8242; Orsic (C), 47&#8242; Pasalic (C); pts 10&#8242; Morata (S), 13&#8242; Oyarzabal (S)</em></p>



<p>Inghilterra-Germania 2-0<br><em>st 30&#8242; Sterling, 41&#8242; Kane</em></p>



<p>Ucraina-Svezia 2-1 dts<br><em>pt 27&#8242; Zinchenko (U), 43&#8242; Forsberg (S); sts 15&#8242; Dovbyk (U)</em></p>



<p>Repubblica Ceca-Olanda 2-0<br><em>st 23&#8242; Holes, 35&#8242; Shick</em></p>



<p>Danimarca-Galles 4-0<br><em>pt 27&#8242; Dolberg; st 3&#8242; Dolberg, 43&#8242; Maehle, 49&#8242; Braithwaite </em></p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Quarti di finale</h3>



<p></p>



<p><strong>Spagna-Svizzera<br></strong><em>venerdì ore 18, San Pietroburgo</em></p>



<p><strong>Belgio-Italia<br></strong><em>venerdì ore 21, Monaco di Baviera</em></p>



<p><strong>Repubblica Ceca-Danimarca<br></strong><em>sabato ore 18, Baku</em></p>



<p><strong>Inghilterra-Ucraina<br></strong><em>sabato ore 21, Roma</em></p>
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		<title>Ottavi di finale: Inghilterra-Germania 2-0. Sterling ancora decisivo</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2021/06/29/ottavi-di-finale-inghilterra-germania-2-0.html</link>
					<comments>https://gameofgoals.it/2021/06/29/ottavi-di-finale-inghilterra-germania-2-0.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 18:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[kane]]></category>
		<category><![CDATA[sterling]]></category>
		<category><![CDATA[thomas müller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Raheem Sterling esulta per il gol dell&#8217;1-0 appena segnato. [Barbados News] «Il calcio è quello sport che si gioca undici contro undici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/06/29/ottavi-di-finale-inghilterra-germania-2-0.html">Ottavi di finale: Inghilterra-Germania 2-0. Sterling ancora decisivo</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Raheem Sterling esulta per il gol dell&#8217;1-0 appena segnato. [Barbados News]</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Il calcio è quello sport che si gioca undici contro undici, e alla fine vincono i tedeschi».</p><cite>Gary Lineker</cite></blockquote>



<p class="has-drop-cap">Per tanti anni si è sentita questa frase di <strong>Gary Lineker</strong>, spesso proferita a seguito dei ripetuti successi della Germania ai danni dell&#8217;Inghilterra nelle competizioni principali per nazionali. Questa volta però, nel sempre suggestivo stadio di Wembley, il trend negativo dei <em>Tre Leoni </em>contro i teutonici è stato completamente ribaltato, con un 2-0 che ha molto probabilmente posto fine ai 15 anni di ciclo di <strong>Joachim Löw</strong> alla guida della <em>Mannschaft</em>.<br><br>Nel corso di questo Europeo, l&#8217;Inghilterra è apparsa come una squadra molto solida difensivamente, ma non sempre brillante ed efficace in fase offensiva. A confermarlo, infatti, è la poca fluidità mostrata in attacco, nonché il pessimo rendimento tenuto dal centravanti Harry Kane nella fase a gironi. Il merito della squadra di <strong>Southgate</strong>, però, è stato quello di sfruttare al meglio le occasioni capitate nel secondo tempo, con gli acuti di Sterling ed Kane.<br><br>La Germania abbandona invece l&#8217;Europeo<strong> a testa bassa</strong>, conscia di aver perso in maniera netta il confronto diretto con i rivali dei <em>Tre Leoni</em>, oltre che di aver vissuto di stenti incredibili contro <strong>l&#8217;Ungheria </strong>nella fase a gironi. Inoltre, la mancanza di un centravanti di prestigio internazionale ha pesato tantissimo nell&#8217;economia di una squadra all&#8217;interno della quale non è mai sbocciata un&#8217;alchimia ben definiti. Come detto sopra, i giorni per Löw sono ormai contati e questa partita potrebbe sancire la fine di un&#8217;era.<br><br>Di conseguenza, l&#8217;Inghilterra appare una squadra solida e, pur non brillando nella fase offensiva, continua ad essere una delle principali contendenti alla vittoria dell&#8217;Europeo.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p></p>



<p><strong>INGHILTERRA-GERMANIA 2-0<br>Marcatori:</strong> 76′ Sterling, 86′ Kane.<br><strong>Inghilterra</strong> (3-4-3): Pickford, Walker, Stones, Maguire; Trippier, Rice (88′ Henderson), Phillips, Shaw; Saka (68′ Grealish), Kane, Sterling. Ct: Southgate.<br><strong>Germania </strong>(3-4-2-1): Neuer, Ginter (88′ Can), Hummels, Rüdiger; Kimmich, Goretzka, Kroos, Gosens (88′ Sane); Havertz, Müller (91′ Musiala); Werner (68′ Gnabry). Ct: Low.</p>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p></p>



<p><strong>INGHILTERRA</strong><br><br><strong>IL MIGLIORE: STERLING</strong> <strong>7,5</strong><br>Va molto ad ondate, ma risulta comunque una delle minacce principali per la difesa della Germania. Inoltre, ha il merito importantissimo di segnare il gol che sblocca la partita, con un tempo di inserimento semplicemente perfetto che lascia di sasso la difesa teutonica. Il suo bottino, in questo momento, è di 3 gol in 4 partite ed è chiaramente l&#8217;uomo in più dei <em>Tre Leoni</em>, nonché il più pericoloso nell&#8217;arco dei 90 minuti. <br><br><strong>GREALISH</strong> <strong>7</strong><br>Dopo le splendide prestazioni con la maglia dell&#8217;Aston Villa e l&#8217;ottima prova contro la Repubblica Ceca (condita da un assist), si conferma uno dei giocatori più affidabili dell&#8217;Inghilterra di Southgate. Il suo ingresso dalla panchina spacca in due la partita, avviando l&#8217;azione dell&#8217;uno a zero di Sterling e permettendo ad Harry Kane di sbloccarsi in questo Europeo. Prezioso come pochi.<br><br><strong>WALKER 7</strong><br>Vince nettamente il confronto diretto con Gosens, limitandolo considerevolmente le sue sfuriate e garantendo la solita solidità difensiva alla quale ci ha abituati già nel Manchester City di Guardiola. Risulta il migliore della retroguardia britannica. Ottimo anche Shaw (<strong>6,5</strong>), che ha assistito Sterling nel gol che ha sbloccato la sfida.<br><br><strong>PICKFORD 6,5</strong><br>La difesa inglese è ben attenta a concedere pochi spazi agli attaccanti inglesi. Risulta in ogni caso decisivo, effettuando una splendida parata su Havertz che impedisce alla Mannschaft di passare in vantaggio. Ottima anche l&#8217;uscita bassa su Werner nel primo tempo.<br><br><strong>KANE 6</strong><br>Fino al gol del 2-0, aveva disputato una partita e un Europeo semplicemente pessimi. Inoltre, Hummels lo mette in crisi nerissima per 80 minuti. Alla prima palla sporca, trova il gol che finalmente lo sblocca in questa manifestazione. Che possa questo gol rappresentare l&#8217;inizio della rinascita dell&#8217;<em>Uragano</em> in questa manifestazione iridata?</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="639" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1-1024x639.jpg" alt="" class="wp-image-6816" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1-1024x639.jpg 1024w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1-300x187.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1-768x480.jpg 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1-1536x959.jpg 1536w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/3CVAZHJLR5N5JCUSFSYBMVTYYM-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><em>Il gol che ha permesso ad Harry Kane di sbloccarsi in questo Europeo. [www.reuters.com]</em></figcaption></figure></div>



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<p><strong>GERMANIA</strong><br><br><strong>IL MIGLIORE: HAVERTZ 6,5</strong><br>Dopo un difficoltoso periodo di ambientamento nel Chelsea, ormai da mesi sta garantendo una continuità prestazionale di livello assoluto, col culmine nel gol vittoria contro il Manchester City in finale di Champions League. Anche oggi risulta uno dei più positivi della Germania e offre ottimi spunti offensivi, mai sfruttati dai suoi compagni di squadra. Sfiora inoltre il bersaglio grosso, obbligando Pickford ad un riflesso felino. Sfortunato.<br><br><strong>HUMMELS 6</strong><br>Per più di un&#8217;ora è il migliore in campo, con una prova difensiva semplicemente mastodontica su Harry Kane. Deve però arrendersi ai colpi decisivi dell&#8217;Inghilterra, che alla fine riesce ad affondare anche dalle sue parti (vedasi Sterling). Risulta in ogni caso l&#8217;ultimo ad arrendersi della retroguardia tedesca.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/58099904_401.jpg" alt="" class="wp-image-6820" width="954" height="537" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/58099904_401.jpg 700w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/58099904_401-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /><figcaption><em>L&#8217;impotenza dei calciatori tedeschi di fronte al gol di Sterling. [www.dw.com]</em></figcaption></figure></div>



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<p><strong>KIMMICH  5</strong><br>Era stato uno dei dominatori della sfida contro il Portogallo, nel confronto con gli inglesi risulta l&#8217;ombra di se stesso. Non riesce mai ad impattare nella metà campo offensiva, risultando inconcludente per larghi tratti della partita. Inoltre, ha sulla coscienza tutte le sfuriate dei <em>Tre Leoni </em>nei due gol dell&#8217;incontro. Deludente.<br><br><strong>WERNER 5</strong><br>Viene tenuto a bada da Stones e Maguire con relativa facilità. Ha inoltre un&#8217;occasione ghiotta nel primo tempo per riscattarsi, ma la spreca malamente a tu per tu contro Pickford. Per l&#8217;ennesima volta si è dimostrato un attaccante per nulla all&#8217;altezza della <em>Mannschaft</em>, concludendo come peggio non si poteva una stagione da dimenticare per lui sul piano prestazionale.<br><br><strong>MULLER 4</strong><br>Appare come l&#8217;ombra di se stesso per grandissima parte della partita e quando ha l&#8217;occasione per riaccendere una speranza nel cuore dei tifosi tedeschi, si divora un&#8217;occasione semplicemente clamorosa a tu per tu con Pickford. In tre Europei &#8211; 2012, 2016 e 2020 &#8211; ha totalizzato 15 presenze e <strong>ben zero gol segnati</strong>! Questa manifestazione continua a rappresentare per lui una maledizione senza fine, nella quale sembra impossibile sbloccarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2021/06/29/ottavi-di-finale-inghilterra-germania-2-0.html">Ottavi di finale: Inghilterra-Germania 2-0. Sterling ancora decisivo</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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		<title>Ottavi di finale: Belgio-Portogallo 1-0. Venerdì sfida agli Azzurri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 06:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attendevamo tutti un duello all&#8217;ultimo gol tra Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku, ma tra loro due è finita in patta. A esultare, comunque, è Big [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Attendevamo tutti un duello all&#8217;ultimo gol tra Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku, ma tra loro due è finita in patta. A esultare, comunque, è <em>Big Rom</em>, perchè il Belgio risolve la pratica Portogallo con un gran destro ad effetto di <strong>Thorgan Hazard</strong>, che da fuori trafigge con un tiro ad effetto Rui Patricio sul finale del primo tempo. Il Portogallo sfiora più volte il pareggio nella ripresa, colpendo anche un <strong>palo con Rafa Guerrero</strong>, in un <em>forcing</em> che ricorda più la <em>garra</em> sudamericana che il calcio europeo, ma la buona sorte sorride ai belgi, che non prendono gol e passano il turno. </p>



<p><strong>Venerdì</strong>, a Monaco di Baviera, ci sarà l&#8217;<strong>Italia di Roberto Mancini</strong>, che dopo la vittoria di cuore e sofferenza contro l&#8217;Austria, deve aspettarsi di tutto da un Belgio trascinato da un solito generoso e onnipresente Lukaku e con un Eden Hazard che sta sempre più trovando la condizione ideale di forma.</p>



<p>Nella prima frazione di gioco la partita è sotto ritmo: il palleggio dei <em>Diavoli Rossi</em> è sterile e non riesce mai ad alzare i giri del motore per innescare le bocche di fuoco offensive. I portoghesi chiudono bene gli spazi, sono corti e compatti e concedono davvero poco: gli unici squilli sono un destro alto di molto di Eden Hazard e un tiro d&#8217;esterno dal limite da parte di <strong>Meunier</strong>, dopo un triangolo con Lukaku, che finisce poco alto sopra l&#8217;incrocio dei pali. I portoghesi difendono in dieci dietro la linea del pallone e provano a ripartire, con un Cristiano Ronaldo che si muove molto in cerca di spazi per sè e per liberare i compagni, ma le occasioni nitide sono poche: un destro potente su calcio di punizione dello stesso CR7 ben respinto da Courtois ed un sinistro alto di Diogo Jota. Al 42&#8242;, però, l&#8217;episodio che decide la gara: Thorgan <strong>Hazard</strong> dai venticinque metri si libera per il tiro e fa partire una traiettoria ad effetto che sembra cogliere di sorpresa Rui Patricio, che, ingannato dalla direzione del pallone, non può fare altro che raccogliere il pallone attorno al sacco.</p>



<p>Nella ripresa, nonostante le prestazioni positive di Eden Hazard e <strong>Lukaku</strong> che crescono di tono, allestendo numerose ripartenze (mai bene sfruttate) dei belgi, è il Portogallo ad avere nuovamente le occasioni migliori. Due su tutte: il colpo di testa potente ma centrale di Ruben Dias su calcio d&#8217;angolo, al quale Courtois risponde presente, e il palo del terzino sinistro lusitano Rafa Guerrero, che impedisce a Cristiano e compagni di trovare un pareggio meritato. A nulla valgono i tentativi del CT portoghese Fernando Santos di alzare in baricentro portoghese inserendo anche Joao Felix (impatto comunque positivo, forse sarebbe dovuto partire dall&#8217;inizio?) e Andrè Silva. </p>



<p>I belgi in difesa reggono fino alla fine di fronte all&#8217;intensità di Pepe (ad un certo punto riciclatosi giocatore a tutto campo, a lottare su ogni pallone come se fosse l&#8217;ultimo, a 40 anni suonati. Cheapeu!) e dei compagni, che sparacchiano in area una quantità notevole di palloni, in cerca della zuccata risolutrice, che non ci sarà. Venerdì a Monaco di Baviera, il <strong>CT Roberto Martinez</strong> affronterà gli italiani del Mancio, sperando anche di recuperare due dei suoi uomini migliori: Kevin De Bruyne, uscito ad inizio secondo tempo per un infortunio, e Eden Hazard, uscito forse in via precauzionale a pochi minuti dal termine.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="708" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-1.jpg" alt="" class="wp-image-6775" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-1.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-1-300x221.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-1-768x566.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Vittoria solida e di sostanza: il Belgio elimina il Portogallo e vola ai quarti di finale, dove affronterà l&#8217;Italia</figcaption></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il tabellino</h3>



<p><strong>BELGIO-PORTOGALLO 1-0 </strong></p>



<p><strong>Marcatori: </strong>42&#8242; T.Hazard.</p>



<p><strong>Belgio (3-4-2-1):</strong>&nbsp;Courtois; Alderweireld, Vertonghen, Vermaelen; Meunier, Tielemans, Witsel, T. Hazard (50&#8242; st Dendoncker); De Bruyne (3&#8242; st Mertens), E. Hazard (42&#8242; st Carrasco); Lukaku. A disp.: Mignolet, Sels, Boyata, Denayer, Benteke, Batshuayi, Trossard, Doku, Praet. All.: Martinez.</p>



<p><strong>Portogallo (4-1-4-1):</strong>&nbsp;Rui Patricio; Dalot, Pepe, Dias, Guerreiro; Palhinha (33&#8242; st Danilo); Bernardo (10&#8242; st Joao Felix), Moutinho (10&#8242; st Fernandes), Sanches (33&#8242; st Oliveira), Jota (25&#8242; st Andre Silva); Cristiano Ronaldo. A disp.: Lopes, Rui Silva, Semedo, Fonte, Neves, Gonçalves, Mendes. All.: Santos.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="697" height="960" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-2.jpg" alt="" class="wp-image-6776" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-2.jpg 697w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/belgio-2-218x300.jpg 218w" sizes="(max-width: 697px) 100vw, 697px" /></figure></div>



<p></p>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le pagelle</h3>



<p><strong>BELGIO</strong></p>



<p><strong>Il migliore: THORGAN HAZARD 7,5</strong></p>



<p>La palma del migliore in campo non può che andare all&#8217;uomo che risolve la partita. Sulla fascia sinistra è onnipresente e fa benissimo in entrambe le fasi. L&#8217;intesa con il fratello Eden cresce sempre di più, i due si cercano spesso e quando c&#8217;è la connessione per i portoghesi sono dolori.</p>



<p><strong>MEUNIER 7,5</strong></p>



<p>Partita pregevolissima da parte del difensore del Borussia Dortmund. Sulla fascia destra è un motorino, tant&#8217;è che è uno dei più pericolosi già nel primo tempo, quando sfiora addirittura il gol e partecipa all&#8217;azione del gol del vantaggio. Dietro fa una prestazione solida, non concedendo nulla ai portoghesi. In area le palle alte le prende tutte lui, &#8220;disarmando&#8221; Cristiano Ronaldo. </p>



<p><strong>EDEN HAZARD 6,5</strong></p>



<p>Nel primo tempo fa poco, nel secondo però cresce di tono e di condizione e fa vedere tocchi d&#8217;alta classe, soprattutto in tandem con il fratello, mai fini a se stessi e sempre funzionali alle ripartenze e a creare pericoli davanti. Si vedono lampi dell&#8217;Hazard versione mondiale 2018, la forma fisica è in netto miglioramento, e non è poco, data la sua esperienza tribolata (almeno finora) al Real Madrid. Esce precauzionalmente, ma il pericolo numero uno per l&#8217;Italia sarà certamente lui.</p>



<p><strong>LUKAKU 6,5</strong></p>



<p>Si vede poco all&#8217;inizio, ma quando comincia a carburare si sente. Fa a sportellate su tutto il fronte d&#8217;attacco, partecipa attivamente alla manovra e allo sviluppo corale dell&#8217;azione (la mano di Antonio Conte è evidentissima), un paio di spunti travolgenti palla al piede dei suoi. Non segna e non ha occasioni nette, ma il suo lavoro è preziossimo.</p>



<p><strong>MERTENS 5</strong></p>



<p>Pessimo impatto da parte dell&#8217;attaccante del Napoli sulla gara. Entrato al terzo minuto del secondo tempo al posto di De Bruyne (5,5 partita troppo ordinaria la sua, senza mai salire di giri), avrebbe dovuto spaccare il mondo, ma ha sbagliato molto: la sua connessione con Lukaku sembra inesistente. &#8220;Ciruzzo&#8221; si ritrova a sciupare palloni prezios in momenti della partita in cui bisognava cercare il 2-0.</p>



<p></p>



<p><strong>PORTOGALLO</strong></p>



<p><strong>Il migliore: RENATO SANCHES 7,5 </strong></p>



<p>Oggi versione &#8220;Kantè&#8221;: nel primo tempo crea superiorità numerica con percussioni coast to coast, lotta su ogni pallone, vince contrasti e dispensa una quantità importante di palloni in area. Non basta per passare il turno, ma ha disputato una signora partita.</p>



<p><strong>PEPE 6,5</strong></p>



<p>D&#8217;accordo, sarà antipatico e provocatore, ma anche oggi ha lottato con uno spirito da guerriero invidiabile, considerata l&#8217;età. Dietro randella e duella, davanti si propone per andare a colpire di testa, lotta su ogni pallone come se fosse l&#8217;ultimo. I risultati sono quelli che sono, ma la garra di quest&#8217;uomo è solo da applaudire.</p>



<p><strong>CRISTIANO RONALDO 6</strong></p>



<p>Prova a fare il suo: si muove molto su tutto il fronte d&#8217;attacco, fa i movimenti giusti. Ci prova con un gran destro su punizione nel primo tempo, spizza in area quella palla pericolosa. Meunier spesso gli toglie i rifornimenti, lui dà da fare per rimanere nel vivo del gioco e non uscire mai dalla partita.</p>



<p><strong>BERNARDO SILVA 4,5</strong></p>



<p>Un fantasma. Insieme a Bruno Fernandes (5, gara incolore) dovrebbe essere quello in grado di accendere la scintilla tra le linee, ma invece non si vede mai. Nessuno spunto, nessuna azione degna di nota, nessun sussulto. Fernando Santos lo toglie e lo boccia senza appello.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="644" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/cristiano-belgio.jpg" alt="" class="wp-image-6777" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/cristiano-belgio.jpg 960w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/cristiano-belgio-300x201.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2021/06/cristiano-belgio-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p></p>



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