Euro 2021: finale Italia-Inghilterra, un’eroica Danimarca cede 2-1 ai supplementari

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Sarà Italia-Inghilterra la finale dell’Europeo 2021. Al termine di una partita durissima i Tre Leoni hanno superato ai supplementari una Danimarca mai doma, che anzi per buona parte del match ha messo sotto i più quotati rivali puntando su rapidi fraseggi nello stretto e verticalità spinta. A decidere la contesa è stata la coppia SterlingKane, il valore aggiunto della squadra nella fase a eliminazione diretta, ma anche un rigore che lascia molti dubbi con Sterling che ha cercato in modo furbo il contatto.

Due palloni in campo nell’azione che porta al rigore decisivo: un’immagine che ha fatto il giro dei social…

Merita grandi applausi ad ogni modo una Danimarca che ha disputato un Europeo straordinario ed esce a testa altissima. Dopo due partite i danesi erano a zero punti, a un passo dall’eliminazione. E condizionati dal malore occorso alla stella Eriksen. La reazione della nazionale scandinava è stata straordinaria. Dopo aver surclassato la Russia è iniziato un nuovo Europeo, che ha portato a eliminare prima il Galles e poi la Repubblica Ceca.

L’Inghilterra continua a non brillare sul piano del gioco. Più muscolare che tecnica, più battagliera che fantasiosa, con Southgate che punta su giocatori fisici e bada al sodo. Poco spazio o nullo per i giovani talenti che avrebbero dovuto cambiare il volto e lo stile degli inglesi, da Mount a Sancho, da Foden a Bellingham. Ma è un’Inghilterra mai doma, con una difesa che ha subito appena una rete (quella di Damsgaard contro i danesi, appunto) e appare difficile da abbattere.

La finale ad ogni modo è apertissima. L’Italia ha le qualità tecniche, soprattutto in mezzo al campo, per mettere in difficoltà la mediana agonistica degli inglesi. Non dimentichiamo che Wembley potrebbe rappresentare non solo una spinta, ma anche un pesante fardello sulle spalle di una squadra che a questo punto deve vincere a tutti i costi.

Il tabellino

INGHILTERRA-DANIMARCA 2-1 dts
Marcatori:
pt 30′ Damsgaard (D), 38′ aut. Kjaer (D); pts 14′ Kane (I).
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford – Walker, Stones, Maguire, Shaw – Philipps, Rice (sts 5′ Henderson) – Saka (st 23′ Grealish, sts 1′ Trippier), Mount (pts 5′ Foden), Sterling – Kane. Ct: Soutghate.
Danimarca (3-4-3): Schmeichel – Christiansen (st 32′ Andersen), Kjaer, Vestergaard – Larsen (st 21′ Wass), Hojberg, Delaney (st 42′ Jensen), Maehle – Braithwaite, Dolberg (st 21′ Noorgard), Damsgaard (st 21′ Poulsen). Ct: Hjulmand.

Le pagelle

INGHILTERRA

IL MIGLIORE: KANE 7
Una perla il lancio che avvia l’azione del primo gol, sua la zampata che determina il successo inglese dopo che il suo rigore era stato respingo da Schmeichel. Quattro reti, tutte nella fase a eliminazione diretta, dopo un avvio di Europeo disastroso. Ora la grande sfida contro Bonucci&Chiellini.

STERLING 7
L’unico che crea superiorità numerica nell’attacco inglese con i suoi improvvisi cambi di passo. Provoca l’autogol di Kjaer e si procura il rigore con furbizia.

MAGUIRE 7
Colosso della difesa, non ha piedi al miele, ma ci mette grinta e fisicità. Insuperabile nel gioco aereo. Solo un monumentale Schmeichel gli nega il gol conun tuffo prodigioso.

MOUNT 5,5
Non riesce a entrare in partita. In questo Europeo sembra un altro giocatore rispetto a quello che aveva incantato in Champions nel Chelsea. Pochi guizzi degni di nota.

Schmeichel para-tutto. Ma alla Danimarca non è bastato

DANIMARCA

IL MIGLIORE: SCHMEICHEL 7,5
Buon sangue non mente. Compie una serie di parate eccellenti, di cui quella sul colpo di testa di Maguire a metà ripresa davvero da Oscar. Respinge anche il rigore di Kane, peccato che la palla caramboli poi di nuovo sui piedi dell’attaccante inglese che può comodamente infilare in rete.

DAMSGAARD 7
Per oltre un’ora delizia la platea con tocchi vellutati e spunti da applausi. Meraviglioso il calcio di punizione che porta in vantaggio i danesi, anche se Pickford forse poteva fare qualcosa in più.

MAEHLE 5,5
Soffre l’intraprendenza di Saka e commette il fallo da rigore (generoso, ma comunque determinante) che porta l’Inghilterra a Wembley.

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