Sport e Cinema, le due vite del grande Bud Spencer

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Dalle Olimpiadi ad Hollywood. La vita di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è stata costellata di grandi soddisfazioni personali ed accompagnata dal sincero affetto del pubblico italiano.

Rugby, pugilato, nuoto e pallanuoto sono stati gli sport del primo tempo della sua vita. In piscina, prima col nuoto e poi con il Settebello – definizione data alla nazionale azzurra di pallanuoto dal celebre radio e telecronista Nicolò Carosio – le massime soddisfazioni.

Più volte campione italiano nei 100 stile libero – specialità nella quale è stato il primo italiano a scendere sotto il tetto del minuto per ben due volte – e nella staffetta mista. Nel nuoto ha raggiunto due prestigiosi risultati: due medaglie d’argento – 100 e 3×100 mista – ai Giochi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto nel 1951, e la partecipazione a tre edizioni delle Olimpiadi – Helsinki, Melbourne e Roma -, pur senza vincere alcuna medaglia.

Carlo Pedersoli impegnato in piscina

Nel 1955, come pallanuotista, partecipa ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona, vincendo con la nazionale azzurra la medaglia d’oro. Corse anche in auto, per l’Alfa Romeo di cui era dipendente, la Caracas-Maracaibo.

Ancora più ricco di successi il secondo tempo della sua vita. Come attore calca per la prima volta il set nel 1950 in occasione di un film che lo vede nel ruolo di un nuotatore. Nel ’51 interpreta la guardia dell’Impero Romano nel kolossal di Hollywood, Quo Vadis. Poi una piccola parte nel film Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli con Alberto Sordi. Nel ’54 gira un film di guerra con Raf Vallone.

Sono segni di un successo che arriva però anni dopo, nel 1967 con Dio perdona…io no! del regista Giuseppe Colizzi che lo lancia – con lo pseudonimo di Bud Spencer – insieme a Mario Girotti noto al pubblico come Terence Hill nel western all’italiana.

Bud Spencer e Terence Hill in Dio perdona…io no!

Gli spaghetti western creano tra il ’64 ed il ’78 un vero e proprio filone. Grazie ai successi firmati Sergio Leone e alle colonne sonore di Ennio Morricone il genere western vive una nuova stagione, anche se in una chiave di divagazione parodistica che lo differenzia per contenuti e toni emotivi dalle pellicole americane.

Una comicità che è più simile alla farsa, all’insegna di lotte e risse nelle quali Bud Spencer fa valere la sua colossale fisicità da forza della natura.

Bud Spencer e Terence Hill si ritrovano sul set di Lo chiamavano Trinità, del regista E.B.Clucher e nel seguito …Continuavano a chiamarlo Trinità che dà loro fama internazionale. Insieme girano ben 16 film.

Bud Spencer e Terence Hill in Lo chiamavano Trinità

Una curiosità: in Miami Supercops (I poliziotti dell’8ª strada), film del 1985 diretto da Bruno Corbucci, penultimo della coppia Spencer-Hill, molti hanno interpretato la stretta di mano tra i due protagonisti, nell’ultima scena, come un ‘congedo’ dal pubblico.

Terence Hill e Bud Spencer in Miami Supercops (I poliziotti dell’8ª strada)

Spencer ha poi sperimentato altri generi cinematografici recitando nella serie poliziesca Piedone sotto la regia di Steno. La rivista statunitense Time nel 1999 lo colloca al primo posto, davanti all’amico Terence Hill, tra gli attori italiani più famosi al mondo. Un giudizio che non ha mai pareggiato l’amarezza del grande Bud per essere sempre stato snobbato dalla critica cinematografica italiana: “Io e Terence Hill semplicemente non esistiamo. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano ai festival”.

Trascurato dalla critica, di sicuro Bud e l’amico Terence sono però entrati nel cuore dei telespettatori italiani.

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