Immagine di copertina: Silvana Mangano e Raf Vallone nel film Anna del 1951
Calciatore, giornalista, partigiano e attore. Raf Vallone รจ stato tutto questo e molto, molto di
piรน.
Inauguriamo, con questo grande uomo e personaggio, la rubrica – I Campioni del Cinema –
per raccontare gli sportivi che hanno recitato nel cinema e le pellicole piรน o meno note e
baciate dal successo dedicate allo sport.
Raffaele Vallone, questo il suo vero nome, prima di raggiungere la popolaritร sul set, รจ stato
calciatore, centrocampista nel ruolo di mezzala. Ha disputato 25 partite in serie A nel Torino FC,
con cui aveva iniziato nel settore giovanile, vincendo la Coppa Italia nella stagione 1934-35.
Conclusa la carriera sportiva passa al giornalismo, arrivando a ricoprire prima lโincarico di
caporedattore delle pagine culturali per lโUnitร , quindi quello di critico cinematografico per
il quotidiano La Stampa.

Ma รจ il Vallone attore che il grande pubblico ricorda soprattutto per lโinterpretazione nel film
cult del neorealismo italiano del regista Giuseppe De Santis โRiso amaroโ nel quale, accanto
allโicona dellโepoca, lโattrice Silvana Mangano, interpreta il ruolo drammatico del sergente
Marco Galli.
Successivamente Vallone รจ protagonista in โNon cโรจ pace tra gli uliviโ in coppia con Lucia
Bosรจ, poi in โIl cammino della speranzaโ di Pietro Germi e โAnnaโ di Alberto Lattuada, tutti
film rappresentativi del neorealismo italiano.
A questi successi segue la consacrazione definitiva a livello internazionale con โEl Cidโ di
Mann, โFedroโ di Dassin e soprattutto con โUno sguardo dal ponteโ di Sydney Lumet del
1962 che gli vale il David di Donatello come attore protagonista.
Ha vissuto sempre una vita privata tranquilla e senza clamori, ad eccezione di
una breve relazione a fine anni โ50 con la divina BB, Brigitte Bardot.
Dal matrimonio con lโattrice Elena Varzi, attrice conosciuta sul set, ha avuto tre figli.
Raf Vallone ci ha lasciati il 31 ottobre 2002, allโetร di 86 anni.


