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	<title>2025-2026 Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>Champions League, semifinale ritorno: Bayern Monaco-Paris Saint Germain 1-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: Dembélé esulta dopo il gol Basta un gol di Ousmane Dembélé dopo tre minuti di gioco per regalare al Paris Saint Germain [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: Dembélé esulta dopo il gol</em></p>



<p class="has-drop-cap">Basta un gol di <strong>Ousmane Dembélé </strong>dopo tre minuti di gioco per regalare al Paris Saint Germain il biglietto per la seconda finale consecutiva di Champions League. Sono i bavaresi, in uno stadio infuocato, a recriminare maggiormente per un paio di discutibili decisioni arbitrali che fanno discutere: una tra tutte, il tocco di mano di <strong>Joao Neves </strong>nella propria area dopo un rinvio del compagno. La rete di <strong>Harry Kane</strong> arriva a tempo ormai scaduto ed è utile solo per le statistiche. <strong>Luis Enrique</strong> dunque ammutolisce l’Allianz Arena e vola a Budapest, dove affronterà l’Arsenal di <strong>Arteta</strong>. Dopo la marcia trionfale dello scorso anno, conclusasi con un 5-0 epocale all’Inter di<strong> Simone Inzaghi</strong>, il tecnico catalano cerca un bis che profumerebbe di impresa storica.</p>



<p>Chi si aspettava i fuochi d’artificio dell’andata sarà rimasto deluso, stavolta la cascata di gol non c’è stata. Tuttavia la partita sul piano tecnico è stata tutt’altro che banale: il gol pesantissimo di <strong>Dembélé</strong>, che conclude a rete con il piattone a butta sicura dopo un sontuoso dai-e-vai a centrocampo tra <strong>Kvaratskhelia </strong>e <strong>Fabian Ruiz</strong> infarcito da una sgroppata del georgiano in condizioni fisiche straripanti, sembrava il preludio ad una gara in discesa.</p>



<p>L’orgoglio del Bayern è però uscito dopo la prima mezz’ora di gioco: possesso sì, ma senza quella lucidità necessaria per sorprendere i rivali negli ultimi venti metri. Le giocate individuali dei due esterni che nella partita d’andata ci avevano regalato magie a profusione si sono viste a ritmi alterni (<strong>Olise </strong>nel primo tempo, <strong>Luis Diaz</strong> nel secondo), mentre <strong>Harry Kane</strong> &#8211; nonostante dedizione e impegno non manchino mai &#8211; è stato assorbito e neutralizzato dalla coppia difensiva <strong>Pacho</strong>&#8211;<strong>Marquinhos</strong>, ad eccezione dell’inutile rete nel finale.</p>



<p>D’altro canto il Bayern Monaco deve ringraziare l’eterno <strong>Neuer </strong>in almeno quattro occasioni, se il PSG non ha trovato il raddoppio (la parata sul colpo di testa di Joao Neves nel primo tempo è a dir poco sensazionale). Oltre alla straordinaria prestazione di <strong>Kvaratskhelia </strong>&#8211; sempre più uomo della Champions &#8211; è da segnalare l’ennesima prova infarcita di talento e scintille targata <strong>Désiré Doué</strong>, sempre più importante nello scacchiere parigino: imprendibile palla al piede, veloce nel dribbling e nel pensiero, tecnica sopraffina quasi “sudamericana”.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="450" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/232300583-201a4b19-3754-49bf-9347-42c29ab01956.jpg" alt="" class="wp-image-27294" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/232300583-201a4b19-3754-49bf-9347-42c29ab01956.jpg 800w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/232300583-201a4b19-3754-49bf-9347-42c29ab01956-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/05/232300583-201a4b19-3754-49bf-9347-42c29ab01956-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esultanza del Psg</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>BAYERN MONACO-PSG 1-1<br>Marcatori:</strong> pt 3&#8242; Dembélé (P); st 49&#8242; Kane (B).<br><strong>Bayern Monaco (4-2-3-1):</strong> Neuer; Laimer, Upamecano (st 40’ Karl), Tah (st 23’ Kim), Stanisic (st 22’ Davies); Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala (st 34’ Jackson), Diaz; Kane. All. Kompany.<br><strong>Psg (4-3-3): </strong>Safonov; Zaire-Emery, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes (st 40’ Mayulu); Ruiz (st 31’ Beraldo), Vitinha, Joao Neves; Doué (st 31’ Hernandez), Dembélé (st 20’ Barcola), Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE NEUER 7,5<br></strong>Il pallone del gol di Dembélé gli sfiora la faccia, ma la leggenda tedesca è protagonista in almeno quattro occasioni, negando al PSG il raddoppio e tenendo in corsa i suoi fino alla fine. Eccellenti gli interventi su Doue e Kvara, anche se ritengo che il capolavoro sia l’intervento sul colpo di testa di Joao Neves nel primo tempo, un autentico riflesso felino, per un portiere ormai senza tempo.</p>



<p><strong>Kimmich 6,5</strong> Regia ordinata e pulita, fa sempre la cosa giusta e amministra il pallone con maestria. Gli manca però l’intuizione vincente.</p>



<p><strong>Luis Diaz 6 </strong>Dopo la prestazione debordante dell’andata, il colombiano torna sulla terra e, anzi, nella prima frazione è uno dei giocatori più deludenti. Nel secondo tempo alza i giri del motore e si dimostra l’uomo più frizzante del tridente, anche se non trova la magia risolutiva.</p>



<p><strong>Olise 6</strong> La prestazione è simile a quella di Luis Diaz: bene un tempo (il primo), male il secondo. Ha il merito di sfiorare il gol con un sinistro a giro dei suoi, anche se stavolta si è acceso ad intermittenza.</p>



<p><strong>Kane 5,5 </strong>Non inganni il gol, arrivato a tempo praticamente scaduto. L’inglese negli ultimi 16 metri è un fantasma, viene soffocato e disarmato ed è costretto a girovagare lontano dall’area. Le sue doti superiori gli consentono di essere utile in fase di manovra, ma stasera doveva farci vedere ben altro.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PARIS SAINT GERMAIN</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KVARATSKHELIA 7,5<br></strong>Anche senza segnare, il georgiano disputa l’ennesima grande partita di una Champions che l’ha visto stabilmente tra i primi protagonisti, se non addirittura il protagonista principale. L’assist per il gol di Dembele è suo, nato da un triangolo a centrocampo ed una sgroppata delle sue. Dispensa numerose giocate di qualità, nel dribbling e anche nelle aperture, oltre ad un instancabile lavoro difensivo. A Napoli era già molto forte, ma a Parigi quest’anno sta facendo il salto di qualità che lo annovera tra le prime stelle del calcio attuale.</p>



<p><strong>Doue 7</strong> Il <em>neymarino</em> francese ci regala un’altra notte europea da protagonista: il suo dribbling è rapido, secco, fulmineo e non lascia scampo. Penetra nel cuore del Bayern come un coltello nella carne, un suo numero sulla linea di fondo è da “malandro” vero.</p>



<p><strong>Dembélé 7</strong> Gol pesantissimo in avvio e tanto, tanto, tanto lavoro oscuro di ripiegamento, di pressing e di fatica. Non sta tenendo le medie realizzative siderali dello scorso anno, ma sicuramente sta tenendo la mentalità, ormai da giocatore maturo, e non più da giocatore evanescente come negli anni di Barcellona. Il vero capolavoro di Luis Enrique.</p>



<p><strong>Pacho-Marquinhos 7 </strong>La coppia centrale del PSG non fa passare neanche l’aria per vie centrali (tranne Kane all’ultimo minuto, ormai ininfluente, gliela possiamo perdonare) e non perde la testa nemmeno quando i pericoli arrivano dagli esterni rivali.</p>



<p><strong>Vitinha 6</strong> Stavolta la scena se la prendono altri, e a centrocampo è il più ordinario dei tre (Neves e Ruiz sono mezzo gradino sopra), ma il suo lo fa abbondantemente. Chissà se si sta tenendo i colpi di genio per la finale&#8230;</p>



<p></p>



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		<title>Champions League, semifinale ritorno: Arsenal-Atletico Madrid 1-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 22:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Bukayo Saka dopo il gol decisivo Dopo 20 anni dall&#8217;ultima volta, l&#8217;Arsenal tornerà a disputare una finale di UEFA Champions League. Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Bukayo Saka dopo il gol decisivo</em></p>



<p></p>



<p class="has-drop-cap">Dopo 20 anni dall&#8217;ultima volta, l&#8217;Arsenal tornerà a disputare una finale di UEFA Champions League. Per gli uomini di <strong>Mikel Arteta </strong>non si tratta soltanto di un traguardo storico, ma anche il premio per la crescita dimostrata col passare delle stagioni. I <em>Gunners </em>si ritrovano infatti ad aver raggiunto questo punto della competizione dopo la semifinale persa l&#8217;anno scorso contro il Paris Saint Germain, ritrovandosi anche col vento in poppa per il finale di stagione in Premier League. D&#8217;altro canto, invece, l&#8217;eliminazione dell&#8217;Atletico Madrid va ad aggiungersi ad un quadro decisamente mesto per la squadra del <em>Cholo </em><strong>Simeone</strong>, costretta ad arrendersi troppo presto in Liga e a leccarsi di suo le ferite per la beffa in Coppa del Re contro la Real Sociedad.</p>



<p>L&#8217;accesso alla serata finale di Budapest è stato assolutamente meritato per l&#8217;Arsenal, capace di confermare per l&#8217;ennesima volta la propria solidità difensiva (appena 6 gol subìti in 14 partite in questa Champions) e di confermare le proprie qualità su quelle dei <em>Colchoneros</em>. I londinesi hanno infatti avuto la meglio soprattutto in mezzo al campo, così come sugli inserimenti continui di <strong>Bukayo Saka</strong> e <strong>Leandro Trossard</strong> sulle fasce e sulla grande fisicità di <strong>Viktor Gyokeres</strong>. Al resto hanno provveduto <strong>William Saliba </strong>e <strong>Gabriel</strong>, due antentici muri in mezzo alla difesa. D&#8217;altro canto, la banda del Cholo non ha dimostrato di poter pungere per davvero l&#8217;Arsenal, complici anche la prova opaca di <strong>Julian Alvarez </strong>e l&#8217;ancor peggiore performance di <strong>Ademola Lookman</strong>. Inoltre l&#8217;uscita prematura dal campo di <strong>Antoine Griezmann</strong> e dello stesso Julian risulta ancora difficile da capire.</p>



<p>Sia come sia, i Gunners sono dove meritano di stare, con una filosofia di gioco molto simile a quanto si era visto fare 20 anni prima con <strong>Arsene Wenger</strong>: una squadra solida difensivamente, più concreta che brillante dal punto di vista del gioco corale, ma anche ben organizzata a livello tattico. Manca certamente un <strong>Thierry Henry </strong>o un<strong> Cesc Fabregas</strong>, ma in tempi moderni tocca accontentarsi con questo Arsenal camaleontico e dalle mille risorse. Tanto basta per preparare le valigie per Budapest.</p>



<p></p>



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</div></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>ARSENAL-ATLETICO MADRID 1-0</strong><br><strong>Marcatore:</strong> pt 44&#8242; Saka.<br><strong>Arsenal (4-2-3-1):</strong> Raya; White, Saliba, Gabriel, Calafiori (st 13&#8242; Hincapié); Rice, Skelly (st 29&#8242; Zubimendi); Saka (st 13&#8242; Madueke), Eze (st 13&#8242; Odegaard), Trossard (st 38&#8242; Martinelli); Gyokeres. All.: Arteta.<br><strong>Atletico Madrid (4-4-2): </strong>Oblak; Pubill, Le Normand (st 13&#8242; Molina), Hancko, Ruggeri; G. Simeone (st 13&#8242; Sorloth), Llorente, Koke, Lookman (st 13&#8242; Cardoso); Griezmann (st 21&#8242; Baena), J. Alvarez (st 21&#8242; Almada). All.: D. Simeone.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ARSENAL</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE RICE 7,5</strong><br>Risulta difficile rintracciare un giocatore che abbia spiccato all&#8217;interno dell&#8217;ottima prova corale dei Gunners. Mi sento di premiare lui, che per l&#8217;ennesima volta si è confermato come uno dei migliori centrocampisti al mondo. Soprattutto nel secondo tempo si è esaltato con una prova di forza da grande campione, recuperando palloni su palloni ed imbastendo qualche contropiede degno di nota. Tanta della forza della squadra di Arteta passa per una diga con ben pochi eguali in circolazione, sempre pronta nei momenti di bisogno. Totem. <strong><br></strong><br><strong>Gabriel-Saliba 7</strong> Formano per l&#8217;ennesima volta una premiata ditta difensiva che disinnesca gli attaccanti avversari. A rotazione creano problemi a Griezmann e Alvarez, che faticano a sbrogliare il bandolo della matassa. E se Gabriel si esalta con dei salvataggi difensivi a dir poco eccezionali nel secondo tempo, Saliba si esalta mettendo la museruola a Julian, per poi servire una palla splendida a Gyokeres per l&#8217;1-0. Ad oggi praticamente nessuna coppia difensiva al mondo può vantare il loro affiatamento. Muro.<br><br><strong>Trossard 6,5 </strong>A differenza di Saka (voto 6,5: autore del gol decisivo, ma poco incisivo come prestazione pura), è più inserito nel contesto della partita, esaltandosi in diverse accelerazioni degne di nota. Dal suo tiro viene infatti propiziato il gol vittoria del suo Arsenal, a conferma della poliedricità di un jolly offensivo mai sufficientemente celebrato tra i Gunners. Caterpillar. <br><br><strong>Raya 6,5</strong> Non deve scaldare troppo i suoi guantoni, ma quando deve farlo, lo fa con sicurezza. Disinnesca un paio di conclusioni dell&#8217;Atletico Madrid ed esce senza problemi sulle palle alte. Pur senza essere propriamente un portiere di primissima fascia internazionale in termini di riflessi, si conferma un portiere affidabile che trasmette la giusta sicurezza ai compagni. Solido.<br><br><strong>Gyokeres 6,5 </strong>Lotta fisicamente contro qualunque difensore avversario, fa ammattire Pubill in più di un&#8217;occasione, fa reparto da solo quando i Gunners ne hanno bisogno per salire di baricentro nella ripresa e propizia il gol decisivo con un ottimo lavoro sulla fascia. Peccato soltanto per quell&#8217;errore a tu per tu con Oblak, che per sua fortuna non è costato caro alla sua squadra. Rivedibile.</p>



<p></p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Declan Rice <a href="https://twitter.com/hashtag/UCL?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UCL</a> <a href="https://t.co/FoKAOLJCoU">pic.twitter.com/FoKAOLJCoU</a></p>&mdash; H (@HQpcrt) <a href="https://twitter.com/HQpcrt/status/2051772019700793563?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE LLORENTE 7</strong> Esattamente come all&#8217;andata (e l&#8217;intera Champions da lui disputata), rientra tra i migliori in campo. Gioca una partita da vero e proprio Gladiatore, correndo per l&#8217;intera squadra, disinnescando diverse conclusioni verso la porta di Oblak e non dandosi mai per vinto. Purtroppo per lui questo spirito combattivo non viene replicato dai suoi compagni di squadra, ben lontani dalla sua attitudine nel corso dei 90 minuti. Nei 180 minuti tra andata e ritorno, nessuno dell&#8217;Atletico ha raggiunto la sua costanza e la sua forza di volontà. Stoico.<br><br><strong>Griezmann 6 </strong>A differenza di Julian, suo socio in affari in attacco, ci prova a scuotere i suoi in fase difensiva, prodigandosi in interventi difensivi tipici del suo repertorio. Ci prova anche nella ripresa, ma purtroppo Raya si oppone. Proprio quando sembrava sul punto di poter provare la rimonta dei suoi, Simeone lo sostituisce prematuramente senza apparente motivo. Avrebbe certamente meritato un finale migliore per la sua carriera in Champions League, già di suo ricca di rimpianti da 10 anni. Che amarezza.<br><br><strong>Ruggeri 5 </strong>Non commette particolari sbavature su Saka fino al 44&#8242;, quando viene infilato dall&#8217;ala dell&#8217;Arsenal in un modo fin troppo ingenuo. Inoltre, in quella circostanza non è nemmeno particolarmente sveglio a salire con la linea difensiva. Questo particolare, unito ad una prova tutt&#8217;altro che entusiasmante, pesa nel bilancio complessivo della prestazione deludente di uno dei giocatori più in forma dell&#8217;Atletico. Sottotono.<br><br><strong>Alvarez 5 </strong>Dopo la Champions League da marziano di cui si è reso protagonista, stecca purtroppo la sua ultima partita, incappando in una prestazione davvero opaca, priva di spunti offensivi e ben lontana dagli standard a cui ci aveva abituati. Ci prova anche ad abbassarsi a metà campo, ma con il tandem Gabriel-Saliba gira largo e non riesce a farsi spazio tra le maglie della difesa dei Gunners. C&#8217;è anche da dire che non fosse in formissima dopo le botte rimediate dai difensori avversari all&#8217;andata. Deludente.<br><br><strong>Lookman 4 </strong>Già all&#8217;andata era stato tra i peggiori in campo a causa degli sprechi del secondo tempo, mentre oggi si è proprio superato in termini di negatività della propria prestazione. Non struscia palla neanche a pregare l&#8217;altissimo e quando lo fa, li spreca in un modo quasi dilettantesco. Simeone lo sostituisce anzitempo senza pentirsene minimamente. Inguardabile.</p>



<p></p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Julián Alvarez <a href="https://twitter.com/hashtag/UCL?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UCL</a> <a href="https://t.co/CzYuetul9J">pic.twitter.com/CzYuetul9J</a></p>&mdash; H (@HQpcrt) <a href="https://twitter.com/HQpcrt/status/2051762366082060761?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Champions League, semifinale andata: Atletico Madrid-Arsenal 1-1</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/29/champions-league-semifinale-andata-atletico-madrid-arsenal-1-1.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 22:12:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina L&#8217;esultanza di Julian Alvarez dopo il gol Se il primo confronto in una settimana tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco ci [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> L&#8217;esultanza di Julian Alvarez dopo il gol</em></p>



<p class="has-drop-cap">Se il primo confronto in una settimana tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco ci ha donato quella che ritengo essere tra le partite più belle di tutti i tempi, l&#8217;andata tra Atletico Madrid e Arsenal<strong> </strong>è stata quanto di più lontano ci fosse dalla definizione di spettacolo. C&#8217;era da aspettarselo, vista la proposta del gioco di <strong>Mikel Arteta</strong> che ultimamente si sta radicalizzando sempre di più nel tentativo di <em>distruzione </em>del gioco altrui. Un altro aspetto importante per spiegare il perché delle poche emozioni di questa partita ci arriva anche dalla qualità tecnica delle due rose, complessivamente inferiore a quanto mostrato dalle altre due semifinaliste nel corso di questa Champions League.</p>



<p>Nel corso dei 90 minuti al Wanda Metropolitano, i <em>Gunners </em>hanno ottenuto un pareggio che allo stato attuale delle cose è grasso che cola, con la Premier League a rischio, una fase offensiva mineralizzata (con annessa involuzione di molti interpreti) e un Atletico Madrid più propositivo nel secondo tempo. Al netto di una gestione arbitrale piuttosto rivedibile su alcuni rigori (il Var, per sua fortuna, l&#8217;ha salvato sul rigore revocato sull&#8217;1-1), il<strong> </strong><em>Cholo </em><strong>Simeone</strong> ha di che mangiarsi i gomiti, sia per le occasioni non capitalizzate nel secondo tempo, sia per certi errori in fase di disimpegno che sono state cruciali.</p>



<p>Da un errore congiunto di <strong>Julian Alvarez</strong> e <strong>Koke </strong>(il primo nella sponda, il secondo nella posizionamento) si è infatti generata l&#8217;azione che ha portato al fallo da rigore di <strong>Hancko </strong>su <strong>Gyokeres</strong>. Così come l&#8217;Arsenal ha saputo creare diversi altri problemi nella circolazione della palla in mezzo al campo da parte dei <em>Colchoneros</em>. A giocare un ruolo cruciale è stato come sempre <strong>Julian Alvarez</strong>, formidabile a legare il gioco, a creare diverse occasioni per i compagni e a rappresentare un supporto fondamentale tra le linee.</p>



<p>Al ritorno in programma martedì sera a Londra, ci si aspetta una partita che seguirà questo <em>pattern</em>, con un sostanziale equilibrio che porterà inevitabilmente a fare risolvere questa partita dagli episodi. Ed egoisticamente spero possa essere una partita più piacevole di quella di stasera.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>ATLETICO MADRID-ARSENAL 1-1<br>Marcatori:</strong> pt 44&#8242; Gyokeres rig. (Ars); st 11&#8242; Alvarez rig. (Atl).<br><strong>Atletico Madrid (4-4-2):</strong> Oblak; Llorente, Pubill, Hancko, Ruggeri; G. Simeone (st 1&#8242; Le Normand), Koke, Cardoso (st 43&#8242; Molina), Lookman; Griezmann, Alvarez (st 32&#8242; Baena). All.: Simeone.<br><strong>Arsenal (4-3-3): </strong>Raya; White (st 41&#8242; Mosquera), Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard (st 13&#8242; Eze), Zubimendi, Rice; Madueke (st 23&#8242; Saka), Gyokeres (st 24&#8242; G. Jesus), Martinelli (st 23&#8242; Trossard). All.: Arteta.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE ALVAREZ 7</strong><br>È vero, commette quella leggerezza sull&#8217;azione che porta al rigore del vantaggio dell&#8217;Arsenal (perde mezzo punto così), ma se non fosse stato per lui, difficilmente l&#8217;Atletico Madrid sarebbe riuscito ad essere pericoloso. Segna con grande freddezza su rigore, ne sfiora altri due (uno parato da Raya, l&#8217;altro colpendo l&#8217;esterno della rete su punizione), sgomita contro tutti e assiste i compagni. Si conferma ancora una volta come uno dei migliori centravanti al mondo, pure in una serata in cui ha dovuto fare &#8211; di nuovo &#8211; gli straordinari per l&#8217;Atletico Madrid. Stoico.<br><br><strong>Llorente 7 </strong>Ormai è una garanzia assoluta in tutte e due le fasi. Corre con la solita grinta ed agonismo che lo contraddistinguono, supporta la manovra d&#8217;attacco e aiuta la difesa nei momenti di bisogno. Si esalta poi in una prestazione difensiva da manuale su Martinelli, che viene cancellato con la scolorina nel confronto diretto, senza la benché minima possibilità di replica. Si conferma un baluardo di questo Atletico Madrid, operoso come nessun altro al servizio del Cholo e continuo come probabilmente nessun altro nelle prestazioni. Inesauribile.<br><br><strong>Ruggeri 6,5 </strong>All&#8217;inizio del primo tempo soffre le iniziative di Madueke, ma poi si esalta con un&#8217;altra prova di gran cuore, disputando un secondo tempo degno dell&#8217;agonismo mostrato nelle due partite contro il Barcellona. La sua prima stagione a Madrid era iniziata disastrosamente, per poi avere un crescendo esponenziale che lo sta rendendo fondamentale nello scacchiere del Cholo Simeone. Qualora i c.t. dovessero svegliarsi con lui, la nostra nazionale ha un&#8217;altro terzino sinistro su cui contare oltre a Dimarco. Rinato.<br><br><strong>Griezmann 6</strong> In occasione della sua ultima partita al Wanda Metropolitano in Champions League, viaggia a corrente alternata. Nel primo tempo sbaglia degli appoggi fin troppo elementari per uno come lui, mentre nella ripresa si rianima e crea trame degne della sua classe. È anche sfortunato a colpire la traversa dopo una splendida girata in area di rigore. Non è di certo una partita malvagia considerando il poco supporto avuto in mezzo al campo da Koke (<strong>voto 5:</strong> sovrastato da Rice e Zubimendi), ma da un calciatore del suo calibro mi sarei aspettato di più. Bassi e alti.<br><br><strong>Lookman 5</strong> L&#8217;impegno è stato sicuramente di prim&#8217;ordine e non si è risparmiato nella fase difensiva, ma ciò non può coprire i suoi errori a tu per tu con Raya. Errori che potrebbero costare caro in vista del ritorno all&#8217;Emirates Stadium. Se al ritorno contro il Barcellona era stato decisivo, a questo giro l&#8217;asso nigeriano stecca l&#8217;appuntamento con la storia di questa semifinale. Sprecone.<br><br><strong>Hancko 4,5</strong> Viene sovrastato da Gyokeres per tutto il tempo in cui lo svedese è in campo. Non la vede mai, tanto da intervenire in nettissimo ritardo nell&#8217;azione del rigore del vantaggio dei Gunners. Nel secondo tempo rischia addirittura di commettere un altro rigore, ma viene graziato &#8211; secondo me giustamente, non credo fosse fallo &#8211; dalla sala VAR dopo che era apparso ancora una volta scomposto su Eze. Sciagurato</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Julián Alvarez breaks Lionel Messi’s record as the fastest South American player to reach 25 Champions League goals 🔥🇦🇷 <a href="https://t.co/1tJnYdYGFO">pic.twitter.com/1tJnYdYGFO</a></p>&mdash; LiveScore (@livescore) <a href="https://twitter.com/livescore/status/2049589238631428251?ref_src=twsrc%5Etfw">April 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ARSENAL</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE GABRIEL 7<br></strong>Pur avendo avuto contro un cliente solido da affrontare come Julian Alvarez, si esalta con una prestazione dalla grandissima solidità difensiva, disinnescando diverse conclusioni indirizzate verso la porta dei suoi Gunners. In particolare si esibisce in uno splendido salvataggio su una conclusione a botta sicura di Griezmann, un intervento che lo conferma ancora una volta tra i migliori centrali difensivi al mondo per rendimento insieme al suo compare Saliba. Se i Gunners sono riusciti a blindare questo pareggio nel secondo tempo, tanti sono i suoi meriti. Muro.<br><br><strong>Rice 6,5</strong> Non disputa di certo la sua miglior partita in carriera, ma ne fa una più che onesta che gli basta per fare girare largo Koke e per mettere ordine in mezzo al campo insieme a Zubimendi (<strong>voto 6</strong>). Pur senza offrire il meglio del suo repertorio, è più che sufficiente per confermarsi come un riferimento dei Gunners. È probabilmente mancato il guizzo in cabina di regia, ma ciò non va a cancellare i meriti di uno dei migliori giocatori dell&#8217;Arsenal, nonché uno dei più rappresentativi a livello tecnico e di personalità. Totem.<br><br><strong>Raya 6,5</strong> È attento respingendo ottimamente su Julian Alvarez nel primo tempo, così come si fa trovare pronto nelle conclusioni &#8211; tutt&#8217;altro che irresistibili &#8211; di Lookman nella ripresa. Non può nulla sul rigore dell&#8217;argentino, ma ciò non condiziona una partita più che onesta, che gli ha visto trasmettere sicurezza al reparto difensivo con una buona prontezza dei suoi riflessi. Ineccepibile.<br><br><strong>Gyokeres 6,5</strong> Nonostante i pochi rifornimenti e l&#8217;ibernazione della fase offensiva dell&#8217;Arsenal, si sbatte come un dannato e fa vedere i sorci verdi ad Hancko. Si procura anche il rigore poi segnato di prepotenza. Esce dal campo probabilmente troppo presto, quando sarebbe stato fondamentale per fare salire la squadra nel momento del bisogno, a riprova di un rapporto non proprio idilliaco con Arteta. In queste condizioni, è già tanto che abbia segnato 19 gol stagionali. Solido.<br><br><strong>White 5,5 </strong>Non commette chissà quante sbavature, ma macchia la sua prestazione murando con la mano la conclusione di Marcos Llorente, causando dunque il rigore dell&#8217;1-1 di Julian Alvarez. A certi livelli, ogni episodio conta e in una partita a bassissimo purtroppo per lui questo pesa come un macigno. Sfortunato, senz&#8217;altro, ma quel braccio era davvero parecchio largo. Rimandato.<br><br><strong>Martinelli 4,5</strong> Viene ridicolizzato in lungo e in largo da Llorente sulla sua fascia, non riuscendo mai ad uscirne fuori nemmeno per sbaglio e apparendo come l&#8217;ombra del giocatore che aveva deliziato tutti nella fase a gironi. È un corpo estraneo per tutto il tempo trascorso in campo, tanto da costringere Arteta a sostituirlo giustamente senza troppi complimenti. Fantasma dell&#8217;opera.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="ATLETICO MADRID – ARSENAL gol e highlights | UEFA Champions League" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/PYIOh2Rz3ww?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Champions League, semifinale andata: Paris Saint Germain-Bayern Monaco 5-4</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/28/champions-league-semifinale-andata-paris-saint-germain-bayern-monaco-5-4.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 22:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[bayern monaco]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
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		<category><![CDATA[psg]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Esultanza di Kvaratskhelia dopo un gol Il calcio è uno sport semplicemente meraviglioso, e sembra volercelo ricordare ogni volta che assistiamo a [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Esultanza di Kvaratskhelia dopo un gol</em></p>



<p class="has-drop-cap">Il calcio è uno sport semplicemente meraviglioso, e sembra volercelo ricordare ogni volta che assistiamo a partite come quella di stasera tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco. I &#8220;maligni&#8221; punteranno certamente il dito sul punteggio pirotecnico di 5-4, sul fatto che le fasi difensive siano state enormemente deficitarie nel corso dei 90 minuti e tanti altri aspetti che per me sono marginali. Perché per 70 minuti queste due squadre ci hanno portato in Paradiso, ci hanno coccolato come se fossimo dei neonati da mettere a nanna, ci hanno deliziato con tante giocate d&#8217;alta qualità da farci quasi rischiare l&#8217;overdose tecnica e ci hanno folgorato con occasioni a getto continuo.</p>



<p>Il Paris Saint Germain si è esaltato grazie alla solita straordinaria prestazione di <strong>Kvicha Kvaratskhelia</strong>, nonché sull&#8217;estro di un giocatore mai sufficientemente celebrato come <strong>Desiré Doué</strong> e sulla puntualità ormai consolidata di <strong>Ousmané Dembélé </strong>nei grandi appuntamenti. Senza contare poi la forza del suo centrocampo, che in sella alla regia di <strong>Vitinha</strong>, l&#8217;ordine di <strong>Warren Zaire-Emery</strong> e la poliedricità di <strong>Joao Neves</strong> ha saputo mettere in difficoltà il <strong>Bayern Monaco</strong> in mezzo al campo. D&#8217;altro canto, i bavaresi hanno risposto presente con il solito immenso<strong> Harry Kane</strong>, oltre che sulle ritrovate frecce <strong>Michael Olise</strong> e <strong>Luis Diaz</strong>, decisamente più brillanti rispetto che al ritorno contro il Real Madrid. </p>



<p>È stato un cocktail di imprevedibilità, di ritmi forsennati, fraseggi ad altissima velocità e giocate dalla grandissima difficoltà tecnica per gran parte del tempo, in cui il calcio per club ad alti livelli ha vinto su tutta la linea. Quei 70 minuti sono stati un delirio continuo, com&#8217;è dimostrato dalle urla del sottoscritto che implorava <strong>Luis Diaz</strong> di essere in gioco al momento di quello stop meraviglioso del gol del 5-4. Quella giocata doveva finire nel tabellino, come tanti altri capolavori disseminati in quella finestra temporale.</p>



<p>Gli ultimi 20 minuti ci sono serviti unicamente per metabolizzare lo spettacolo pirotecnico e super-calcistico offerto da entrambe le squadre, ad oggi le due più forti al mondo, che hanno fatto confermato il loro valore nel corso dei 90 minuti. In quei 20 minuti, persino la traversa di <strong>Mayulu </strong>ci ha fatto sobbalzare, e a noi va più che bene così. Mi sento soltanto di ringraziare tutti i suoi protagonisti principali, nella speranza di divertirmi come stasera anche al ritorno.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>PARIS SAINT GERMAIN-BAYERN MONACO 5-4<br>Marcatori:</strong> pt 17&#8242; Kane rig. (B), 24&#8242; Kvaratskhelia (P), 33&#8242; Neves (P), 41&#8242; Olise (B), 50&#8242; Dembélé rig. (P); st 11&#8242; Kvaratskhelia (P), 13&#8242; Dembélé (P), 20&#8242; Upamecano (B), 23&#8242; Diaz (B).<br><strong>Paris Saint Germain (4-3-3):</strong> Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes (st 39&#8242; L. Hernandez); Zaire-Emery (st 19&#8242; Ruiz), Vitinha, Neves; Doué (st 25&#8242; Barcola), Dembélé, Kvaratskhelia (39&#8242; Mayulu). All.: Enrique.<br><strong>Bayern Monaco (4-2-3-1): </strong>Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Davies (st 1&#8242; Laimer); Kimmich, Pavlovic; Olise, Musiala (st 34&#8242; Goretzka), Diaz; Kane. All.: Kompany.</p>



<p></p>



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</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PARIS SAINT GERMAIN</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KVARATSKHELIA 8,5<br></strong>Sono sinceramente finiti gli aggettivi per descrivere il miglior calciatore georgiano di tutti i tempi, nonché uno dei migliori attaccanti in circolazione. I numeri tenuti fino a questo momento in Champions League (10 gol e 5 assist in 14 partite) ci restituiscono soltanto una parte della qualità sconfinata del suo gioco, della sua classe e del suo estro. Stasera ha danzato per l&#8217;ennesima volta, mettendo la firma su una partita semplicemente pazzesca, da tramandare ai nipotini in futuro. I suoi due gol sono degli autentici capolavori di classe e di freddezza, che confermano la sua nuova maturità calcistica, nonché la sua naturale predisposizione a &#8220;fare 100&#8221; nei grandi palcoscenici. Spaziale.<br><br><strong>Doué 8 </strong>Non segna, ma nel giro di un&#8217;ora regala una quantità straordinaria di giocate da campione. Serve una palla straordinaria a Kvaratskhelia per il gol dell&#8217;1-1, sfiora il gol personale con una serpentina da capogiro tra tre uomini e con un break centrale da capogiro spacca in due il centrocampo del Bayern Monaco per assistere Dembelé nel 5-2. Vive una notte da Leone, blindando il suo status da stella luminosa del panorama calcistico mondiale, nonché uno dei tanti punti di forza dei parigini. Indomabile.<br><br><strong>Dembélé 7,5</strong> Pasticcia un po&#8217; troppo in diverse situazioni, divorandosi anche il possibile gol dell&#8217;1-1 come Neymar contro l&#8217;Atalanta nel 2020. Ma alla fine ad avere ragione è sempre lui, dapprima per il cross vincente per il gol di Joao Neves, per poi siglare la sua doppietta su rigore e in contropiede con grandissima freddezza. Alla fine il &#8220;box score&#8221; del detentore del Pallone d&#8217;Oro parla di 2 gol e 1 assist al Bayern Monaco in una semifinale di Champions League. Poteva andare peggio (cit.)!<br><br><strong>Neves 7,5 </strong>Se l&#8217;anno scorso era arrivato di prepotenza ad inserirsi nelle conversazioni sui migliori centrocampisti del futuro, nel corsa di questa stagione il buon Joao è salito ulteriormente di livello. Nel corso di un minuto da capogiro, ha salvato in extremis su una fuga di Olise (con l&#8217;aiuto del palo), per poi colpire personalmente per il gol del 2-1. Ad oggi, pochissimi altri interpreti di centrocampo nel mondo possono reggere il confronto con la sua poliedricità e con la sua affidabilità. Joao Tuttofare.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="ca" dir="ltr">Most goal involvements in a single Champions League campaign for PSG:<br><br>◉ 15 &#8211; Khvicha Kvaratskhelia (25/26) 🆕<br>◎ 14 &#8211; Ousmane Dembélé (24/25)<br><br>The record has been broken. 👀 <a href="https://t.co/ZL89M1sLFo">pic.twitter.com/ZL89M1sLFo</a></p>&mdash; Squawka (@Squawka) <a href="https://twitter.com/Squawka/status/2049221974010773867?ref_src=twsrc%5Etfw">April 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KANE 8,5<br></strong>Se al ritorno contro il Real Madrid era stato un Eroe per la causa del Bayern Monaco, nel corso di questa partita il buon Harry è stato l&#8217;essenza stessa del Bayern Monaco. Ha lottato ancora una volta su ogni pallone in tutte le porzioni del campo, ha segnato con freddezza il rigore del vantaggio iniziale dei suoi, ha assistito i suoi compagni in ogni porzione del campo e ha infine servito una palla meravigliosa a Luis Diaz per il gol capolavoro del 5-4. Francamente non si commetterebbe peccato a definirla come la miglior prestazione della sua carriera, da manuale per come si deve interpretare il ruolo del centravanti. E del Leader, a caratteri cubitali. Ciclopico.<br><br><strong>Luis Diaz 8</strong> Dopo le due prove opache contro il Real Madrid (nonostante i due timbri tra andata e ritorno), quella di Parigi è la sua notte. A differenza di Olise, è più continuo all&#8217;interno della partita, rappresentando una spina nel fianco per la difesa del PSG. Trova più soluzioni individuali rispetto che nelle due partite precedenti, si prende il rigore poi segnato da Kane e viene ripagato da un assist strepitoso per il gol del 5-4. Il suo gol è semplicemente un capolavoro, un quadro frutto di uno degli stop più belli che si siano mai visti in epoca moderna. Pittoresco.<br><br><strong>Olise 7,5</strong> Rispetto a Luis Diaz, è meno continuo e sbaglia qualche giocata non da lui, ma ciò non gli impedisce di brillare dopo la balbettante prova (nonostante il gol) al ritorno contro il Real Madrid. È infatti coinvolto nell&#8217;azione che porta al rigore dell&#8217;1-0, segna il gol del 2-2 (pur con la complicità di Safanov) e fa ammattire Nuno Mendes (voto 4,5: colpevole nel gol di Upamecano) come mai era successo sotto la gestione di Luis Enrique. Cala nella ripresa, ma il suo primo tempo è stato degno della classe di uno dei migliori esterni offensivi al mondo. Eleganza al potere.<br><br><strong>Upamecano 7,5</strong> In una serata da dimenticare per entrambe le difese, è l&#8217;unico a non affondare insieme ad entrambi i vessilli. Regge la difesa ove possibile, non commette sbavature particolari e dà un maggior senso di sicurezza rispetto a tutti gli altri difensori in campo. È poi abile a sfruttare il cross di Kimmich (voto 6,5: in difficoltà, ma più sul pezzo di Pavlovic) per incornare di testa il gol del 5-3 dei suoi. Solido.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Harry Kane is the first ever English player to score in six consecutive Champions League games.<br><br>◉ vs. USG (H)<br>◉ vs. PSV (A)<br>◉ vs. Atalanta (H)<br>◉ vs. Real Madrid (A)<br>◉ vs. Real Madrid (H)<br>◉ vs. PSG (A)<br><br>He breaks Steven Gerrard’s record from 2008.🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 <a href="https://t.co/EfCXQQ40AC">pic.twitter.com/EfCXQQ40AC</a></p>&mdash; Squawka (@Squawka) <a href="https://twitter.com/Squawka/status/2049206853221896394?ref_src=twsrc%5Etfw">April 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p></p>



<p></p>
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		<title>Champions League, quarti ritorno: Bayern Monaco-Real Madrid 4-3</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/15/champions-league-quarti-ritorno-bayern-monaco-real-madrid-4-3.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> I giocatori del Bayern festeggiano: sono in semifinale</em></p>



<p class="has-drop-cap">Francamente ho le palpitazioni da quando è finita Bayern Monaco-Real Madrid 4-3, che è stata un glorioso e commovente inno al calcio da parte di entrambe le squadre. Soprattutto i primi 45 minuti sono stati degni del calcio offensivo spregiudicato di diverse finali degli anni &#8217;60, con entrambe le squadre che tra l&#8217;atteggiamento propositivo, errori difensivi e frittate dei portieri hanno regalato spettacolo. Sono arrivate occasioni a pioggia, come soltanto il meglio del calcio europeo può dare quando si esprime ai massimi livelli in termini di ritmo, di intensità e di agonismo. La mia speranza, da appassionato neutrale che si è divertito come non mai, è che il doppio confronto della semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint Germain possa regalarci anche solo la metà della meraviglia di questi 90 minuti infuocati.<br><br>Per il Bayern Monaco, questa vittoria potrebbe aver rappresentato una tappa cruciale per la sua Champions League, non soltanto per aver fatto fuori una mina vagante eterna come il Real Madrid, ma per averlo fatto anche in una serata in cui c&#8217;era collettivamente bisogno di vincere in modo più &#8220;sbarazzino&#8221;, concreto e &#8220;sporco&#8221;. Dopo 90 minuti così tanto intensi e difficili contro dei <em>Blancos </em>così tanto agguerriti e volenterosi di portare la contesa ai supplementari (molto ha fatto il recupero di una pedina come <strong>Jude Bellingham</strong> per l&#8217;ampiezza del campo), a blindare l&#8217;accesso alla semifinale per i bavaresi sono stati i cambi di <strong>Vincent Kompany </strong>e soprattutto l&#8217;ingresso folgorante di <strong>Jamal Musiala</strong> (ancora non al top fisicamente dopo l&#8217;infortunio della scorsa estate). <br><br>A brillare sono state diverse stelle, da un monumentale <strong>Harry Kane </strong>ad un ancor più stoico <strong>Kylian Mbappé</strong>, passando per i colpi di classe di <strong>Luis Diaz </strong>e <strong>Michael Olise </strong>(che pure hanno faticato ad incidere nei novanta minuti), per poi attraversare i lampi di grandezza in mezzo al campo di quel campione indiscusso che risponde al nome di <strong>Joshua Kimmich</strong>. Questa partita è stata insomma uno spot assoluto per il calcio, che in serate come queste sembra scendere dal cielo per benedire le nostre serate internazionali.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="BAYERN MONACO – REAL MADRID gol e highlights | UEFA Champions League" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/57Mcw7D6l_k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>BAYERN MONACO-REAL MADRID 4-3<br>Marcatori:</strong> pt 1&#8242; Guler (R), pt 6&#8242; Pavlovic (B), pt 29&#8242; Guler (R), pt Kane (B), pt 42&#8242; Mbappé (R), st 44&#8242; Diaz (B), st 49&#8242; Olise (B).<br><strong>Bayern Monaco (4-2-3-1):</strong> Neuer; Stanisic (st 1&#8242; Davies), Upamecano, Tah, Laimer; Kimmich, Pavlovic; Olise, Gnabry (st 16&#8242; Musiala), Diaz; Kane. All.: Kompany.<br><strong>Real Madrid (4-4-2): </strong>Lunin; Alexander-Arnold (st 45&#8242; Pitarch), Militao, Rudiger, Mendy; Valverde, Bellingham, Guler (st 45&#8242; Mastantuono), Diaz (st 17&#8242; Camavinga); Mbappé, Vinicius. All.: Arbeloa.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KANE 8</strong><br>Nel momento più importante della sua carriera per Club, dopo aver segnato all&#8217;andata al Santiago Bernabeu, si supera con una performance straordinaria, da fuoriclasse assoluto. Segna da rapace d&#8217;area di rigore, lotta su ogni pallone in entrambe le metà campo, ripiega a difendere e attacca più di ogni altro compagno. E come ciliegina sulla torta assiste Olise per il tripudio finale del 4-3. In questo momento, Harry Kane ha velleità da Pallone d&#8217;Oro, ormai giunto alla sua definitiva maturazione calcistica a suon di gol (50 in questa stagione) e prestazioni di questo calibro. Gigantesco.<br><br><strong>Musiala 7</strong> Se all&#8217;andata aveva rappresentato un fattore negativo a suon di situazioni mal gestite per il possibile 3-1 del Bayern, a questo giro è lui a togliere le castagne dal fuoco al Bayern nel momento più critico. Entra e spacca la partita in due a suon di fiammate improvvise e giocate d&#8217;alta scuola. Non a caso è lui ad inventarsi quel tacco sublime con cui ispira il 3-3 di Luis Diaz. Dopo l&#8217;infortunio della scorsa estate, si spera si possa tornare ad ammirarlo. Prezioso.<br><br><strong>Kimmich 7</strong> A differenza di Pavlovic (voto 6: in gol, ma in affanno in alcune situazioni), mette ordine in mezzo al campo e si esalta nella sua regia degna di un veterano di 31 anni. Assiste il suo compagno di reparto in occasione dell&#8217;1-1, seppur con la complicità di Lunin in uscita. Si conferma come un pilastro di questo Bayern, anche nei momenti difficili. Certezza.<br><br><strong>Diaz-Olise 6,5</strong> Hanno entrambi segnato i due gol per il 4-3 finale, ma hanno anche fatto fatica ad incidere come avrebbero dovuto. Diaz ha avuto gli stessi problemi di presenza nella partita dell&#8217;andata, mentre il secondo si è acceso solo a sprazzi nel secondo tempo. Per loro fortuna, c&#8217;era un Musiala in più ad aiutarli in una situazione così tanto delicata. Minimalisti.<br><br><strong>Gnabry 5</strong> Non è un caso che il Bayern Monaco riprenda parte della brillantezza della sua manovra proprio quando viene sostituito da Musiala. Disputa una prestazione assolutamente da dimenticare, sbagliando tantissime scelte e risultando deleterio per l&#8217;attacco della sua squadra. Inutile.<br><br><strong>Neuer 4,5</strong> Se non fosse stato per la parata pazzesca su Mbappé (di fatto decisiva, ironicamente), sarebbe stato da 3 per i disastri fatti nei due gol di Guler, figli di un rinvio sbagliato e di una reattività ridicola per un portiere del suo calibro. Se all&#8217;andata era stato il migliore in campo, a questo giro rientra di diritto tra i peggiori. Irriconoscibile.</p>



<p></p>



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</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>REAL MADRID</strong></p>



<p><strong>IL MIGLIORE MBAPPÉ 7,5</strong><br>Nel corso dell&#8217;ennesima beffa nell&#8217;ormai per lui maledetta Champions League, Kylian Mbappé ricorda a noi comuni mortali di essere il più forte di tutti. Segna un gol degno del miglior CR7 come movimento senza palla, ne sfiora un altro grandioso che gli viene tolto dall&#8217;unico atto &#8220;da Neuer&#8221; di Neuer, lotta su ogni pallone e serve anche un cioccolatino a Vinicius che viene però sprecato sul 3-2. Il risultato sul campo lo condanna ancora una volta, facendogli finire prematuramente una Champions League da 15 gol in 11 partite. Eroico nella sconfitta.<br><br><strong>Guler 7</strong> È certamente fortunato a trovare quella doppietta grazie alle frittate di Neuer, ma è anche vero che lui è in prima linea ad approfittarne, trovando due gol tanto al Bayern Monaco importanti per il curriculum quanto beffardi alla luce del risultato. In generale gioca una partita onesta, ma meritava di essere premiato per quei due sigilli su una partita del genere. Sorprendente.<br><br><strong>Bellingham 7 </strong>Conferma le sue grandi qualità tra le linee anche in questa partita, dopo che il suo ingresso dell&#8217;andata aveva fatto cambiare aspetto al Real Madrid in termini di ampiezza del campo. Gioca molti palloni con grande sapienza e lotta in mezzo al campo, aprendo molti spazi utili per Mbappé e Vinicius. Avrebbe certamente meritato un finale migliore. Mina vagante.<br><br><strong>Valverde 6,5</strong> Per larga parte del tempo si fa un mazzo così per aiutare Alexander Arnold a limitare le scorribande di Luis Diaz, riuscendoci per larghi tratti. Lotta con la sua solita versatilità tattica e il suo spirito guerriero da uruguagio, per poi calare sul finale con il Real Madrid in 10. Solido.<br><br><strong>Vinicius 5,5</strong> È vero, ha il merito di assistere Mbappé nel gol del momentaneo 3-2 del Real, ma sbaglia tutto il resto, sprecando anche un cioccolatino che il suo partner d&#8217;attacco gli aveva messo sul piatto nel secondo tempo. In generale, fatica ad incidere sulla partita come dovrebbe. Spuntato.<br><br><strong>Camavinga 3</strong> Semplicemente indifendibile, per l&#8217;ingenuità di un rosso pesantissimo che di fatto uccide ogni singola speranza di passare per il Real Madrid. A certi livelli è inconcepibile fare una sciocchezza del genere, a maggior ragione se indossi la camiceta blanca delle <em>Merengues</em>. Sciagurato.</p>



<p></p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Kylian Mbappé has netted 15 goals in 11 Champions League matches this season. 🔥 <a href="https://t.co/47OXOboiBm">pic.twitter.com/47OXOboiBm</a></p>&mdash; RazedFootball (@RazedFootball) <a href="https://twitter.com/RazedFootball/status/2044503907037040819?ref_src=twsrc%5Etfw">April 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Champions League, quarti ritorno: Atletico Madrid-Barcellona 1-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/14/champions-league-quarti-ritorno-atletico-madrid-barcellona-1-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Niccolo Mello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 22:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[difese]]></category>
		<category><![CDATA[flick]]></category>
		<category><![CDATA[griezmann]]></category>
		<category><![CDATA[quarti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina L&#8217;esultanza dei giocatori dell&#8217;Atletico Madrid Griezmann e Yamal straordinari, difese imbarazzanti. A conferma che oggi si sta attraversando una crisi di qualità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> L&#8217;esultanza dei giocatori dell&#8217;Atletico Madrid</em></p>



<p class="has-drop-cap"><strong>Griezmann </strong>e <strong>Yamal </strong>straordinari, difese imbarazzanti. A conferma che oggi si sta attraversando una crisi di qualità nei centrali difensivi e nella fase difensiva da tanti punti di vista: a livello di scelte, di posizione, di marcatura, di sapere quando accorciare e quando allungare. Due gol su tre nascono da errori marchiani delle difese: <strong>Lenglet </strong>che tenta di dare una palla indietro quando da quella posizione ti insegnano che non devi mai farlo; la difesa quasi integrale del Barcellona che non accorcia su <strong>Griezmann</strong>, non chiude lateralmente e si fa tagliare da una palla laterale come lama nel burro. </p>



<p>Vanno bene i fenomeni offensivi, che oggi abbandonano in special modo sugli esterni, ma bisognerebbe tornare un po&#8217; di più a insegnare certi fondamentali difensivi. Difendere &#8220;alto&#8221; non aiuta, chiaramente. Ma non può essere un alibi. Per diversi difensori, anche di squadre di livello mondiale, sembra mancare proprio il cosiddetto <em>Abc</em>.</p>



<p>Errori delle difese a parte, la partita resterà negli occhi per la capacità dell&#8217;Atletico Madrid di saper riemergere nel momento più complicato e per aver disputato comunque un ottimo secondo tempo, concedendo al Barcellona il minimo indispensabile. Resterà negli occhi per la qualità assoluta di <strong>Lamine Yamal</strong>, a tratti di nuovo in versione <em>uno contro tutti</em> come all&#8217;andata (leggi <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/08/champions-league-quarti-andata-barcellona-atletico-madrid-0-2.html">qui</a>). Come all&#8217;andata, è calato nel finale, ma cosa vogliamo chiedere a un ragazzo di nemmeno 19 anni? Dategli una difesa e poi ne riparleremo. Resterà negli occhi per la prestazione monumentale di un <strong>Antoine Griezmann</strong> eroico, commovente, vero leader umorale, autore di una prestazione a tutto tondo, non solo per la palla illuminante che dà il via all&#8217;azione dell&#8217;<em>Atleti</em> e ha consentito di cambiare &#8211; di fatto &#8211; l&#8217;inerzia del match e della qualificazione. </p>



<p>Il Barcellona, un po&#8217; come un anno fa contro l&#8217;Inter, ma forse quest&#8217;anno ancora in modo più evidente, è vittima dei propri errori e di alcuni suoi limiti. <strong>Lewandowski </strong>non è più quello vero, e siamo d&#8217;accordo. Ma prima di tutto bisogna intervenire sulla difesa, provando a cambiare qualcosa a livello di sistema e di interpreti (anche se oggi non è facile trovare elementi di livello mondiale, ne abbiamo parlato pochi giorni fa <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/12/il-calcio-che-cambia-fuoriclasse-difensivi-e-numeri-10-addio-e-lora-delle-ali-totali.html">qui</a>). Rimane anche la grande filosofia di una società in profondo rosso e che anche per questo non ha problemi a lanciare ragazzi del vivaio come se piovesse, anche nel momento decisivo come è stato stasera. Questo è un insegnamento per il claudicante calcio azzurro.</p>



<p>L&#8217;Atletico Madrid si conferma bestia nera del Barcellona in Champions e pianta la bandierina in semifinale in modo comunque non demeritato. Perché ha saputo, da squadra meno forte, leggere le amnesie degli avversari, limitarli e portare la doppia sfida sui binari a lei più favorevoli. E nel secondo tempo, dopo il mancato 3-1 annullato per fuorigioco a <strong>Ferran Torres</strong>, è andato più vicino l&#8217;Atletico al 2-2 del Barcellona al 3-1.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>ATLETICO MADRID-BARCELLONA 1-2<br>Marcatori: </strong>pt 4&#8242; Yamal (B), 24&#8242; Ferran Torres (B), 31&#8242; Lookman (A).<br><strong>Atletico Madrid: </strong>Musso; Molina, Le Normand, Lenglet, Ruggeri; G. Simeone (st 21&#8242; Baena), Llorente, Koke (st 44&#8242; Cardoso), Lookman (st 21&#8242; Nico Gonzalez) ; Alvarez, Griezmann (st 31&#8242; Sorloth 6.5). All. D. Simeone.<br><strong>Barcellona: </strong>Joan Garcia; Koundé, Eric García, Martín, Cancelo (st 45&#8242; R. Araujo); Gavi (st 36&#8242; De Jong), Pedri; Yamal, Olmo (st 45&#8242; Bardghji), Fermin Lopez (st 23&#8242; Rashford); Ferran Torres (st 23&#8242; Lewandowski). All. Flick.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-819x1024.webp" alt="" class="wp-image-26793" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-819x1024.webp 819w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-240x300.webp 240w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-768x960.webp 768w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n-1229x1536.webp 1229w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/643563615_17937493356176985_5660327521127475157_n.webp 1536w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lamine Yamal, migliore in campo ancora una volta</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE GRIEZMANN 7,5<br></strong>Avvia l&#8217;azione del gol con una perla, gioca tra le linee sempre con un&#8217;intelligenza pazzesca, lo si trova persino in difesa a spezzare l&#8217;azione. Prestazione da centrocampista totale, uno dei giocatori più sottovalutati degli ultimi trent&#8217;anni. Ancora sulla breccia, è sempre lui l&#8217;anima e il cuore dell&#8217;Atletico.</p>



<p><strong>Musso 7 </strong>Salva più volte la baracca, soprattutto nella prima ora quando il Barcellona è maggiormente pericoloso. Almeno due grandi interventi. Sempre ottimo nelle uscite. Sulle orme del <em>Dibu</em>.</p>



<p><strong>Lookman 7 </strong>Fino al gol si vede poco, poi trova la zampata che di fatto indirizza in modo decisivo la qualificazione. Mette più volte in difficoltà Koundé.</p>



<p><strong>Alvarez 5,5</strong> All&#8217;andata era stato un fattore, al ritorno lo è molto meno. Primo tempo raccapricciante, non tiene un pallone. Nella ripresa, forse dopo aver capito che non ha lo smalto della scorsa settimana, si mette al servizio della squadra e salva la faccia.</p>



<p><strong>Difesa Atletico 5 </strong>In blocco. Primi 20 minuti orribili. Errori di posizione collettivi, errori individuali come se piovesse. Quando la squadra nella ripresa si chiude, i difensori sembrano più tornare al loro habitat naturale e paradossalmente le cose migliorano.</p>



<p><strong>Lenglet 4</strong> Un errore da matita rossa. Lionel Messi nel 2019, con Lenglet titolare, ha fatto vincere una Liga e sfiorare una Champions a un decadente Barcellona. Ognuno tragga da solo le conclusioni.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BARCELLONA</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE YAMAL 7,5</strong><br>Infermabile. Quando parte è uno spettacolo e nessun difensore può stargli dietro. Piroette, veroniche, dribbling, controllo di palla, superiorità numerica, sensazione di pericolo: tutto il repertorio nei piedi e nella testa di un ragazzo di nemmeno 19 anni. Colui che più di tutti non meritava questa eliminazione. Trovate un difetto a questo ragazzo e dategli Puyol e il Piqué dell&#8217;era Guardiola. Poi ne riparleremo.</p>



<p><strong>Ferran Torres 7 </strong>Ispirato, indemoniato. Movimenti continui, molto meglio lui oramai dell&#8217;ectoplasma Lewandowski al tramonto. Dà verticalità, segna un gran gol e ne fa un altro annullato per fuorigioco millimetrico. <em>Sliding door</em> del match, perché dal possibile 3-1 poi il Barcellona gradatamente si spegne.</p>



<p><strong>Pedri 5,5</strong> Non due grandi partite, forse non un grande periodo, per la mente del Barcellona. Sarà fondamentale torni quello vero perché il Mondiale incombe e lui è anche la mente della Spagna.</p>



<p><strong>Difesa Barcellona 5 </strong>Fa il paio con quella dell&#8217;Atletico. Nei momenti decisivi capisci che qualcosa non c&#8217;è. Il gol dell&#8217;<em>Atleti</em> vede la fase difensiva <em>blaugrana </em>in tilt. Nella ripresa va tutto bene sino a quando il Barcellona nei primi 20 minuti attacca. Dopo i cambi (azzeccati) del <em>Cholo</em>, l&#8217;ingresso dell&#8217;ariete Sorloth e del guizzante Baena, l&#8217;Atletico inizia ad attaccare di più e la difesa del Barcellona torna a fare la figura delle <em>belle statuine</em>. Solo Joan Garcia e alcuni errori di mira dei <em>Colchoneros </em>negano il 2-2.</p>



<p><strong>Eric Garcia 4</strong> Cubarsi all&#8217;andata, lui al ritorno. Rosso giustissimo. Specchio del problema principale di questa squadra: la difesa. Semplicemente non c&#8217;è.</p>
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		<title>Champions League, quarti andata: Barcellona-Atletico Madrid 0-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/08/champions-league-quarti-andata-barcellona-atletico-madrid-0-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ciuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[alvarez]]></category>
		<category><![CDATA[atletico madrid]]></category>
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		<category><![CDATA[yamal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Lo scatenato Alvarez inseguito da un avversario [foto Ansa] Il primo atto dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Lo scatenato Alvarez inseguito da un avversario [foto Ansa]</em></p>



<p class="has-drop-cap">Il primo atto dei quarti di finale di Champions League tra Barcellona e Atletico Madrid se lo aggiudica la squadra del <em>Cholo </em><strong>Simeone</strong>, che ha saputo capitalizzare al massimo l&#8217;episodio-chiave della partita &#8211; espulsione di <strong>Cubarsì </strong>per fallo da ultimo uomo su <strong>Julian Alvarez</strong> &#8211; con una pennellata-capolavoro dello stesso attaccante argentino e con una successiva gestione del secondo tempo quasi impeccabile, rischiando pochissimo e colpendo con <strong>Sorloth </strong>(bellissima la sua girata in anticipo su <strong>Gerard Martin</strong>) al momento giusto. </p>



<p><strong>Simeone </strong>ha portato a casa il primo atto con la tattica, la concentrazione e il solito, immenso lavoro atletico, ed è un risultato meritato, anche se si deve riconoscere che il <em>turning point</em> dell&#8217;espulsione del giovane difensore centrale spagnolo ha spostato gli equilibri verso i madrileni rossobiancoblu. Fino a quel momento la squadra di <strong>Flick </strong>era in pieno possesso del gioco, seppur senza riuscire veramente a sfondare, se si escludono un paio di tiri di <strong>Rashford </strong>e <strong>Cancelo</strong>. </p>



<p>Il sacrificio tattico della sostituzione di <strong>Pedri</strong> e <strong>Lewandowski </strong>non hanno portato né ad un equilibrio né tanto meno ad una svolta. Gli unici tentativi di riscossa sono nati dai piedi di <strong>Yamal</strong>, il giocatore più tecnico in circolazione nel calcio di oggi, che ha dimostrato ancora una volta come nei momenti difficili riesca a caricarsi la squadra sulle spalle e suonare la carica, o almeno provarci. Al ritorno, le speranze dei <em>blaugrana </em>saranno riposte in primis nel suo estro.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>BARCELLONA-ATLETICO MADRID 0-2<br>Marcatori:</strong> pt 45&#8242; Alvarez; st 25&#8242; Sorloth.<br><strong>Barcellona (4-2-3-1):</strong> Joan García; Koundé (st 28&#8242; Araujo), Cubarsí, Gerard Martín, João Cancelo (st 41&#8242; Balde); Eric Garcia, Pedri (st 1&#8242; Gavi); Yamal, Olmo, Rashford (73&#8242; Ferran Torres); Lewandowski (st 1&#8242; Fermin Lopez). All. Flick.<br>Atletico Madrid (4-4-2): Musso; Molina, Le Normand, Hancko (pt 31&#8242; Pubill), Ruggeri; Simeone (st 35&#8242; Thiago Almada), Llorente, Koke (st 15&#8242; Baena), Lookman (st 15&#8242; Sorloth); Griezmann (st 35&#8242; Nico Gonzalez), Alvarez. All. Simeone.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="857" height="482" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/image-4f56eca1-2468-4a07-b4f2-fb7f745ed542-85-2560-1440-edited.jpg" alt="" class="wp-image-26479" style="width:750px" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/image-4f56eca1-2468-4a07-b4f2-fb7f745ed542-85-2560-1440-edited.jpg 857w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/image-4f56eca1-2468-4a07-b4f2-fb7f745ed542-85-2560-1440-edited-300x169.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/image-4f56eca1-2468-4a07-b4f2-fb7f745ed542-85-2560-1440-edited-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 857px) 100vw, 857px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il fallo di Cubarsi su Alvarez: il momento decisivo del match</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



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<p class="has-text-align-center"><strong>BARCELLONA</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE YAMAL 7<br></strong>Almeno tre giocate da capogiro nella prima frazione di gioco, seppur seguite da passaggi poco brillanti. Nella ripresa nonostante l&#8217;inferiorità numerica e il morale a terra suona la carica, distribuendo assist e dribbling, impegnando Musso e guadagnandosi falli preziosi. La personalità e il coraggio di questo ragazzo sono direttamente proporzionali alla sua classe.</p>



<p><strong>Rashford 6,5 </strong>Il sostituto di Raphinha gioca una buona partita, andando al tiro diverse volte e creando pericoli sulla fascia sinistra. Nella ripresa cala. Certo, il Raphinha degli ultimi due anni manca, e si vede.</p>



<p><strong>Cancelo 6,5 </strong>Conferma l&#8217;ottimo periodo di forma, non commettendo sbavature particolari in difesa e giocando una gara molto propositiva in fase di spinta a sinistra.</p>



<p><strong>Pedri 5,5</strong> Per una volta il genietto spagnolo finisce tra i bocciati, o almeno tra i rimandati. La grinta non gli manca mai, anche in fase difensiva, però dalla lampada stavolta esce poco o nulla. Compie una strepitosa verticalizzazione per il socio Lamine, che però è in fuorigioco.</p>



<p><strong>Cubarsì 5</strong> Un cartellino rosso per fallo da ultimo uomo indirizza fortemente la partita. È successo a Bastoni ai playoff, ora succede a lui. È l&#8217;episodio decisivo, il calcio è anche questo.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>ATLETICO MADRID</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE ALVAREZ 7,5<br></strong>Premio lui, perché le sue giocate nell&#8217;attuale Champions dell&#8217;Atletico Madrid stanno avendo un peso gigantesco. Si guadagna il fallo da cui scaturisce la superiorità numerica dei suoi, pennella una punizione divina alla Del Piero, si crea dal nulla un&#8217;altra occasione e svolge un immenso lavoro oscuro per la squadra.</p>



<p><strong>Le Normand 7</strong> Concentrato, non sbaglia praticamente nulla, ringhiando in faccia agli attaccanti blaugrana. Non ha paura di immolarsi quando è necessario. Partita rocciosa e gagliarda.</p>



<p><strong>Ruggeri 7</strong> C&#8217;è anche una goccia tricolore nel successo dell&#8217;Atletì. E ha il volto dell&#8217;ex atalantino, che gioca una grande partita di sostanza, ma anche di qualità, come testimonia il cross dolce che Sorloth (voto 7) gira in rete. Probabilmente a Zenica non sarebbe cambiato nulla, ma perchè un giocatore che sa disputare partite internazionali di livello non è in nazionale?</p>



<p><strong>Koke 5,5</strong> Insomma. Lo si nota più per i calci che per il calcio. Il giocatore che dominava le sfide contro i blaugrana nel 2014 era lontano parente del giocatore quasi normale visto stasera.</p>



<p><strong>Lookman 5</strong> L&#8217;eroe del trionfo europeo dell&#8217;Atalanta stasera non si vede, impalpabile, gara anonima.</p>
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		<title>Champions League, quarti andata: Paris Saint Germain-Liverpool 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[liverpool]]></category>
		<category><![CDATA[luis enrique]]></category>
		<category><![CDATA[psg]]></category>
		<category><![CDATA[slot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Kvaratskhelia, migliore in campo Non c&#8217;è stata proprio partita al Parco dei Principi, con il Paris Saint Germain autentico padrone del campo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina </strong>Kvaratskhelia, migliore in campo</em></p>



<p class="has-drop-cap">Non c&#8217;è stata proprio partita al Parco dei Principi, con il Paris Saint Germain autentico padrone del campo contro un Liverpool fin troppo arrendevole e inferiore nel corso dei 90 minuti. Per i <em>Reds </em>è stata una disfatta persino ridotta nel punteggio, perché per quanto si è visto avrebbe meritato un passivo decisamente più pesante.<br><br>La squadra di <strong>Arne Slot</strong> è stata completamente annichilita in mezzo al campo dal palleggio degli uomini di <strong>Luis Enrique</strong>. I padroni di casa hanno potuto addormentare la partita senza particolari patemi d&#8217;animo, gestendo il possesso palla e affondando il colpo grazie ai suoi elementi di maggior qualità. L&#8217;impressione è che il tracollo dell&#8217;andata sia sintomatico di una squadra in difficoltà, completamente tramortita da una delle migliori squadre in Europa. Il Psg, d&#8217;altro canto, non ha avuto nemmeno bisogno di accelerare per davvero, il che ci restituisce ulteriormente la superiorità schiacciante che si è vista nei 90 minuti.<br><br>Ripetendo questo approccio tanto concreto quanto ordinato, la squadra di <strong>Luis Enrique </strong>riuscirà realisticamente a blindare la terza semifinale consecutiva in Champions League. Le altre concorrenti sono certamente avvisate.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="378" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/khvicha-kvaratskhelia_dwth6ithhzu51p0bb4o0rxzpf-edited.png" alt="" class="wp-image-26465" style="width:750px;height:auto" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/khvicha-kvaratskhelia_dwth6ithhzu51p0bb4o0rxzpf-edited.png 720w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2026/04/khvicha-kvaratskhelia_dwth6ithhzu51p0bb4o0rxzpf-edited-300x158.png 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption class="wp-element-caption">Kvaratskhelia esulta con i compagni dopo il gol</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>PSG-LIVERPOOL 2-0<br>Marcatori: </strong>pt 11&#8242; Doué, st 20&#8242; Kvaratskhelia<br><strong>Paris Saint Germain (4-3-3): </strong>Safanov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Zaire Emery, Vitinha, Neves; Doué (st 32&#8242; Lee), Dembélé (st 42&#8242; Hernandez), Kvaratskhelia. All.: Enrique.<strong><br>Liverpool (4-3-3): </strong>Mamardashvili; Frimpong (st 46&#8242; Nyoni), Konaté, van Dijk, Gomez; Gravenberch, Mac Allister; Wirtz (st 33&#8242; Isak), Szoboszlai (st 33&#8242; Jones), Kerkez (st 33&#8242; Robertson); Ekitike (st 33&#8242; Gapko). All.: Slot.</p>



<p></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PARIS SAINT GERMAIN</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE KVARATSKHELIA</strong> <strong>7,5</strong><br>In questo momento, è lui ad incarnare la massima arma offensiva del Paris Saint Germain. È in un assoluto stato di grazia in questa Champions League, come confermato dai suoi numeri (8 gol e 4 assist in 12 partite), dalle prestazioni strepitose come quelle di stasera e dalle giocate d&#8217;alta scuola come lo slalom alla Alberto Tomba con cui ha mandato al manicomio la difesa Reds nel gol del 2-0. Kvara è semplicemente un campione, un artista del pallone che ti riappacifica con questo sport e che ormai ha consolidato un certo pedigree internazionale. Immarcabile.<br><br><strong>Nuno Mendes 7</strong> Il divario che separa lui da ogni singolo terzino sinistro rasenta il ridicolo al giorno d&#8217;oggi. Anche oggi ha confermato la sua dominanza difensiva, atletica ed agonistica, mettendo la museruola a Frimpong (pace all&#8217;anima sua&#8230;), chiudendo ogni spiraglio offensivo avversario e correndo come un treno ad alta velocità senza fermarsi mai. Serve anche diversi cioccolatini per i compagni, che per poco non vengono tramutati in rete. Peccato solo per lo spreco a fine partita, ma la sua resta una grandissima prestazione. Treno.<br><br><strong>Zaire Emery 7</strong> Insieme ad a Joao Neves (voto 7: ottimo in mezzo al campo e prezioso per l&#8217;assist a Kvara) e a Vitinha (voto 6,5: si limita a dirigere il traffico senza strafare), è un autentico guardiano del centrocampo. Non spreca un pallone e fa ammattire completamente il Liverpool in mezzo al campo. Spesso rischiamo di dimenticarci di lui, tant&#8217;è alta la qualità del PSG tra i vari reparti, ma ciò non deve farci distogliere l&#8217;attenzione su giocatori come Zaire Emery, che potrebbero essere titolari inamovibili in grandissima parte dei club mondiali. Solido.<br><br><strong>Doué 7</strong> D&#8217;accordo, il suo è un gollonzo figlio di una deviazione fortunosa che inganna Marmadashvili. Sarebbe però scorretto non parlare di tutto il resto, che ci restituisce l&#8217;idea di un attaccante dalla grande personalità. Conferma di essere una delle migliori ali al mondo, con un&#8217;essenzialità nelle movenze e un senso del sacrificio che rende l&#8217;idea della sua maturazione. Spreca un cioccolatino di Nuno Mendes, ma ad oggi parliamo in ogni caso di un attaccante da 10 gol e 5 assist in 25 partite di Champions League in carriera. A neanche 21 anni. Certezza.<br><br><strong>Dembelé 5</strong> Non è la sua miglior serata e si vede. Se si esclude l&#8217;iniziativa fortuita con cui propizia il gol di Doué, offre una prestazione decisamente anonima, sparendo facilmente tra le maglie della difesa del Liverpool, senza riuscire ad incidere come dovrebbe. Spreca anche un&#8217;occasione non da lui, quando spara in cielo la palla del possibile 2-0 prima del gol di Kvara. Non è particolarmente fortunato, visto il legno colpito, ma la sua rimane una serata negativa. Spuntato.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>LIVERPOOL</strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE</strong> <strong>WIRTZ 6</strong><br>Risulta complesso trovare qualcuno in grado di salvarsi in una disfatta sì fatta come quella del Liverpool. Premio lui, che è in crescita rispetto al periodo di difficoltà iniziali con la maglia Reds e che nel corso della partita di stasera è stato l&#8217;unico ad avere un&#8217;idea anche vaga di cosa fare col pallone tra i piedi. Non è un caso che le migliori trame del Liverpool siano partite da lui, a riprova di quella qualità mostrata col Bayer Leverkusen. Stoico.<br><br><strong>Szoboszlai 4,5</strong> Viene completamente annichilito a centrocampo, perdendo malamente il duello contro Vitinha senza che quest&#8217;ultimo abbia bisogno di sforzarsi. Non riesce mai a sfruttare la sua fisicità, non si destreggia in nessun modo tra le linee e in generale appare tramortito di più del dovuto in mezzo al campo. Doveva essere ancora una volta lui il faro del Liverpool, ed invece è affondato come tutti gli altri. Irriconoscibile.<br><br><strong>Ekitiké 4,5</strong> Viene inglobato da Marquinhos e Pacho come se fosse il più banale dei Pacione. Non struscia mezzo pallone e non riesce nemmeno ad essere da supporto per Wirtz. Viene semplicemente spazzato via come se niente fosse, con tutte le attenuanti legate ai pochi rifornimenti.<br><br><strong>Frimpong 4,5 </strong>È il peggiore in campo, in una serata da incubo per lui e per il Liverpol. Viene annientato senza sosta da Nuno Mendes e Kvaratskhelia, che diventano i consoli tirannici della loro fascia di appartenenza. Perde ogni scontro fisico e tecnico contro i suoi avversari e quando prova qualche avanzata offensiva, viene nuclearizzato da Nuno Mendes senza pietà. Demolito.</p>
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		<title>Champions League, quarti andata: Real Madrid-Bayern Monaco 1-2</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2026/04/07/champions-league-quarti-andata-real-madrid-bayern-monaco-1-2.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025-2026]]></category>
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		<category><![CDATA[quarti di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina Manuel Neuer e Kylian Mbappé, due dei protagonisti di questa splendida nottata europea. [https://www.20min.ch/] Al termine di 90 minuti infuocati e giocati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right"><em><strong>Immagine di copertina</strong> Manuel Neuer e Kylian Mbappé, due dei protagonisti di questa splendida nottata europea. [https://www.20min.ch/]</em></p>



<p></p>



<p class="has-drop-cap">Al termine di 90 minuti infuocati e giocati ad altissima intensità agonistica, è stato il Bayern Monaco ad aggiudicarsi il primo dei due round contro il Real Madrid. Nel corso dell&#8217;andata di questa doppia sfida valida per i quarti di finale, i <em>Blancos </em>e i <em>Bullen </em>non si sono certamente distinti per la qualità tecnica delle giocate, sfociando in errori di appoggio piuttosto grossolani nelle due metà campo. Sporcature che non sono state di sicuro all&#8217;altezza di ciò che le due squadre &#8211; strepitose &#8211; rappresentano, ma che fanno parte di un quadro di una partita dalle tante occasioni e dai tanti ribaltamenti.<br><br>A fare la partita è stato il Bayern Monaco di <strong>Vincent Kompany</strong>, capace di esaltarsi soprattutto sull&#8217;out di destra grazie alla classe di <strong>Michael Olise</strong>, autentico protagonista della prima ora di gioco. Il Real Madrid di <strong>Arbeloa </strong>è invece sembrato frastornato in alcuni frangenti della partita, aggrappandosi alla forza dei singoli di maggior rilievo (<strong>Kylian Mbappé </strong>e <strong>Vinicius</strong>) e spingendo con maggior organizzazione soltanto con l&#8217;ingresso di <strong>Jude Bellingham </strong>dalla panchina. A frenare però le ambizioni del pareggio delle <em>Merengues </em>ci ha pensato <strong>Manuel Neuer</strong>, autore di una prova a dir poco maiuscola tra i pali.<br><br>In vista del ritorno, il Bayern Monaco dovrà stare attento all&#8217;orgoglio del Real Madrid, consapevole del fatto che gli errori fatti in contropiede con <strong>Jamal Musiala </strong>non potranno e non dovranno essere ripetuti a Monaco di Baviera.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il tabellino</h2>



<p></p>



<p><strong>MARCATORI:</strong> pt 41&#8242; Diaz (B), st 1&#8242; Olise (B), st 29&#8242; Mbappé (R).<br><strong>REAL MADRID (4-4-2):</strong> Lunin; Alexander Arnold, Rudiger, Huijsen (st 17&#8242; Militao), Carreras; Valverde, Pitarch (st 17&#8242; Bellingham), Tchouamenì, Guler (st 26&#8242; Diaz); Mbappé, Vinicius. All.: Arbeloa.<br><strong>BAYERN MONACO (4-2-3-1):</strong> Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer (st 24&#8242; Davies); Pavlovic (st 48&#8242; Goretzka), Kimmich; Olise, Gnabry (st 24&#8242; Musiala), Diaz (st 48&#8242; Bischof); Kane. All.: Kompany.</p>



<p></p>



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<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="Real Madrid-Bayern Monaco 1-2: gol e highlights | Champions League" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/ZZkrr7mCYzw?start=15&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le pagelle</h2>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>REAL MADRID </strong></p>



<p></p>



<p><strong>IL MIGLIORE MBAPPÉ 7</strong><br>Nonostante i pochi rifornimenti da parte del suo centrocampo, ingaggia un duello a distanza con Neuer, che ha la meglio in più di un&#8217;occasione. Trova il gol della speranza con un gol da grande centravanti, per poi sfiorare la doppietta con uno splendido tiro a giro. In una serata complicata per lui e per i Blancos, conferma di essere ancora una volta un campione straordinario, col suo 14° gol stagionale in Champions League e con il carisma tipico di uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Il più forte di tutti.<br><br><strong>Vinicius 6</strong> Insieme a Mbappé sorregge l&#8217;attacco del Real Madrid, suonando la carica tra le sue solite accelerazioni, ottimi fraseggi e alcuni tiri che vengono sventati da un Neuer eroico. Gli manca però il graffio, com&#8217;è dimostrato dal gol sbagliato a tu per tu con Neuer sullo 0-2. Dottor Jekyll e Mr. HIde.<br><br><strong>Lunin 5,5</strong> Non ha particolari colpe nei due gol del Bayern Monaco, ma gioca costantemente in affanno per tutti i 90 minuti, sbagliando praticamente tutte le uscite e trasmettendo ben poche sicurezze alla difesa del Real Madrid. Il confronto con un gigante come Neuer risulta finanche offensivo. Pessimo.<br><br><strong>Carreras 4,5</strong> Se si esclude l&#8217;ottimo salvataggio sulla linea su Upamecano nel primo tempo (che, diciamocelo, è un&#8217;occasione sprecata), vive una notte da incubo contro Olise, che gli passa da tutte le parti come se niente fosse. Quando stanotte si sveglierà per andare in bagno, l&#8217;ombra dell&#8217;ala francese lo perseguiterà come uno spettro. Paralizzato.</p>



<p></p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨🚨 BREAKING:<br><br>Kylian Mbappé equals Lionel Messi’s record for most goals scored in a single Champions League campaign. <a href="https://t.co/01QLasoiAF">pic.twitter.com/01QLasoiAF</a></p>&mdash; The CR7 Timeline. (@TimelineCR7) <a href="https://twitter.com/TimelineCR7/status/2041628251584655720?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>BAYERN MONACO</strong></p>



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<p><strong>IL MIGLIORE</strong> <strong>NEUER 8</strong><br>Siamo tutti d&#8217;accordo sul fatto che sia un portiere a fine corsa. Lui però se lo dimentica e a 40 anni suonati vola tra i pali come se ne avesse 25-30. Neutralizza diversi assalti dei &#8220;gemelli&#8221; Mbappé-Vinicius e vive una notte da sogno, di quelle che ci ricordano come mai parliamo di lui come uno dei migliori portieri di tutti i tempi. La prestazione offerta stasera rientra di sicuro tra le migliori della sua carriera leggendaria, un modo straordinario di rimediare alla papera su Joselu di due anni prima, confermandosi per il fuoriclasse immenso che è sempre stato. Alla faccia del bollito.<br><br><strong>Olise 7,5</strong> Per più di un&#8217;ora è il migliore in campo, confermando tutta la sua classe con giocate d&#8217;altissima scuola che fanno impazzire il povero Carreras. A differenza di <strong><em>Luis Diaz </em></strong>(<em>voto 6</em><strong>:</strong> nullo al di là dell&#8217;ottimo gol), è una spina nel fianco costante per la difesa del Real Madrid e scova l&#8217;ennesimo cioccolatino stagionale per Kane. Cala nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora, con il Bayern Monaco costretto a giocare di rimessa contro gli assalti dei Blancos. Ad oggi, pochissimi esterni d&#8217;attacco incidono come lui al mondo. Certezza.<br><br><strong>Kane 7</strong> Dopo una prima mezz&#8217;ora piuttosto sonnecchiante, sale in cattedra mettendo lo zampino nel gol di Diaz (è suo il pre-assist per Gnabry, da <strong>6,5</strong> la partita di quest&#8217;ultimo) e segnando un grandissimo gol dalla distanza. Per lui è l&#8217;11° sigillo in questa Champions League, un sigillo importantissimo per un attaccante che era chiamato all&#8217;appello per una serata cruciale come questa. <br><br><strong>Upamecano 4,5</strong> Esattamente come Carreras per il Real Madrid, vive una serata da incubo, non capendoci niente per la maggior parte del tempo contro Vinicius e Mbappé. Gli partono da tutte le parti e lui rincara la dose con un atteggiamento pasticcione, che poco si addice ad un difensore centrale titolare del Bayern Monaco. Aggrava la sua situazione con quello spreco a tu per tu con Lunin, a riprova della sua serataccia. Sciagurato.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Manuel Neuer vs Real Madrid<br><br>40 years old. <br> <a href="https://t.co/rqlcB8RLFo">pic.twitter.com/rqlcB8RLFo</a></p>&mdash; SIR AHMED (@midopido21) <a href="https://twitter.com/midopido21/status/2041631379058721202?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2026/04/07/champions-league-quarti-andata-real-madrid-bayern-monaco-1-2.html">Champions League, quarti andata: Real Madrid-Bayern Monaco 1-2</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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