Mondiale, finale: Spagna-Argentina 1-0 dts

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Immagine di copertina Esultanza della Spagna campione del mondo

La Spagna mette dunque la seconda stella sulla maglia bissando il titolo mondiale ottenuto nel 2010 in Sudafrica. Dopo la meravigliosa finale di quattro anni fa, la più bella di sempre in un Mondiale, a New York è andata in scena una delle finali più brutte della storia. Complice sicuramente l’atteggiamento eccessivamente rinunciatario dell’Argentina, che non ha mai calciato in porta e ha puntato di fatto dal primo minuto a difendersi per provare a portare la partita ai supplementari e ai rigori.

Solo nel finale, da due azioni orchestrate dal solito Messi, sono nate due chances, ma Cubarsì è stato bravissimo ad anticipare Senesi e Simeone ha sparato alto da ottima posizione. Per il resto l’Argentina è stata spettatrice non pagante e ha dovuto ringraziare la vena del Dibu Martinez, che ha neutralizzato numerosi tentativi degli attaccanti spagnoli, fino a capitolare nei supplementari sull’acuto di Ferran Torres.

Il suo ingresso, come quello di Nico Williams, sono stati decisivi. La Spagna aveva già segnato un gol nel primo tempo supplementare, ingiustamente annullato a mio avviso. Se de La Fuente ha azzeccato i cambi, Scaloni invece questa volta non è riuscito a indovinarli, complice anche la sciagurata ma giustissima espulsione di Enzo Fernandez per doppia ammonizione.

Il tabellino

SPAGNA-ARGENTINA 1-0 dts
Marcatore:
sts 1′ Ferran Torres.
Spagna: Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsi, Laporte (st 8′ Garcia), Cucurella; Rodri (st 8′ Zubimendi), Fabian Ruiz (st 17′ Pedri); Yamal, Olmo (st 31′ Williams), Baena (st 31′ Merino); Oyarzabal (st 17′ Ferran Torres). All. De La Fuente.
Argentina: E. Martinez; Montiel (st 13′ Molina), Romero (st 25′ Medina), Li. Martinez (pt 44′ Otamendi), Tagliafico; De Paul (st 25′ Simeone), Fernandez, Mac Allister, Gonzalez (st 1′ Paredes); Messi, Alvarez (pts 12′ Senesi). All. Scaloni.

Le pagelle

SPAGNA

IL MIGLIORE FERRAN TORRES 7
In una partita tutt’altro che spettacolare, non ci resta che premiare l’uomo che segna il gol decisivo. Cambio azzeccatissimo di de La Fuente, che toglie uno spento Oyarzabal (voto 5) e inserisce l’attaccante tascabile del Barcellona, che si conferma elemento decisivo e versatile.

Cubarsì 7 Miglior difensore del Mondiale, artefice di un’altra prestazione sontuosa con tanto di intervento in scivolata decisivo per anticipare Senesi negli ultimi istanti. Ha 19 anni e un futuro raggiante davanti a sé.

Williams 6,5 Il suo ingresso ravviva decisamente la Spagna sul lato mancino, aumentando la pericolosità offensiva dei suoi. Ingresso forse persino tardivo, però decisivo.

Rodri 6,5 Cervello e cuore del centrocampo spagnolo, disputa una finale intelligente e di sostanza. Scandaloso però il premio di Mvp del Mondiale.

Yamal 5,5 Nonostante la vittoria della Spagna, non disputa per niente una partita incisiva e viene spesso fermato da Tagliafico. Chiude un Mondiale sottotono, nel quale ha pagato sicuramente l’infortunio patito prima del via. La Spagna però si è dimostrata talmente forte che è riuscita a vincere anche senza il contributo di quella che doveva essere la stella più luminosa.

ARGENTINA

IL MIGLIORE E. MARTINEZ 8
Le sue parate salvano l’Argentina e le permettono di arrivare fino ai supplementari. A volte non sempre stilisticamente perfetto, però straordinariamente efficace, da vicino come dalla media distanza. Forse, dopo Messi ovviamente e Di Maria fino a quando c’è stato, il miglior giocatore argentino di questa generazione.

Tagliafico 6,5 Tiene a bada lo spauracchio Yamal, limitandolo moltissimo e anticipandolo sistematicamente. Ha disputato un Mondiale nel complesso positivo, direi anche migliore che nel vittorioso 2022.

Messi 6 Isolatissimo, impossibile per lui avere una minima chance con un’Argentina tutta arroccata dietro. Però nel finale, negli unici assalti, è lui a suonare la carica e dai suoi piedi nascono le sole idee dell’Argentina. Ha trascinato una squadra bollita in finale e ha sfiorato un bis storico: più di così non poteva fare. Chiude il suo Mondiale con 8 gol e 4 assist e meritava più di chiunque altro il premio di “miglior giocatore del Mondiale”. Se quello del 2014 gli fu regalato, questo gli è stato rubato.

Alvarez 5 Sbaglia due controlli in ripartenza e poi si estranea totalmente dal gioco. Non viene mai incontro, non accorcia e non ha palloni giocabili. Chiude un Mondiale assolutamente deludente, con l’unico guizzo contro la Svizzera.

Fernandez 4 Sciagurato l’intervento a piedi uniti che gli costa il secondo giallo e lascia l’Argentina in dieci. Anche per lui Mondiale alterno e decisamente distante dai fasti del 2022.

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