Immagine di copertina La festa dell’Argentina
Sarà ancora l’Argentina, dunque, probabilmente contro ogni pronostico o quasi a giocarsi la finale del Mondiale. Troverà la Spagna, che partirà sicuramente favorita, ma non dovrà sottovalutare gli huevos della truppa di Lionel Scaloni. Che ancora una volta ha saputo soffrire, resistere e vincere.
È stato un successo meritato quello dell’Argentina. Perché dopo la rete inglese di Gordon al 10′ della ripresa, gli inglesi si sono abbassati troppo, Lionel Messi è salito in cattedra orchestrando tutte le azioni offensive e l’Argentina ha trovato un mare di occasioni nitide: due pali, un paio di grandi parate di Pickford, due gol con una gemma di Enzo Fernandez da fuori servito da Leo e poi il punto del sorpasso nel recupero con Lautaro di testa, ancora su un cross teleguidato di Messi.
Ha gravi responsabilità Tuchel, l’allenatore tedesco dell’Inghilterra. Sembrava avere la partita in controllo sul piano tattico, ma la sua squadra ha perso troppi metri e fiducia nel corso del secondo tempo. I cambi non hanno convinto, come il passaggio ai cinque dietro e l’inadeguata fase difensiva finale, mentre quelli di Scaloni hanno svoltato il match, a conferma della capacità straordinaria di lettura dell’allenatore originario di Pujato.
Nei primi 45 minuti era stata una partita molto soporifera, lenta, tra due squadre impaurite e con pochissime chances e azioni degne di nota. La rete di Gordon ha acceso le polveri e ha finito paradossalmente con il penalizzare la squadra in vantaggio, che ha subito la reazione d’orgoglio e di classe dei campioni del mondo, che hanno disputato senza ombra dubbio la loro miglior partita del Mondiale.
Il tabellino
ARGENTINA-INGHILTERRA 2-1
Marcatori: st 10′ Gordon (I), 40′ Fernandez (A), 47′ Lautaro Martinez (A).
Argentina: Emiliano Martinez, Molina (st 27′ Montiel), Romero, Lisandro Martinez (st 27′ Otamendi), Tagliafico (st 36′ Lautaro Martinez), Simeone (st 27′ De Paul), Paredes (st 19′ Nico Gonzalez), Mac Allister, E. Fernandez, Messi, Julian Alvarez. All.: Scaloni.
Inghilterra: Pickford, James (st 37′ O’Reilly), Stones (st 51′ Toney), Guehi, Spence (st 51′ Rashford), Rice (st 37′ Burn), Anderson, Rodgers, Bellingham, Gordon (st 27′ Konsa), Kane. All.: Tuchel.
Le pagelle
ARGENTINA
IL MIGLIORE MESSI 8
Nel primo tempo si limita a uno slalom e qualche errore di troppo. Nella ripresa, dopo il gol inglese, prende in mano la bacchetta del comando e inizia a dipingere calcio. Ogni palla transita dai suoi piedi fatati. Arretra, imposta, rifinisce e comanda. Assist facile per Fernandez e poi la pennellata meravigliosa, di destro, per Lautaro Martinez. Il tutto a 39 anni, non dimentichiamolo, dopo aver già vinto tutto, dopo aver illuminato il calcio per vent’anni. Non possono più esserci molti dubbi: siamo di fronte al miglior calciatore della storia.
Fernandez 7,5: con Messi è il regista della squadra. Gioca più avanzato nel primo tempo, più basso nel secondo. Dirige il traffico e azzanna gli inglesi ovunque. E segna un gol di una bellezza stordente e di un’importanza capitale.
Lautaro 7: entra con l’istinto del cobra, nel momento giusto e in un’area inglese intasata. Si fa trovare a ricevere la palla dolcissima di Messi deviando in rete da pochi passi. È il gol che vale la finale.
Mac Allister 7: prova di grande carattere e orgoglio, appare in crescita dopo un avvio di Mondiale complesso. Colpisce due pali e offre una prova di grande combattività e cuore in mezzo al campo.
Alvarez 6: lotta molto in prima linea, chiama Pickford a un grande intervento a inizio ripresa, ma non riesce a essere particolarmente incisivo sottoporta.
Simeone 5: la mossa a sorpresa di Scaloni non paga. Fatica a contenere le scorribande di Spence sulla fascia e ci mette poco mordente.
Molina 5: anticipato goffamente da Gordon nel vantaggio inglese, conferma di essere un giocatore con qualche limite dopo che già nel trionfo iridato del 2022 era stato tra i più in difficoltà.
INGHILTERRA
IL MIGLIORE SPENCE 7
La scelta migliore di Tuchel in tutto il match. Difende e attacca a cento all’ora, ci mette fisico e grinta. Superlativo l’intervento nel secondo tempo su Simeone in area.
Gordon 7: gol in anticipo, di classe e giustezza. Anche prima era stato particolarmente attivo. Una delle note più liete di questo Mondiale inglese: partito piano, è cresciuto moltissimo strada facendo.
Pickford 6,5: se l’Inghilterra non capitola prima è grazie a lui. Grandissima parata su un colpo di testa di Nico Gonzalez attivato dal solito, immarcescibile, Messi.
Bellingham 5,5: qualche buono spunto nel primo tempo, poi si eclissa. Aggredito al primo tocco dai difensori argentini, fatica a incidere.
Kane 5: si muove tanto, troppo, lontano dalla porta. Sventagliate e giochi di sponda, ma in area non ci va mai. E per un centravanti non è il massimo.


