La rivalità Argentina-Inghilterra. Tra Santiago de Liniers e Diego Armando Maradona

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Immagine di copertina Il famosissimo gol di mano di Maradona contro l’Inghilterra nel Mondiale ’86.
Per molti un gesto irregolare. Per altri un atto politico che riscattò l’onta della sconfitta argentina alle Malvinas

L’allenatore della Nazionale argentina campione del mondo Lionel Scaloni dice che Argentina-Inghilterra, semifinale del Mondiale 2026, sarà solo una partita di calcio.

Ha ragione, ma non si può negare anche il fascino di questa partita che affonda le radici nella storia.

Tutto nacque nel 1807 quando l’esercito inglese tentò di invadere Buenos Aires, ma venne respinto dall’eroica resistenza di Santiago de Liniers.

Santiago de Liniers

Gli inglesi a Buenos Aires ci arrivarono comunque. Non con la forza delle armi, ma con la persuasione dei legami commerciali.

Hanno costruito strade, ferrovie, ponti. Hanno edificato le strutture urbane delle città. Le case della classe lavoratrice argentina ancora oggi sono realizzate secondo il modello inglese. E se la City di Buenos Aires ricorda quella di Londra, il quartiere di Porto Madero è un omaggio ai dock di Liverpool.

L’Inghilterra è ancora e sempre viva, è ancora e sempre presente nella quotidianità degli argentini, anche se loro, forse, non lo ammetterebbero mai.

Gli inglesi, in Argentina, portarono anche il calcio. Le regole base, il fair play, il senso di un gioco d’insieme.

Ma quando il calcio uscì dagli alti palazzi ed entrò nelle umili case di periferia, diventando preda degli indigeni e degli immigrati italiani e spagnoli, cambiò pelle e assunse una nuova vita.

Gli argentini lo modellarono secondo uno stile diverso, fatto di istinto, creatività, dribbling e astuzia. Il giornalista uruguagio Borocotó lo ribattezzò La Nuestra, ovvero il nostro modo di giocare.

La rivalità calcistica proseguì sui binari nei quali l’aveva incanalata la storia.

Il 14 maggio 1953, allo stadio Núñez, nella seconda partita di sempre tra le due Nazionali, l’Argentina si impose in amichevole 3-1 e il futuro milanista Ernesto Grillo realizzò un gol impossibile dalla linea di fondo campo. In Argentina quella vittoria fu salutata come El día de la pelota, il giorno del calcio.

Ernesto Grillo

Nella prima sfida diretta ai Mondiali, in Cile, il 2 giugno 1962, l’Inghilterra iniziò a costruire la sua sete di rivincita: successo per 3-1 nel girone e Argentina eliminata.

Ma non fu nulla rispetto al día de la verguenza, il giorno della vergogna: 23 luglio 1966, Mondiale inglese, quarti di finale. L’assurda espulsione del capitano argentino Antonio Rattín al 35’ del primo tempo accese le proteste. Il gol, forse in fuorigioco, di Geoff Hurst nel secondo tempo alimentò lo spirito argentino di revancha, di rivalsa (leggi qui la cronaca della partita).

Da torrido il clima divenne infuocato: dal 2 aprile al 14 giugno 1982 la rivalità si spostò dal campo di calcio al campo di battaglia. Una lotta per una manciata di isole alla fine del mondo, le Falkand-Malvinas: una vittoria inglese schiacciante, una sconfitta argentina opprimente, che chiuse l’era della sanguinosa dittatura militare ma aprì una ferita che ancora oggi non si rimargina.

Monumento per le Malvinas a Pujato, il paese natale di Lionel Scaloni

Nonostante la vendetta del 22 giugno 1986, lo scacco matto di un Re alla Regina. Stadio Azteca di Città del Messico, ancora quarti di finale. La sublimazione della carriera di Diego Armando Maradona: un gol di mano e il gol del secolo, furbizia criolla e genio immortale (leggi qui la cronaca della partita).

L’inglese Michael Owen tentó di rispondere a Diego, il 30 giugno 1998, ottavi di finale del Mondiale francese, segnando un gol favoloso in slalom. Ma l’espulsione di David Beckham rovinò i piani, e l’Argentina sopravvisse ai rigori.

Il riscatto di Sir Beckham fu firmato il 7 giugno 2002, nei gironi del Mondiale nippocoreano, contro un’Argentina partita tra mille aspettative e mestamente estromessa al primo turno.

Tra bocconi amari e calici di fiele, l’Argentina ha conosciuto il suo dies redemptionis il 18 dicembre 2022: il trionfo mondiale atteso da 36 anni nel segno di un nuovo Re, Lionel Andrés Messi Cuccittini.

L’Inghilterra, invece, il giorno della resurrezione continua ad attenderlo da 60 anni, proprio da quel Mondiale in cui ai quarti aveva infilzato l’Argentina tra le polemiche.

Sulla strada che può portare alla gloria, c’è un nuovo capitolo di Argentina-Inghilterra, per la prima volta in semifinale. Mercoledì 15 luglio 2026, stadio di Atlanta, Stati Uniti.

Una partita di calcio.
Ma anche un altro capitolo di una rivalità senza tempo e senza confine.

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