2009-2010: Real Madrid-Barcellona 0-2

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Madrid, Stadio Santiago Bernabéu, 10 aprile 2010

Il Clasico della primavera del 2010, a conti fatti, decide l’assegnazione del titolo: il Real Madrid, a dispetto dell’inattesa figuraccia europea contro il Lione, ha infatti ingranato la quarta, in Spagna, trascinato da un Cristiano Ronaldo che si è messo in proprio come uomo gol decisivo e che supera subito le venti reti stagionali, e così il successo del Bernabéu, meno convincente e spettacolare di altri, è il passaggio chiave della stagione spagnola.

Il primo tempo vive di un’inedita confusione, con la palla che rimbalza in maniera scomposta un po’ ovunque e persino il Barcellona che fatica a imbastire una manovra degna di tal nome, fino a quando uno scambio tra Messi e Xavi indirizza la gara e, appunto, anche il campionato; nella ripresa, il Real crea diversi grattacapi ai blaugrana, che hanno però il merito di raddoppiare e di sfiorare anche altri due gol.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Iker Casillas 6,5
Non viene chiamato in causa con frequenza, ma si prodiga in un paio di interventi complicati e in un mezzo miracolo su Messi.

Cristiano Ronaldo 6,5: ancora una volta non è precisissimo sotto porta, ma quando sgasa sulla fascia lascia sul posto praticamente tutti (escluso, in un paio di occasioni, un Piqué insospettabilmente velocissimo), e mette in difficoltà la difesa degli ospiti. Una buona partita, ma il meglio, chiaramente, deve ancora venire.

Raúl Albiol 6: il cronista lo definisce il futuro della Spagna, al fianco di Piqué, e non ha tutti i torti. Albiol, che gioca ancora in serie A con la maglia del Pisa, nel 2010 è uno dei prospetti più interessanti del calcio iberico e disputa un ottimo Clasico, macchiato, tuttavia, dall’errore commesso sul gol di Messi – che però, in quel momento, era in grado di mandare fuori giri più o meno chiunque.

Sergio Ramos 5,5: nel primo tempo è discreto, nella ripresa entra in modalità macellaio e commette un paio di falli cattivi e senza senso, graziati da un arbitro molto indulgente.

Marcelo 5: un paio di giocate tecnicamente sontuose – tra cui si deve citare un tunnel ad Alves – non bastano a riscattarne la prestazione, scialba e farcita di errori, anche tecnici, indegni di lui.

Gonzalo Higuain 5: ancora una volta, l’argentino dimostra una velocità e un’agilità che in Italia vedremo raramente, ma nell’area avversaria è quasi totalmente assente. Citiamo, per completezza, anche Raúl González Blanco, che disputa l’ultimo Clasico di una carriera lunghissima e leggendaria, e si vede annullare il gol dell’1-2 per un tocco di mano di un compagno.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Xavi Hernández 8
Probabile che, al 10 aprile 2010, Xavi sia il miglior giocatore della nostra saga del Clasico. Anche quando i suoi non ingranano, il piccolo regista gestisce i tempi della partita come un orologiaio svizzero e inventa poi due assist da capogiro, che potevano essere quattro, se Messi avesse già avuto la precisione chirurgica di un paio di stagioni dopo. Ennesima prestazione da incorniciare di un fuoriclasse epocale.

Lionel Messi 7: sblocca la partita con un gesto tecnico che è un capoalvoro di coordinazione, tecnica e intelligenza. Accelera in diverse occasioni lasciando sul posto un paio di avversari. Non gli assegniamo più di sette solo perché sbaglia due gol non da lui.

Carles Puyol 6,5: la solita roccia e il solito leader, protagonista di due/tre chiusure da campione.

Gerard Piqué 6,5: vedi le parole spese per Puyol. Aggiunge un paio di sprint inediti con cui chiude Cristiano Ronaldo.

Andrés Iniesta 6,5: reduce da un infortunio, subentra nella ripresa e regala mezz’ora abbondante di arte e di gesti tecnici da cineteca.

Pedro 6,5: il gregario di extralusso del Barça mette la firma sulla partita con lo splendido gol del 2-0 e corre poi come un mediano.

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