2009-2010: Barcellona-Real Madrid 1-0

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Barcellona, Camp Nou, 29 novembre 2009

Nell’estate del 2009 il Real Madrid ha investito l’equivalente del Pil di un Paese dell’Africa subsahariana per colmare quello che, nel corso della stagione precedente, è apparso un gap amplissimo, nei rapporti con i rivali di sempre. Nella capitale spagnola sono infatti sbarcati Xabi Alonso, Benzema e soprattutto le due superstar Kakà e Cristiano Ronaldo, il cui acquisto ha alzato l’asticella dei record.

In Catalogna, dimenticato un 2007-2008 imbronciato e speso a leccarsi le ferite, nel 2008-2009 hanno inventato quella che, a posteriori, è stata fondatamente definita la miglior di stagione mai disputata da una squadra di club, e l’unico vero, sostanziale cambiamento del 2009/2010 è la sostituzione di Eto’o con Ibrahimović, che saluta la Milano nerazzurra per mettersi a caccia dell’agognata Champions League (come sappiamo, il destino gli volterà le spalle e sorriderà invece all’Inter di Mourinho).

Il Clasico che si disputa al Camp Nou a fine novembre 2009 è più equilibrato, nel risultato e nella sostanza, di quello giocato alcuni mesi prima a Madrid, ma la superiorità di squadra del Barcellona rimane abbastanza evidente.

Le pagelle

IL MIGLIORE: Gerard Piqué 7,5
Dimenticate il giocatore bolso e ai limiti dell’impresentabile di fine carriera: nel 2009 Piqué è una forza della natura, che domina l’aria grazie alla statura, ma che riesce anche a sradicare il pallone dai piedi di Cristiano e Kakà lanciati in velocità, e imposta pure l’azione quasi alla stregua di un libero vecchio stampo. Partita perfetta, che gli consegna una meritatissima corona di numero uno.

Carles Puyol 7,5: il leader dei blaugrana, in ogni caso, porta ancora il nome di Carles, e ha le sue sembianze da lottatore e stopper d’antan. Un paio di recuperi e di anticipi sono da manuale del difensore, degni degli interventi migliori dei nostri Cannavaro e Nesta. Ennesimo Clasico da incorniciare per il fuoriclasse catalano.

Andrés Iniesta 7,5: tale Mourinho l’ha definito un’arma illegale, pochi giorni prima, dopo un Barcellona-Inter senza storia che consente tuttavia al sardonico portoghese di prendere appunti decisivi in vista della primavera, e sul piano della qualità Don Andrés, nel 2009, sembra in effetti fare categoria a sé. Immarcabile, onnipresente, delizia la platea con cinque e sei giocate da sospensione dell’incredulità e ci mette pure la gamba in fase di contenimento. Non prende un voto più alto solo perché non è l’autore di giocate decisive.

Lionel Messi 7: meno brillante che in altre occasioni, il fenomeno argentino ha in ogni caso la marmitta truccata e quando accelera con il pallone incollato al piede semina il panico. Non mancano un paio di genialate nell’uno contro, genialate da riportare nel manuale del suo repertorio maggiore. Non gli assegniamo più di sette perché non è precisissimo sotto porta, e in particolare non sfrutta al meglio un geniale assist di Alves.

Xavi Hernández 7: metronomo infaticabile, intelligenza superiore, smista decine di palloni e quando si smarca dagli avversari con il suo celeberrimo Xavi-turn fa alzare dalle sedie decine di migliaia di tifosi. Ennesima prestazione da applausi, nella sfida regina del calcio spagnolo.

Zlatan Ibrahimović 6,5: subentra a un Henry involuto e ai limiti dell’ectoplasmatico (che merita un 5 secco) e ha il merito di decidere la sfida con un gran tiro al volo, di sinistro, propiziato da un cross pennellato da Alves. Per il resto, lo svedesone incide poco, anche perché reduce da un infortunio.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Sergio Ramos 7
Dopo numerosi Clasicos da matita rossa, l’andaluso alza decisamente il livello: insuperabile nell’uno contro uno, cancella dal campo un Titì a fine corsa e si prodiga in diverse iniziative palla al piede, dimostrando doti tecniche di prim’ordine.

Lassana Diarra 6,5: il Real da diverso tempo è alla ricerca del nuovo Makélélé, e il centrocampista di origini maliane è forse la cosa più simile a Claude vista a Madrid dopo il 2003, con le dovute proporzioni. Nel Clasico del novembre 2009 Lassana si conferma un torello dotato di tre polmoni, un torello che inevitabilmente fatica contro i palleggiatori blaugrana, ma che fa tutto ciò che è possibile per metterli in difficoltà e che sa anche portare palla nella metacampo avversaria.

Kakà 6: il giocatore metafisico ammirato fino a qualche anno prima a Milano è un lontano ricordo, ma Ricardino è sbarcato a Madrid con le stigmate del fenomeno e, se la sua avventura madrilena nel complesso sarà un flop, i primi mesi lo vedono ancora recitare da protagonista. Nel Clasico del 2009 inventa un paio di spunti degni del vecchio Kakà e regala a Cristiano un cioccolatino che il portoghese scarta male, sbagliando un gol non da lui.

Cristiano Ronaldo 5,5: avrà ampiamente modo di riscattarsi, ma al debutto nel Clasico il portoghese sembra ancora in preda all’emozione e pecca di imprecisione, specie sotto porta.

Xabi Alonso 5,5: anche il centrocampista basco disputerà Clasicos decisamente più brillanti nelle stagioni successive. Nel novembre 2009 viene preso in mezzo dal sofisticato palleggio blaugrana e non è praticamente mai illuminante.

Gonzalo Higuain 5: la serata di grazia di Piqué e Puyol gli suggerisce di girare al largo, e così il Pipita prova a inventarsi ala destra, ma senza grandi risultati e senza praticamente mai impensierire la difesa catalana.

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