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1989-1990: Barcellona-Real Madrid 3-1

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Barcellona, Camp Nou, 7 ottobre 1989

Il primo Clasico della Liga che chiude gli anni ’80, giocato al Nou Camp il 7 ottobre del 1989, è una partita ad alto tasso tecnico e anche di adrenalina.
La formazione di Cruijff, rispetto alla stagione precedente, ha fatto un evidente salto di qualità sul piano dell’efficacia della manovra e del fraseggio: il cruijffismo non è più solo un presagio ma diventa qualcosa di tangibile. L’aver portato sulle Ramblas Koeman e Laudrup, d’altra parte, significa anche aver iniettato una dose sovrabbondante di qualità individuale nell’orchestra allestita da Johann. Il Real rimane una squadra tecnicamente formidabile, punita oltre i propri demeriti dal risultato: l’infortunio di Butragueño priva i madrileni del loro giocatore di maggior talento e, se nel primo tempo ai catalani viene negato un rigore solare, cui peraltro fa seguito dopo pochi secondi un rigore per i Blancos (in una sorta di premonizione di Juventus-Inter del 1998), nella ripresa i catalani giocano meglio, ma prevalgono di fatto grazie a due rigori generosi.

Nel complesso, una splendida partita che conferma le due spagnole come due delle squadre tecnicamente più dotate del pianeta.

Le Pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Ronald Koeman 7,5
Rambo si è già preso la Catalogna: commette una grave ingenuità sul Buitre, quando lo atterra e provoca il calcio di rigore che dà il vantaggio agli ospiti, ma poi non sbaglia un pallone. Pulito negli interventi difensivi, è un regista aggiunto che avanza spesso oltre la linea di metacampo. Il voto alto è anche un riconoscimento per la doppietta, su calcio di rigore, con cui decide la sfida.

Michael Laudrup 7: il funambolo danese, pur peccando un po’ di continuità, si esibisce in tre discese palla al piede spettacolari e in due rifiniture da genio. Nel primo tempo, si guadagnerebbe anche un rigore netto inspiegabilmente negato dall’arbitro.

Julio Salinas 7-: allo scrivente Julio ricorda Morata, perché palla al piede è difficile da contenere, semina più volte il panico e fa valere anche la mole e la forza fisica. Nel Clasico dell’ottobre 1989 Julio è decisivo con un gol e perché si procura due rigori, anche se molto generosi, specie il secondo. Il voto, tuttavia, non è altissimo, perché il centravanti spagnolo si divora almeno tre occasioni pulite, un po’ alla Morata.

José Mari Bakero 6,5: il cronista lo nomina continuamente, perché Bakero è davvero onnipresente sul rettangolo di gioco. Più utile in fase di copertura che in avanti, in ogni caso, in questo Clasico, anche perché pure lui sbaglia un gol che è un rigore in movimento e davanti si ostina in un paio di azioni personali poco produttive.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Martín Vázquez 7
Il furetto della fascia sinistra, che per l’occasione indossa la maglia numero dieci, è il più bravo dei madrileni: protagonista di innumerevoli iniziative palla al piede, sfiora il gol, serve con un paio di filtranti di lusso i compagni e in generale è sempre nel vivo del gioco, peccando solo di efficacia sotto porta.

Hugo Sánchez 6,5: come nei Clasicos della stagione precedente, Hugol anche in questa partita si disimpegna quasi più da ala destra che da centravanti. Bravissimo sul piano tecnico e nell’uno contro uno, ha il limite di rendersi poco pericoloso in area catalana.

Bernd Schuster 5,5: la classe è quella dei tempi migliori, il passo no, e la nuova impostazione quale libero sembra un po’ penalizzarlo, perché soffre la fisicità di Salinas e la qualità di Laudrup. Per il campione tedesco, non una grande serata.

Fernando Hierro 6: anche per lui, classe da vendere e un paio di discese palla al piede quasi degne del Kaiser, ma balla un po’ troppo dietro, quindi mi risulta difficile premiarlo con un voto superiore al 6.

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