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A 30 anni dalla morte di Ayrton Senna: gli ultimi libri sul campione brasiliano

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Il 1° maggio 1994 a Imola, Gran Premio di San Marino, si spegneva la vita terrena di uno dei più grandi e carismatici piloti di Formula Uno della storia, Ayrton Senna.

Quel giorno, il mito sportivo di Senna si consegnava definitivamente alla leggenda e diventava eterno. Con la sua tragica fine si chiudeva per sempre l’epoca d’oro della F1, quella di Senna, Prost, Mansell e Piquet.

A trent’anni da quel giorno, l’amore che il campione carioca ha dispensato, il fascino che emanava e la stima di cui godeva, non sono per nulla appannati, anzi, il mito di Senna continua ad essere più vivo che mai, anche tra i giovanissimi che non lo hanno visto correre ma che dimostrano grande interesse a conoscerne la figura umana e sportiva.

Contribuiscono a tener viva la memoria i tantissimi libri che fanno di Senna, in buona compagnia con Maradona, Muhammad Alì e Coppi, lo sportivo che può vantare il maggior numero di opere letterarie a lui dedicate.

In questo articolo vi presento gli ultimi libri usciti, ciascuno ricco di aspetti unici, legati all’uomo e al pilota, e di suggestive gallerie fotografiche, tutti elementi preziosissimi nell’aiutare a cogliere i tratti particolari della complessa personalità di Senna.

In Suite 200 – L’ultima notte di Ayrton Senna – 66thand2nd casa editrice – Giorgio Terruzzi ripercorre l’ultima notte del campione brasiliano, una notte inquieta per la morte di Ratzenberger e l’incidente di Barrichello. Terruzzi ricostruisce, con lente psicanalitica, le tensioni familiari, sentimentali e sportive attraversate da Senna nella sua breve esistenza, e ci consegna il ritratto intimo ed inatteso dell’uomo oltre al mito sportivo.

Giulia Toninelli in Ayrton Senna. Occhi feroci, occhi bambini – Lab DFG editore  – affronta invece, dal cimitero di Morumbi, dove l’asso brasiliano riposa, un viaggio a ritroso tra i luoghi ed i sentimenti che svela la dualità di questo personaggio, tanto affamato in pista quanto sensibile fuori, entrambi elementi che lo hanno reso immortale. Una storia che attraversa il tempo, lo spazio e la sensibilità di un uomo che non è mai stato né mai sarà solo un grande pilota.

Leo Turrini in Ayrton Senna. Il pilota immortale – Compagnia editoriale Aliberti – propone invece la storia di un’amicizia tra un giornalista (l’autore, ndr.) ed il pilota. Turrini fornisce la sua personale risposta al perché Senna ci manca tanto. Perché era un pilota che si ostinava a invocare, nel giudizio delle qualità professionali, la considerazione per l’aspetto umano. L’autorevolezza morale è certo la cifra incontrovertibile di Ayrton, un elemento di cui sottolinea Turrini ha grande bisogno il nostro presente. Di veri, limpidi eroi.

L’uomo, il pilota e il campione, le tre facce di una personalità unica ed irripetibile sono ben rappresentate nell’opera di Enrico Mapelli –  Tutto Senna – Giorgio Nada Editore -. Diviso in capitoli, ciascuno dedicato ad uno specifico tema, il libro consente di ripercorrere l’intera straordinaria carriera di Senna ed è impreziosito da una galleria fotografica ricca di ben 300 immagini.

Altro punto di vista sul personaggio è quello di Valeria Biotti che in Ayrton Senna. Un dio immortale alla ricerca della felicità – Diarkos editore – ne sottolinea lo spirito indomito e la sua costante ricerca della perfezione. Un mix di sacrificio e determinazione che lo hanno trasformato in un mito. Occorre infatti ricordare che fu Senna il pioniere della preparazione atletica tra i piloti di F1 al punto tale da avvalersi di Nuno Cobra Ribeiro, suo personal trainer privato. Per lui vincere non era solo un obiettivo, ma una necessità che lo spingeva a superare i propri limiti in ogni gara. Senna è stato un pilota completo in tecnica, abilità, tenacia e preparazione fisica.

Propone invece un libro inchiesta Senna, Le Verità – Minerva Edizioni – Franco Nugnes che, a trent’anni di distanza, ricostruisce i fatti – seguiti all’epoca per Autosprint – per come sono andati. Un testo quanto mai esaustivo, che scorre come un romanzo, ma contiene documenti a quel tempo non noti, a volte anche sconvolgenti, che valgono davvero la pena di essere letti. Un libro prezioso ed esclusivo che consegna alla storia quella tragedia e fa emergere la grandezza di un campione che ha sfidato il fato.

Non si può però parlare di Senna senza affrontare la sua grande rivalità con Prost. È dedicato a questa il libro di Umberto Zapelloni che in Senna e Prost. La sfida infinita – 66thand2nd casa editrice –  ripercorre  il duello più intenso della storia della Formula Uno. La velocità assoluta del brasiliano contro il calcoli perfetti del francese. Una rivalità che li ha portati a prendersi a ‘sportellate’, a superare i propri limiti in pista e fuori. Una competizione aspra che li spinse prima ad odiarsi e poi a mancarsi dopo il ritiro di Prost.

Infine, il Museo dell’Automobile di Torino ospita la mostra tributo al campione “Ayrton Senna Forever”. Un’esposizione curata da Carlo Cavicchi, amico del campione di San Paolo, diversa dalle altre perché non prevede un percorso stabilito, propone ben 255 oggetti esposti, dai più grandi ai più piccoli e personali che raccontano Senna. Tute, caschi, trofei, lettere e poi naturalmente i kart e le monoposto dalla Toleman alla Lotus, dalla mitica McLaren MP4/4 con cui Senna vinse i 3 titoli mondiali, sino alla Williams. La mostra, inaugurata lo scorso 24 aprile, sarà visitabile fino al prossimo 13 ottobre 2024.

«Ah! Da  quando Senna non corre più…oh no, no! non è più domenica!»

Cesare Cremonini

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