Cerca
Close this search box.

1983 Girone B: Brasile-Argentina 0-0

Condividi articolo:

Immagine di copertina: una fase dell’incontro [Photo From: Onze, Issue 94, October 1983]

Il SuperClasico del calcio sudamericano chiude il girone B. Ed è una sfida decisiva per il passaggio alle semifinali. Brasile e Argentina arrivano a pari punti in vetta al girone che comprende anche l’Ecuador: al Brasile padrone di casa basta un pari per la qualificazione, avendo una miglior differenza reti complessiva rispetto ai rivali; l’Argentina invece deve vincere. Ne viene fuori una gara da montagne russe, con momenti di pausa ad altri ricchi di occasioni. Il Brasile fa la partita e costruisce decisamente più occasioni, ma trova sulla sua strada un grande Fillol. Lo 0-0 comunque premia la formazione verdeoro, che guadagna così un posto tra le prime 4: in semifinale troverà i campioni in carica del Paraguay, che nel 1979 aveva eliminato proprio il Brasile nella gara decisiva del girone.

Brasile: Emerson Leao – Leandro, Mozer, Marcio, Mozer, Junior – Jorginho, Andrade, Socrates – Renato, Roberto Dinamite, Eder.
Argentina: Fillol – Olarticoechea, Brown, Trossero, Garré – Marangoni, Sabella (st 37′ Ramos), Russo – Burruchaga, Garega, Marcico (st 20′ Ponce).

Primo tempo
18′
Leandro per Socrates, assist in area a Roberto, che palleggia, si gira e calcia, Fillol c’è.
25′ fallo di Olarticoechea su Eder sulla trequarti: punizione missile dello stesso Eder, Fillol vola e devia con un guizzo prodigioso.
29′ triangolo volante Burruchaga-Garega-Burruchaga, tocco di destro di quest’ultimo sull’uscita di Leao, che con il piede riesce a deviare in angolo.
30′ corner di Sabella da destra, Marangoni colpisce di testa a botta sicura dopo un rimpallo aereo, Leao risponde d’istinto sul primo palo. Doppia grande chance per l’Argentina in meno di due minuti.
33′ cross da destra di Eder, la difesa argentina non riesce a liberare, tentativo dal limite di Jorginho deviato da Trossero, Fillol con un grande riflesso evita il gol. La partita si è accesa all’improvviso.
35′ punizione di Burruchaga da destra, Leao non trattiene, Marcico tocca per Marangoni, staffilata a mezza altezza, Leao rimedia e blocca in sicurezza.
40′ palleggio e conclusione improvvisa, a mo’ di pallonetto, di Eder dal limite: alta non di molto.

Secondo tempo
2′
altra punizione di Eder a giro, palla deviata, Fillol ci arriva e salva in angolo.
4′ nuovo tentativo di Eder in area, pallone sul fondo non di tanto. Insiste il Brasile, che ha iniziato il secondo tempo all’arrembaggio.
8′ Renato da destra pennella un cross splendido per Roberto, che incorna di testa a colpo sicuro, meravigliosa parata di Fillol, che devia con un colpo di reni fantastico.
9′ da Junior a Socrates al limite, missile di prima intenzione, Fillol respinge ancora.
19′ Leandro da destra per Roberto, che salta un avversario ma calcia clamorosamente a lato in diagonale. È di fatto l’ultima grande occasione dell’incontro. Il Brasile continua a dominare territorialmente fino al 90′, ma non riesce più a procurare seri pericoli a Fillol.

Alcune azioni [Photo From: Onze, Issue 94, October 1983]

LE PAGELLE BRASILE
IL MIGLIORE EDER 7
Si accende a strappi, ma crea i maggiori pericoli per la difesa argentina. Pericolosissimo da distante, chiama più volte Fillol al grande intervento.
Leandro 7 Concentrato e solido in difesa, gioca in costante proiezione offensiva e ara la fascia di appartenenza e rifornisce le punte di palloni invitanti. Una manciata di errori in tutto l’incontro.
Junior 6,5 Più un regista aggiunto che un puro terzino di spinta. Continuo e propositivo, assiste con costanza la costruzione della manovra.
Socrates 6,5 Faro del gioco, rincula, riparte e prova a rendersi pericoloso al tiro.
Roberto Dinamite 5,5 Movimenti da attaccante vero, ipnotizzato da Fillol di testa, ma spreca malamente un’altra ghiottissima occasione calciando a lato da posizione favorevole.

LE PAGELLE ARGENTINA
IL MIGLIORE FILLOL 7,5
Tre-quattro interventi strepitosi, leva le classiche “ragnatele” da sotto la traversa o dall’incrocio dei pali con guizzi felini. Se l’Argentina riesce a uscire imbattuta dalla sfida è merito suo. Peccato non basti per staccare il pass per la semifinale.
Brown 7 Un muro contro cui sbattono spesso gli attacchi brasiliani, si immola su vari tentativi, grande senso della posizione ed efficacia in uno contro uno. Molto solido.
Marangoni 6,5 Il migliore del centrocampo argentino, corre e lotta su ogni pallone ed è anche abbastanza lucido nella direzione del traffico. Impegna due volte Leao.
Burruchaga 6 Sue le iniziative migliori nel primo tempo, vicino al gol con un destro che Leao salva d’istinto, nella ripresa è costretto sulla difensiva come tutti i compagni.

Seguici

Altre storie di Goals

Le 5 migliori squadre europee dal 1986 al 1990

La memoria collettiva italiana racconta gli anni ’80 come un’epoca trionfale, non senza fondamento, ma chi scrive ritiene indispensabili alcune precisazioni: se nel complesso il

1968 Semifinali: Jugoslavia-Inghilterra 1-0

Immagine di copertina: il gol decisivo di Dzajic Al termine di una semifinale poco emozionante, l’Inghilterra campione del mondo in carica e grande favorita viene

1968 Semifinale: Italia-Urss 0-0

Immagine di copertina: i capitani Facchetti e Shesternev prima del via L’Italia centra la finale dell’Europeo 68 grazie al lancio della monetina. La semifinale contro l’Unione

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua navigazione, se procedi nella navigazione ne accetti l'utilizzo.