I bombardieri del Río de La Plata: Batistuta vs Suárez

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Due grandissimi centravanti sudamericani, tra i migliori di sempre e tra i più prolifici. È il nuovo confronto proposto da Francesco Buffoli. Da una parte Gabriel Omar Batistuta, il Re Leone che con la sua personalità e i suoi gol bellissimi e impossibili fece sognare Firenze e conquistò da protagonista assoluto due edizioni di Coppa América con l’Argentina e uno scudetto alla Roma. Dall’altra, il Pistolero, Luis Suárez, tecnica sudamericana e istinto predatorio del gol, che ha lasciato tracce importanti ovunque abbia giocato: all’Ajax, al Liverpool, al Barcellona e oggi all’Atletico Madrid. Naturalmente impossibile dimenticare anche il suo contributo nella nazionale uruguaiana, dove fu grandissimo protagonista della vittoria nella Coppa América 2011.

Francesco Buffoli

Batistuta era mezza squadra, ha giocato a lungo a Firenze ma ha dimostrato di non essere giocatore di categoria, mettendo la firma in momenti pesanti contro tutte le grandi, anche europee, così come in nazionale. Non dimentico poi l’impatto sulla Roma. Suárez ha qualcosina di più sul piano tecnico, a Liverpool è stato l’equivalente del Batigol fiorentino, per un lasso di tempo più breve. Giocatore dotato di una cattiveria agonistica con pochi eguali e più estroso del fuoriclasse argentino. Scelgo Suárez di un millimetro perché a 34 anni è ancora un centravanti determinante.

Gabriele Gilli

Ai punti vado su Luis Suárez. L’uruguaiano è probabilmente colui che mi ha fatto innamorare perdutamente del ruolo del centravanti, anche perché van Basten e Gerd sono arrivati dopo. Entrambi sono accomunati dall’aver apici sontuosi in Coppa América: Batistuta con le due vittorie nel 1991 e nel 1993, Suárez con quella del 2011. Entrambi hanno avuto un rendimento eccezionale in nazionale. Batistuta in particolare tra Mondiali e Coppa América ha segnato 23 reti in 28 incontri, una media pazzesca. Suárez ha giocato quattro finali internazionali in carriera, tutte vinte, segnando 5 gol. Per me il miglior Suárez va dal 2013 al 2016 con in più la già citata Coppa América 2011. Sarà in caso, ma l’Uruguay senza quel Suárez crollava sempre in Coppa América: nel 2015 non lo ebbero a causa della squalifica, nel 2016 ebbe un infortunio a fine stagione, durante la finale di Copa del Re, con la Celeste che uscì vergognosamente ai gironi.

Tommaso Ciuti

Scegliere tra Suárez e Batistuta è davvero dura. Potrebbe essere un pari, ma se proprio mi devo sbilanciare vado su Suárez: piedi ancora migliori di Batigol, stesso senso del gol. Tra Ajax, Liverpool, Barcellona Suárez è stato mostruoso ovunque e decisivo, persino all’Atletico. In nazionale bene entrambi, ma forse Suárez ancora meglio. Certo, Batistuta dalla sua alzava il livello delle underdog, portandole a vincere contro squadre più forti in Italia e in Europa.

Niccolò Mello

È una scelta difficilissima. Io opterei, in modo salomonico, per un pari. Batistuta è stato probabilmente più dominante al suo apice, soprattutto in Coppa América, nei migliori anni a Firenze e nel primo anno alla Roma quando con Totti fu il grande protagonista dello scudetto. Suárez è stato un giocatore più camaleontico, meno potente ma più tecnico, ha saputo adattarsi sempre splendidamente in ogni contesto ed è più longevo ad alti livelli rispetto a Batigol. Scegliere è davvero dura. Ovunque si casca, si casca bene.

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