Il duello dei predatori del gol: Gerd Müller vs Cristiano Ronaldo

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Proseguono i confronti proposti dal nostro Francesco Buffoli. Di fronte due straordinari attaccanti, due dei massimi calciatori della storia: il tedesco Gerd Müller, che in carriera ha vinto tutto con il Bayern Monaco e la Germania decidendo sovente le partite chiave; e il portoghese Cristiano Ronaldo, l’atleta bionico del XXI° secolo che ovunque ha lasciato orme indelebili: dal Manchester United al Real Madrid, dalla nazionale portoghese alla Juventus.

Francesco Buffoli

Cristiano Ronaldo ha avuto qualcosa di più, prima ala dribblomane, poi attaccante totale, quindi bomber puro. Forse il giocatore più forte mai visto alla voce gioco aereo ed elevazione. Uno che ha segnato quantità enormi di gol pesanti, dai quarti di finale di Champions in avanti è primo con margine per numero di reti.
Gerd Müller è però forse il giocatore più decisivo mai visto in termini di reti che pesano, e il suo contributo andava oltre il gol. Giocatore molto più completo e duttile di quanto molti ritengano.
Voto Cristiano di un’unghia perché è stato decisivo in tanti campionati diversi e perché dotato di classe superiore.
Se però gioco una finale metto in campo Gerd Müller, a suo modo un giocatore geniale che sembrava non eccellere in nulla e invece eccelleva in una dote determinante: l’intelligenza.

Niccolò Mello

Potrei rispondere così: Cristiano Ronaldo sicuramente non è inferiore a Gerd Müller. Ma siamo sicuri che Gerd Müller sia inferiore a Cristiano Ronaldo?
Probabilmente ai punti prenderei anche io il portoghese, perché è stato un giocatore più longevo, con maggiori risorse tecniche e un’aurea di dominanza globale superiore, anche se tatticamente, come uomo-gol e impatto nei grandi momenti ritengo che Gerd abbia avuto qualcosa in più.
La media-gol premia il tedesco: 0,92 (727 reti in 787 partite) contro 0,72 (773 reti in 1064 partite) e anche pesando i gol Gerd ha deciso ogni genere di competizione: dalla Coppa Campioni all’Intercontinentale, dall’Europeo al Mondiale. Chiaro, anche CR7 ha realizzato reti determinanti nelle finali e nei momenti topici, ma un po’ meno del bomber di Nördlingen.
Consideriamo anche che oggi giocare in un top team è più semplice: dopo la legge Bosman si è creata una distanza sempre più marcata tra alcuni club eletti e il resto, con il risultato che fare la differenza e fare gol in questi top club è diventato più semplice. Ai tempi di Müller vigeva molto più equilibrio tra grandi e piccole squadre, prova ne sia che il suo Bayern – pure fortissimo – non sempre era ai vertici della Bundesliga nei primi anni ’70, campionato che a quell’epoca era probabilmente il più competitivo d’Europa.
Ci sono dunque alcune variabili pro-Müller nel confronto. Non dimentichiamo anche che Müller non era affatto solo un finalizzatore, ma anche un giocatore dotato tecnicamente (anche se è chiaro che non parliamo di un 10 con piedi alla Messi, alla Baggio, alla Puskás) e particolarmente intelligente ed eccellente nel gioco senza palla. Insomma: è un duello estremamente equilibrato e affascinante.
Alla fine, se costretto a scegliere, opto per Cristiano Ronaldo, come detto all’inizio, ma è davvero un arrivo in volata.

Gabriele Gilli

Il confronto, per quel che mi riguarda, è molto più aperto di quanto si possa immaginare.
Nonostante Cristiano Ronaldo abbia un vantaggio nei confronti di Gerd Müller in termini di completezza tecnica e di longevità ai massimi livelli, il tedesco può battersi con orgoglio in questo “scontro” tra titani.
Infatti, Der Bomber aveva a disposizione un vasto repertorio tattico, che nel corso della sua carriera gli ha permesso addirittura di vincere una finale di Coppa dei Campioni da regista. Era inoltre dotato di abilità difensive sorprendenti, se si considera il suo ruolo di centravanti. E soprattutto, il suo killer instinct nelle partite più importanti lo consacra anche tra i giocatori più decisivi di sempre.
Di conseguenza, se Cristiano Ronaldo è più completo tecnicamente, Gerd Müller lo è tatticamente. Se il primo è più longevo, il secondo è più decisivo.
Premio maggiormente il portoghese, nonostante il tedesco gli sia davvero vicinissimo.

Alessandro Sartore

La sfida tra Gerd Müller e Cristiano Ronaldo è un’autentica sfida tra titani.
Hanno dominato le loro epoche.
Müller ha vinto con il suo club, il Bayern e con la nazionale tedesca Mondiale ed Europeo.
Ha una media gol che lo colloca tra i bomber più prolifici di sempre. Ha vinto anche a livello personale: un Pallone e due scarpe d’oro.
Cristiano è stato vincente su più piazze – Sporting Lisbona, Manchester Utd, Real Madrid  e Juventus – e a livello personale con i 5 Palloni d’oro e 4 scarpe d’oro, ma non altrettanto in nazionale, pur valendo tantissimo il titolo di Campione d’Europa raggiunto con i lusitani.
Dovendo sbilanciarmi scelgo CR7, anche per aver dato vita ad uno dei più lunghi ed appassionanti dualismi della storia del calcio, quello con l’argentino Lionel Messi.

Tommaso Ciuti

Reputo Gerd Müller uno dei centravanti puri più forti di tutti i tempi, straordinario uomo-gol e terribilmente decisivo nei momenti importanti tra nazionale e club, come e anche più di Cristiano Ronaldo, che in maglia lusitana ha fatto bene ma senza i picchi di Gerd.
Eppure, se il tedesco è sempre stato un attaccante specializzato nel gol, il portoghese è stato tutto e il contrario di tutto: nato come ala dribblomane e fumosa (!), nella seconda parte della carriera si è evoluto in un cecchino specializzato, proprio come il tedesco, bruciando ogni record e rovesciando la storia in tantissime circostanze. Gerd Müller non ha nulla di meno di Cristiano in termini di decisività, ma il portoghese è stato ed è più universale.

Luca Ceste

Gerd Müller vs Cristiano Ronaldo: stiamo parlando di due attaccanti che entrano a pieno titolo nel novero dei grandissimi.
Fiuto del gol inarrivabile, sublime rapinatore d’area il tedesco, che vantava anche elevazione eccezionale e potenza fisica nonostante un fisico normolineo. Il baricentro basso gli conferiva imprevedibilità nei movimenti. Scaltro, tatticamente intelligente, si trovava spesso al posto giusto nel momento giusto. Ha vinto tutto da grande protagonista con il Bayern e la nazionale.
Talento, tecnica e fisico coltivati con maniacale abnegazione per il portoghese, che ha fatto del gol la sua ossessione. Da ala a catalizzatore di palloni al centro dell’attacco, completo in ogni fondamentale, eccellente in acrobazia e con una pulizia di calcio con pochi eguali. Più finalizzatore che trascinatore, è comunque riuscito a vincere quasi tutto (gli manca il Mondiale con la nazionale) su piazze diverse, e per questo lo preferisco.

Jo Araf

Müller è stato il prototipo dell’attaccante d’area che segnava in virtù di un’intelligenza calcistica fuori dal comune e che solo apparentemente agiva da opportunista. Era capace, pur essendo ascrivibile alla categoria dei centravanti, di segnare partendo da lontano e di mettere i compagni nelle condizioni di fare gol. Un giocatore decisivo, forse quasi come nessuno, più volte e ai più alti livelli, come dimostrano le prestazioni in Coppa Campioni con il Bayern o quelle ai Mondiali con la Germania.
Cristiano Ronaldo è stato invece un giocatore dalle risorse calcistiche quasi uniche. Un giocatore che ha saputo coniugare doti tecniche, atletiche e fisiche che gli hanno consentito di diventare Pallone d’Oro giocando fondamentalmente in due ruoli diversi. Il Ronaldo attuale, per quanto ancora letale, è un lontano ricordo di quello dello United, capace di giostrare su entrambe le fasce, segnare gol a grappoli con ambo i piedi e ripartire a tutta velocità.
CR7, individualmente parlando, domina la usa epoca più di quanto Müller non abbia dominato la sua, seppure non di molto, perché Müller ha probabilmente avuto davanti il compagno Beckenbauer e Cruijff, mentre CR7 solo Messi o, secondo qualcuno, nemmeno Messi.
In virtù di quest’ultima considerazione e della sua completezza di risorse voto Cristiano Ronaldo.

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