Champions League 2020-2021, andata ottavi: Atalanta-Real Madrid 0-1

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Immagine di copertina: l’esultanza dei giocatori del Real al gol di Mendy

Per l’Atalanta, questo turno d’andata ha rappresentato un rimpianto importante, in quanto l’espulsione di Freuler per fallo da ultimo uomo ai danni di Mendy – che ha suscitato, tra le altre cose, non poche polemiche – ha costretto Gasperini a correre ai ripari per conservare uno 0 a 0 in casa che, in quel momento, sarebbe risultato di capitale importanza in vista del ritorno.

Di conseguenza la partita si è rivelata inevitabilmente avara di grandi spunti prestazionali, a causa dell’atteggiamento guardingo dell’Atalanta per grandissima parte della partita. Il Real Madrid, dal canto suo, non ha offerto un gioco frizzante, a causa di un attacco che è stato imbrigliato dalla difesa asfissiante dei difensori atalantini. A fare la differenza per i Blancos, oltre alla superiorità numerica, è stata la solita classe di Toni Kroos in mezzo al campo, oltre allo splendido gioiello pescato da Ferland Mendy.

Con il suo destro a giro il terzino sinistro francese classe ’95 ha regalato la vittoria per 1 a 0 ai suoi Blancos, un risultato importantissimo, conseguito in trasferta, che può avere il suo peso in vista del ritorno, in virtù della regola del gol in trasferta. Risulterebbe comunque avventato dare per spacciata l’Atalanta in vista del ritorno, in quanto è stata in grado, in 10 contro 11 per gran parte della partita d’andata, di tenere testa al Real Madrid e sarà sicuramente interessante vedere la reazione degli uomini di Gasperini al ritorno allo Stadio Alfredo Di Stéfano.

Il tabellino

Marcatore: 88′ Mendy
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle (85′ Palomino), de Roon, Freuler, Gosens; Pessina; Muriel (55′ Ilicic, 86′ Malinovskyi); Zapata (31′ Pasalic). Allenatore: Gasperini.
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Lucas Vazquez, Varane, Nacho, Mendy; Kroos, Casemiro, Modric; Asensio (76′ Arribas), Isco (77′ Hugo Duro), Vinicius Junior (59′ Mariano Diaz). Allenatore: Zidane.

Le pagelle

ATALANTA
IL MIGLIORE: TOLOI 7
Si erge a ultimo baluardo della retroguardia bergamasca, offrendo una prestazione maiuscola che conferma, per l’ennesima volta, la sua importanza nell’organico di Gasperini, oltre il suo status che lo vede come uno dei difensori più affidabili del campionato italiano dal punto di vista della resa prestazionale. Andrebbero riviste le sue possibili responsabilità nell’azione che porta all’espulsione di Freuler, ma lui resta comunque l’ultimo ad arrendersi dell’Atalanta.

GOLLINI 6,5
Offre un generale senso di sicurezza tra i pali, confermandosi un portiere affidabile quando serve (vedasi la parata prodigiosa su Casemiro). Può poco sullo splendido gol di Mendy, semplicemente imparabile.

FREULER 5
È lui il protagonista in negativo dell’episodio che indirizza la gara in, venendo espulso in seguito ad un intervento tardivo contro Mendy. Nonostante le discussioni relativi all’episodio arbitrale in sé, il suo resta un intervento maldestro che condanna di fatto i suoi all’inferiorità numerica per gran parte della partita.

ILICIC 4,5
È vero, entra a partita in corso, con i suoi compagni costretti, in inferiorità numerica, a difendere lo 0 a 0. Ha di conseguenza pochissimi palloni giocabili a disposizione, che sono però sprecati e mal gestiti dallo sloveno, apparso per nulla in forma.

Freuler perplesso dopo essere stato espulso.

REAL MADRID
IL MIGLIORE: MENDY 7
Appare decisamente improbabile non considerarlo il migliore in campo. Con una percussione dirompente provoca l’espulsione di Freuler e successivamente, con uno splendido destro a giro, segna il gol vittoria, mettendosi in mostra come uno dei terzini sinistri più forti del panorama calcistico europeo.

Lo splendido gol di vittoria di Mendy



KROOS 6,5
Effettua 129 passaggi con una precisione del 93,5 %, confermandosi – come se ce ne fosse veramente bisogno… – il solito metronomo del Real Madrid, che grazie alle sue imbucate (ben 15 palle lunghe riuscite sulle 19 tentate) può avere garantita un’ottima fluidità della manovra a centrocampo.

ASENSIO 5
Non riesce mai a sfondare sulla fascia sinistra, risultando inconcludente per larghi tratti della partita, nonché l’anello debole del già deficitario attacco del Real Madrid in questa partita.

COURTOIS s.v.
Non corre il benché minimo pericolo, in quanto l’Atalanta in inferiorità numerica cerca di difendere lo 0 a 0. Appare come uno spettatore non pagante della partita.

L’altra partita

BORUSSIA MONCHENGLADBACH-MANCHESTER CITY 0-2
Bernardo Silva 29′ pt; Gabriel Jesus 20′ st
L’altra partita della serata di Champions League è apparsa una formalità per il Manchester City di Guardiola, che ha regolato il Borussia Mönchengladbach senza dover premere il piede sull’acceleratore. A spiccare, oltre all’ottimo feeling realizzativo di Gabriel Jesus in Europa (15 gol in 26 partite in Champions League per lui fin’ora), è stata la classe di Joao Cancelo, che è entrato nel vivo di entrambi i gol dei Citizens, per una prestazione che ha confermato la splendida stagione della quale si sta rendendo protagonista.

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