Immagine di copertina Kvaratskhelia, migliore in campo
Non c’è stata proprio partita al Parco dei Principi, con il Paris Saint Germain autentico padrone del campo contro un Liverpool fin troppo arrendevole e inferiore nel corso dei 90 minuti. Per i Reds è stata una disfatta persino ridotta nel punteggio, perché per quanto si è visto avrebbe meritato un passivo decisamente più pesante.
La squadra di Arne Slot è stata completamente annichilita in mezzo al campo dal palleggio degli uomini di Luis Enrique. I padroni di casa hanno potuto addormentare la partita senza particolari patemi d’animo, gestendo il possesso palla e affondando il colpo grazie ai suoi elementi di maggior qualità. L’impressione è che il tracollo dell’andata sia sintomatico di una squadra in difficoltà, completamente tramortita da una delle migliori squadre in Europa. Il Psg, d’altro canto, non ha avuto nemmeno bisogno di accelerare per davvero, il che ci restituisce ulteriormente la superiorità schiacciante che si è vista nei 90 minuti.
Ripetendo questo approccio tanto concreto quanto ordinato, la squadra di Luis Enrique riuscirà realisticamente a blindare la terza semifinale consecutiva in Champions League. Le altre concorrenti sono certamente avvisate.

Il tabellino
PSG-LIVERPOOL 2-0
Marcatori: pt 11′ Doué, st 20′ Kvaratskhelia
Paris Saint Germain (4-3-3): Safanov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Zaire Emery, Vitinha, Neves; Doué (st 32′ Lee), Dembélé (st 42′ Hernandez), Kvaratskhelia. All.: Enrique.
Liverpool (4-3-3): Mamardashvili; Frimpong (st 46′ Nyoni), Konaté, van Dijk, Gomez; Gravenberch, Mac Allister; Wirtz (st 33′ Isak), Szoboszlai (st 33′ Jones), Kerkez (st 33′ Robertson); Ekitike (st 33′ Gapko). All.: Slot.
Le pagelle
PARIS SAINT GERMAIN
IL MIGLIORE KVARATSKHELIA 7,5
In questo momento, è lui ad incarnare la massima arma offensiva del Paris Saint Germain. È in un assoluto stato di grazia in questa Champions League, come confermato dai suoi numeri (8 gol e 4 assist in 12 partite), dalle prestazioni strepitose come quelle di stasera e dalle giocate d’alta scuola come lo slalom alla Alberto Tomba con cui ha mandato al manicomio la difesa Reds nel gol del 2-0. Kvara è semplicemente un campione, un artista del pallone che ti riappacifica con questo sport e che ormai ha consolidato un certo pedigree internazionale. Immarcabile.
Nuno Mendes 7 Il divario che separa lui da ogni singolo terzino sinistro rasenta il ridicolo al giorno d’oggi. Anche oggi ha confermato la sua dominanza difensiva, atletica ed agonistica, mettendo la museruola a Frimpong (pace all’anima sua…), chiudendo ogni spiraglio offensivo avversario e correndo come un treno ad alta velocità senza fermarsi mai. Serve anche diversi cioccolatini per i compagni, che per poco non vengono tramutati in rete. Peccato solo per lo spreco a fine partita, ma la sua resta una grandissima prestazione. Treno.
Zaire Emery 7 Insieme ad a Joao Neves (voto 7: ottimo in mezzo al campo e prezioso per l’assist a Kvara) e a Vitinha (voto 6,5: si limita a dirigere il traffico senza strafare), è un autentico guardiano del centrocampo. Non spreca un pallone e fa ammattire completamente il Liverpool in mezzo al campo. Spesso rischiamo di dimenticarci di lui, tant’è alta la qualità del PSG tra i vari reparti, ma ciò non deve farci distogliere l’attenzione su giocatori come Zaire Emery, che potrebbero essere titolari inamovibili in grandissima parte dei club mondiali. Solido.
Doué 7 D’accordo, il suo è un gollonzo figlio di una deviazione fortunosa che inganna Marmadashvili. Sarebbe però scorretto non parlare di tutto il resto, che ci restituisce l’idea di un attaccante dalla grande personalità. Conferma di essere una delle migliori ali al mondo, con un’essenzialità nelle movenze e un senso del sacrificio che rende l’idea della sua maturazione. Spreca un cioccolatino di Nuno Mendes, ma ad oggi parliamo in ogni caso di un attaccante da 10 gol e 5 assist in 25 partite di Champions League in carriera. A neanche 21 anni. Certezza.
Dembelé 5 Non è la sua miglior serata e si vede. Se si esclude l’iniziativa fortuita con cui propizia il gol di Doué, offre una prestazione decisamente anonima, sparendo facilmente tra le maglie della difesa del Liverpool, senza riuscire ad incidere come dovrebbe. Spreca anche un’occasione non da lui, quando spara in cielo la palla del possibile 2-0 prima del gol di Kvara. Non è particolarmente fortunato, visto il legno colpito, ma la sua rimane una serata negativa. Spuntato.
LIVERPOOL
IL MIGLIORE WIRTZ 6
Risulta complesso trovare qualcuno in grado di salvarsi in una disfatta sì fatta come quella del Liverpool. Premio lui, che è in crescita rispetto al periodo di difficoltà iniziali con la maglia Reds e che nel corso della partita di stasera è stato l’unico ad avere un’idea anche vaga di cosa fare col pallone tra i piedi. Non è un caso che le migliori trame del Liverpool siano partite da lui, a riprova di quella qualità mostrata col Bayer Leverkusen. Stoico.
Szoboszlai 4,5 Viene completamente annichilito a centrocampo, perdendo malamente il duello contro Vitinha senza che quest’ultimo abbia bisogno di sforzarsi. Non riesce mai a sfruttare la sua fisicità, non si destreggia in nessun modo tra le linee e in generale appare tramortito di più del dovuto in mezzo al campo. Doveva essere ancora una volta lui il faro del Liverpool, ed invece è affondato come tutti gli altri. Irriconoscibile.
Ekitiké 4,5 Viene inglobato da Marquinhos e Pacho come se fosse il più banale dei Pacione. Non struscia mezzo pallone e non riesce nemmeno ad essere da supporto per Wirtz. Viene semplicemente spazzato via come se niente fosse, con tutte le attenuanti legate ai pochi rifornimenti.
Frimpong 4,5 È il peggiore in campo, in una serata da incubo per lui e per il Liverpol. Viene annientato senza sosta da Nuno Mendes e Kvaratskhelia, che diventano i consoli tirannici della loro fascia di appartenenza. Perde ogni scontro fisico e tecnico contro i suoi avversari e quando prova qualche avanzata offensiva, viene nuclearizzato da Nuno Mendes senza pietà. Demolito.


