2006-2007: Barcellona-Real Madrid 3-3

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Barcellona, Camp Nou, 9 marzo 2007

È nata una stella: citando George Cukor e il suo grande classico del cinema, potremmo intitolare così il celebre Clasico del marzo 2007, un Clasico che vede il Camp Nou, Barcellona e a dire il vero buona parte del pianeta innamorarsi di Lionel Messi. Il piccolo funambolo argentino, alla soglia dei vent’anni, sta maturando a una velocità sorprendente, e la sua capacità di cambiare marcia palla al piede, mentre supera nugoli di avversari lo inserisce già in una categoria diversa dagli altri, fatta eccezione per un altro giovane, un funambolo portoghese che a Manchester sta meritandosi gli applausi convinti anche di tale George Best.

Un Real Madrid decisamente poco galattico, molto capelliano e prudente (la squadra si chiude a lungo in area, nonostante la superiorità numerica), si affida alle giocate di van Nistelrooj e alla buona sorte, e, come sappiamo, il 3-3 del Camp Nou (ottenuto contro un Barça in inferiorità numerica per buona parte della gara) sarà decisivo per l’assegnazione del titolo.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Lionel Messi 8,5
La Pulce ha la marmitta truccata: si invola in due o tre assoli palla al piede da fenomeno, sbaglia ancora molto, in termini di precisione, ma ha l’enorme merito di siglare una tripletta di cui si parlerà per decenni. In particolare, il primo gol, con aggancio da applausi sulla fucilata di Eto’o, e il terzo, con il dribbling secco su Helguera e il sinistro chirurgico, sono la prima firma d’autore del giovanissimo fenomeno sulla partita regina del calcio mondiale.

Ronaldinho 7: ha già ceduto lo scettro di miglior giocatore del Barcellona, e commette diversi errori, come di consueto, ma quando si accende regala sempre lampi di genio. Due gol su tre portano anche la sua firma e un paio di dribbling sono veri e propri “giochi delle ombre” che lasciano di stucco ancora oggi.

Andrés Iniesta 7: l’Illusionista sta diventando uno dei fari del gioco blaugrana. Onnipresente, sempre nel vivo del gioco, pericoloso palla al piede e quando verticalizza e conclude, gl manca solo la giocata chiave.

Xavi Hernández 6,5: brilla soprattutto nel primo tempo, poi cala un po’, ma resta protagonista positivo della gara, con la sua infinita ragnatela di passaggi e un’apertura da fenomeno.

Samuel Eto’o 5,5: nei primi minuti furoreggia, schierato esterno sinistro con licenza di accentrarsi, in una sorta di premonizione del futuro esterno a piede invertito. Commette però molti errori di misura e si divora almeno un gol.

Oleguer 4: in difficoltà per tutta la gara, lascia il Barcellona in dieci e di fatto compromette la partita. Giocatore che appare fuori contesto, in una partita del genere.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Ruud van Nistelrooj 7
A conti fatti, la sua doppietta regala al Real il titolo di campione di Spagna del 2007. Non gioca una grandissima gara, e il secondo gol arriva su rigore, ma l’olandese si conferma centravanti di caratura mondiale e l’uomo più importante dei Blancos.

Iker Casillas 6,5: non è chiamato a compiere miracoli, ma salva i suoi in tre situazioni pericolose, specie su Eto’o, e il Real gli deve una buona fetta del pareggio.

Guti 6,5: ottima prestazione del centrocampista madrileno, che partecipa alle azioni più pericolose del Real e tiene a galla il centrocampo, fino all’inspiegabile sostituzione.

Sergio Ramos 6: in difesa è spesso in affanno, ma ci mette qualche pezza, e si guadagna la sufficienza con il colpo di testa del 3-2, il primo di una lunga serie di gol pesanti come macigni.

Raúl González Blanco 5: involuto e quasi sempre ai margini della manovra, disputa uno dei suoi Clasicos peggiori.

Gonzalo Higuain 5: il futuro Pipita è ancora acerbo. Ha appena compiuto diciannove anni e sembra un po’ fuori categoria, al momento, in un Clasico.

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