Immagine di copertina: Robinho esulta dopo un gol
Madrid, Stadio Santiago Bernabéu, 22 ottobre 2006
Un Real Madrid profondamente rinnovato e costruito da Capello a sua immagine a somiglianza (il centrocampo Emerson-Diarra dice tutto) ha meritatamente la meglio su un Barcellona decisamente meno brillante di quello della stagione precedente. Il Clasico vede per la prima volta scende in campo diversi ex bianconeri: calciopoli ha colpito come una mannaia la rosa della Juventus e così sulle Ramblas ci sono Thuram e Zambrotta, mentre nella capitale si sono accomodati Emerson (l’unico positivo dei quattro) e Cannavaro.
Le pagelle – Real Madrid
IL MIGLIORE: Robinho 7
Il malandro di San Paolo commette diversi errori di misura, more solito, ma fa ammattire Zambrotta con i suoi dribbling irridenti, regala un paio di spunti in velocità da campione e regala a van Nistelrooj l’assist del 2-0.
Ruud van Nistelrooj 7: non sempre protagonista della manovra, anche perché si muove come un centravanti classico, colpisce l’incrocio dei pali con un pallonetto delizioso, segna il 2-0 e si rende pericoloso in almeno altre due occasioni.
Raúl González Blanco 7: chiude il periodo buio della sua carriera con un gol di testa da centravanti puro, e poi sfiora il due a zero (colpisce la traversa con un gran sinistro) e nella ripresa gioca da regista, evocando le gesta delle sue stagioni più belle. Risorto.
Emerson 6,5: un po’ troppo falloso, ma mette in difficoltà i palleggiatori blaugrana con la sua aggressività e si fa vedere in ogni zona del campo.
Guti 6: nel primo tempo non tocca palla, nella ripresa regala alcune giocate di qualità e avvia l’azione del 2-0.
Roberto Carlos 5: mesto crepuscolo per l’involuto laterale brasiliano, che soffre Messi e in generale sembra aver definitivamente smarrito la velocità dei tempi migliori.
Le pagelle – Barcellona
IL MIGLIORE: Messi 6,5
Nel primo tempo è incontenibile, inventa due dribbling da sospensione dell’incredulità su Carlos e Cannavaro e conclude anche pericolosamente verso la porta di Casillas. Risulta però ancora impreciso sotto porta e nella ripresa si smarrisce, perdendo diversi palloni e incidendo poco/nulla sulla partita.
Xavi Hernández 6,5: metronomo infaticabile, tocca decine di palloni e ne sbaglia pochi, specie nel corso di un ottimo primo tempo.
Ronaldinho 6: un paio di dribbling e di aperture da fenomeno riscattano una prestazione piuttosto altalenante, in cui perde tantissimi palloni e spara la palla in tribuna da posizione favorevole. Appannato.
Andrés Iniesta 6: per quindici/venti minuti è immarcabile e salta l’uomo a ripetizione, poi però inizia a sbagliare troppi appoggi, cosa non da lui, e si perde nell’aggressiva ragnatela disegnata da Capello.
Victor Valdés 5: responsabile del gol del 2-0, viene impegnato poco ma non sembra quasi mai reattivo. Serata da dimenticare.
Gianluca Zambrotta 4,5: pochi mesi dopo la finale di Berlino sembra già un altro giocatore, bolso e in costante affanno contro Robinho, costretto ripetutamente al fallo e incapace, di fatto, di presentarsi nella metacampo altrui. Poco meglio di lui fa Thuram, a sua volta in balìa delle giocate dei Blancos.


