Björn Borg e Boris Becker: i geni irregolari del tennis raccontati in due libri

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Hanno lasciato un segno indelebile nella storia del tennis dominando le scene negli anni ’70 e ’80 e conquistando i più prestigiosi tornei del Grande Slam. Stiamo parlando di Ice Man Borg e di Bum Bum Becker, due fuoriclasse che si sono distinti non solo per le loro vittorie ma anche per le loro personalità uniche.

Il primo, noto per freddezza e distacco in campo, è stato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi con all’attivo ben 11 Major – 6 Roland Garros e 5 Wimbledon consecutivi – raccolti tra il 1974 e il 1981 e pioniere di un tennis innovativo che includeva il rovescio a due mani ed un dritto con topspin che ha rivoluzionato questo sport. “L’orso” svedese fu protagonista di una rivalità accesissima con John McEnroe con cui diede vita a match intensi, ricordati ancora oggi e considerati tra i più emozionanti di tutti i tempi.

Il secondo, il ragazzo prodigio del tennis tedesco, il più giovane campione di Wimbledon a soli 17 anni – record che ancora gli appartiene -, ha incrociato la racchetta con alcuni dei grandi interpreti della sua epoca, tra questi: Stefan Edberg, Jim Courier e soprattutto Andre Agassi. Il suo tennis associava in modo efficace, la potenza e l’esplosività del servizio tipica del tennis moderno alla raffinatezza dei colpi propria dell’epoca classica.

È l’unico tennista uomo ad aver vinto due tornei del Grande Slam – 6 quelli vinti in totale – prima dei 19 anni, entrambi sugli amati campi di Wimbledon. Borg e Becker si sono distinti oltre che per le loro vittorie anche per le loro vite spericolate. E proprio alle loro vite a tutto tondo, fatte di grandi successi ma pure di fallimenti, sono dedicate le loro autobiografie fresche di stampa.

Quella del gigante svedese – “Björn Borg Battiti”, Rizzoli editore – è un racconto intimo e sincero, un libro di “redenzione” in cui Borg si mette a nudo e racconta la sua storia senza filtri. Scritta in collaborazione con l’attuale moglie Patricia Ostfeldt, l’autobiografia offre un ritratto onesto ed autentico di un uomo che ha conosciuto la gloria ed il baratro. Una leggenda che nell’arco di un decennio fu capace di imporre non solo un nuovo stile di gioco ma uno stile tout court, il fascino angelico e luciferino di una rockstar in grado di spazzar via avversari e polverizzare record prima di ritirarsi a soli 26 anni, preda dei suoi fantasmi e di quelle che sarebbero diventate delle terribili dipendenze. Fino all’ultima sfida, la più importante e non ancora conclusa, quella contro il cancro.

Piena di successo, fama e ricchezza è stata anche l’esistenza del campionissimo tedesco che però cambia radicalmente nella primavera del 2022 quando viene condannato al carcere per bancarotta. In “Boris Becker Inside” , Mondadori editore, l’ex ragazzo prodigio del tennis racconta del difficile percorso vissuto dietro le sbarre e della capacità di ricominciare da zero, una storia di sopravvivenza e profonda trasformazione per ricostruire la sua vita dopo le scelte sbagliate e gli errori che lo hanno portato in prigione. L’autobiografia è il racconto crudo e senza sconti della sua esperienza all’interno di due tra le prigioni più dure del Regno Unito, delle amicizie inaspettate e della riscoperta di valori che pensava di aver dimenticato e che gli hanno permesso di resistere e rinascere.

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