Immagine di copertina: l’esultanza dei giocatori del Manchester United
Il Manchester United 1998/99 centra il treble nel modo più pazzo ed imprevedibile: nel catino del Camp Nou, i Red Devils ribaltano nei minuti di recupero un risultato che tutto sommato aveva rispecchiato le prestazioni delle squadre in campo. I guizzi di Sheringham e Solskjaer, schierati a gara in corso da Sir Alex Ferguson, cambiano la storia e forgiano il mito dello United degli anni ’90, che agli sgoccioli del ventesimo secolo si ritaglia così un posto nella storia e colloca nuovamente il calcio inglese ai vertici d’Europa, dopo la maxi squalifica per i tragici fatti dell’Heysel.
Intendiamoci, se non fosse per l’ultimo quarto d’ora da cardiopalma, la finale di Barcellona andrebbe archiviata nel faldone “finali dimenticabili”: un Bayern tanto “brutto” (esteticamente parlando) quanto efficace – due anni più tardi centrerà un’altra finale di Champions, con esiti differenti – riesce a neutralizzare la squadra inglese, facendole giocare una partita sporca, fatta di palle alte, di centimetri rubati, di foga e di ruvidità – i mancuniani erano privi di Scholes e Roy Keane, che in queste partite si sarebbero esaltati – e rendendola praticamente sterile in fase offensiva, dove la generosità dei Calypso Boys non era sufficiente per convertire il fumo in arrosto. Anzi, sono proprio i bavaresi ad avere le opportunità migliori in un secondo tempo praticamente dominato: i legni salvano due volte Schmeichel, che deve anche intervenire per tenere in vita i suoi.
Se è vero che i ragazzi di Ferguson hanno ammirato la Juventus cercando di carpirne la fame, la voglia e la capacità di crederci fino all’ultimo, allora non c’è stata occasione migliore di questa per consacrare il famoso motto bianconero “fino alla fine”.

Il tabellino
MANCHESTER UNITED-BAYERN MONACO 2-1
Marcatori: pt 6′ Basler (B); st 46′ Sheringham (M), 47′ Solskjaer (M).
Manchester United: Schmeichel, G. Neville, Johnsen, Stam, Irwin, Beckham, Butt, Blomqvist (st 22′ Sheringham), Giggs, Yorke, Cole (st 36′ Solskjaer). A disposizione: Van der Gouw, Brown, May, Greening, Phil Neville. All.: Ferguson.
Bayern Monaco: Kahn, Linke, Matthaeus (st 35′ Fink), Kuffour, Babbel, Jeremies, Effenberg, Tarnat, Basler (st 42′ Salihamidzic), Jancker, Zickler (st 26′ Scholl). A disposizione: Dreher, Daei, Helmer, Strunz. All.: Hitzfeld.
La cronaca
Primo tempo
6’ GOL BAYERN Zicker lancia in profondità Jancker, che viene atterrato dal norvegese Johnsen poco fuori dall’area di rigore. La punizione di Basler bassa sul lato scoperto si insacca all’angolino lasciando immobile il portiere.
21’ Beckham pennella al centro per Yorke che da posizione defilata al limite dell’area piccola cerca di rovesciare al centro, Kahn smanaccia e allontana il pericolo.
29’ contropiede dei bavaresi: Jancker per Zickler che calcia rasoterra da fuori, palla che esce di poco.
41’ calcio di punizione di Beckham: la palla esce di un paio di metri dal palo più lontano.
Secondo tempo
1’ verticalizzazione di Matthaus per Jancker, che vince il duello corpo a corpo con Johnsen ma si allarga troppo il pallone davanti al portiere non riuscendo a concludere come avrebbe voluto.
22’ Stam impatta sul calcio d’angolo di Beckham: palla abbondantemente alta.
28’ l’infaticabile Effenberg su una palla vagante in area allunga il sinistro provando a scavalcare Schmeichel, che riesce a toccare.
34’ contropiede orchestrato da Basler che arriva al limite dell’area e scarica su Scholl: delizioso pallonetto dal limite che si infrange sul palo. Bayern vicinissimo al raddoppio.
37’ Gary Neville crossa per Solskjaer, che incrocia di testa, Kahn si distende a sinistra e para.
38’ ancora Scholl si rende pericoloso con un destro da fuori, il portiere danese dello United si allunga e devia in angolo.
40’ rovesciata di Jancker a centro-area: la palla centra in pieno la traversa. Altra chance per il raddoppio bavarese.
42’ tacco di Solskjaer per Sheringham che prova la girata, Kahn para a terra.
45+1 GOL MANCHESTER UNITED Dopo una mischia in area, la palla arriva a Giggs che calcia con il destro dal limite in maniera sporca. Sheringham “corregge” la traiettoria e trafigge Kahn. Pareggio dello United in extremis.
45+3 GOL MANCHESTER UNITED Calcio d’angolo di Beckham, Sheringham la tocca per Solskjaer che a due passi infilza Kahn per il clamoroso sorpasso.

Le pagelle
MANCHESTER UNITED
IL MIGLIORE Sheringham 7
A conti fatti il suo impatto dalla panchina risulta tremendamente decisivo: un gol da rapinatore, un assist di furbizia ed esperienza, in momenti cruciali. Oltre a ciò, anche una buona intesa con il compagno Solskjaer anche lui subentrato dalla panchina (7): due autentici elettro-shock.
Beckham 6 Gioca interno come costruttore di gioco, ma la sua partita inizia malissimo, con diversi lanci fuori misura. Cresce con il passare dei minuti e non mancano buone intuizioni che provano ad accendere la luce. Nella ripresa soffre la maggiore brillantezza fisica e mentale degli avversari e si vede poco. Batte i calci piazzati da cui parte la folle impresa dei Red Devils, e questo gli vale una risicata sufficienza.
Giggs 5 Il fatto che faccia un assist (involontario) a Sheringham non salva la sua partita negativa: qualche spunto c’è, ma è insolitamente impreciso, perde tanti palloni e non punge mai. Doveva essere la sua partita, invece l’ala gallese oggi a destra era decisamente in giornata no.
Blomqvist 4,5 Le pesanti assenze di Scholes e Roy Keane gli danno un’opportunità ghiottissima di giocare la finale da titolare, ma non entra mai in partita e nella ripresa viene giustamente sostituito dall’uomo che risulta poi essere il migliore in campo.
BAYERN MONACO
IL MIGLIORE Basler 7,5
Punizione a parte, è il migliore dei suoi: è molto pericoloso in contropiede e cuce bene il centrocampo con le due punte Zickler e Jancker. Non rinuncia al lavoro sporco, e oltre alla qualità ci mette anche muscoli, centimetri e sudore. Non meritava una sconfitta così.
Scholl 7 Grandissimo impatto del centrocampista tedesco da subentrato. E’ due volte pericoloso, prima con un delizioso pallonetto che si stampa sul palo, e poi con una stilettata da fuori deviata in angolo dal portiere. La netta superiorità del Bayern nella ripresa ha anche il suo volto, è frenato solamente dalla sfortuna.
Effenberg 6,5 Giocatore poco appariscente, eppure sempre presente ed infaticabile. Nella neutralizzazione degli avversari nel primo tempo c’è molto del suo lavoro sporco. Sfiora anche un gol nella ripresa con un tocco sotto. Non è sempre lucidissimo, gli manca la genialità, ma non l’ordine.
Matthaus 6,5 Il veterano con la carta d’identità ingiallita dal tempo si esibisce in ultimo dignitosissimo canto del cigno, nel ruolo di libero. Dietro non sbanda mai e si concede persino un paio di sortite nella metà campo avversaria. Nell’ultima parte della sua partita avverte molta stanchezza e l’allenatore lo sostituisce.
Fink 5 Dieci minuti di partita, utili per incidere in negativo: dal suo errato rinvio nasce l’occasione del pareggio degli avversari.


