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Champions League, ritorno quarti: Barcellona-PSG 1-4

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Così come la partita d’andata a Parigi, anche la gara di ritorno a Barcellona ha regalato emozioni e ribaltamenti improvvisi. I padroni di casa sembravano aver indirizzato la qualificazione alle semifinali su binari favorevoli, con il gol di Raphinha al 12’, ma la folle espulsione di Araujo – rosso diretto – alla mezzora di gioco ha ribaltato gli scenari: i parigini hanno trovato il pareggio a cinque minuti dall’intervallo con Dembelé, poi nella ripresa hanno messo la freccia con un gran destro da fuori di un ispirato Vitinha. Mbappé, poi, con una doppietta ha calato il sipario, proiettando il PSG in semifinale, dove affronterà il Borussia Dortmund, che ha incredibilmente battuto l’Atletico Madrid per 4-2. In una Champions con tante squadre “imperfette”, l’impressione principale è che Manchester City-Real Madrid sia davvero una finale anticipata. 

La partita

Alzi la mano chi era convinto di rivedere nuovamente il Barcellona con l’abito da sera elegante delle notti europee, con una nuova generazione – Cubarsì, Pedri, Yamal – pronti a ripercorrere le orme degli illustri ed inarrivabili predecessori. È presto per fare previsioni, il calcio è un gomitolo indecifrabile di strade e destini, tuttavia non nascondo che il mio pensiero nei primi trenta minuti della partita era focalizzato sulla bellezza dei blaugrana: attenti dietro, compatti e bravissimi a ripartire, con Pedri a ricamare in mezzo, l’eterno Lewandowski a fare da raccordo e il giovane Yamal a regalare guizzi, come quello che lascia sul posto Mendes, prima di accarezzare il pallone con l’esterno sinistro e metterlo al servizio di Raphinha, che è bravo a bruciare Hakimi e a toccare in rete. Il numero nove del Barcellona ha avuto anche l’occasione del raddoppio, ma il suo bel destro è finito alto sopra la traversa.

Il PSG davanti sembrava pungere poco, nonostante Fabian Ruiz e Vitinha fossero i più ispirati a costruire e a dettare i tempi. Alle soglie del trentesimo minuto, ecco il patatrac: Araujo ha allargato troppo il braccio sinistro per fermare un ispirato Barcola lanciato verso la porta, quando avrebbe potuto lasciare intervenire il portiere in uscita. L’arbitro è stato inflessibile: rosso diretto e si rovescia il destino. Lo stesso Barcola, dopo uno spunto a sinistra, è stato l’autore del cross finito sul destro di Ousmane Dembelé, ex fischiatissimo che ha punito per la seconda volta tra andata e ritorno la sua vecchia casa catalana, dove ha lasciato pochissimi fan e molti contestatori. Un altro destro, quello del brasiliano Vitinha, bellissimo da fuori area, ha definitivamente annunciato il tracollo blaugrana, rimpolpato da uno sciagurato fallo senza senso di Cancelo in area su Dembelé. Mbappé, fino a quel momento un fuoco fatuo, è stato glaciale dal dischetto: destro all’angolo alto, imparabile, e qualificazione nelle mani dei parigini.

Non si può dire che il Barcellona non ci abbia provato: poco prima del rigore del fenomeno francese, Gundogan aveva colpito un palo esterno. Anche Lewandowski ha provato a suonare la carica, con uno sparo mancino dal limite, su cui Donnarumma ha risposto presente e Marquinhos ha strappato gli applausi dei tifosi parigini con uno stupendo intervento d’anticipo su Ferran Torres. Ancora Mbappé, su un contropiede orchestrato da Hakimi, ha siglato il 4-1 con il mancino dopo un rimpallo, presentandosi ai tifosi catalani come il prossimo grande incubo, che turberà le vigilie dei Clasicos degli anni a venire.

Parigi festeggia, Barcellona piange, tra clamorosi errori di singoli (Araujo, Cancelo) e cambi che hanno destato più di una perplessità (era proprio il caso di togliere Yamal dopo mezz’ora, nonostante le comprensibili esigenze tattiche dovute all’inferiorità numerica?). Per i parigini, è l’ultima occasione di dare l’assalto alla coppa dalle grandi orecchie con Mbappé, per i blaugrana è l’ennesimo segnale di un cantiere aperto che, sono certo, darà i suoi frutti, ma non senza qualche aggiustamento, nel reparto difensivo e soprattutto nella mentalità.

Gli highlights del match

Il tabellino

Barcellona-Psg 1-4
Marcatori:
pt 12′ Raphinha (B), 40′ Dembelé (P); st 9′ Vitinha (B), 16′ rig., 44′ Mbappé (P).
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen 6; Koundé 6,5, Araujo 4,5, Cubarsí 7, Cancelo 5 (37′ st Joao Felix); Pedri 5,5 (17′ st Torres), De Jong 6(37′ st Fermin), Gundogan 6; Yamal 6,5(34′ Inigo Martinez), Raphinha 6, Lewandowski 6,5. A disposizione: Inaki Pena, Astralaga, Alonso, Oriol Romeu, Roque, Casado, Guiu, Fort. Allenatore: Xavi.
Psg (4-3-3): Donnarumma 6; Hakimi 6,5, Marquinhos 7, L. Hernández 6, Nuno Mendes 5,5; Zaire-Emery 6 (35′ st Ugarte), Vitinha 7, Ruiz 6,5; Dembélé 7 (43′ st Kolo Muani), Barcola 6,5 (32′ st Lee), Mbappé 7. A disposizione: Navas, Tenes, Gonçalo Ramos, Danilo, Kolo Muani, Mukiele, Soler, Lucas Beraldo, Skriniar. Allenatore: Luis Enrique.

Le pagelle

BARCELLONA

Il migliore: CUBARSì 7
Altra grandissima prova del difensore spagnolo, che gioca con la sicurezza di un veterano. Abile negli anticipi, nei tackle, nella posizione, sempre concentrato. E se commette una sbavatura, è il primo a metterci una pezza e rimediare. Il Barcellona riparta da questo giovane, ne varrà la pena.

Yamal 6,5
Gioca solo mezzora, sacrificato sull’altare della necessità della sua sostituzione, dopo la folle espulsione di Araujo. In quella mezzora, però, brilla e sprigiona scintille, con quello straordinario assolo: mette giù la palla, punta l’avversario in velocità, lo salta e mette al centro quella carezza mancina. Giocata da predestinato.

Lewandowski 6,5
La classe non invecchia mai. E’ commovente per come si sbatte nel cercare di raccordare i due reparti, arretra, gioca i palloni sugli esterni, fa spesso la scelta più intelligente, dimostrandosi un attaccante con un QI sopra la media. E va anche al tiro due volte: la prima volta alza troppo, la seconda è invece ben salvata da Donnarumma. Quando la stanchezza prende il sopravvento, scappa qualche errore in eccesso, ma ce ne fossero di giocatori così!

Cancelo 5
Non un granché in fase offensiva, normalmente il suo punto forte, ma almeno sembrava riuscire a tenere le consegne difensive. Sembrava, appunto, perché la frittata che causa il rigore su Dembelè porta unicamente la sua firma. Un intervento simile in area non ha il minimo senso di esistere. Ci sarebbe da chiedersi quale sia il vero Cancelo: quello che per tre anni è stato un sublime interprete nello spartito di Guardiola, o questo? A deporre per la seconda ipotesi è il suo essere recidivo.

Araujo 4,5
E sì che non era partito neanche male: insieme ai compagni Koundè e Cubarsì ha giocato una prima parte di gara all’insegna dell’attenzione, ma è protagonista in negativo dell’episodio-chiave che cambia la gara. Il suo fallo, punito con un cartellino rosso diretto, è davvero troppo grave e pesante.

PSG

Il migliore: VITINHA 7
Premiamo lui, il talentino portoghese dalle movenze della mezzala di fantasia ma che fino ad oggi ha sempre dato l’impressione di essere un po’ un comprimario di lusso, a dispetto dell’eleganza. Invece in queste due partite con il Barcellona ha fatto vedere di poter giocare da protagonista in palcoscenici importanti: suggerisce, cuce, avanza palla al piede, e calcia perfettamente. Gran partita, la sua.

Mbappé 7
A parte un colpo da biliardo nel primo tempo sventato da Ter Stegen, sembrava lo stesso Mbappé della gara d’andata, pallido e con accensioni ad intermittenza. Invece dal dischetto è glaciale nel segnare il gol del sorpasso complessivo ed in contropiede è un killer senza perdono. Dopo i tre gol tra andata e ritorno con la Real Sociedad, oggi ne timbra due. Sarà la sua Champions?

Dembelé 7
Un gol, un altro sfiorato con un tiro al volo che fa la barba al palo, pericoloso nelle sortite offensive ed una generale sensazione di avere abbandonato la sua proverbiale fumosità per una concretezza ed efficacia maggiore. 

Barcola 6,5
La sorpresa del PSG: sulla fascia sinistra è una spina nel fianco della difesa barcellonista, entra nell’episodio-chiave che porta al rosso di Araujo e inventa l’assist per il gol di Dembelè. Bene così.

Donnarumma 6
Da brivido sulle uscite alte, suo punto debole, ma si riscatta con interventi importanti, soprattutto su Lewandowski.

Dembelé esulta: è stato uno dei grandi protagonisti della sfida

L’altra sfida

Sorpresa a Dortmund: il Borussia, considerato sfavorito alla vigilia del doppio confronto, ribalta i pronostici, schianta l’Atletico Madrid 4-2 e guadagna un pass per le semifinali. Ritroverà la “bestia nera” PSG che l’ha sempre sconfitto in passato e anche in questa stagione (2-0 per i francesi a Parigi, 1-1 in Germania). Riusciranno i gialloneri dei tuttofari Brandt e Sabitzer, del redivivo Sancho, del talentino Bynoe-Gittens e dell’eterno Reus a capovolgere il pronostico e sconfiggere finalmente il super PSG?
Borussia Dortmund-Atletico Madrid 4-2
pt 34′ Brandt (B), 39′ Maatsen (B); st 4′ aut. Hummels (A), 19′ Correa (A), 26′ Fullkrug (B), 29′ Sabitzer (B)

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