2004-2005: Real Madrid-Barcellona 4-2

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Madrid, Stadio Santiago Bernabéu, 10 aprile 2005

I Galacticos si concedono un ultimo ballo e conquistano un Clasico insperato e che, a conti fatti, non inciderà sull’esito della Liga (già in cassaforte per gli ospiti). Paradossalmente, il Barcellona gioca meglio in occasione della brutta sconfitta di Madrid di quanto non avesse fatto quando aveva vinto 3-0al Camp Nou: il calcio a volte segue strade misteriose, tutte sue, strade che nell’aprile del 2005 regalano un po’ di ossigeno a una squadra che sembra destinata a chiudere con il broncio un’epopea più ombre che luci. Gli ospiti dominano il possesso e il conto delle occasioni, ma Casillas fa decisamente meglio di Valdés e in generale il Real Madrid ha in ogni caso il merito di sbloccare subito la partita e di giocare poi sulle ripartenze. Si tratta dell’ultima apparizione in campo nel Clasico per Luís Figo, protagonista di alcune gare memorabili sulla sponda blaugrana ma valido alfiere anche a Madrid, specie i primi anni, così come è l’ultimo Clasico per un giocatore decisamente meno importante nella storia della sfida tra le due big di Spagna, ovvero Michael Owen.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: David Beckham 7,5
Lo Spice Boy ha un master a Harvard in balistica e, soprattutto nel primo tempo, lo ricorda a tutti gli spettatori: pennella un cross al bacio sulla testa del Fenomeno e serve Owen per il gol del 4-2. Tra i due assist, tanti palloni recuperati, alcune sventagliate da capogiro, un paio di accelerazioni vintage e anche un gol sfiorato con un destro velenoso dalla distanza. Grande campione, la cui esperienza di Madrid è da sempre ingiustamente sottostimata.

Ronaldo 6,5: inizia con il botto. Serve a Zizou la palla dell’1-0, con un cross dalla destra, e firma il 2-0 con una capocciata su cui Valdés si fa trovare impreparato. Scompare nella seconda parte di gara, ma merita comunque un voto positivo

Zinédine Zidane 6,5: sblocca la partita con un tuffo di testa meraviglioso e poi dispensa arte, senza tuttavia risultare particolarmente incisivo.

Roberto Carlos 6,5: ha il merito di inventarsi di sana pianta l’assist del 3-1 e di correre sulla fascia come negli anni d’oro, anche se soffre Giuly in fase difensiva e commette vari errori in appoggio.

Iker Casillas 6,5: si posiziona male sulla punizione di Dinho, ma per il resto è impeccabile e il Barcellona segna solo due reti, nonostante faccia diciassette tiri in porta, anche grazie a lui.

Raúl González Blanco 6: la bandiera Blanca sta attraversando stagioni complicate, che ne mettono in discussione la centralità nel progetto dei Galacticos. Spesso anticipato e quasi sempre ai margini del gioco, merita la sufficienza per il gol del 3-1, segnato con un colpo da vero opportunista.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Ronaldinho 7,5
Il mago di Porto Alegre ha aperto la scatola dei trucchi magici: nel primo tempo perde molti palloni e si “limita” a un’apertura da fenomeno. Nella ripresa cambia marcia: semina ripetutamente gli avversari, segna il gol che dà fiato ai suoi su punizione, sfiora altre reti. Sta diventando il più grande giocatore in circolazione.

Andrés Iniesta 7: anche l’Illusionista inizia a scrivere la storia, al primo Clasico da titolare. Insospettabilmente robusto, vince un paio di duelli rusticani con Zidane e Graevesen. Nella ripresa domina il gioco servendo alcuni assist magistrali e saltando ripetutamente l’uomo. Il suo controllo di palla è già degno del Louvre.

Carles Puyol 7: circondato da compagni inadeguati (Oleguer e Belletti sono da 5 secco), Carles è una roccia in mezzo al mare; fisicamente fortissimo, fa del tempismo la sua arma migliore, e non viene praticamente mai superato.

Samuel Eto’o 6,5: partita in chiaroscuro impreziosita da un assolo palla al piede che gli consente di firmare il gol del 2-1.

Xavi Hernández 6,5: non meno brillante del gemello per larghi tratti di partita, ha il demerito di farsi saltare facilmente da Roberto Carlos sul gol del 3-1, ma per il resto prende in mano le redini del gioco, specie nella ripresa, dispesando decine di passaggi intelligenti.

Victor Valdés 5: gran parte del peso della sconfitta grava sulle sue spalle. Pessimo su Owen, non irreprensibile anche sui gol del 2 e del 3-1, vive una serataccia.

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