2004-2005: Barcellona-Real Madrid 3-0

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Barcellona, Camp Nou, 20 novembre 2004

Sulle Ramblas albeggia una nuova era: Frank Rijkaard è l’ennesimo spirito ajacide che si accomoda sulla panchina del Barcellona, e in campo al Ronaldinho fantasmagorico dell’anno precedente si aggiungono un giovane e immarcabile Eto’o e un Deco in orbita pallone d’oro. Inizia inoltre a vedere il campo con una certa regolarità un ventenne pallido e magrolino, che di nome fa Andrés, e per la prima volta si accomoda in panchina, in un Clasico, anche un diciassettenne argentino che sarà protagonista della nostra saga per oltre quindici anni.

Il Real Madrid è invece riuscito nell’impresa di sabotarsi da solo: le sue stelle vagano smarrite tra le ombre del Giardino di Compton House e sembrano un pallido ricordo dei fuoriclasse ammirati fino a pochi anni prima. Il 3-0, invero, è più demerito del Real – e un preludio alla sua stagione deludente – che merito di un Barcellona sicuramente positivo ma distante, per qualità complessiva della manovra, da alcune delle sue versioni precedenti e soprattutto successive.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Samuel Eto’o 7
Quando si accende, il camerunense semina il panico: immarcabile e velocissimo, salta ripetutamente l’uomo, inventa il gol dell’1-0 – favorito dal pasticcio di Roberto Carlos e Casillas – e si guadagna il rigore che chiude la partita con un lungo assolo. Come dicevamo? Albeggia un’epoca nuova e Samuel è uno dei suoi alfieri.

Ronaldinho 7: Alterna magie a preziosismi un po’ affettati che oggi gli costerebbero qualche mugugno (un paio di colpi di tacco a vuoto sono incomprensibili), ma nel complesso inventa la palla lunga per il primo gol, salta l’uomo un paio di volte con autentiche magate e chiude la partita con il rigore del 3-0.

Giovanni van Bronckhorst 6,5: laterale di sostanza, soffre un po’ Figo nella prima parte di gara ma poi lo fa suo, e chiude la partita con il sinistro del 2-0.

Carles Puyol 6,5: straripante sul piano fisico, alla maniera di Cannavaro, cancella ancora una volta dal campo Ronaldo ed è pure utile alla squadra quando sale a dare manforte alla manovra.


Deco 6: alterna ottime giocate a diversi errori, così come il compagno di reparto Xavi, che abbiamo ammirato in versioni decisamente più brillanti.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Luís Figo 6
L’asso portoghese merita la sufficienza perché nel primo tempo strappa più volte come ai bei tempi e crea qualche grattacapo a una difesa blaugrana che per il resto dorme sonni tranquillissimi.

Zinédine Zidane 5: il corazziere-ballerino non ha smarrito l’eleganza ma sembra molto meno efficace che negli anni d’oro. Di fatto, non si rende mai pericoloso ed è a lungo ai margini della partita.

Raúl González Blanco 5: precocemente invecchiato e involuto, il fuoriclasse spagnolo è uno spettatore non pagante.

Ronaldo 4,5: l’ex Fenomeno riesce a fare peggio di lui. Sempre anticipato da Puyol, non tenta mai di calciare in porta e non salta mai l’uomo. A fine partita, a stento si ricorda che fosse in campo.

Roberto Carlos 4,5: la sua prestazione sarebbe da sufficienza risicata, se non fosse per l’errore imperdonabile che propizia il gol di Eto’o e che spiana la strada ai padroni di casa.

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