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Champions League, ritorno quarti: Napoli-Milan 1-1

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Immagine di copertina: Leão festeggia con Giroud il gol che di fatto sancisce la qualificazione del Milan [www.adnkronos.com]

Leão crea, Maignan conserva e il Milan stacca il pass per le semifinali di Champions dopo 16 anni. La squadra di Pioli riesce a fermare il Napoli sull’1-1 al “Maradona” nel match di ritorno dei quarti grazie alle proprie armi: difesa, abnegazione, spirito di sacrificio, rapidità in ripartenza. Toglietevi dalla testa l’idea del Milan che schiantava gli avversari con il gioco e la qualità offensiva. Questa squadra è l’opposto, anche perché non avrebbe le risorse tecniche per emulare i suoi illustri predecessori.

Il Napoli ha mantenuto maggiormente il possesso palla e ha costruito di più nel computo della doppia sfida, ma è uscito sconfitto perché non ha saputo sfruttare adeguatamente i momenti, a differenza degli avversari, è stato poco lucido in fase di finalizzazione, è stato tradito da alcuni dei suoi califfi (su tutti Kvaratskhelia, autore di due prove incolori tra andata e ritorno) e poi ha pagato anche alcune errate valutazioni arbitrali: vedi il netto rigore su Lozano al 37′ del primo tempo non fischiato da Marciniak, ma nemmeno clamorosamente evidenziato dal VAR.

Ma al di là delle decisioni arbitrali, il Napoli è apparso decisamente meno brillante rispetto a qualche tempo fa: incide sicuramente una stagione a tutta, in cui la squadra azzurra si è spinta oltre qualsiasi previsione iniziale, mettendo le mani con largo anticipo sullo scudetto. Il Milan ha saputo invece dosare di più le energie e adesso potrà continuare a sognare un traguardo che nemmeno il tifoso più ottimista mesi fa avrebbe potuto prevedere.

Il tabellino

NAPOLI-MILAN 1-1
Marcatori:
pt 43′ Giroud (M); st 48′ Osimhen (N).
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani (st 29′ Ostigard), Juan Jesus, Mario Rui (pt 34′ Olivera); Zielinski (st 29′ 74” Raspadori), Lobotka, Ndombelé (st 18′ Elmas); Politano (pt 34′ Lozano), Osimhen, Kvaratskhelia. A disp.: Idasiak, Gollini, Bereszynski, Gaetano. All.: Spalletti.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Diaz (st 14′ Messias), Bennacer, Leao (st 39′ Saelemaekers); Giroud (st 23 Origi). A disp.: Mirante, Ballo-Touré, Rebic, Kalulu, Florenzi, Thiaw, Pobega, Gabbia, De Ketelaere. All.: Pioli.
Note: Meret para un rigore a Giroud al 21′ pt; Maignan para un rigore a Kvaratskhelia al 35′ st.

Le pagelle

NAPOLI

IL MIGLIORE MERET 7
Riscatta certe titubanze con una partita senza sbavature, condita dal rigore neutralizzato a Giroud e da un altro paio di guizzi importanti che chiudono lo specchio ai giocatori rossoneri.

POLITANO 6,5
Il più pericoloso degli azzurri in avvio, i suoi affondi costringono spesso in affanno un terzino del valore di Theo Hernandez. Peccato per il Napoli che si faccia male. Non si capisce comunque perché Spalletti gli preferisca quasi sempre Lozano…

OSIMHEN 6,5
In condizioni ancora non ottimali, ha il merito di battersi come un leone e non demordere. Gli annullano un gol per un’inezia, poi capitalizza con uno splendido colpo di testa e realizza il pari quando però oramai è tardi per raddrizzare la contesa.

KVARATSKHELIA 4,5
La grande delusione della serata. Guardato a vista dalla difesa rossonera e spesso raddoppiato, va bene. Ma lui è troppo barocco, troppo veneziano, troppo innamorato del pallone e non incide, perdendo spesso lucidità e tempi di gioco. Può riscattarsi con il rigore, che però calcia male e Maignan come un felino lo ipnotizza. Ha 22 anni, ha tempo e modo di rifarsi.

NDOMBELÉ 4
Il peggiore. Perde in modo sanguinoso il pallone che Leão capitalizza nel gol di Giroud, e non si riprende più, vagando per il campo senza trovare appigli e sicurezze.

MILAN

IL MIGLIORE LEÃO 7,5
Quella progressione devastante partendo poco dopo la sua area e conclusa con un assist chirurgico a Giroud dopo aver seminato di potenza e classe tre uomini è un capolavoro che ricorda – corsi e ricorsi storici – la volata di Gullit al San Paolo (in quel caso il beneficiario dell’assist a porta spalancata fu van Basten) nel 3-2 della stagione 1987-1988, quella che sancì lo scudetto del Milan. Devastante e imprendibile, arma totale del Milan sul fronte offensivo, dopo essere stato l’uomo copertina dello scudetto 2021-2022 vuole prendersi di forza la scena anche in Europa.

MAIGNAN 7.5
Miracoloso all’andata, altrettanto al ritorno: un gatto sul rigore di Kvaratskhelia, compie diversi altri interventi di grido. Forse un po’ in ritardo sul gol di Osimhen, ma è un peccato veniale in una serata (per lui e per il Milan) di gloria massima.

KJAER 7
È tornato il difensore inappuntabile e coriaceo, un muro non facile da superare e su cui sbattono gli attaccanti partenopei. Ministro della difesa.

GIROUD 6
Si salva per il gol. Prima, un rigore tirato malissimo e un’altra chance semi-divorata a tu per tu con Meret.

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