Champions League, ritorno ottavi: Real Madrid-PSG 3-1

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Immagine di copertina: l’esultanza di un immenso Benzema

Il miedo escenico, un pizzico di follia, un gravissimo errore individuale, i colpi di alcuni fuoriclasse immortali e un fallimento degno di quello dei Galacticos: così si può sintetizzare la partita di ritorno disputata ieri sera a Madrid, una partita così assurda che Albert Camus ne sarebbe stato fiero.

Per la verità, si dovrebbe parlare di due partite: la prima dura sessanta minuti (che si sommano ai novanta di Parigi) e vede una squadra in completo controllo, che è in vantaggio di un gol ma dà la sensazione di poter dilagare, trascinata da un Verratti che evoca ancora una volta gli spettri di Xavi, da un Neymar ancora convalescente eppure brillante e soprattutto da uno Mbappé immarcabile e decisivo come nessun altro. La seconda vede invece risorgere dalle ceneri i vecchi leoni del Real Madrid, contornati da un cast di giovani incontenibili, il tutto per un ribaltone inatteso, che ricorda quello di Ajax Tottenham di tre anni fa se non addirittura le celebri débacle del Milan di Ancelotti in Spagna e a Istanbul. La svolta è un gravissimo errore di Donnarumma, che rovescia l’inerzia della gara e la consegna nelle mani dei più navigati madrileni e del loro infuocato Bernabeu. Sarebbe però semplicistico buttare la croce addosso al solo portiere: è tutta la squadra che dopo il sessantesimo va in tilt, e anche i tre tenori davanti non fanno troppo per rimediare ai disastri della difesa. A Parigi dovranno meditare a lungo

Gli highlights del match

Il tabellino

REAL MADRID-PSG 3-1
Marcatori:
39′ Mbappé (PSG); st 16′, 31′, 32′ Benzema (Real Madrid).
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal (st 20′ Vazquez), Militao, Alaba, Nacho; Modric, Kroos (st 12′ Camavinga), Valverde; Asensio (st 12′ Rodrygo), Benzema, Vinicius. A disposizione: Lunin, Vallejo, Marcelo, Vazquez, Camavinga, Ceballos, Isco, Hazard, Diaz, Jovic, Bale, Rodrygo. All. Ancelotti.
PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi (st 43′ Draxler), Marquinhos, Kimpembe, Nuno Mendes; Danilo (st 35′ Di Maria), Verratti, Paredes (st 25′ Gueye); Neymar, Messi, Mbappé.  A disposizione: Navas, Kehrer, Dagba, Diallo, Di Maria, Wijnaldum, Michut, Simons, Ebimbe, Draxler, Gueye, Icardi All. Pochettino.

Le pagelle

REAL MADRID

Modric: giocatore infinito

IL MIGLIORE
Karim Benzema 8,5: le prestazioni non sono solo gli episodi, ma è anche vero che tre gol in pochi minuti sono un’impresa da consegnare ai posteri e trasformano una partita insufficiente in un capolavoro, specie se sei un numero nove eterno come Karim, che continua ad aggiungere perle alla sua già ricchissima collezione. Solo applausi per un giocatore titanico – il colpo da biliardo del terzo gol, che arriva pochi secondi dopo la rete del vantaggio, è una giocata riservata ai fuoriclasse.

Luka Modrić 8: fino al sessantesimo meriterebbe una sufficienza abbondante ma dopo cambia marcia, a dispetto dei trentasei anni suonati, e inventa un assist capolavoro dopo una progressione capolavoro, cui fanno seguito altre giocate che denotano classe e intelligenza in dosi industriali. A fine carriera siederà comodo in mezzo ai califfi Andrés Iniesta, Andrea Pirlo e Xavi Hernandéz, con pochi dubbi per quanto mi riguarda.

Vinicius Junior 7,5: ha un motorino nelle gambe e salta ripetutamente l’uomo, creando scompiglio nella difesa parigina già nel corso del primo tempo. Pecca un po’ in fase conclusiva ma per sua fortuna ci pensa Benzema. Nel finale potrebbe dilagare.

Toni Kroos 5,5: partita senza infamia e senza lode, ma il Real decolla anche grazie all’ingresso di Eduardo Camavinga (6,5), che mette in campo senso della posizione, forza fisica e qualità.

Dani Carvajal 5,5: Mbappé in serata di gala come questa sarebbe un avversario difficile per chiunque, il grande laterale spagnolo fa del suo meglio per contenerlo, soffrendo ma come pare inevitabile.

PARIS SAINT GERMAIN

Mbappé sembra chiedere: cosa posso fare di più?

IL MIGLIORE
Kylian Mbappé 7,5: di gran lunga il migliore dei suoi, ha la marmitta truccata come l’aveva Ronaldo il fenomeno, segna un gol capolavoro, ne sfiora altri due (restano dubbi sul primo gol annullato per questione di millimetri: ha senso il fuorigioco chiamato in casi simili?), prova ogni volta ad andare in porta da solo, ma non può sempre fare miracoli. Indubbiamente il meno colpevole del circo parigino che saluta la Champions in malo modo.

Neymar Jr. 6,5: non è al meglio e si vede, ma ha il merito di confezionare un assist che è un gioiello, di inventarne altri due e di creare gioco in ogni zona nel campo. Nell’ultima mezz’ora però incide molto poco, e non basta una progressione – da cui scaturisce una punizione al limite – per salvarlo. Per questo gli tolgo mezzo voto. Resto dell’idea che questa, anche a causa dei ricorrenti guai fisici, sia la sua peggior stagione da quando è in Europa, ma ieri onestamente credo abbia fatto il suo dovere, viste anche le condizioni non ottimali.

Marco Verratti 6,5: primo tempo eccezionale per lettura del gioco, gestione del pallone e anche recuperi difensivi; nella ripresa soffre i ritorno del Real ma onestamente mi pare tra i meno colpevoli.

Lionel Messi 5,5: la vera nota dolente, per quanto non manchino alcuni spunti interessanti e qualche giocata di prestigio. Troppo spesso però ai margini del gioco e nel finale è davvero un ectoplasma. Esperienza parigina per ora molto negativa, poco da dire.

Achraf Hakimi 5: soffre Vinicius, spinge relativamente poco, non cambia mai passo. Una delle delusioni della serata.

Marquinhos 5: nel primo tempo pecca di eccesso di sicurezza e corre qualche rischio di troppo, nella ripresa è poco lucido e si fa uccellare da Benzema, specie sul terzo gol. Da un campione del suo calibro era lecito aspettarsi di più.

Presnel Kimpembe 5: prestazione normale macchiata da un’ultima mezz’ora da incubo, che non può che valergli un voto negativo.

Gianluigi Donnarumma 4: ci sono episodi che cambiano la storia di una partita e forse di quello che doveva essere un dream team, il trionfo della pura qualità individuale nell’era del calcio iper collettivizzato. Donnarumma è suo malgrado il protagonista di uno di questi episodi: spettatore non pagante fino al minuto sessantadue, confeziona una kariussata che regala energie supplementari al Real e al suo pubblico, avviando una rimonta del tutto impronosticabile fino a quel momento. A mio avviso, non impeccabile anche sul terzo gol, per quanto Benzema sia bravo a trovare l’angolino.

L’altra partita

MANCHESTER CITY-SPORTING LISBONA 0-0
Guardiola si è lamentato del secondo tempo dei suoi, ma il Manchester City – imbottito di qualche riserva – si è limitato a gestire contro uno Sporting che aveva poco da chiedere. Decisivo il 5-0 dell’andata che aveva incanalato in via decisiva la qualificazione degli inglesi.

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