Champions League, ritorno ottavi: Liverpool-Inter 0-1

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È stata una vittoria beffarda quella dell’Inter ad Anfield, con uno 0-1 che è stato insufficiente per ribaltare lo 0-2 subito all’andata a San Siro dal Liverpool. La partita è stata equilibrata per entrambe le compagini, perché se è vero che l’Inter è stata eroica a conseguire una vittoria storica nella tana dei Reds, è altrettanto vero che il Liverpool ha comunque dimostrato ancora una volta la sua superiorità tecnica e tattica, colpendo tre legni clamorosi (la traversa di Matip e i due pali di Salah), sprecando delle ghiottissime occasioni per pareggiarla (vedasi anche il salvataggio di Vidal su Luis Diaz).

L’Inter, però, può sostenere di essere uscita a testa alta dal doppio confronto contro il Liverpool, ben consapevole del divario tecnico che ancora la separa dall’élite del calcio europeo, nonché delle proprie possibilità. Per i nerazzurri, questa vittoria, che tra le altre cose è stata la prima sconfitta di van Dijk ad Anfield nei 90 minuti (quella dell’Atletico Madrid di due anni fa arrivò ai supplementari), potrebbe rappresentare uno stimolo per concludere al meglio la sua stagione, che la vede ora coinvolta in un’acerrima lotta scudetto con Milan e Napoli. Il gol di Lautaro Martinez (splendido), inoltre, è un’iniezione di fiducia non trascurabile, non soltanto perché è di grande levatura, ma anche e soprattutto perché, dopo il grave periodo di siccità di risultati delle ultime settimane e dopo la cinquina alla Salernitana in campionato, può rappresentare un ulteriore segnale di ripresa.

Il Liverpool, invece, come detto, può fare affidamento sul suo consolidato status di squadra d’élite del calcio europeo, conscio delle proprie risorse e di un più che mai ritrovato Trent Alexander-Arnold, che dopo il disastro della passata stagione, ha ritrovato il suo impatto prestazionale sulla fascia destra. Sarà però necessario correggere la mira negli ultimi metri, per evitare di incappare in severe punizioni contro le grandi d’Europa dai quarti di finale in poi.

Il tabellino

Lautaro Martinez suona la carica dopo il gol appena segnato. [www.eurosport.it]

LIVERPOOL-INTER 0-1
Marcatori:
 61′ Lautaro Martinez
Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Jones (65′ Henderson), Fabinho, Thiago Alcantara (65′ Keita); Salah, Diogo Jota (83′ Luis Diaz), Mané.
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij (45′ D’Ambrosio), Bastoni; Dumfries (75′ Darmian), Vidal, Brozovic (75′ Gagliardini), Calhanoglu, Perisic; Lautaro (75′ Correa), Sanchez.

Le pagelle

LIVERPOOL

IL MIGLIORE
ALEXANDER-ARNOLD 7
Si conferma un’arma totale per il Liverpool, come se già non fossero bastati i 16 assist in Premier League in questa stagione. Crossa in continuazione e limita le scorribande di Perisic, confermandosi per l’ennesima volta uno dei terzini destri più forti e determinanti del pianeta e dando importanti segni di miglioramento anche in fase difensiva. La precedente stagione negativa che aveva trascorso è un ormai un lontanissimo ricordo e Klopp può ormai fare di nuovo affidamento su di lui per l’assalto ai vertici d’Europa. Devastante.

VAN DIJK 6,5
Non è chiamato agli straordinari in difesa, ma allo stesso tempo non commette sbavature a differenza di Matip (5,5, colpevole nel gol di Lautaro) e si conferma ancora una volta un difensore tra i più forti degli ultimi 20-25 anni. Sfiora anche il bersaglio grosso, ma Skriniar glielo impedisce con un intervento provvidenziale. Fortezza.

SALAH 5,5
La sua stagione è stata sino a questo momento impressionante, ma in questa partita, pur mettendo in mostra dei tocchi di grande qualità, viene contenuto bene da Bastoni (7) sulla fascia destra. Inoltre, colpisce due legni e da uno con la sua tecnica ci si sarebbe dovuto aspettare di più soprattutto nella seconda occasione sfumata. Rimandato.

MANÉ 5
Skriniar gli mette costantemente la museruola e non riesce ad incidere in nessun modo sulla partita. Dopo l’uscita dal campo di de Vrij per infortunio (6,5), avrebbe dunque la possibilità di impattare contro D’Ambrosio (6), ma alla lunga si perde anche contro di lui. Niente da fare.

INTER

Milan Skriniar con il premio di Man Of The Match della partita. [www.fcinter1908.it]

IL MIGLIORE
SKRINIAR 7,5

La sua partita è stata semplicemente mostruosa, sulla falsa riga del match d’andata (7). Questa volta, però, Skriniar si è davvero superato, consacrandosi come migliore in campo, fermando praticamente ogni sfuriata offensiva che passasse dalle sue parti e primeggiando anche quando ha dovuto sostituire de Vrij nel ruolo di “libero” della difesa a 3. Inoltre, il suo salvataggio sul colpo di testa di van Dijk nel primo tempo è da consegnare ai posteri, per un difensore centrale che si sta confermando sempre di più tra i più forti in circolazione. Degno del Walter Samuel dei tempi d’oro, tanto caro agli interisti. The Wall.

BROZOVIC 7
Non ha avuto vita facile, sia a causa della forza del centrocampo del Liverpool, sia a causa della scarsa verve di Calhanoglu (5) che non lo ha aiutato granché dal punto di vista della creazione di gioco. Brozovic però si è rimboccato le maniche e ha fatto un lavoro straordinario di ricamo a centrocampo e in fase di non possesso, imponendosi in un campo difficile come quello di Anfield. Certezza.

LAUTARO 7
Stava vivendo un 2021 da incubo, con un solo gol segnato nei Club (su rigore, in Supercoppa Italiana) e con delle prestazioni spesso insufficienti, che stavano andando ormai in parallelo con quelle dell’Inter. Dopo la tripletta alla Salernitana, Lautaro ha segnato di nuovo, con un gol da grandissimo attaccante, fulminando Alisson con un destro che si è andato a spegnere sotto l’incrocio dei pali. Ritrovato.

SANCHEZ 5
E dire che stava facendo una partita tutto sommato onesta, con degli ottimi movimenti senza palla. Inoltre, dai suoi piedi era partita l’imbucata per Lautaro. L’espulsione che ha rimediato, però, è stata davvero grave e ha compromesso irrimediabilmente le speranze dei nerazzurri. Sciagurato.

L’altra partita

BAYERN MONACO-SALISBURGO 7-1
Marcatori: 12′, 21′ e 23′ Lewandowski, 31′ Gnabry, 54′ e 83′ Muller, 70′ Kjaergaard, 86′ Sané.
E meno male che non segnava da due partite (fatto inedito negli ultimi anni)! Robert Lewandowski ha risposto prontamente alla sua piccola siccità (fa sinceramente sorridere definirla così) con una tripletta in 11 minuti, che ha messo subito in cassaforte l’accesso ai quarti di finale per il suo Bayern Monaco. Il 7-1 dei bavaresi ai danni del Salisburgo è stato pressoché incontestabile e ha confermato lo strapotere di una delle principali contendenti allo scettro d’Europa. Intanto, Lewandowski continua a fare parlare di sé, con i suoi 12 gol in 8 partite di Champions League e addirittura 42 in 35 considerando l’intera stagione. Infermabile.

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