Champions League, il bilancio della prima fase: Waterloo nerazzurra, en plein tedesco agli ottavi

Il nostro bilancio conclusivo dei gironi di Champions. Neymar il migliore. Grandi le squadre tedesche. Inter delusione assoluta

Condividi articolo:

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Si è conclusa la prima fase della Champions League.
Abbiamo deciso per l’occasione di tracciare un bilancio delle sei giornate del girone iniziale.
Ecco le classifiche complete (in neretto le qualificate agli ottavi).

GIRONE A Bayern Monaco 16; Atletico Madrid 9; Salisburgo 4; Lokomotiv Mosca 3.
GIRONE B Real Madrid 10; Borussia MG, Shakhtar Donetsk 8; Inter 6.
GIRONE C Manchester City 16; Porto 13; Olympiacos, Olympique Marsiglia 3.
GIRONE D Liverpool 13; Atalanta 11; Ajax Amsterdam 7; Midtjylland 2.
GIRONE E Chelsea 14; Siviglia 13; Krasnodar 5; Rennes 1.
GIRONE F Borussia Dortmund 13; Lazio 10; Brugge 8; Zenit San Pietroburgo 1.
GIRONE G Juventus, Barcellona 15; Dinamo Kiev 4; Ferencvaros 1.
GIRONE H Psg, Lipsia 12; Manchester United 9; Basaksehir 3.

Di seguito troverete i nostri giudizi, in attesa che la competizione entri poi nel vivo con gli ottavi a marzo.

La conferma

Dopo la strepitosa stagione che l’ha visto giocarsi una semifinale della massima competizione europea, il Lipsia, nonostante l’addio di Timo Werner, conferma la forza del collettivo di Julian Nagelsmann. Una squadra ormai forte, matura e consapevole dei propri mezzi, che passa un girone difficilissimo contro Manchester United e PSG, battendole entrambe in almeno un’occasione e qualificandosi agli ottavi di finale della massima competizione europea, per il secondo anno consecutivo. Una realtà solida che dà lustro al calcio tedesco, che a febbraio potrà vantare quattro squadre agli ottavi della Champions League.

La sorpresa

Real Madrid, Inter e Shakhtar Donetsk. Questo girone attendeva il Borussia Mönchengladbach, la quarta forza del campionato tedesco, con possibilità davvero ridotte, ai nastri di partenza, di poter passare questa fase. Eppure i Föhlen hanno sorpreso l’intero calcio europeo: con un calcio molto efficace e propositivo in ripartenza e grazie ai gol di Plea (5 in 5 partite) si è assicurato il secondo posto nel girone, facendo parte della schiera di squadre tedesche che hanno passato il girone insieme a Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Lipsia. En plein teutonico.

La delusione

Un disastro senza appello per l’Inter di Conte, che sovverte negativamente i pronostici iniziali dei gironi e addirittura non riesce a qualificarsi nemmeno per l’Europa League. In un raggruppamento che sembrava essere alla portata, l’Inter è stata l’unica squadra italiana a non aver passato il girone della massima competizione europea. A parlare per un autentico disastro sono i sei miseri punti, con una sola vittoria contro Real Madrid, Borussia Mönchengladbach e Shakhtar Donetsk. Antonio Conte e la sua Inter sono ormai sotto accusa da parte della tifoseria, per quella che è stata una vera e propria Waterloo per i nerazzurri.

Le italiane

Dopo i sei turni della fase a gironi, è stato decretato il passaggio del turno per tre squadre italiane su quattro.
La Juventus (8) ha saputo gestire al meglio le proprie forze per passare un girone assolutamente alla sua portata e ha saputo riscattare la pessima figura rimediata contro il Barcellona in casa, imponendosi al ritorno con un secco 3-0 al Camp Nou che ha suggellato il suo primato.
La Lazio (8) ha avuto un percorso turbolento nel girone contro Bruges, Borussia Dortmund e Zenit e, nonostante qualche affanno e qualche problema di assenze nella rosa durante le prime settimane, ha saputo qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta, a distanza di 20 anni dall’ultima volta.
L’Atalanta (7,5), nonostante un periodo burrascoso e difficile nei risultati, ha saputo passare il girone da seconda testa di serie, eliminando l’Ajax e piazzandosi dietro solo al Liverpool, una corazzata che è stata in grado di battere addirittura ad Anfield.
L’Inter (4) ha invece rimediato una figuraccia senza precedenti, rea di essersi qualificata come ultima nel girone con solo sei punti e appena una partita vinta, venendo esclusa persino dall’Europa League.

Il protagonista: Neymar

Dopo la cocente delusione in finale contro il Bayern Monaco nella passata stagione, il PSG ha rischiato di affondare nel girone contro Lipsia e Manchester United, dopo una prima metà del girone che li aveva visti perdere contro entrambe le compagini. Ma proprio quando i parigini sembravano quasi sull’orlo del baratro, è stato Neymar a salvarlo. Prima con un gol al Lipsia, poi con una splendida doppietta all’Old Trafford ed infine con una netta tripletta ai danni del Basaksehir nella ripetizione di una partita controversa (a causa delle accuse di razzismo nei confronti del quarto uomo) È lui il capocannoniere della Champions League – ex aequeo con Håland, Morata e Rashford – con 6 gol in 5 partite, per un giocatore che, al netto dei suoi atteggiamenti discutibili dentro e fuori dal campo – resta un assoluto e indiscusso campione.

La top 11

Seguici

Altre storie di Goals

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua navigazione, se procedi nella navigazione ne accetti l'utilizzo.