Champions League 2020/21: Jota e Plea show, la prima volta del Basaksehir

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Immagine di copertina da https://madaboutepl.net: l’esultanza di Jota e dei giocatori del Liverpool

Anche stavolta non sono mancate le sorprese nella terza giornata di Champions con le sconfitte di Manchester United e Psg, rispettivamente contro Basaksehir e Lipsia. Goleada del Bayern che batte 6-2 il Salisburgo. Bene il Chelsea che si conferma al primo posto nella classifica del gruppo E, forte della vittoria per 3-0 contro il Rennes e bene anche il Siviglia che sconfigge 3-2 il Krasnodar. Buona prestazione del Borussia Dortmund che convince con un netto 3-0 contro il Brugge. Soffre ma vince in casa anche il Barcellona che supera di misura gli ucraini della Dinamo Kiev. Vittoria netta anche per il Manchester City contro i greci dell’Olympiakos (3-0). Bottino pieno anche per l’Ajax: gli olandesi falcidiati dal Covid superano di misura (2-1) il Midtjylland e portano a casa tre punti importanti.

La conferma

Forte di 3 vittorie su 3, il Bayern Monaco è la conferma di questa terza giornata di Champions: i tedeschi hanno letteralmente asfaltato il Salisburgo portando a casa un 6-2 dal sapore tennistico. Comincia bene per gli austriaci che subito al 4’ trovano il gol del momentaneo vantaggio con Berisha. Risponde Lewandowski su rigore con un piattone che spiazza Stankovic. Al 44’ un autogol di Kristensen regala al Bayern il vantaggio momentaneo, perché gli austriaci non si danno per vinti e al 66′ raggiungono il pareggio con Okugawa. Il Bayern sale in cattedra e da quel momento non c’è più storia perché passa in vantaggio con Boateng prima (79′) e Sane poi (83′). Sigilli ulteriori di Lewandoski all’88’ e Hernandez al 92′. Gli attuali detentori della Champions non si smentiscono nemmeno quest’anno e si mantengono saldi al primo posto della classifica del girone A.

La sorpresa

Se sulla carta sembrava una partita a senso unico, la realtà ha dato ragione alla legge del calcio e contro i giganti del Manchester United è sceso in campo un Basaksehir combattivo e pungente: una squadra che gioca con il coltello fra i denti e decisa a dare del filo da torcere agli inglesi. E alla fine così è stato. I Red Devils, con Pogba, Cavani Greenwood e De Gea relegati in panchina, risultano da subito svogliati, poco incisivi e colpevoli di numerose disattenzioni: i turchi colgono la palla al balzo e al 16′ passano in vantaggio grazie alla rete di Demba Ba che da centrocampo affronta e affonda da solo Henderson, centrando l’angolino basso della rete. Il Manchester non riesce a reagire e al 40′ i turchi raddoppiano approfittando di un altro errore della difesa inglese e con Visca che, su assist di Turuc, insacca sotto la traversa. Lo United accorcia le distanze con Martial al 43′, ma non basta a svegliare gli inglesi che tornano a casa a mani vuote, mentre sulle sponde europee del Bosforo il Basaksenir festeggia, meritatamente, la prima storica vittoria in Champions. Vedremo nelle prossime giornate se i turchi saranno in grado di replicare questo successo.

La delusione

Tracciando un bilancio della terza giornata di Champions viene spontaneo chiedersi: cosa succede all’Atalanta? La squadra di Gasperini, affondata dal 5-0 contro il Liverpool è apparsa a tratti timida, quasi nascosta nel guscio, timorosa di mostrarsi e ha faticato non poco a tenere il ritmo di gioco dei Reds, lasciando agli inglesi campo e concedendo troppi spazi prontamente sfruttati in contropiede. È anche vero che la strada per la qualificazione è lunga e che i bergamaschi hanno ancora tempo per far vedere di che pasta sono fatti. Attendiamo fiduciosi.

Le italiane

BUDAPEST, HUNGARY – NOVEMBER 04: Paulo Dybala della Juventus celebra il gol con i suoi compagni
Photo by Laszlo Szirtesi/Getty Images – www.juventibus.com)

Bottino magro per le italiane impegnate in Champions: male Inter (voto 5,5) e Atalanta (4) fermate rispettivamente da Real Madrid e Liverpool, benino la Lazio (6,5) che mette in cantiere un punto importante dal pareggio con lo Zenit; bene la Juventus (7) che torna da Budapest forte di un poker ai danni del Ferencvaros. Tre punti pesanti per i bianconeri che salgono al secondo posto della classifica del gruppo G, distaccandosi di fatto da Dinamo Kiev e Ferencvaros ma avvicinandosi al Barcellona. A decidere la gara le reti di Morata al 7’ e al 60’, di Dybala (73’) e Dvali con un autogol all’81, complice la prestazione disastrosa della difesa ungherese e del portiere Dibusz. Pareggio importante per la Lazio impegnata a San Pietroburgo sul campo dello Zenit. Numerose le assenze tra le fila dei biancocelesti che subiscono la rete di Erokhin al 32′. La squadra di Inzaghi risponde però bene e all’81′ pareggia con Caicedo che regala ai suoi un punto importante. Male l’Inter che cade in Spagna contro il Real Madrid e complica così la sua stagione in Champions, scivolando all’ultimo posto del girone B. Alla squadra di Conte non bastano Lautaro e Perisic a recuperare i gol di Benzema (25′) e Ramos (33′). Ci pensa la rete di Rodrygo all’80′ a spedire l’Inter all’ultimo posto della classifica. Nulla da fare: nonostante lo stadio “Di Stefano” deserto, i Blancos restano un tabù per l’Inter. Disfatta per l’Atalanta fermata in casa dal panzer Liverpool che porta a casa tre punti grazie alle reti di Jota (16′, 32′ e 54′) Salah (46′) e Mane (48′).

Il protagonista

Autore di una tripletta magistrale, Diogo Jota è stato il protagonista assoluto della vittoria del Liverpool Classe 1997, portoghese di Oporto, è cresciuto nel Paços da Ferreira dove ha esordito nel 2015 nella massima serie portoghese, alla corte di Paulo Fonseca. Passato all’Atletico Madrid (che non lo fa mai giocare), successivamente è al Porto, al Wolverhampton e infine al Liverpool, dove sta letteralmente sbocciando e dove si sta rivelando più letale di quello che ci si immaginava. Ha 23 anni, ma sembra già un calciatore navigato oltre che versatile. Gioca da ala sinistra, ma è ugualmente efficace come attaccante centrale, come centravanti e punta di ripartenza. Velocissimo, gioca un calcio tattico ragionato e sa farsi trovare smarcato sui passaggi dei compagni. Ne risentiremo sicuramente parlare.
Tanto di cappello anche all’attaccante del Borussia Mönchengladbach Alassane Pléa, anche lui autore di una tripletta nel 6-0 dei tedeschi sul campo dello Shakhtar Donetsk.

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