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	<title>fritzi lowy Archivi - Game of Goals</title>
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		<title>L&#8217;Anschluss e la fine dell&#8217;Hakoah Vienna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jo Araf]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 13:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hakoah Vienna: una storia d'altri tempi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Austria l’antisemitismo aveva oramai superato i livelli di guardia. La situazione peggiorò ulteriormente con l’invasione dell’Austria da parte della Germania. Anche se a dire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/09/29/lanschluss-e-la-fine-dellhakoah-vienna.html">L&#8217;Anschluss e la fine dell&#8217;Hakoah Vienna</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap">In Austria l’antisemitismo aveva oramai superato i livelli di guardia. La situazione peggiorò ulteriormente con l’invasione dell’Austria da parte della Germania. Anche se a dire il vero, più che di un’invasione si trattò di una marcia trionfale. Nessuno pose resistenza, anzi: 200mila viennesi si accalcarono<strong><u> </u></strong>ai piedi dell’Hofburg per ascoltare il discorso di <strong>Adolf</strong> <strong>Hitler</strong>. Quattro anni prima, dalla mano di <strong>Otto</strong> <strong>Panetta</strong>, membro dell’illegale partito nazionalsocialista austriaco, era partito il colpo che aveva freddato il cancelliere <strong>Engelbert</strong> <strong>Dollfuss</strong>. Soprannominato <em>Millimetternich</em> per via della bassa statura e la spiccata astuzia politica propria dell’ex diplomatico, <strong>Dollfuss</strong> era salito al potere nel maggio del 1932. Pochi mesi prima della sua morte, in seguito alla guerra civile scatenatasi a Vienna tra le milizie governative e quelle socialdemocratiche della Schutzbund, aveva dato vita al cosiddetto austrofascismo. Si trattava di un movimento di ispirazione mussoliniana che aveva bandito il partito socialdemocratico e quello nazionalsocialista.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Engelbert_Dollfuss.jpg" alt="" class="wp-image-15566" width="436" height="436" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Engelbert_Dollfuss.jpg 391w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Engelbert_Dollfuss-300x300.jpg 300w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Engelbert_Dollfuss-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /><figcaption class="wp-element-caption">Engelbert Dollfuss</figcaption></figure>



<p></p>



<p><strong>Dollfuss</strong> era cattolico, di posizioni conservatrici e rappresentava un punto di continuità con la vecchia politica. Decise di mettere fuori legge diverse testate antisemite poiché avevano sostenuto la causa del pangermanesimo. Oltretutto, dal 1936, il supporto italiano a un’Austria indipendente e repubblicana era venuto meno: il Duce aveva iniziato a strizzare l’occhio alla Germania e desiderava dar vita a una trionfale campagna coloniale in Nordafrica. Le pressioni tedesche sull’Austria erano diventate asfissianti. L’aumentata instabilità politica e la precarietà che si respirava a Vienna negli anni tra le due guerre avevano portato ad un vertiginoso aumento di consensi tra i sostenitori dell’Anschluss. <strong>Kurt</strong> <strong>Schuschnigg</strong>, succeduto a <strong>Dollfuss</strong>, non riuscì a reggere le pressioni di <strong>Hitler</strong> e il titolo di cancelliere passò provvisoriamente nelle mani del nazionalsocialista <strong>Seyss</strong>&#8211;<strong>Inquart</strong>. Il 10 aprile del 1938 si tenne un referendum sull’annessione dell’Austria alla Germania e il risultato fu un vero e proprio plebiscito: il 99.73% dei votanti si espresse a favore dell’Anschluss.</p>



<p>Tra i membri della comunità ebraica la preoccupazione crebbe immediatamente. Qualcuno meditava la fuga, altri sembravano non comprendere la gravità della situazione. Trascorsero pochi mesi e i nazisti attuarono una politica di arianizzazione delle attività commerciali possedute da ebrei, un fenomeno che era avvenuto anche in Germania. E nel novembre di quello stesso anno ebbe luogo la <em>Kristallnacht</em>, la Notte dei Cristalli. A scatenarla fu l’uccisione del diplomatico tedesco <strong>Ernst</strong> <strong>vom</strong> <strong>Rath</strong> da parte di un cittadino ebreo polacco a Parigi. Morirono centinaia di ebrei tra Austria e Germania e vennero distrutte circa 40 sinagoghe. Diversi tra coloro che videro la scena lasciarono il Paese. </p>



<p>Fu il caso di <strong>Fritzi</strong> <strong>Lowy</strong>, che osservò la distruzione e l’incendio della sinagoga in Tempelgasse mentre passeggiava per Leopoldstadt, il quartiere ebraico di Vienna.  Per quanto riguarda il calcio, il campionato austriaco fu cancellato e sostituito da un torneo regionale. Il nuovo ministro dello sport <strong>Tschammer</strong> <strong>und</strong> <strong>Hosten</strong> organizzò un incontro amichevole per suggellare l’unione delle due federazioni che si sarebbe tenuto il 3 aprile. L’obiettivo della partita era politico: promuovere il referendum per l’Anschluss. Tutti i riferimenti all’Austria quale nazione indipendente, come la tradizionale divisa bianca e lo stemma con l’aquila, erano stati cancellati. Oltretutto quello stesso anno si sarebbe tenuto il mondiale di Francia, e <a href="https://gameofgoals.it/2022/06/14/come-sepp-herberger-ha-plasmato-il-calcio-tedesco.html"><strong>Sepp</strong> <strong>Herberger</strong></a>, l’allenatore della nazionale tedesca, avrebbe presentato una formazione che metteva insieme giocatori austriaci e tedeschi.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Sepp.Herberger.Germania.1965.460x340.jpg" alt="" class="wp-image-15567" width="503" height="372" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Sepp.Herberger.Germania.1965.460x340.jpg 460w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Sepp.Herberger.Germania.1965.460x340-300x222.jpg 300w" sizes="(max-width: 503px) 100vw, 503px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sepp Herberger</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Un’altra modifica operata dai nazionalsocialisti fu il ritorno al modello amatoriale, che costringeva i calciatori a cercarsi un’occupazione. Non furono pochi i casi di stelle del pallone che beneficiarono dell’arianizzazione delle proprietà ebraiche: <strong>Matthias</strong> <strong>Sindelar</strong>, ad esempio, rilevò il Café Annahof a un prezzo di molto inferiore al valore del locale (ne parliamo anche <a href="https://gameofgoals.it/2020/12/07/matthias-sindelar-verita-mezze-verita-e-bugie.html">qui</a>). Il Café Annahof era appartenuto a <strong>Leopold</strong> <strong>Drill</strong>, un cittadino ebreo che sarebbe stato presto inviato nel campo di concentramento di Theresienstadt. Qualcosa di simile accadde a <strong>Karl</strong> <strong>Sesta</strong>, un altro dei pilastri della nazionale austriaca, che acquistò una panetteria facente parte del franchising Hammerbröt Werke. Nulla che non fosse già successo in Germania: cinque anni prima, non appena <strong>Hitler</strong> era salito al potere, <strong>Kalman</strong> <strong>Konrad</strong> aveva dovuto vendere a un prezzo stracciato il cinema acquistato a Berlino ed era fuggito a Praga. </p>



<p class="has-text-align-right"><strong>9 &#8211; Continua</strong></p>
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		<title>Hakoah Vienna: non solo calcio: successi nel nuoto e nel wrestling</title>
		<link>https://gameofgoals.it/2023/09/19/hakoah-vienna-non-solo-calcio-successi-nel-nuoto-e-nel-wrestling.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Jo Araf]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 20:24:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine di copertina: nuotatrici dell&#8217;Hakoah Vienna [Repro: nurinst-archiv] La vittoria del 1925 aveva sgonfiato l’entusiasmo. Aveva sancito la grandezza dell’Hakoah, ma anche fatto subentrare una [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-align-right"><em>Immagine di copertina: nuotatrici dell&#8217;Hakoah Vienna [Repro: nurinst-archiv]</em></p>



<p class="has-drop-cap">La vittoria del 1925 aveva sgonfiato l’entusiasmo. Aveva sancito la grandezza dell’Hakoah, ma anche fatto subentrare una sorta di appagamento. Uno degli obiettivi cardine che il club si era posto nel 1909 era stato raggiunto: il mito dell’ebreo fisicamente inferiore ed inadatto allo sport era stato abbattuto a suon di gol.</p>



<p>Dopo le tournée americane, come accennato, la formazione era stata spogliata dei suoi talenti migliori. L’anno successivo allo scudetto terminò con uno scialbo settimo posto. Poi, nel 1928, il club arrivò penultimo e retrocesse. Nelle dieci stagioni seguenti l’Hakoah fece la spola tra la Prima e la Seconda divisione senza mai tornare a competere per il titolo. Alcuni giocatori erano tornati dagli USA e si erano riuniti al club, ma l’età non giocava a loro favore e le nuove leve – eccetto<strong> Fritz Donnenfeld</strong>, attaccante che avrebbe giocato nel Wunderteam di <strong>Hugo</strong> <strong>Meisl</strong> nei primi anni ‘30 – non erano in grado di imporsi ai più alti livelli. </p>



<p>Furono anni durante i quali il prestigio della polisportiva fu mantenuto alto da altre discipline, ad esempio il nuoto. A farla da padrone fu il team femminile che vantava diverse rappresentanti nella nazionale austriaca. Il primo successo degno di nota arrivò nel 1927, quando <strong>Fritzi</strong> <strong>Lowy</strong> ed <strong>Hedy</strong> <strong>Bienenfeld</strong> ottennero un bronzo ai Campionati europei di Bologna. Al tempo, i due club di nuoto più rinomati a Vienna erano l’Hakoah e l’EWASK. Entrambi fornivano atleti alla nazionale in occasione dei Giochi Olimpici, ma lì finivano gli aspetti in comune, dato che l’EWASK era noto per le proprie posizioni antisemite. </p>



<p>A livello locale, lungo il Danubio si teneva annualmente la <em>Quer Durch Wien</em>, una competizione spesso dominata da atleti ebrei. Nel 1929, due nuotatori dell’EWASK impedirono ad <strong>Alfred</strong> <strong>Guth</strong> di trionfare per la quarta volta. Lo bloccarono consentendo a un loro compagno di squadra di superarlo e aggiudicarsi la vittoria. Per far fronte all’antisemitismo che si palesava con sempre più veemenza anche nel mondo dello sport, nel 1932 nacquero le Maccabiadi. Qui, l’Hakoah diede più volte dimostrazione di forza. Nella prima edizione tenutasi a Tel Aviv, il podio nel nuoto fu interamente targato Hakoah con la <strong>Bienenfeld</strong> prima e la <strong>Lowy</strong> seconda. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="483" height="338" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Wasserball.jpg" alt="" class="wp-image-15390" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Wasserball.jpg 483w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/Wasserball-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nuotatori dell&#8217;Hakoah Vienna</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Tanto nel nuoto quanto nel calcio, il club spesso predisponeva un servizio di sicurezza per proteggere i propri tesserati da aggressioni di stampo antisemita. Per fare ciò, si serviva spesso dei propri atleti attivi negli sport di combattimento. Uno di questi era <strong>Nickolaus</strong> <em>Mickey</em> <strong>Hirschl</strong>, che ottenne due bronzi ai Giochi Olimpici del 1932 di Los Angeles. Cinque anni prima, <strong>Hirschl</strong> aveva rischiato la vita: aggredito da un ragazzo della sua età che lo aveva accoltellato, riuscì a salvarsi per miracolo. Due anni dopo l’exploit olimpico <strong>Hirschl</strong> subì un secondo grave episodio di antisemitismo: stava tornando dalla sinagoga con la fidanzata, quando tre simpatizzanti del movimento nazionalsocialista li fermarono e chiesero alla ragazza perché frequentasse un ebreo. Ebbe luogo una colluttazione ed uno dei tre aggressori finì in ospedale. </p>



<p><strong>Hirschl</strong> ne aveva avuto abbastanza: fece le valigie e lasciò l’Austria, rendendosi indisponibile per i Giochi Olimpici di Berlino del 1936. Non sarebbe stato l’unico atleta di punta a non parteciparvi. Tra le polisportive ebraiche europee venne aperta una discussione sull’opportunità di prendere parte ad un evento organizzato nella Germania nazista. I due club ebraici di maggior spicco, Hakoah ed Hagibor, conosciuti per la bravura della sezione di nuoto, declinarono l’invito. In una lettera <strong>Judith</strong> <strong>Deutsch</strong>, una delle nuotatrici, motivò il suo no sostenendo «di non voler partecipare ad una competizione ospitata da un Paese in cui l’entrata in piscina non è consentita ai cani e agli ebrei». Sulla stessa lunghezza d’onda, altre due nuotatrici, <strong>Lucy Goldner</strong> e <strong>Ruth Langer</strong>, scrissero ad un giornale: «Non boicottiamo i Giochi, boicottiamo Berlino».</p>



<p>Per tutta risposta, le autorità sportive austriache inflissero alle atlete una squalifica di due anni, che sarebbe poi stata revocata nel 1995 con la riconsegna di tutti i premi vinti e il reinserimento del loro nome negli almanacchi ufficiali.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-right"><strong>8 &#8211; Continua</strong></p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/VIENNA-CULTURE-SPORTS-2.png" alt="" class="wp-image-15391" width="434" height="636" srcset="https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/VIENNA-CULTURE-SPORTS-2.png 341w, https://gameofgoals.it/wp-content/uploads/2023/09/VIENNA-CULTURE-SPORTS-2-205x300.png 205w" sizes="(max-width: 434px) 100vw, 434px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da sinistra: Judith Deutsch, Hedy Bienenfeld, Fritzi Loewy e Luci Goldner</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://gameofgoals.it/2023/09/19/hakoah-vienna-non-solo-calcio-successi-nel-nuoto-e-nel-wrestling.html">Hakoah Vienna: non solo calcio: successi nel nuoto e nel wrestling</a> proviene da <a href="https://gameofgoals.it">Game of Goals</a>.</p>
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