I primi marcatori di ogni edizione dei Mondiali: dal 1950 al 1958

Condividi articolo:

Immagine di copertina: un gol di Ademir al Mondiale 1950

Dodici anni lunghissimi, i più lunghi di sempre con in mezzo la Seconda guerra mondiale. La Coppa Jules Rimet che nel 1950 ĆØ ancora detenuta dall’Italia, riparte dal Brasile. L’edizione ĆØ celebre soprattutto per l’epilogo meno atteso, ma qui raccontiamo il primo gol di quel Mondiale che ĆØ strettamente connesso a quel finale da tragedia che andrĆ  in scena al MaracanĆ  il 16 luglio. Il primo marcatore dei Mondiali del 1950 ĆØ infatti brasiliano e non uno qualunque: lo realizza Ademir che di quella kermesse calcistica sarĆ  capocannoniere e protagonista assoluto.

1950

Ademir, l’eroe del sogno perduto

Ademir

Il match inaugurale viene disputato dal Brasile padrone di casa contro il Messico allo stadio MaracanĆ£ il 24 giugno del 1950. Intorno alla mezz’ora del primo tempo Ademir Marquez de Menezes gonfia per la prima volta la rete messicana portando in vantaggio il Brasile. Alla fine i gol brasiliani saranno 4 contro nessuno della formazione centramericana e due porteranno la firma di Ademir, oltre quello citato va a segno anche al 79′, in pratica apre e chiude il poker. Il gol ha un grande valore storico, si tratta della prima marcatura ufficiale in quello che diverrĆ  un autentico tempio del calcio. Prima che qualche storico attento mi contesti il dato, ho specificato ufficiale perchĆ© il MaracanĆ£ era stato inaugurato una settimana prima dell’inizio del Mondiali con un’amichevole tra le rappresentative di Rio de Janeiro e San Paolo vinta 3-1 da quest’ultima e il primo gol in assoluto lo realizzò Didi.
Ma evitiamo di divagare e torniamo ad Ademir che di quel Mondiale sarĆ  re dei bomber con 9 centri. Siamo sicuri che l’allora centravanti del Vasco da Gama avrebbe barattato volentieri uno dei suoi gol disseminati nel torneo con una rete nel match decisivo perso 1-2 al cospetto dell’Uruguay. Il Maracanazo darĆ  al Brasile la delusione più cocente della sua gloriosa storia, ma di certo non toglie valore all’incredibile torneo disputato da Ademir.
Con la nazionale brasiliana realizza 32 reti in 37 partite e vince la Copa America del 1949 (che all’epoca si chiamava Campeonato Sudamericano). Un’edizione celebre in Brasile perchĆ© la Seleção dovrĆ  attendere altri 40 anni per fregiarsi nuovamente del titolo continentale. In nazionale, oltre al secondo posto al Mondiale del 1950, Ademir ottiene la piazza d’onore anche nelle edizioni del Campeonato Sudamericano 1945, 1946 e 1953.
A livello di club veste le casacche di Sport Recife, Vasco da Gama, Fluminese e San Paolo.

1954

MiloÅ” Milutinović, il primo gol televisivo

MiloÅ” Milutinović

Su Game of Goals si fa spesso la distinzione tra ‘era televisiva ed epoca pre-tv’ che ha la sua importanza. I primi filmati televisivi ci permettono ancora oggi di curiosare su un calcio lontano mentre su ciò che ĆØ accaduto prima dobbiamo necessariamente affidarci alle cronache dell’epoca.
La piccola premessa che ci porta al 1954 per presentare il primo gol dei Mondiali in Svizzera che venne realizzato dall’attaccante jugoslavo MiloÅ” Milutinović
contro la Francia nel match disputato a Losanna il 16 giugno, marcatura che risultò decisiva nell’economia del match terminato 1-0 per la Jugoslavia.
Un gol che, dal punto di vista storico, possiamo paragonare a quello di Lucien Laurent di 24 anni prima in Uruguay perchĆ© se la rete dell’attaccante francese fu la prima in assoluto, questo ĆØ il primo gol dei Mondiali a essere visto in diretta televisiva. Ricordiamo che l’edizione svizzera del 1954 ĆØ la prima in assoluto che beneficia della copertura televisiva a livello internazionale.
Milos Milutinovic all’epoca giocava con il Partizan Belgrado, in seguito dopo un’esperienza poco fortunata con l’OFK di Belgrado giocherĆ  in Germana con il Bayern e in Francia con Racing Club Paris e Stade Francais per poi far ritorno a Belgrado nella stagione 1968-69 dove chiuse la carriera con l’OFK.
In nazionale disputa 33 partite e segna 16 gol. Se qualcuno, incuriosito dal cognome, vuol trovare una parentela con Bora Milutinovic la risposta è affermativa. Milos era il fratello maggiore, più grande di 11 anni del tecnico divenuto celebre per aver guidato ben cinque nazionali ai Mondiali.

1958

József Bozsik, il reduce della Grande Ungheria

József Bozsik

C’era una volta la Grande Ungheria, ma nemmeno tanto tempo fa. Sono passati solo quattro anni da quella storica finale che a Berna diede il primo titolo mondiale alla Germania Ovest dinanzi a una squadra che sembrava invincibile. Davide che sconfigge Golia ĆØ un classico biblico, ma quello che ĆØ accaduto in Ungheria due anni prima dal nostro focus equivale al diluvio.
Per l’appunto siamo arrivati al 1958 e il primo gol del torneo porta una firma prestigiosa. A realizzarlo fu infatti József Bozsik, straordinario centrocampista che quattro anni prima in Svizzera era stato tra le stelle della Grande Ungheria.
Quattro anni dopo in Svezia non resta molto di quella squadra, considerato che parecchie star hanno scelto la via dell’esilio dopo il tentativo di rivoluzione in Ungheria soppresso dall’esercito sovietico nel 1956. Della vecchia guardia ci sono ancora il portiere Grosics, l’attaccante Nandor Hidegkuti e, per l’appunto, Bozsik che dopo 5′ dal calcio d’inizio della sfida della fase a gironi contro il Galles disputata a Sandviken l’8 giugno 1958 porta in vantaggio l’Ungheria. I gallesi pareggiano poi con Charles, gara che termina 1-1. L’andamento del girone con le due nazionali a pari punti dietro la Svezia padrona di casa porterĆ  a uno spareggio per decidere quale delle due accederĆ  ai quarti, vincerĆ  il Galles con il punteggio di 2-1.
Bozsik vestirĆ  la maglia della nazionale (con cui aveva vinto l’oro olimpico nel 1952) fino al 1962 anno in cui appenderĆ  le scarpette al chiodo con un bilancio di 101 partite e 11 gol. A livello di club ha trascorso l’intera carriera con la Honved con cui ha vinto 5 titoli nazionali. Viene considerato il precursore dei centrocampisti moderni, eccezionale sia in fase di impostazione che di contenimento e tatticamente perfetto.

Off topic ma non troppo, abbiamo citato il Galles: ebbene i sorprendenti dragoni dopo aver eliminato l’Ungheria si fermeranno ai quarti battuti di misura dal Brasile grazie al primo gol ai Mondiali del giovanissimo PelĆ©. L’estate svedese del 1958 ĆØ quella che consacra al mondo il talento immenso di O Rei che, tra l’altro, segnerĆ  anche l’ultimo gol della rassegna nella finale vinta 5-2 dal Brasile contro la Svezia. PerchĆ© il dato ĆØ importante? Lo vedremo in seguito.

Seguici

Altre storie di Goals

1978-1979: Milan-Hellas Verona 2-1

Quart’ultima giornata del campionato 1978-1979. Il Milan di Nils Liedholm ĆØ lanciato verso la conquista del decimo scudetto della sua storia (lo “scudetto della stella”)