2007-2008: Real Madrid-Barcellona 4-1

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Madrid, Stadio Santiago Bernabéu, 7 maggio 2008

La fulgida epopea di Frank Rijkaard sulla panchina blaugrana si chiude la sera del 7 maggio del 2008, al Bernabéu, quando i catalani vengono surclassati dal Real Madrid “olandese” di Schuster e Laporta decide di dare il benservito al suo tecnico, per puntare sun giovane rampante che si chiama Pep Guardiola.

La stagione 2007/2008 non è la migliore delle due grandi di Spagna – sono lontani i fasti della Quinta e del Dream Team, e ancora è difficile presagire lo spettacolo delle annate in arrivo – ma è chiaro che il Real Madrid, in quel momento, è di gran lunga superiore a un Barcellona bolso, improvvisamente invecchiato, privo di Iniesta e di Eto’o e costetto a relegare in panchina un Ronaldinho precocemente diventato l’ombra di se stesso.

Le pagelle – Real Madrid

IL MIGLIORE: Weslej Sneijder 7,5
Sprazzi del futuro Sneijder interista: il piccolo centrocampista olandese sembra avere tre polmoni, dirige le operazioni a tutto campo, illumina il gioco, partecipa alle azioni chiave e merita la corona di migliore in campo.

Robben 7: anche qui, si intravede la grandezza di un Robben prossimo alla maturità: imprendibile nell’uno contro uno, tecnicamente eccelso, ha anche il merito di segnare il gol del 2-0 con un inusuale colpo di testa.

Raúl 7: il veterano è risorto e tornato a galleggiare in orbita stagioni 1999-2003. Sblocca la partita con un grande sinistro e si rende poi protagonista di numerose iniziative personali pregevoli. L’uomo decisivo della Liga, nel 2008, probabilmente è proprio il capitano di lungo corso della Casa Blanca.

Marcelo 7: il giovanissimo brasiliano, al debutto nel Clasico, nel primo tempo sonnecchia, ma quando cambia marcia, nella ripresa, è già un numero dieci che per caso ha deciso di giocare terzino sinistro. Tecnica sublime, un paio di slalom da bocca aperta, un destro velenoso che obbliga Valdés a un grande intervento. Rivelazione.

Guti 7: gioca forse il suo Clasico migliore, incantando la platea con la sua tecnica da capogiro, specie nel primo tempo, e rendendosi protagonista di numerose azioni pericolose.

Sergio Ramos 6,5: sulla fascia destra, grazie alla sua prepotenza fisica mette la muserola allo spento Henry, e si invola pure in numerose sortite offensive.

Le pagelle – Barcellona

IL MIGLIORE: Lionel Messi 6,5
Una vox clamans nel deserto: nel primo tempo è in difficoltà, nella ripresa si invola ripetutamente, palla al piede, tra nugoli di avversari, sfiora un paio di volte il gol al termine di grandi azioni personali e serve ad Henry l’assist per il gol della bandiera.

Henry 5,5: l’ombra triste del fuoriclasse di Londra, si guadagna il 5,5 per il gol del 4.-1, segnato con un gran destro dal limite, ma per il resto pare davvero un ex giocatore.

Puyol 5: dopo tanti Clasicos da leader, stavolta vacilla anche lui. Preso in mezzo dalle ripetute iniziative del Real, incapace di contenere i suoi attaccanti, provoca ance il rigore del quarto gol. Serataccia.

Victor Valdés 5: insicuro e impreciso sin dai primi minuti di gioco, sbaglia diverse uscite e non ci mette mai, davvero mai, una pezza, pur non avendo responsabilità evidenti sui gol.

Xavi 4,5: forse la sua prestazione più brutta nella sfida regina di Spagna. Nel primo tempo si arrabatta con una scialuppa nella tempesta e qualcosa di decoroso lo costruisce, nella ripresa viene travolto dall’onda dei padroni di casa. Mezzo voto in meno per il rosso ingiustificato che si guadagna a partita ampiamente finita.

Krkic 4,5: starebbe vivendo la sua stagione migliore, ma pare inadeguato, lento e incapace di impensierire la difesa del Real. Partita da dimenticare.

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