Immagine di copertina L’immenso Mbappé
Francia e Argentina regalano una partita spettacolare, candidata ad essere la più bella del torneo. La nazionale di Deschamps supera l’Argentina con un pirotecnico 4-3: dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio – Angel Di Maria risponde al chirurgico rigore di Antoine Griezmann con un tracciante meraviglioso – nella ripresa lo strapotere fisico e tecnico di Kylian Mbappé fa la differenza e con una doppietta mortifera piega i sudamericani, infilzati anche da uno splendido destro al volo di Pavard. La nazionale di Sampaoli pare una squadra di cartapesta, che agglomera senza un preciso ordine giocatori inadeguati per certi palcoscenici (Perez, Armani, Pavon) e giocatori bolliti (uno su tutti, Javier Mascherano veramente alla frutta). Lionel Messi predica nel deserto e può fare poco, anche se due assist – uno a dir la verità abbastanza casuale – portano la sua firma. Di contro, la Francia con la sua verticalità, la sua fisicità e la qualità singola delle sue stelle è una squadra che viaggia a gonfie vele verso il suo secondo titolo mondiale.
Francia: Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, L. Hernandez; Pogba, Kantè; Mbappé (st 44′ Thauvin), Griezmann (st 38′ Fekir), Matuidi (st 30′ Tolisso); Giroud.
Argentina: Armani; Mercado, Otamendi, Rojo (st 1′ Fazio), Tagliafico; E. Perez (st 21′ Aguero), Mascherano, Banega; Pavon (st 30′ Meza), Messi, Di Maria.
Primo tempo
9’ Splendida punizione mancina di Griezmann dal limite, sinistro morbido che si stampa all’incrocio dei pali.
13’ GOL FRANCIA Mbappé attraversa un deserto di 60 metri palla al piede bruciando Mascherano e scherzando Rojo che lo atterra in area: Griezmann batte rasoterra e buca Armani.
41’ GOL ARGENTINA Siluro da oltre trenta metri di Di Maria che prende la mira e trafigge Lloris con un mancino stupendo.
Secondo tempo
3’ GOL ARGENTINA Messi dal vertice destro dell’area addomestica il pallone, si libera dell’uomo e calcia in porta: la conclusione diventa un assist involontario per Mercado che si trova casualmente a toccare per ultimo un pallone che rotola in porta spiazzando Lloris.
12’ GOL FRANCIA Destro strepitoso in controbalzo di Pavard, che indirizza un missile sotto l’incrocio dei pali, imprendibile per Armani.
19’ GOL FRANCIA Dribbling secco nello stretto di Mbappé, che di pura velocità e tecnica si libera di due argentini in area e conclude con il mancino. Armani è imperfetto, la palla finisce in rete. Sorpasso dei Blues.
23’ GOL FRANCIA Contropiede micidiale dei francesi, concluso da Mbappè che davanti al portiere è glaciale e piazza il colpo che chiude i giochi.
44’ GOL ARGENTINA Messi illumina in area per Aguero, i difensori francesi bucano l’intervento ed El Kun incorna di testa per il 4-3, anche se ormai è tardi.

LE PAGELLE FRANCIA
IL MIGLIORE MBAPPÉ 9 Questa partita verrà ricordata come quella che ha consacrato Mbappé tra i fuoriclasse del calcio. Nel primo tempo un paio di accelerazioni evocano spettri ronaldiani, nella ripresa i due gol trascinano la Francia al turno successivo. Fisicamente sembra impossibile da contenere (citofonare la difesa argentina per ulteriori informazioni), nelle esecuzioni è rapido e letale, la velocità con cui si sposta la palla tra i piedi appare fuori scala. La cosa più vicina alla miglior versione di Ronaldo Il Fenomeno nel nuovo millennio.
Griezmann 7,5 Un rigore chirurgico, una punizione calciata benissimo che per sfortuna si stampa all’incrocio e tante giocate di qualità, di raccordo tra i reparti e di sacrificio – un paio di volte sradica il pallone dai piedi di Messi. Anche se le luci sono tutte per Mbappé, non va trascurata la prestazione del Piccolo Diavolo.
Kanté 7 Agisce da recuperatore di palloni e da regista basso, che mette in ordine e ripulisce i palloni: se Matuidi fa da raccordo e Pogba innesta le punte, l’uomo da cui passa tutto è lui. Ringhia come un mediano alle calcagna degli argentini ed è ovunque. Ha giocato partite ancora più belle di questa, che rimane comunque solida e di alto profilo.
Pavard 6,5 Soffre Di Maria, che lo punta e lo salta ripetutamente. In difesa non sempre è sicuro, ma il gol del 2-2 è una prodezza assoluta che ribalta le sorti della gara.
Giroud 6,5 Non segna e non tira – ed è una costante di tutto il mondiale – ma il suo lavoro tattico e per la squadra è encomiabile: serve un assist a Mbappé, pressa e si muove molto, rendendosi sempre utile. Il paragone con l’impalpabile Guivarc’h dei Mondiali 1998 non ha fondamento.
LE PAGELLE ARGENTINA
IL MIGLIORE DI MARIA 7 Ancora una volta, il Fideo fa la differenza con la maglia della Seleccion (a proposito, abbiamo scritto del rapporto tra Di Maria e la Nazionale biancoceleste proprio qui): mette ripetutamente in crisi i difensori francesi con i suoi cambi di direzione e le finte da gaucho argentino e segna un gol meraviglioso con un sinistro da paura. Raramente delude in momenti come questi, peccato che la squadra è quella che è.
Messi 6 Ogni volta che le telecamere lo inquadrano ha la faccia cupa e contratta in una leggera smorfia di disappunto, e non gli si può dar torto. I compagni sono veramente modesti e l’apporto dell’allenatore è tutt’altro che incisivo. Leo fa quel che può – un paio di assist, di cui uno casuale, qualche accelerazione, qualche sterzata – anche se servirebbe di più, ma in circostanze simili è difficile. A differenza di altre volte non si nasconde e rimane in partita fino alla fine.
Rojo-Tagliafico 4,5 Mbappé tormenterà i loro incubi per sempre. Sempre in ritardo e fuori fase, sembrano poco adeguati per questi palcoscenici.
Mascherano 4 È triste punire El Jefe con un voto così pesante, ma la verità è che è un lontanissimo parente di quello ammirato nelle partite finali del Mondiale di Brasile 2014. Fisicamente non regge più il passo di nessuno dei suoi avversari, i suoi lanci finiscono quasi tutti nel vuoto. Ha l’aggravante di essere indicato come il vero leader, a differenza di Sampaoli che sembra più il cosiddetto “uomo di paglia”, colui che detta le convocazioni e tiene in mano le redini. La verità è che la spedizione è stata un disastro, sia dal punto di vista individuale, sia dal punto di vista collettivo.


