Immagine di copertina: Kvicha Kvaratskhelia, autentico trascinatore dalla panchina del Paris Saint Germain. [https://roundtable.io]
Se è vero che Real Madrid-Manchester City merita di avere il focus principale grazie alla tripletta leggendaria di Federico Valverde, questa giornata di Champions League ci ha regalato un’altra partita straordinaria, quella tra Paris Saint Germain e Chelsea.
Sebbene il risultato ci parli di un 5-2 che potrebbe suggerire un dominio parigino, la partita è stata in realtà molto equilibrata, con la prima ora di gioco che ha mostrato due squadre combattive, capaci di esprimere un calcio ad altissima intensità agonistica e con gesti tecnici tutt’altro che trascurabili. L’episodio perfetto per rappresentare questa partita è stato il ribaltamento di fronte per il gol di Ousmane Dembélé, arrivato poco dopo la parata di Matvej Safanov sul tiro di Palmer. Il Chelsea ha saputo rivelarsi all’altezza dei campioni d’Europa in carica a larghi tratti, pur non potendo contare su Cole Palmer. Il 10 dei Blues ha infatti faticato ad incidere al suo meglio negli ultimi 15-20 metri, a differenza del suo collega Pedro Neto che ha saputo essere un rebus irrisolto per la difesa del PSG.
D’altro canto, il Paris Saint Germain è apparso ancora una volta meno brillante rispetto a quanto si era visto nella seconda metà della passata stagione. La sensazione è che la squadra di Luis Enrique appaia stanca, nonché condizionata da alcuni infortuni di troppo che stanno complicando un po’ i piani tra la Ligue 1 (vedasi la lotta serrata col Lens) e il cammino in Champions League (faticosissimo il turno contro il Monaco). Ciò però non cancella la sua esperienza europea, figlia del Treble della passata stagione.
Ha saputo contare tanto sulla prestazione da veterano di Dembélé quanto sull’esplosivo ingresso dalla panchina di Kvicha Kvaratskhelia, capitalizzando sugli errori di Filip Jorgensen (fattore negativo del Chelsea), per poi dilagare definitivamente sul finale. Il Chelsea ne è uscito frastornato, con un risultato amarissimo che non ha reso del tutto giustizia al suo valore, ma che restituisce l’idea di quell’inesperienza che paghi a caro prezzo a certi livelli.
Il ritorno potrebbe rivelarsi una partita di livello come quella che si è vista a Parigi, ma è realistico credere che il PSG abbia blindato il passaggio del turno per larga parte, in modo sbarazzino, opportunistico, da squadra veterana della Champions League.
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— Paris Saint-Germain (@PSG_inside) March 11, 2026
Il tabellino
PSG-CHELSEA 5-2
Marcatori: pt 10′ Barcola (P), pt 28′ Gusto (C), pt 40′ Dembélé (P), st 12′ Fernandez (C), st 29′ Vitinha (P), st 41′ Kvaratskhelia (P), st 48′ Kvaratskhelia (P)
Paris Saint Germain: Safanov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Zaire-Emery (st 33′ L. Hernandez), Vitinha, Neves; Doué (st 17′ Kvaratskhelia), Dembélé (st 24′ Kang in Lee), Barcola (st 33′ Mayulu) All.: Luis Enrique.
Chelsea: Jorgensen; Gusto (st 43′ Garnacho), Fofana, Chaloba, Cucurella; James, Caicedo; Palmer (st 38′ Lavia), Fernandez, Neto; Joao Pedro (st 38′ Delap). All.: Rosenoir.
Le pagelle
PARIS SAINT GERMAIN
IL MIGLIORE: KVARATSKHELIA 8
Certe volte ripenso al campionato italiano e mi rendo conto di quanto ci manchi un giocatore del genere a deliziarci tutte le domeniche. Subentra nel momento più critico per il Paris Saint Germain, quando ormai la squadra sembra frastornata fisicamente e moralmente e ribalta completamente la partita. Propizia il gioiello del gol di Vitinha del 3-2 e segna due gol da grandissimo attaccante per blindare il punteggio sul 5-2. In particolare il gol del 4-2 è un vero capolavoro degno del miglior Del Piero, un destro a giro che ci ricorda di essere di fronte ad uno dei migliori esterni d’attacco del pianeta. Campione.
Vitinha 7,5
Governa il gioco in mezzo al campo come suo solito, confermandosi per l’ennesima volta come uno dei migliori centrocampisti del pianeta, con pochissimi eguali in circolazione al giorno d’oggi (con quelle caratteristiche, solo Pedri siede al suo stesso tavolo). Segna inoltre un gol meraviglioso, con un cioccolatino degno dei migliori artisti. Per lui si tratta del 6° gol stagionale in Champions League, per un centrocampista maestoso che ha il merito di propiziare anche il gol del 5-2 di Kvaratskhelia. A dir poco eccezionale.
Dembelé 7,5
Nonostante il rientro dal recente infortunio (l’ennesimo di una stagione sfortunata, purtroppo), il Pallone d’Oro 2025 si esalta con una prestazione autoritaria. Propizia il gol di Barcola (voto: 7, bel gol e ottimo intercetto nel gol di Vitinha) con un cross pennellato, sfonda la traversa subito dopo ed infine segna in contropiede ubriacando Fofana. Esce al 68′, a riprova del fatto che non fosse del tutto al top della condizione fisica. Il che è tutto dire…
Hakimi 6
Vive una partita da montagne russe, soffrendo spesso le accelerazioni di Pedro Neto e faticando ad incidere contro Cucurella nel corso dei 90 minuti. Arriva alla sufficienza risicata grazie al cioccolatino che serve a Kvratskhelia nel gol del 5-2. Troppo poco.
Marquinhos 5
L’età si fa sentire soprattutto per reggere il confronto in velocità con gli attaccanti avversari, ma la sensazione è che lui per primo sia stato bruciato con fin troppa facilità nel gol del 2-2 di Enzo Fernandez. In affanno, come la difesa del PSG in generale.
GOL DO PARIS SAINT-GERMAIN
— Futeboleiros (@Futteboleiroos) March 11, 2026
🇫🇷 PSG 3×2 Chelsea 🏴
⚽ Vitinha
🅰️ Khvicha Kvaratskhelia
🏆 UEFA Champions League | Oitavas De Final
🏟️ Parc Des Princes
📺 @StreamMaxBR / @TNTSportsBR pic.twitter.com/FSqUwY36V7
CHELSEA
IL MIGLIORE: ENZO FERNANDEZ 7,5
Gioca una partita da autentico veterano, riuscendo a reggere il confronto contro il centrocampo straordinario del PSG. Gioca molti palloni con grande sapienza calcistica, si prodiga in accelerazioni degne di nota tra le linee, tesse la rete di passaggi del gioco del Chelsea ed entra direttamente in entrambi i gol dei Blues. È lui infatti ad assistere Gusto con un assist prelibato ed è sempre lui a capitalizzare da rapace sull’accelerazione devastante di Pedro Neto. Cala nei minuti finali, ma è anche comprensibile col crollo del suo Chelsea. Stoico.
James 7
Se Caicedo fatica un po’ a contenere le iniziative dei centrocampisti avversari e a brillare in fase di rifinitura, è Reece James ad ergersi come leader della mediana del Chelsea, offrendo una performance di grandissima sostanza che rende giustizia al giocatore eclettico che abbiamo ammirato nel corso degli anni. Certezza.
Neto 7
Fa impazzire Hakimi a più riprese, costringendo il miglior terzino destro al mondo ad una partita difensiva. Ha inoltre il merito di rendersi protagonista di un’accelerazione degna del miglior Gareth Bale in occasione del 2-2 di Enzo Fernandez.
Palmer 5,5
Mostra le sue qualità straordinarie e sfiora anche il gol del possibile 2-1 prima del ribaltamento di fronte di Dembélé, ma a conti fatti fa una fatica enorme ad iincidere negli ultimi 15-20 metri. Da un calciatore del suo calibro era lecito aspettarsi di più. Spuntato.
Jorgensen 4,5
Condanna di fatto il Chelsea, rendendosi protagonista di un episodio sciagurato che regala il 3-2 e di fatto la partita al Paris Saint Germain. Nonostante le poche colpe negli altri quattro gol, è in generale il fattore negativo principale dei Blues, complici i suoi evidenti problemi con i passaggi. Sciagurato.
🚨🚨"Was Enzo Fernández right to lose his cool with the goalkeeper? 🤬🧤 His frustration was clear, but was it fair to point fingers mid-match? Let’s hear your thoughts! 👇⚽ #CFC #PSGCHE #UCL"❌pic.twitter.com/gwDSKiCpdB
— 🥷 (@secretsourc) March 12, 2026


