È stato il capitano della Juventus e dell’Italia campionessa del mondo nel 1982.
Ma Gaetano Scirea è stato anche molto di più: un’icona di sportività, un emblema del fair play, un simbolo di stile dentro e fuori campo.
Un libero gentiluomo, come lo ha definito nel suo splendido libro il giornalista Darwin Pastorin. E a questo proposito, trovate un contributo proprio di Pastorin nel podcast dedicato al fuoriclasse.

Mondiale 2026, i pronostici di Daniel Martinez di Espn: «Spagna favorita, ma la mia Argentina è sempre forte»
È argentino, ma vive in Italia dal 1999. Ha conosciuto personalmente Diego Armando Maradona e Víctor Hugo Morales, il cantore delle gesta del Pibe de

